I funerali delle vittime del disastro ferroviario

Presieduti dal Vescovo

Come annunciato, sabato 16 luglio 2016 si svolgeranno i funerali delle vittime del disastro ferroviario del nordbarese.
Alcune famiglie, tra le quali quelle di Ruvo e Terlizzi, non hanno voluto prendere parte ai funerali di Stato programmati nel Palazzetto dello Sport di Andria (diretta su Rai 1 e Teledehon dalle ore 10,30), per vivere questo triste appuntamento nelle rispettive città, attorniati dagli amici e dalle comunità cittadine che conoscevano e amavano i propri cari.
I funerali sarano presieduti dal Vescovo Mons. Domenico Cornacchia: alle 15,30, nella parrocchia San Giacomo in Ruvo di Puglia, il saluto al giovanissimo Antonio Summo, 15 anni; alle 17,30, nella Concattedrale di Terlizzi, l'estremo saluto al capotreno Albino De Nicolo, 53 anni, e alla eroica nonna Donata Pepe, 70 anni.
Giunge così il momento che chiude la prima tragica fase di dolore e ne apre un'altra, non meno dura: quella dell'assenza fisica che renderà più vuote le case, gli spazi, gli ambienti frequentati in vita dai nostri amici.
Allora sarà più vera l'amicizia e la solidarietà delle nostre comunità cittadine.
intanto arrivano aiuti immedati per tutte le famiglie: il Governo ha stanziato 50 milioni di euro.
La Chiesa Cattolica ha posto alcuni primi segni di vicinanza alle famiglie, oltre la preghiera e il cordoglio espresso dal Papa e dai Vescovi italiani: dai fondi 8xmille la Conferenza Episcopale Italiana ha destinato al vescovo di Andria, Luigi Mansi, un contributo di 200 mila euro per la prima emergenza per tutte le vittime. La Caritas Italiana ha stanziato 50.000 euro, che saranno gestiti dal Delegato regionale Caritas don Mimmo Francavilla, per costituire un fondo di solidarietà, al quale si può aderire con offerte, per interventi di sostegno con priorità ai minori e studenti.
Anche la Gazzetta del Mezzogiorno ha lanciato una sottoscrizione. Anche la stessa Ferrotramviaria ha fatto sapere di mettersi a disposizione delle famiglie.
Piccoli segni, indicativi di attenzioni concrete.

Luigi Sparapano

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