{"id":10692,"date":"2021-06-23T16:22:40","date_gmt":"2021-06-23T14:22:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=10692"},"modified":"2021-06-23T17:23:04","modified_gmt":"2021-06-23T15:23:04","slug":"ddl-zan-cei-serve-un-dialogo-aperto-e-non-pregiudiziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/ddl-zan-cei-serve-un-dialogo-aperto-e-non-pregiudiziale\/","title":{"rendered":"Ddl Zan. Cei: \u201cServe un dialogo aperto e non pregiudiziale\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/07\/parlamento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-3909\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/07\/parlamento-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/07\/parlamento-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/07\/parlamento-202x280.jpg 202w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/07\/parlamento.jpg 462w\" sizes=\"auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La Segreteria di Stato vaticana \u201causpica che la parte italiana possa tenere in debita considerazione le argomentazioni e trovare cos\u00ec una diversa modulazione del testo continuando a garantire il rispetto dei Patti Lateranensi\u201d.\u00a0\u00c8 questo il passaggio chiave della Nota verbale della Segreteria di Stato consegnata informalmente all\u2019ambasciatore d\u2019Italia presso la Santa Sede, Pietro Sebastiani, il 17 giugno e poi tramessa al Ministero degli Esteri, a Palazzo Chigi e al Quirinale. Secondo la Santa Sede, \u201calcuni contenuti della proposta legislativa avrebbero l\u2019 effetto di incidere negativamente sulle libert\u00e0 assicurate alla Chiesa e ai suoi fedeli\u201d, riducendo la libert\u00e0 garantita alla Chiesa cattolica in tema di organizzazione, di pubblico esercizio di culto, di esercizio del magistero e del ministero episcopale, ovvero quelle libert\u00e0 sancite dall\u2019 articolo 2, ai commi 1 e 3 dell\u2019 accordo di revisione del Concordato del 1984. Nella Nota diffusa ieri dal Corriere della Sera si stigmatizza inoltre \u201cil riferimento alla criminalizzazione delle condotte discriminatorie per motivi fondati sul sesso\u201d e si sottolinea che \u201cci sono espressioni della Sacra Scrittura e della tradizione ecclesiale del magistero autentico del Papa e dei vescovi, che considerano la differenza sessuale secondo una prospettiva antropologica che la Chiesa cattolica non ritiene disponibile perch\u00e9 derivata dalla stessa rivelazione divina\u201d. Di qui la richiesta di revisione del ddl Zan:<\/p>\n<p><cite>\u201cNon c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di bloccare la legge, ma una richiesta di rimodulazione della legge per consentire alla Chiesa di agire liberamente sul piano pastorale, educativo e sociale\u201d,<\/cite><\/p>\n<p>hanno precisato fonti vaticane. La notizia della Nota verbale della Segreteria di Stato \u00e8 stata confermata dalla Santa Sede con una breve nota sull\u2019Osservatore Romano e con una intervista sull\u2019argomento rilasciata al portale VaticanNews dal costituzionalista Cesare Mirabelli, gi\u00e0 presidente della Consulta e ora consigliere generale dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano.<\/p>\n<p><strong>Ad un lettore attento, non possono certo sfuggire le consonanze tra i contenuti della Nota e le argomentazioni espresse gi\u00e0 un anno da dalla Conferenza episcopale italiana<\/strong>, che il 10 giugno 2020 ha diffusa una Nota, firmata dalla presidenza della Cei, dal titolo\u00a0<em>\u201cOmofobia, non serve una legge\u201d<\/em>, in cui si denuncia che \u201cun\u2019 eventuale introduzione di ulteriori norme incriminatrici rischierebbe di aprire a derive liberticide, per cui \u2013 pi\u00f9 che sanzionare la discriminazione \u2013 si finirebbe col colpire l\u2019 espressione di una legittima opinione, come insegna l\u2019 esperienza degli ordinamenti di altre nazioni al cui interno norme simili sono gi\u00e0 state introdotte. Per esempio, sottoporre a procedimento penale chi ritiene che la famiglia esiga per essere tale un pap\u00e0 e una mamma \u2013 e non la