{"id":455,"date":"2019-07-18T18:44:06","date_gmt":"2019-07-18T16:44:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/?p=455"},"modified":"2022-01-26T10:38:51","modified_gmt":"2022-01-26T09:38:51","slug":"report-dal-coordinamento-nazionale-immigrazione-di-caritas-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/2019\/07\/18\/report-dal-coordinamento-nazionale-immigrazione-di-caritas-italiana\/","title":{"rendered":"Report dal Coordinamento nazionale Immigrazione di Caritas Italiana"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_460\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-460\" class=\"size-large wp-image-460\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/07\/caritas_-immigrazione_roma-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/07\/caritas_-immigrazione_roma.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/07\/caritas_-immigrazione_roma-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/07\/caritas_-immigrazione_roma-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/07\/caritas_-immigrazione_roma-800x600.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p id=\"caption-attachment-460\" class=\"wp-caption-text\">Convegno nazionale Caritas<\/p><\/div>\n<p>Si \u00e8 svolto a Roma dal 1 al 3 luglio il Coordinamento Nazionale Immigrazione di Caritas Italiana. Promosso da anni, il CNI garantisce alla rete delle Caritas un confronto continuo sui temi collegati alle migrazioni al fine di monitorare costantemente quanto accade a livello nazionale, internazionale e territoriale. Il quotidiano impegno di Caritas Italiana su temi cos\u00ec attuali, come i corridoi umanitari, lo sfruttamento lavorativo e la tratta, ha spinto la nostra<em> Caritas Diocesana Molfetta-Ruvo-Giovinazzo- Terlizzi<\/em> a prendere parte al CNI ed a tutti i workshop tematici. Una partecipazione importante considerato che da tempo la nostra la Diocesi, accogliendo le spinte del Santo Padre, sta concentrando una serie di iniziative inerenti l\u2019area Mondialit\u00e0, promuovendo attenzioni nei confronti dei fratelli migranti ed in particolare per quelli residenti nel nostro territorio.\u00a0 I progetti allo studio in campo sono Presidio, nel quale la nostra Caritas Diocesana sta strutturando iniziative concrete per il contrasto allo sfruttamento in agricoltura, ed il progetto \u201cA braccia Aperte\u201d promosso nell\u2019ambito della campagna \u201cLiberi di partire, Liberi di restare\u201d promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana in risposta al fenomeno migratorio. Da qui l\u2019ingresso della Caritas Diocesana nel Coordinamento Nazionale per l\u2019Immigrazione, a cui hanno partecipato <strong>Edgardo Bisceglia<\/strong> (Responsabile Caritas Terlizzi e membro di Equipe Diocesana), <strong>Tommaso Parisi<\/strong> (Operatore Area Mondialit\u00e0) e <strong>Francesca dell\u2019Aquila<\/strong> (Operatrice di Servizio Civile nella Citt\u00e0 di Giovinazzo).<\/p>\n<p>La tre giorni ha avuto inizio presso la <em>Sala della Regina di Palazzo Montecitorio<\/em>, dove si \u00e8 tenuto l\u2019incontro \u201cCorridoi umanitari per un\u2019Europa solidale\u201d i cui lavori sono stati aperti dal presidente della Camera Roberto Fico. Nel corso dell&#8217;incontro, sono state ascoltate le testimonianze di alcune persone arrivate in Italia grazie ai corridoi umanitari e di alcune famiglie italiane che hanno offerto accoglienza. In particolare Martin Doucet, consigliere e capo sezione Immigrazione dell\u2019ambasciata del Canada in Italia, ha illustrato il modello della <em>private sponsorship<\/em> per i rifugiati in vigore in Canada, mentre Petra Hueck dell\u2019International <em>Catholic Migration Committee\/Share Network<\/em>, ha parlato dei programmi di sponsorship in Europa con uno sguardo al futuro. L\u2019appuntamento \u00e8 stato promosso dal presidente Brescia in collaborazione con le realt\u00e0 che hanno reso possibile il modello positivo dei corridoi umanitari, <em>Caritas, Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio e Federazione delle Chiese evangeliche in Italia<\/em>.