{"id":409,"date":"2020-03-21T08:54:54","date_gmt":"2020-03-21T07:54:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/?p=409"},"modified":"2020-03-21T08:54:54","modified_gmt":"2020-03-21T07:54:54","slug":"essenzialita-interiorita-e-comunita-indicazioni-per-i-catechisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/2020\/03\/21\/essenzialita-interiorita-e-comunita-indicazioni-per-i-catechisti\/","title":{"rendered":"Essenzialit\u00e0, interiorit\u00e0 e comunit\u00e0. Indicazioni per i catechisti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-410 alignright\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2020\/03\/luce.jpg\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2020\/03\/luce.jpg 493w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2020\/03\/luce-300x264.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/>Carissimi accompagnatori, animatori, catechisti e religiosi,<\/p>\n<p>\u00ab\u00e8 dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo, cos\u00ec che possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sulle loro relazioni reciproche\u00bb (<em>Gaudium et Spes<\/em>, 4).<\/p>\n<p>Cos\u00ec si esprimeva il Concilio Vaticano II con parole che ri- suonano profetiche nel presente della nostra Italia e del mondo intero. Questa \u00e8 l\u2019identit\u00e0 di noi credenti: siamo portatori della luce del Vangelo in tutte le situazioni della vita.<\/p>\n<p>In comunione con i Vescovi e con tutti i pastori delle nostre Chiese locali veniamo a voi in questo momento particolare: da alcuni giorni tutto \u00e8 cambiato e continua a cambiare, richiedendo una capacit\u00e0 di adattamento sempre nuova.<\/p>\n<p>Nel momento in cui ci viene chiesto di adottare comportamenti responsabili come cittadini della stessa nazione, crediamo che chi \u00e8 impegnato nell\u2019annuncio abbia una responsabilit\u00e0 ulteriore. In primo luogo, abbiamo il compito di diffondere <strong><em>il gusto della buona notizia <\/em><\/strong>in modo preciso e accurato, senza esagerazioni o spettacolarizzazioni. Come testimoni del Vangelo nel mondo siamo chiamati a dimostrare che in tempi eccezionali le persone speciali si manifestano facendo cose normali, come il rispetto accurato delle regole che riguardano tutti. Tuttavia, come credenti e annunciatori, possiamo e dobbiamo vivere questo ordinario con un di pi\u00f9 di senso evangelico, che possiamo provare a tradurre con tre parole: <strong>essenzialit\u00e0, interiorit\u00e0 e comunit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>La raccomandazione \u201cIo resto a casa\u201d pu\u00f2 diventare l\u2019occasione per ritrovare l\u2019<strong>essenzialit\u00e0 <\/strong>nella vita ordinaria. Paradossalmente la limitazione ad alcune possibilit\u00e0 ci fa scoprire che tante cose non sono necessarie per una vita veramente felice. D\u2019altra parte, sentiamo la nostalgia di qualcosa di pro- fondo a cui non possiamo rinunciare, se non per un tempo limitato. Cos\u00ec, mentre i cammini formativi si sono interrotti, ci rendiamo conto che la catechesi non si limita alla preparazione ai sacramenti, ma nutre l\u2019intera vita cristiana. Mentre ci scopriamo fragili, l\u2019ascolto meditato della Parola di Dio ci fa riconoscere il valore dei doni quotidiani del Signore, come la vita, la salute, il cibo e gli amici.<\/p>\n<p>Tra le mura domestiche possiamo coltivare anche l\u2019<strong>interiorit\u00e0<\/strong>. Messa da parte la frenesia, possiamo riascoltare noi stessi e gli altri in modo nuovo, per riscoprire chi siamo, cosa desideriamo, in cosa crediamo. Come credenti non possiamo dimenticare che siamo in Quaresima, quel tempo che la Liturgia ci aveva fatto aprire con l\u2019invito di Ges\u00f9 ad incontrare il Padre nel segreto (cfr. Mt 6,1-18). Restare soli con se stessi non \u00e8 facile: ma possiamo rieducarci ed educare gli altri a riscoprire il silenzio come spazio necessario per ritrovare se stessi e incontrare il Padre buono, che vede nel segreto.<\/p>\n<p>La solitudine fisica forzata pu\u00f2 aiutare a recuperare anche un\u2019idea pi\u00f9 evangelica di <strong>comunit\u00e0<\/strong>. Si tratta di tornare a considerare la Chiesa come la comunit\u00e0 spirituale dei credenti in Cristo, che nella societ\u00e0 \u00e8 lievito e sale (Mt 13,33; 5,13). Pur restando fisicamente a casa, ma senza chiuderci in noi stessi, quanti volti, quante persone, quante storie di vita tornano alla nostra mente e nei nostri cuori? Stiamo poi imparando ad apprezzare l\u2019impegno generoso degli operatori sanitari e di tanti che quotidianamente compiono gesti in favore dei pi\u00f9 deboli. Alla logica della paura dell\u2019altro, il cristiano risponde con la cura personale e la preghiera di intercessione soprattutto per i pi\u00f9 bisognosi. Questa \u00e8 la solidariet\u00e0 cristiana, fatta di impegno concreto, <strong>di relazioni solidali <\/strong>e di preghiera.