{"id":327,"date":"2017-11-18T08:53:44","date_gmt":"2017-11-18T07:53:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/?p=327"},"modified":"2017-11-25T07:20:42","modified_gmt":"2017-11-25T06:20:42","slug":"povero-un-giovane-italiano-su-dieci-caritas-figli-e-nipoti-stanno-peggio-di-genitori-e-nonni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/2017\/11\/18\/povero-un-giovane-italiano-su-dieci-caritas-figli-e-nipoti-stanno-peggio-di-genitori-e-nonni\/","title":{"rendered":"Povero un giovane italiano su dieci. Caritas: \u201cfigli e nipoti stanno peggio di genitori e nonni\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary\">Secondo il Rapporto 2017 di Caritas Italiana su povert\u00e0 giovanili ed esclusione sociale \u201cil futuro di molti giovani in Italia non \u00e8 serenamente proiettato verso l\u2019avvenire\u201d. Nella fascia 18-34 anni \u00e8 povero 1 su 10 e il rischio povert\u00e0 ed esclusione sociale tocca il 37% dei giovani italiani. Oltre a queste percentuali in ascesa negli ultimi anni, a preoccupare\u00a0\u00e8 la condizione dei minori. In crescita anche il numero complessivo di poveri, incrementati del 165,2% in un decennio: nel 2016 le persone in grave povert\u00e0 sono risultate essere 4 milioni 742mila<\/p>\n<div class=\"post-content\">\n<figure class=\"image image-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/giovanePovero-755x491.jpg.pagespeed.ce.r3bWt6n412.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"274\" \/><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_00.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-438641 alignright\" src=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/305x430xcaritasRapporto2017_00.jpg.pagespeed.ic.IJXsOkk29K.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 305px) 100vw, 305px\" srcset=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_00.jpg 1259w, https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_00-268x377.jpg 268w, https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_00-768x1081.jpg 768w, https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_00-600x844.jpg 600w, https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_00-980x1379.jpg 980w\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"309\" \/><\/a>Contrariamente a quanto si possa pensare sono i giovani, e non pi\u00f9 gli anziani o i pensionati italiani, ad essere maggiormente penalizzati dalla povert\u00e0 economica e dall\u2019esclusione sociale. La conferma arriva dal Rapporto 2017 su povert\u00e0 giovanili ed esclusione sociale in Italia intitolato, non a caso, \u201cFuturo anteriore\u201d, che \u00e8 stato presentato oggi da Caritas Italiana a Roma, alla vigilia della prima Giornata mondiale dei poveri. Nel nostro Paese, \u201ci figli stanno peggio dei genitori, i nipoti stanno peggio dei nonni\u201d. Per questo \u201cil futuro di molti giovani in Italia non \u00e8 serenamente proiettato verso l\u2019avvenire\u201d, rileva la Caritas che gi\u00e0 un anno fa aveva messo in luce come i giovani andassero considerati\u00a0\u2013 con i profughi \u2013 come i nuovi poveri.<\/p>\n<p><strong>\u201cLa povert\u00e0 tende a crescere al diminuire dell\u2019et\u00e0\u201d.<\/strong>\u00a0\u00c8 questa l\u2019amara realt\u00e0 fotografata dalla Caritas.<\/p>\n<blockquote><p>Oggi, un giovane italiano su dieci vive in uno stato di povert\u00e0 assoluta. Nell\u2019ultimo decennio l\u2019incidenza della povert\u00e0 tra i giovani (18-34 anni) \u00e8 passata dall\u20191,9% al 10,4%.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-438616 alignleft\" src=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/xcaritasRapporto2017_02.jpg.pagespeed.ic.7wV1Fh338q.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 651px) 100vw, 651px\" srcset=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_02.jpg 651w, https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_02-268x193.jpg 268w, https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_02-600x432.jpg 600w\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"316\" \/><\/a>A diminuire \u00e8 invece la percentuale tra gli over 65, passata dal 4,8% del 2007 all\u2019attuale 3,9%. In sostanza, \u201crispetto al passato, ad essere maggiormente penalizzati dalla povert\u00e0 economica e dall\u2019esclusione sociale non sono pi\u00f9 gli anziani o i pensionati, ma i giovani\u201d. Cos\u00ec,<br \/>\n<cite>\u201cse negli anni antecedenti la crisi economica la categoria pi\u00f9 svantaggiata era quella degli anziani, da circa un lustro sono invece i giovani e giovanissimi (under 34) a vivere la situazione pi\u00f9 critica, decisamente pi\u00f9 allarmante di quella vissuta un decennio fa dagli ultra-sessantacinquenni\u201d.