{"id":10051,"date":"2021-04-17T07:58:27","date_gmt":"2021-04-17T05:58:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=10051"},"modified":"2021-04-17T08:00:43","modified_gmt":"2021-04-17T06:00:43","slug":"lasciarsi-interrogare-dalle-sfide-del-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/lasciarsi-interrogare-dalle-sfide-del-tempo\/","title":{"rendered":"Lasciarsi interrogare dalle sfide del tempo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-10052 \" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-702x1024.jpg\" alt=\"LEV16_2021\" width=\"576\" height=\"840\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-702x1024.jpg 702w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-768x1121.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-192x280.jpg 192w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-526x768.jpg 526w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-1053x1536.jpg 1053w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-1404x2048.jpg 1404w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-800x1167.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-1200x1751.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-1320x1926.jpg 1320w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/lev-16-scaled.jpg 1755w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/>Carissimi,<br \/>\nnon poteva esserci coincidenza pi\u00f9 bella e significativa di questa: il cinquantesimo della vostra parrocchia nel giorno della mia visita pastorale in mezzo a voi. Sono convinto che pur tra le mille difficolt\u00e0 provocate dalla pandemia, la concomitanza di questi due eventi vi abbia aiutato a fare il punto della situazione, a ripercorrere con gratitudine le tappe pi\u00f9 decisive della vostra storia, ma soprattutto a progettare con pi\u00f9 lucidit\u00e0 e passione il futuro che vi attende.<\/p>\n<p>Il ricordo che ho della vostra Comunit\u00e0 \u00e8 sempre stato quello di una realt\u00e0 ecclesiale vivace e in continuo fermento, frequentata da tanti ragazzi e giovani, famiglie e adulti sempre coinvolti in momenti formativi, campi scuola, recital, oratori estivi.<\/p>\n<p>Quando nel 1971 fu istituita, don Giuseppe Milillo, allora giovane negli anni oltre che nello spirito, con il suo carisma seppe attrarre tutti, piccoli e grandi, attorno alla nuova parrocchia che stava nascendo, anche se provvisoriamente ubicata in una chiesa piccola e senza spazi. Quegli esordi, scanditi da grande entusiasmo, slancio ed energia, ricevettero un ulteriore impulso apostolico dal vento rigenerante del Concilio Vaticano II, che proprio in quegli anni benedetti cominciava a diffondere ovunque il profumo di una nuova primavera nella Chiesa. Ricordo anch\u2019io con grande emozione quegli anni effervescenti dal punto di vista spirituale, sociale, culturale, e la grande vitalit\u00e0 che si percepiva e respirava nelle parrocchie, considerate veri e propri presidi educativi, formidabili punti di aggregazione tra le generazioni, palestre in cui crescere in umanit\u00e0. La parrocchia, che fino a quel momento era stata vissuta soprattutto come luogo di culto, con il Concilio assumeva finalmente un volto nuovo, diventava davvero, per riprendere la suggestiva immagine di Papa Giovanni, la \u00abfontana del villaggio\u00bb, l\u2019isola felice dove potersi incontrare e relazionare nell\u2019amicizia.<\/p>\n<p>Dall\u2019ormai lontano 18 aprile 1971, nella vostra parrocchia sono accadute tante cose: quindici anni dopo, l\u20198 dicembre 1986, il trasferimento nel nuovo quartiere, oltre che nella nuova chiesa; poi l\u2019inaugurazione dell\u2019Auditorium intitolato a don Tonino, dove avete espresso la vostra creativit\u00e0 e il vostro estro; e infine, solo per ricordare le tappe pi\u00f9 importanti, la ristrutturazione del Tempio e dei locali per la catechesi. Da allora, a cambiare \u00e8 stato soprattutto il mondo! Ed \u00e8 cambiato cos\u00ec radicalmente che Papa Francesco pi\u00f9 volte ha dovuto ricordare alla Chiesa e all\u2019umanit\u00e0, che \u00abquella che stiamo vivendo non \u00e8 semplicemente un\u2019epoca di cambiamenti, ma \u00e8 un cambiamento di epoca\u00bb. In una occasione particolare egli ha affermato: \u00abCapita spesso di vivere il cambiamento limitandosi a indossare un nuovo vestito, e poi rimanere in realt\u00e0 come si era prima. [\u2026] L\u2019atteggiamento sano \u00e8 piuttosto quello di lasciarsi interrogare dalle sfide del tempo presente e di coglierle con le virt\u00f9 del discernimento, della testimonianza coraggiosa e della tenerezza attiva. [\u2026] Noi dobbiamo avviare processi, pi\u00f9 che occupare spazi. Dio si manifesta nel tempo ed \u00e8 presente nei processi della storia. Questo fa privilegiare le azioni che generano dinamiche nuove. E richiede pazienza, attesa. Da ci\u00f2 siamo sollecitati a leggere i segni dei tempi con gli occhi della fede, affinch\u00e9 la direzione di questo cambiamento risvegli nuove e vecchie domande con le quali \u00e8 giusto e necessario confrontarsi\u00bb (Discorso alla Curia romana, il 21 dicembre 2019).