Ufficio liturgico – IL CANTO NELLA LITURGIA A 50 ANNI DAL CONCILIO VATICANO II – ANNO DELLA FEDE

È per me una vera gioia essere qui oggi alla terza edizione della rassegna di canto liturgico in onore del maestro Michele Cantatore, del quale, ormai diversi anni fa, ho avuto modo di apprezzare le qualità umane, le doti artistiche e ' come è stato opportunamente evidenziato sul settimanale diocesano luce e vita ' “”la capacità di tradurre in chiave locale le innovazioni liturgiche introdotte dal Concilio Vaticano II””.

In un documento del 1979 dei Vescovi Italiani è detto che una celebrazione eucaristica senza il canto non è autentica, non corrisponde alla sua piena verità. Si tratta di un giudizio che è in piena armonia con tutti i documenti della riforma liturgica, a cominciare dalla costituzione Sacrosanctum Concilium che enumera, giustamente, fra gli elementi rituali e i modi di partecipazione anche il canto ed esorta che si promuova in modo che nelle azioni liturgiche possano risuonare le voci dei fedeli (cf SC 118).

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