{"id":427,"date":"2020-05-08T13:58:37","date_gmt":"2020-05-08T11:58:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/?p=427"},"modified":"2021-09-13T10:50:21","modified_gmt":"2021-09-13T08:50:21","slug":"il-vescovo-scrive-alle-famiglie-della-diocesi-siate-laboratori-di-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/2020\/05\/08\/il-vescovo-scrive-alle-famiglie-della-diocesi-siate-laboratori-di-fede\/","title":{"rendered":"Il Vescovo scrive alle famiglie della Diocesi: Siate laboratori di fede"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00abLa catechesi familiare precede, accompagna e arricchisce ogni altra forma di catechesi\u00bb: cos\u00ec scriveva san Giovanni Paolo II nel 1979 consegnando a tutta la Chiesa l\u2019Esortazione apostolica Catechesi Tradendae (n.68). Il nostro vescovo Domenico scrive alle famiglie della Diocesi ringraziandole perch\u00e9 di fatto, in questi mesi in cui piccoli e grandi sono rimasti a casa, i genitori si sono impegnati ad essere i primi educatori alla fede dei loro figli. Aiutati a distanza dalle varie comunit\u00e0 parrocchiali, le famiglie hanno mostrato grande impegno e gioia nello sperimentare che la propria casa \u00e8 autentica \u201cChiesa domestica\u201d.<\/em><br \/>\n<em>Speriamo, appena sar\u00e0 possibile, di incontrarci presto, di nuovo, di persona, per vivere la bella esperienza di sentirsi uniti come grande famiglia dei figli di Dio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">L\u2019equipe diocesana dell\u2019Ufficio Catechistico<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2020\/05\/Lettera-famiglie.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Scarica la Lettera famiglie in pdf<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Carissime famiglie,<\/strong><br \/>\nc\u2019\u00e8 una bella espressione nel Vangelo di Marco, il primo vangelo ad essere stato redatto dopo la risurrezione del Maestro: \u00abGes\u00f9 entr\u00f2 di nuovo a Cafarnao dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono intorno a lui tante persone\u00bb (Mc 2,1-2).<\/p>\n<p>1. Ges\u00f9 era in casa. Questa espressione mi riporta con la mente e con il cuore a questi giorni duri di pandemia, dove voi famiglie vi siete ritrovati in casa in un \u201cgomito a gomito\u201d non sempre facile. Col tempo che sembra ancora non trascorrere mai, avete fatto della vostra casa lo spazio della bella notizia del Vangelo. Proprio come a Cafarnao quel giorno, dove Ges\u00f9 rimette in piedi un paralitico, forse un giovane.<br \/>\nDall\u2019inizio della quaresima non abbiamo pi\u00f9 potuto vivere la nostra \u201cnormale\u201d vita di Chiesa e i decreti legislativi, pur giusti, non ci hanno permesso di vivere la dimensione comunitaria del nostro essere discepoli del Cristo (forse ce l\u2019hanno fatta apprezzare di pi\u00f9?\u2026 Vedremo!) e anche per noi sacerdoti \u00e8 stato veramente triste non poter celebrare con voi, soprattutto i giorni santi della Pasqua. Ma, come ho avuto modo di dire durante l\u2019omelia del gioved\u00ec santo, l\u2019emergenza ha modificato le nostre giornate in opportunit\u00e0 relazionali e noi tutti, dai pi\u00f9 piccoli ai pi\u00f9 grandi, abbiamo colto (e sotto certi aspetti dobbiamo continuare a farlo) la sfida lanciataci dal coronavirus con l\u2019hashtag #iorestoacasa. Abbiamo trasformato, di fatto, le nostre famiglie in veri e propri laboratori di educazione alla fede, le nostre case in spazi di annuncio e le nostre relazioni in esercizi di vangelo segnati dalla solidariet\u00e0 e dall\u2019attenzione reciproca.<\/p>\n<p>2. Grazie a voi, care famiglie, in particolare grazie a voi, genitori, che vi siete riscoperti i primi educatori alla fede, i migliori catechisti dei vostri figli. Avete avvertito la preoccupazione non tanto di organizzare la festa della prima comunione o della cresima, ma innanzitutto avete avvertito la responsabilit\u00e0 di far crescere il dono della fede che d\u00e0 sapore alla vita e qualit\u00e0 a questa societ\u00e0 impaurita dalla grave crisi economica e sociale che ci ha travolti.<br \/>\nGrazie, cari genitori, perch\u00e9 in questo tempo la speranza di una vita buona per i vostri figli si \u00e8 nutrita di tanta pazienza. \u00abLa speranza &#8211; scrive Papa Benedetto XVI &#8211; si articola praticamente nella virt\u00f9 della pazienza, che non vien meno nel bene neanche di fronte all\u2019apparente insuccesso, ed in quella dell\u2019umilt\u00e0, che accetta il mistero di Dio e si fida di Lui anche nell\u2019oscurit\u00e0\u00bb (<em>Deus caritas est<\/em> ,39).<br \/>\n<strong>Vi anticipo che d\u2019accordo con gli uffici pastorali della nostra diocesi, posticiperemo le celebrazioni dei sacramenti a partire dal prossimo autunno,<\/strong> rispettando le disposizioni della Conferenza Episcopale Italiana e i regolamenti governativi che ci verranno dati.