<\/p>\n<p>Per Caritas Italiana, rappresentata dal Responsabile Immigrazione Olivero Forti, l\u2019esperienza dei corridoi Umanitari e delle altre vie legali e sicure d\u2019ingresso, dimostrano come sia possibile accedere alla Protezione Internazionale senza essere costretti a rivolgersi ai trafficanti di esseri umani e intraprendere cos\u00ec viaggi pericolosi, talvolta mortali. Si tratta di programmi umanitari che garantiscono ulteriori opportunit\u00e0 di protezione ai beneficiari e nel contempo incentivano le migrazioni legali. Caritas Italiana evidenzia per\u00f2 la necessit\u00e0 d\u2019incrementarne il numero, e di uniformare le numerose esperienze implementate in vari Paesi al fine di evitare confusione tra status e diritti a livello europeo e nei confronti dei beneficiari stessi.<\/p>\n<p>Concluso l\u2019evento presso la Camera dei Deputati, i lavori del CNI sono proseguiti presso la Cittadella della Carit\u00e0, sede di Caritas Roma. I lavori sono stati aperti con la presentazione della Campagna \u201cIo Accolgo\u201d, iniziativa promossa da Caritas Italiana e altre organizzazioni sociali italiane ed internazionali del Terzo settore. La campagna vuole dare visibilit\u00e0 a tutte quelle esperienze diffuse di solidariet\u00e0 che contraddistinguono il nostro Paese. Contro il linguaggio dell&#8217;odio e contro la retorica dei porti chiusi, avviando un dialogo con quei cittadini che non sposano esplicitamente le politiche anti-migranti. Le azioni previste dal progetto vedono anche attivit\u00e0 di mobilitazione utili ad aprire vertenze e indurre le istituzioni ad assumersi la responsabilit\u00e0 dell\u2019accoglienza e dell\u2019integrazione, cancellando le scelte discriminatorie e superando gli effetti perversi del Decreto Sicurezza.<\/p>\n<p>Presentata anche la Campagna di Caritas International \u201cShare the Journey\u201d, nata con l&#8217;obiettivo di promuovere la \u201ccultura dell&#8217;incontro\u201d nelle comunit\u00e0 da cui i migranti partono o ritornano, in quelle in cui transitano e in quelle in cui scelgono di stabilire le loro case. Attraverso questa iniziativa si vuole capire e contribuire a far capire perch\u00e9 cos\u00ec tante persone stanno lasciando la loro terra in questo momento storico. Si vogliono anche stimolare le comunit\u00e0 a costruire relazioni con rifugiati e migranti, accendere una luce e illuminare la strada. La migrazione \u00e8 una storia molto antica, ma questa campagna mira ad aiutare le comunit\u00e0 a vederla con occhi nuovi e un cuore aperto.<\/p>\n<p><strong>Il CNI ha dedicato un convegno di approfondimento sulla Tratta, con un focus sugli aggiornamenti sul fenomeno e le iniziative del Governo. <\/strong>All\u2019iniziativa sono intervenuti Ivana La Trofa, del <em>Consorzio Nuovi vicini Onlus<\/em>, Anna Pozzi, rappresentante <em>Caritas Italiana<\/em>, Annaclaudia Servillo, del <em>Dipartimento Pari Opportunit\u00e0<\/em>, Maria Silvia Olivieri, <em>SIPROIMI<\/em>.<\/p>\n<p>Tra gli aspetti pi\u00f9 deteriori del fenomeno migratorio contemporaneo c\u2019\u00e8 sicuramente la tratta di esseri umani e il grave sfruttamento lavorativo e sessuale. Dati alla mano mostrano che nel mondo sarebbero circa 40 milioni le vittime di tratta, di cui il 72% rappresentato da donne e bambine. Numeri significativi, ma sicuramente pi\u00f9 alti, poich\u00e9 molte vittime non vengono rilevate. Inoltre si \u00e8 evidenziato un aumento della tratta di esseri umani all\u2019interno degli Stati membri e un target di vittime giovani e con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>In Italia il fenomeno \u00e8 ancor pi\u00f9 accentuato, infatti \u00e8 stato definito il Paese di origine, transito e destinazione delle vittime di tratta. Purtroppo il lavoro del Governo Italiano pare non soddisfare gli standard minimi per l\u2019eliminazione della tratta. Nonostante l\u2019impegno per contrastare il traffico in Italia, c\u2019\u00e8 stato un calo nel numero di arresti e di indagini sulla tratta. A questo si aggiungono una scarsa valutazione dei rischi per le potenziali vittime prima delle procedure di rimpatrio forzato e di espulsione, nonch\u00e9 una mancanza di protezione legale per atti illeciti che le vittime hanno commesso sotto costrizione dei trafficanti.<\/p>\n<p>Relativamente allo sfruttamento sessuale, le vittime sono in gran parte donne immigrate con una presenza significativa di giovani nigeriane, ma anche di donne provenienti dall\u2019Est Europa, America Latina, Nordafrica e Cina. Si tratta insomma di persone molto giovani, con un livello d\u2019istruzione molto basso ed estremamente vulnerabili.