<\/p>\n<p>A questo proposito, non possiamo non ammettere che ci mancano le nostre celebrazioni comunitarie. I collegamenti virtuali sono utili e persino necessari: bisogna senz\u2019altro salutare con favore e sostenere le iniziative di chi nelle parrocchie ha sviluppato strumenti come la radio, la tv o i canali streaming per far arrivare la voce o le immagini delle celebrazioni in tutte le case. Al contempo, questo ci fa desiderare ancora di pi\u00f9 di tornare presto all\u2019incontro personale, che \u00e8 anche fisico, con l\u2019eucaristia, centro della vita comunitaria ecclesiale e della comunione con Dio.<\/p>\n<p>Proponiamo dunque alcuni suggerimenti da adattare secondo le diverse fasce di et\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>la preghiera in famiglia pu\u00f2 concretizzarsi come la lettura meditata o <strong><em>lectio divina <\/em><\/strong>del vangelo domenicale;<\/li>\n<li>il tempo libero pu\u00f2 consentire di fare spazio ad alcune <strong style=\"font-size: inherit;\">relazioni, <\/strong><strong style=\"font-size: inherit;\">soprat<\/strong><strong style=\"font-size: inherit;\">tutto con <\/strong><strong style=\"font-size: inherit;\">le persone pi\u00f9 fragili o sole<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">, facendo sentire la\u00a0 vicinanza della comunit\u00e0 cristiana anche con una telefonata o un messaggio;<\/span><\/li>\n<li>si\u00a0 pu\u00f2\u00a0 suggerire\u00a0 di\u00a0 valorizzare\u00a0 alcuni\u00a0 <strong style=\"font-size: inherit;\">momenti della vita familiare <\/strong><strong style=\"font-size: inherit;\">quotidiana<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">: la preghiera del mattino e della sera, la preghiera prima e <\/span>dopo i pasti, la benedizione tra familiari soprattutto dei genitori ai figli;<\/li>\n<li>aiutiamo a celebrare la quotidianit\u00e0 come spazio sacro di consegna e di accoglienza nei gesti semplici e domestici che dicono cura e uno spazio, in questo momento, abitato da <strong style=\"font-size: inherit;\">generazioni diverse accomunate dalle stesse domande;<\/strong><\/li>\n<li>si possono preparare le famiglie all\u2019eventuale <strong>rinvio della celebrazione dei sacramenti<\/strong>, rammentando che la grazia di Dio \u00e8 sempre disponibile e che la vita di fede \u00e8 sempre in crescita;<\/li>\n<li>si pu\u00f2 infine suggerire di sviluppare una <strong style=\"font-size: inherit;\">creativit\u00e0 ludica della propria fede<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">, ad esempio, giocando con la Bibbia attraverso la <\/span>memorizzazione delle storie bibliche (in questo pu\u00f2 essere utile il sito di BibbiaEDU), o facendo lo stesso con i Catechismi (in questo pu\u00f2 essere utile il sito di EduCat) o con altri strumenti predisposti dalle Chiese locali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Mentre teniamo i piedi realisticamente piantati a terra, guardiamo al domani con speranza: come sar\u00e0 questo domani dipende anche dalla nostra responsabilit\u00e0 e creativit\u00e0 di credenti oggi. Mentre chiediamo la grazia di poter vivere da discepoli di Ges\u00f9 questo tempo di Quaresima, camminiamo insieme verso la Pasqua del Signore per vivere finalmente la vita nuova del Risorto. Per questo vogliamo consegnare infine a noi stessi e alle persone che ci sono affidate queste parole di Papa Francesco:<\/p>\n<p>\u00abLa sua risurrezione non \u00e8 una cosa del passato; contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo. Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della risurrezione. \u00c8 una forza senza uguali. [\u2026] Nel mezzo dell\u2019oscurit\u00e0 comincia sempre a sbocciare qualcosa di nuovo, che presto o tardi produce un frutto. In un campo spianato torna ad apparire la vita, ostinata e invincibile. Ci saranno molte cose brutte, tuttavia il bene tende sempre a ritornare a sbocciare ed a diffondersi. Ogni giorno nel mondo rinasce la bellezza, che risuscita trasformata attraverso i drammi della storia. I valori tendono sempre a riapparire in nuove forme, e di fatto l\u2019essere umano \u00e8 rinato molte volte da situazioni che sembravano irreversibili. Questa \u00e8 la forza della risurrezione e ogni evangelizzatore \u00e8 uno strumento di tale dinamismo\u00bb (<em>Evangelii Gaudium<\/em>, 276).<\/p>\n<p><em>La Consulta dell\u2019Ufficio Catechistico Nazionale<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel momento in cui ci viene chiesto di adottare comportamenti responsabili come cittadini della stessa nazione, crediamo che chi \u00e8 impegnato nell\u2019annuncio abbia una responsabilit\u00e0 ulteriore. 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