<\/cite>A preoccupare \u00e8 soprattutto la situazione dei minori: in Italia se ne contano 1 milione 292mila che versano in uno stato di povert\u00e0 assoluta (il 12,5% del totale). E risulta particolarmente critica la condizione delle famiglie dove sono presenti tre o pi\u00f9 figli minori per le quali l\u2019incidenza della povert\u00e0 assoluta sale infatti al 26,8%, coinvolgendo cos\u00ec quasi 138mila famiglie e oltre 814mila individui. Risulta ampio il divario relativo all\u2019incidenza della povert\u00e0 tra i nuclei di soli stranieri (25,7%) e misti (27,4%) rispetto a quella di soli italiani (4,4%).<\/p>\n<p><strong>Giovani penalizzati rispetto ai coetanei europei.<\/strong>\u00a0La povert\u00e0 giovanile coinvolge nel Vecchio Continente pi\u00f9 di 15 milioni di ragazzi tra i 16 e i 24 anni (il 27,3% del totale). In questo contesto si registra in Italia un forte aumento della povert\u00e0 giovanile: i ragazzi a rischio di povert\u00e0 ed esclusione sociale in Italia sono passati da\u00a01 milione e 732mila del 2010 a\u00a01 milione e 995mila del 2015 (223mila giovani poveri in pi\u00f9, pari ad un incremento del 12,9%). Secondo il Rapporto,<\/p>\n<blockquote><p>il rischio di povert\u00e0 ed esclusione sociale riguarda il 33,7% dei giovani italiani<\/p><\/blockquote>\n<p>(il 6,4% in pi\u00f9 rispetto a quanto accade nel resto d\u2019Europa). Considerando i dati assoluti, l\u2019Italia \u00e8 il terzo Paese dell\u2019Unione ad aver incrementato il numero dei giovani in difficolt\u00e0. E se la Spagna, con un aumento di oltre 300mila unit\u00e0 in soli 5 anni, fa segnare il record negativo, ci sono Paesi che sono riusciti a ridurre il fenomeno della povert\u00e0 giovanile, come nel caso di Polonia (328mila poveri in meno), Francia (-321mila) e Germania (-236mila).<\/p>\n<p><strong>Povert\u00e0 assoluta in crescita.<\/strong>\u00a0\u00c8 proseguito anche nel 2016 il trend negativo che vede aumentare in Italia l\u2019incidenza della povert\u00e0. Secondo Caritas, nel nostro Paese vivono in uno stato di grave povert\u00e0 4 milioni e 742mila persone (il 7,9% dei residenti), un totale di 1 milione e 619mila famiglie (il 6,3% dei nuclei familiari). Questo fa s\u00ec che \u201cnell\u2019ultimo decennio si \u00e8 registrato un incremento del 165,2% del numero dei poveri\u201d.<\/p>\n<p><cite>Quattro si sono rivelate le categorie pi\u00f9 svantaggiate: i giovani (fino ai 34 anni), i disoccupati o i nuclei il cui capofamiglia svolge un lavoro da \u201coperaio e assimilato\u201d, le famiglie con figli minori e i nuclei di stranieri e misti.<\/cite>Con questi dati, si sottolinea nel Rapporto, \u201cl\u2019Italia si allontana dall\u2019obiettivo Ue 2020\u201d che prevedeva una riduzione del numero di poveri pari a 2 milioni e 200mila entro il 2020. Per quanto riguarda le persone a rischio di povert\u00e0 ed esclusione sociale, in Italia sono \u2013 secondo i dati Eurostat relativi al 2015, ultimo anno disponibile \u2013 17 milioni 469mila (28,8% della popolazione). Nell\u2019Unione europea a 27 Paesi, invece, sono poco pi\u00f9 di 117 milioni gli europei (23,3% della popolazione) in analoga condizione. \u201cSia in Europa che in Italia \u2013 rileva Caritas \u2013 l\u2019obiettivo \u00e8 ancora lontano\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nei Centri di ascolto oltre il 40% di nuovi utenti.<\/strong>\u00a0Nel 2016 sono state 205.090 le persone accolte ed sostenute presso i 1.801 Centri di ascolto (Cda), collocati in 180 diocesi italiane, di cui si dispongono i dati. Escludendo i dati relativi ai due Centri di ascolto di Ventimiglia, impegnati per lo pi\u00f9 con immigrati diretti in Francia,<\/p>\n<p><cite>sono state 189.101 le persone che l\u2019anno scorso si sono rivolte ad un Cda. Di queste il 43,8% sono nuovi utenti, mentre il 33% porta con s\u00e9 una \u201cstoria assistenziale\u201d pi\u00f9 lunga.<a href=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-438618 alignright\" src=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/xcaritasRapporto2017_11.jpg.pagespeed.ic.24l4VXX0Wj.