<\/p>\n<p>Secondo <em>l\u2019Organizzazione Internazionale per le Migrazioni<\/em> si \u00e8 alzato notevolmente, sulle coste italiane, il numero di donne nigeriane destinate alla prostituzione, le quali gi\u00e0 durante il viaggio si trovano in una condizione di semi-schiavit\u00f9. Donne che subiscono violenze e che vengono obbligate a prostituirsi. Il fenomeno le vede costrette a lavorare in bordelli in Libia e poi inviate in Italia dai loro aguzzini. Molte di loro, prima di partire, devono sottoporsi a una cerimonia \u201cvoodoo\u201d. Purtroppo a causa di questa manipolazione psicologica, diventa sempre pi\u00f9 complicato far capire loro come sia possibile liberarsi da questo debito e dagli sfruttatori. Per trafficanti e sfruttatori la tratta di persone \u00e8 una delle attivit\u00e0 illegali pi\u00f9 lucrative al mondo. Si tratta di un vero e proprio business, insieme al traffico di droga e di armi.<\/p>\n<p>Ulteriori elementi di problematicit\u00e0 sono stati introdotti con l\u2019approvazione del Decreto sicurezza: l\u2019abrogazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari che veniva riconosciuto alla maggioranza delle donne potenziali vittime di tratta, ma anche la precarizzazione dei permessi di soggiorno e delle difficolt\u00e0 di conversione. Problematica anche l\u2019impossibilit\u00e0 di iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo e tra questi molte vittime di tratta, che si ritrovano in una situazione di ulteriore precariet\u00e0 e vulnerabilit\u00e0 nonch\u00e9 di negazione di alcuni diritti fondamentali. Infine, con la trasformazione degli Sprar in Siproimi, stiamo \u00a0ha della presa in carico e della gestione del progetto di accoglienza delle vittime.<\/p>\n<p>L\u2019impegno delle Caritas diocesane sul fronte della tratta \u00e8 pi\u00f9 che decennale e molte di esse hanno contribuito alla costruzione del modello d\u2019intervento a favore delle vittime di tratta delineato dall\u2019art. 18 del testo unico sull\u2019immigrazione. La complessit\u00e0 del fenomeno richiede l\u2019adozione di un approccio multidisciplinare, nonch\u00e9 un necessario e continuo aggiornamento per comprenderlo, capirne le cause e identificare i processi d\u2019aiuto. Alcune Caritas aderiscono al Piano nazionale anti tratta con progetti finanziati dal Dipartimento delle Pari Opportunit\u00e0, quindi sono gi\u00e0 inserite in una rete di locale di collaborazione e confronto con varie realt\u00e0 del pubblico e del privato; altre invece operano anche con fondi propri, talvolta in collaborazione con congregazioni religiose femminili.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 del CNI si sono conclusi con i gruppi di lavoro collegati ai progetti nazionali<em> (Presidio, Corridoi Umanitari, Tratta e Salut<\/em>e). Sono emerse nuove proposte, da parte dei partecipanti, mirate a migliorare il lavoro futuro. Tra queste la necessit\u00e0 di creare un confronto sistematico a livello nazionale, attraverso tavoli di lavoro; maggiori finanziamenti e\/o collaborazioni; la promozione di un sistema anti tratta e anti-caporalato che non dipenda solo dai bandi pubblici; il bisogno di una formazione continua e sempre aggiornata; nuovi stimoli per una collaborazione pi\u00f9 costruttiva con altre agenzie del territorio che si occupano di tratta e sfruttamento lavorativo.<\/p>\n<p>a cura di Tommaso Parisi<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.camera.it\/leg18\/1132?shadow_primapagina=9256\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ulteriori informazioni e video<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto a Roma dal 1 al 3 luglio il Coordinamento Nazionale Immigrazione di Caritas Italiana. Presente anche una rappresentanza della nostra Diocesi.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":460,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,20,69,6],"tags":[56,102,101,103],"class_list":["post-455","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-caritas-diocesana","category-evidenza","category-migrantes","category-news","tag-caritas","tag-coordinamento","tag-immigrazione","tag-parisi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=455"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/455\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":464,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/455\/revisions\/464"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media\/460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}