<br \/>\nDi fatto, seppure con i limiti della convivenza, a volte forzata, forse anche grazie ad essi, abbiamo sperimentato e concretizzato il sogno di Papa Francesco che, proprio scrivendo agli sposi cristiani in <em>Amoris laetitia<\/em> afferma: \u00ab\u00c8 fondamentale che i figli vedano in maniera concreta che per i loro genitori la preghiera \u00e8 realmente importante. Per questo i momenti di preghiera in famiglia e le espressioni della piet\u00e0 popolare possono avere maggior forza evangelizzatrice di tutte le catechesi e tutti i discorsi. [\u2026] L\u2019esercizio di trasmettere ai figli la fede, nel senso di facilitare la sua espressione e la sua crescita, permette che la famiglia diventi evangelizzatrice, e che spontaneamente inizi a trasmetterla a tutti coloro che le si accostano, anche al di fuori dello stesso ambiente familiare\u00bb (AL 288-289).<\/p>\n<p>3. Mi immagino il tavolo della cucina, luogo di scambio per eccellenza, dopo l\u2019ennesima videolezione fatta dai docenti dei vostri figli, occupato non solo per preparare il pasto, ma anche utile per scaricare il video che il parroco o il catechista ha inviato sul gruppo di whastapp e magari commentarlo insieme. E cos\u00ec vi siete trasformati in primi testimoni del sacramento nuziale per i vostri figli mettendo in pratica l\u2019amore vicendevole. Quest\u2019anno non abbiamo vissuto la lavanda dei piedi nella liturgia del gioved\u00ec santo, ma di fatto, voi l\u2019avete insegnata a noi.<br \/>\nCos\u00ec come ce l\u2019hanno insegnata i tanti medici, infermieri e personale sanitario che in prima linea hanno accompagnato, rimettendoci anche la vita, la salute fragile di chi \u00e8 stato colpito dal virus. Allora avete scoperto che quel tavolo, luogo di dialogo e comunione, non \u00e8 poi cos\u00ec diverso dall\u2019altare delle nostre chiese nelle quali, la domenica soprattutto, ci riuniamo insieme per celebrare Ges\u00f9 risorto. Forse anche noi pastori dovremmo ripartire da questo: incoraggiare e sostenere la grazia del battesimo che fa di voi laici un popolo sacerdotale, cos\u00ec come anche voi potreste aiutare noi pastori a vivere il nostro ruolo meno da \u00abpadroni della vostra fede\u00bb e pi\u00f9 \u00abda collaboratori della vostra gioia\u00bb perch\u00e9 &#8211; ora possiamo dirlo con l\u2019apostolo Paolo &#8211; \u00abnella fede voi siete gi\u00e0 saldi\u00bb (2Cor 1,24).<\/p>\n<p>4. Infine, permettetemi, di dire grazie a quei sacerdoti, catechisti ed educatori, animatori di gruppi, che non hanno fatto mancare la loro presenza attraverso l\u2019utilizzo dei canali social. Certo, la vita della Chiesa non \u00e8 online, e le messe celebrate in diretta streaming non devono mai diventare il nuovo modo di vivere la comunit\u00e0. Ma tante persone delle parrocchie si sono comportate come il seminatore di cui parla Ges\u00f9 in una parabola del Vangelo: hanno seminato il seme nella terra della vostra casa (cfr. Mc 4,26-27). La grazia di Dio ha sicuramente trasformato i vostri cuori, suscitando in voi il desiderio della preghiera vissuta in famiglia, rivolgendo anche un pensiero a quelle famiglie che, in questo momento, vivono il dramma della improvvisa povert\u00e0 economica.<br \/>\nIl Signore risorto ci doni la gioia dell\u2019annuncio del Vangelo e il desiderio di ricominciare la vita di sempre mettendo i nostri passi sulle tracce lasciate da Ges\u00f9 lungo le strade del nostro mondo impaurito e stanco.<br \/>\nPapa Francesco, nell\u2019Esortazione apostolica <em>Evangelii gaudium<\/em>, fa un appello, invitando ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare il suo incontro personale con Cristo, a cercarlo ogni giorno senza sosta e, grazie all\u2019amore di Dio, a trasformare questo incontro in amicizia felice per giungere, liberi dal proprio egoismo, ad essere pienamente umani\u201d (cfr. EG 3,8).<\/p>\n<p>Il mio augurio, carissime famiglie, \u00e8 quello di ripartire \u00abdall\u2019amore di Dio che \u00e8 stato riversato nei nostri cuori\u00bb (Rom 5,5) e che continua a dare significato pieno alla nostra vita.<br \/>\nVi voglio bene!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">+Domenico Cornacchia, Vescovo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2020\/05\/Lettera-famiglie.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Scarica la Lettera famiglie in pdf<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Luce e Vita di domenica 10 maggio, Festa della Mamma, Mons. Cornacchia rivolge la sua parola alle Famiglie della Diocesi che in questo periodo stanno vivendo una situazione impegnativa nell&#8217;affrontare le conseguenze della pandemia.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":428,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63,65,66,5,4],"tags":[70,76,15,75],"class_list":["post-427","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-coronavirus","category-esperienze-pastorali","category-news","category-ufficio-catechistico","tag-diocesi-di-molfetta-ruvo-giovinazzo-terlizzi","tag-lettera-famiglie","tag-ufficio-catechistico","tag-vescovo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/427","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=427"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/427\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":433,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/427\/revisions\/433"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/media\/428"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}