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 315px) 100vw, 315px\" srcset=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_11.jpg 315w, https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto2017_11-268x170.jpg 268w\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"200\" \/><\/a><\/cite><\/p>\n<p>Si \u00e8 confermata anche nel 2016 la parit\u00e0 di genere tra uomini (49,2%) e donne (50,8%) che si sono rivolti ai Cda, con un et\u00e0 media di 43,6 anni. I ragazzi tra i 18 ed i 34 rappresentano il 22,7% del totale; tra gli italiani l\u2019incidenza scende al 10,7%, tra gli stranieri arriva invece al 31,5%. In termini complessivi rispetto alla composizione del nucleo, prevalgono le famiglie tradizionali con coniugi e figli (35,0%), seguite da quelle uni-personali (25,7%), in netto aumento rispetto al 2015. Anche i senza dimora, che rappresentano complessivamente il 17,8% del totale, sono in crescita rispetto al 2015. Il bisogno presentato con pi\u00f9 frequenza anche nel 2016 \u00e8 stato quello della povert\u00e0 economica (76,7%), seguito dai problemi occupazionali (56,8%), dai problemi abitativi (24,1%) e familiari (14,0%). In ogni caso, solo il 39,7% degli assistiti ha manifestato difficolt\u00e0 relative ad un singolo problema. Chiedono viveri, vestiario, accesso alla mensa, servizi di igiene personale, poi sussidi economici per il pagamento di bollette\/tasse, canoni di affitto o spese sanitarie<\/p>\n<p><strong>L\u2019impegno della Chiesa.<\/strong>\u00a0Nel 2016 Caritas Italiana ha accompagnato 125 Caritas diocesane nel percorso di presentazione, valutazione e approvazione di 191 progetti, in risposta alle povert\u00e0 presenti sui territori.<\/p>\n<p><cite>Attraverso i fondi \u201cOtto per mille \u2013 interventi caritativi di rilievo nazionale\u201d messi a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana, sono stati finanziati oltre 16 milioni di euro, a cui va<a href=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto20178xmille_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-438617 alignleft\" src=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/xcaritasRapporto20178xmille_01.jpg.pagespeed.ic.-GvbLUoLmy.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 670px) 100vw, 670px\" srcset=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto20178xmille_01.jpg 670w, https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto20178xmille_01-268x143.jpg 268w, https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/caritasRapporto20178xmille_01-600x320.jpg 600w\" alt=\"\" width=\"670\" height=\"357\" \/><\/a>\u00a0aggiunta una compartecipazione economica delle diocesi interessate di poco superiore ai 5,2 milioni di euro, per un importo complessivo di oltre 21,5 milioni di euro.<\/cite>I destinatari prevalenti degli interventi sono stati famiglie (27,7% dei progetti), persone senza dimora (16,7%), giovani e minori (13,6%), immigrati (12,6%) e inoccupati (10,5%). Rispetto alla categoria minori e giovani, le progettualit\u00e0 di Caritas \u2013 realizzate anche al di fuori del circuito 8xmille \u2013 si sono concentrate soprattutto su: minori a rischio, lotta alla dispersione scolastica e sostegno scolastico; formazione e riqualificazione professionale per \u2018neet\u2019 e disoccupati), percorsi di inclusione per rifugiati e profughi, contrasto della disoccupazione con tirocini, borse lavoro, stage. Su questo fronte, il Rapporto riserva uno dei tre \u201cZoom\u201d al Progetto Policoro attraverso il quale, da oltre vent\u2019anni, la Chiesa italiana si \u00e8 impegnata per sviluppare comunit\u00e0 e dare nuova dignit\u00e0 al lavoro proprio coinvolgendo i giovani.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il Rapporto 2017 di Caritas Italiana su povert\u00e0 giovanili ed esclusione sociale \u201cil futuro di molti giovani in Italia non \u00e8 serenamente proiettato verso l\u2019avvenire\u201d. <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":328,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,6,7],"tags":[45,44],"class_list":["post-327","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-caritas-diocesana","category-news","category-news-luce-e-vita","tag-poverta","tag-rapporto-caritas-2017"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/327","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=327"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/327\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":329,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/327\/revisions\/329"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media\/328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}