<\/p>\n<p>Lasciarsi interrogare dalle sfide del tempo, avviare processi, privilegiare azioni che generano dinamiche, leggere i segni dei tempi\u2026 Non so voi, ma questa essenziale ed efficace sequenza di input pastorali io la sento profondamente profetica, una sorta di mappa per ritrovare le ragioni profonde della vocazione e della missione della Chiesa nel nostro tempo. Ges\u00f9 Risorto, proprio in questi giorni pasquali, ci ammonirebbe: \u00abChi ha orecchi ascolti ci\u00f2 che lo Spirito dice alle Chiese\u00bb (Ap 2,7).<br \/>\n\u00abAscoltare lo Spirito\u00bb, per una Comunit\u00e0 parrocchiale, credo significhi oggi scegliere innanzitutto di \u00abstare\u00bb l\u00e0 dove le persone abitano, crescono e si incontrano.<br \/>\n\u00c8 stare come il lievito nella pasta del mondo: non separati, ma dentro. Dentro il tempo, dentro le situazioni \u2013 anche quelle pi\u00f9 comuni e piccole -, dentro le crisi, dentro le fragilit\u00e0, ma sempre con il fermento del Vangelo nel cuore e nelle mani. Lontani da ogni separatezza e senza il timore per l\u2019apparente inutilit\u00e0. Ben sapendo che nel tempo della fermentazione tutto sembra fermo e inutile. Quello che vi apprestate a celebrare \u00e8 un Giubileo importante e per questo anche molto insidioso, perch\u00e9 pu\u00f2 indurvi, anche a motivo delle tante difficolt\u00e0 del presente, ad accarezzare sterili nostalgie dei gloriosi tempi passati. Lavorate con tutte le forze, per non cadere in questa trappola! Prima di me, \u00e8 lo stesso Papa Francesco a chiedervelo con insistenza: \u00abUna delle tentazioni pi\u00f9 serie che soffocano il fervore e l\u2019audacia \u2013 scrive \u2013 \u00e8 il senso di sconfitta, che ci trasforma in pessimisti scontenti e disincantati dalla faccia scura. [\u2026] Non lasciatevi rubare la speranza\u00bb (EG, 85).<br \/>\nFate memoria delle vostre origini, ritornate con la mente e con il cuore alla freschezza dei vostri primi passi, ricordate pure l\u2019entusiasmo e l\u2019impegno degli inizi, ma sempre tenendo lo sguardo proiettato in avanti. Nella consapevolezza che i \u201cconfini\u201d della parrocchia non coincidono con i muri della chiesa o del sagrato, ma con quelli della porzione di territorio su cui la parrocchia insiste, fino ad abbracciare l\u2019orizzonte stesso della vita delle persone. Questo vuol dire essere oggi \u00abChiesa in uscita, Chiesa missionaria\u00bb.<br \/>\nPer riuscire in questa impresa tutta evangelica e profetica, mi permetto di suggerirvi una strategia concreta: nel vostro cammino fatevi guidare dai pi\u00f9 piccoli, dai giovani della Comunit\u00e0! Pi\u00f9 di noi adulti, essi hanno nel cuore e negli occhi promesse traboccanti di benedizione, fragili e tenaci come germogli di primavera che profumano gi\u00e0 di speranza. Lo suggeriva gi\u00e0 P\u00e9guy, il poeta francese della famosa opera Il portico della speranza, quando con un\u2019immagine potente scriveva che \u00e8 la \u00abbambina speranza\u00bb a guidare nella storia le altre due sorelle maggiori, la fede e la carit\u00e0.<br \/>\nIn un passaggio che considero tra i pi\u00f9 belli della sua Esortazione programmatica, Francesco ci invita ad essere \u00abpersone-anfore per dare da bere agli altri\u00bb. Incontratevi, pregate, studiate e spendetevi con passione e senza risparmio, come avete fatto fin qui e se potete ancora di pi\u00f9, perch\u00e9 l\u2019acqua viva e fresca del Vangelo e della vita nuova del Risorto, raggiunga tutti e plachi la sete di amore che brucia nel cuore di ogni uomo.<\/p>\n<p>Infine, permettetemi di invocare una speciale benedizione del Signore, per le mani di Maria, l\u2019Immacolata, sull\u2019attuale e zelante parroco don Gianni Fiorentino e su tutte le famiglie della bella Comunit\u00e0 parrocchiale. Auguri!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione del 50\u00b0 anniversario della parrocchia Immacolata di Giovinazzo riflettiamo sul ruolo della parrocchia. <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10052,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[459,13,380,4,36],"tags":[1553,1554],"class_list":["post-10051","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-editoriali","category-esperienze-pastorali","category-news","category-news-luce-e-vita","tag-50-anniversario","tag-parrocchia-immacolata-giovinazzo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10051","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10051"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10051\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10055,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10051\/revisions\/10055"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}