duplicazione della stessa figura \u2013 significherebbe introdurre un reato di opinione. Ci\u00f2 limita di fatto la libert\u00e0 personale, le scelte educative, il modo di pensare e di essere, l\u2019 esercizio di critica e di dissenso\u201d. Per i vescovi italiani, \u201coltre ad applicare in maniera oculata le disposizioni gi\u00e0 in vigore\u201d, si deve innanzitutto \u201cpromuovere l\u2019 impegno educativo nella direzione di una seria prevenzione, che contribuisca a scongiurare e contrastare ogni offesa alla persona. Su questo non servono polemiche o scomuniche reciproche, ma disponibilit\u00e0 a un confronto autentico e intellettualmente onesto\u201d. Un anno dopo, e precisamente il 28 aprile scorso, la presidenza della Cei ha diffuso una seconda Nota sul ddl Zan, dal titolo\u00a0<em>\u201cTroppi dubbi: serve un dialogo aperto e non pregiudiziale\u201d<\/em>,\u00a0al centro della quale c\u2019\u00e8 un chiaro monito:<\/p>\n<p><cite>\u201cUna legge che intende combattere la discriminazione non pu\u00f2 e non deve perseguire l\u2019 obiettivo con l\u2019 intolleranza, mettendo in questione la realt\u00e0 della differenza tra uomo e donna\u201d.<\/cite><\/p>\n<p>\u201cSentiamo il dovere \u2013 spiegano i vescovi \u2013 di riaffermare serenamente la singolarit\u00e0 e l\u2019 unicit\u00e0 della famiglia, costituita dall\u2019 unione dell\u2019 uomo e della donna, e riconosciamo anche di doverci lasciar guidare ancora dalla Sacra Scrittura, dalle Scienze umane e dalla vita concreta di ogni persona per discernere sempre meglio la volont\u00e0 di Dio\u201d. Nella Nota della Cei, inoltre, si ricorda che<\/p>\n<p><cite>\u201cin questi mesi sono affiorati diversi dubbi sul testo del ddl Zan in materia di violenza e discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identit\u00e0 di genere, condivisi da persone di diversi orizzonti politici e culturali\u201d.<\/cite><\/p>\n<p><strong>\u201c\u00c8 necessario che un testo cos\u00ec importante cresca con il dialogo e non sia uno strumento che fornisca ambiguit\u00e0 interpretative\u201d<\/strong>, conclude la Cei, auspicando che \u201csi possa sviluppare nelle sedi proprie un dialogo aperto e non pregiudiziale, in cui anche la voce dei cattolici italiani possa contribuire alla edificazione di una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta e solidale\u201d. La Nota a verbale della segreteria di Stato ha provocato ieri una serie di polemiche sui media, che sono andate ben oltre la cornice del ddl Zan per coinvolgere altri ambiti legati all\u2019azione della Chiesa, come le tasse e i tributi che secondo alcuni sarebbero evasi. Una tesi, questa, contestata senza tema di smentita dai fatti reali. Nel 2020, infatti, l\u2019Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica ha pagato per imposte: 5,95 milioni di euro per Imu e \u00a02,88 milioni per Ires. A queste vanno aggiunte le imposte pagate da Governatorato, Propaganda fide, Vicariato di Roma, Conferenza episcopale italiana e singoli enti religiosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Nota verbale della Segreteria di Stato sul ddl Zan e le due Note della Cei: consonanze e denunce. Polemica su tasse Vaticane: nel 2020 l\u2019Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica ha pagato per imposte: 5,95 milioni di euro per Imu e  2,88 milioni per Ires. A queste vanno aggiunte le imposte pagate da Governatorato, Propaganda fide, Vicariato di Roma, Conferenza episcopale italiana e singoli enti religiosi.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3909,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[459,4],"tags":[1641,1642,1643],"class_list":["post-10692","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-news","tag-ddl-zan","tag-omotransfobia","tag-vatican"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10692"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10692\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10694,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10692\/revisions\/10694"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}