{"id":11533,"date":"2021-09-07T17:42:55","date_gmt":"2021-09-07T15:42:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=11533"},"modified":"2021-09-10T20:35:31","modified_gmt":"2021-09-10T18:35:31","slug":"civitas-mariae-don-tonino-papa-francesco-lintervista-al-card-pietro-parolin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/civitas-mariae-don-tonino-papa-francesco-lintervista-al-card-pietro-parolin\/","title":{"rendered":"Civitas Mariae, don Tonino, Papa Francesco&#8230; l&#8217;intervista al Card. Pietro Parolin"},"content":{"rendered":"<p><em>Nuovo appuntamento di rilievo, per la nostra Comunit\u00e0 diocesana, quello con la presenza di <strong>S.Em. Card. Pietro Parolin<\/strong>, Segretario di Stato Vaticano, in occasione della proclamazione di Molfetta Civitas Mariae. Il suo pensiero, il significato di questo evento, il rapporto con don Tonino Bello, il suo ministero accanto a Papa Francesco&#8230; nell\u2019intervista che ci ha concesso alla vigilia della Sua venuta in Diocesi.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/locandina-rieccoci-scaled-e1631029210170.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11472\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/locandina-rieccoci-scaled-e1631029210170-1024x512.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/locandina-rieccoci-scaled-e1631029210170-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/locandina-rieccoci-scaled-e1631029210170-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/locandina-rieccoci-scaled-e1631029210170-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/locandina-rieccoci-scaled-e1631029210170-360x180.jpg 360w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/locandina-rieccoci-scaled-e1631029210170-1536x768.jpg 1536w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/locandina-rieccoci-scaled-e1631029210170-800x400.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/locandina-rieccoci-scaled-e1631029210170-1200x600.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/locandina-rieccoci-scaled-e1631029210170-1320x660.jpg 1320w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/08\/locandina-rieccoci-scaled-e1631029210170.jpg 1810w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Eminenza, la Sua presenza in Diocesi, per la quale Le diamo il filiale benvenuto, \u00e8 stata voluta da Mons. Cornacchia in occasione della proclamazione di \u201cCivitas Mariae\u201d; qual \u00e8 il senso profondo di questo titolo e quale responsabilit\u00e0 spirituale e morale comporta?<\/strong><br \/>\nSono lieto di venire a Molfetta l\u20198 settembre p.v. per presiedere la S. Messa in occasione della festa di Maria Ss.ma Regina dei Martiri. Ringrazio vivamente S.E. Mons. Domenico Cornacchia per il fraterno invito e saluto cordialmente l\u2019intera Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.<br \/>\nIn questa circostanza, nel settantesimo anniversario dell\u2019incoronazione della Madonna dei Martiri, Molfetta sar\u00e0 proclamata \u201cCivitas Mariae\u201d. \u00c8 un\u2019iniziativa che esprime bene la devozione e l\u2019affetto di questa citt\u00e0 e dei suoi abitanti verso la Vergine Ss.ma.<br \/>\nQuesti sentimenti lungo i secoli hanno sostenuto la fede e la vita cristiana della gente, hanno suscitato gesti concreti di amore verso il prossimo, hanno ispirato opere d\u2019arte e manifestazioni culturali. Ci\u00f2 comporta pure una responsabilit\u00e0 per il futuro: accogliere sempre pi\u00f9 Maria nei nostri \u201caffari\u201d, come amava dire il Servo di Dio Mons. Antonio Bello, coinvolgerla nelle nostre scelte quotidiane perch\u00e9 siano conformi al Vangelo. La Madonna ispiri a tutti gli abitanti di questa bella citt\u00e0 e dell\u2019intera Diocesi, nuove forme di relazione, all\u2019insegna della fraternit\u00e0 e dell\u2019amicizia sociale; insegni il rispetto per l\u2019altissima dignit\u00e0 della donna; sradichi dai cuori il desiderio di ricorrere alla violenza in ogni sua forma; aiuti a mettere al primo posto il bene comune; favorisca l\u2019accoglienza reciproca; instilli la gioia autentica nei giovani e nelle famiglie!<\/p>\n<p><strong>La devozione mariana, molto forte in Diocesi, accomuna tutti, credenti e non credenti. Come superare il rischio del devozionismo e promuovere invece un reale cammino di evangelizzazione in prospettiva mariana?<\/strong><br \/>\nRingraziamo il Signore che in questa Diocesi, come in molte altre parti dell\u2019Italia e del mondo, la devozione mariana \u00e8 ancora forte e sembra resistere bene ai venti della secolarizzazione, accomunando credenti e non-credenti. Ne ho fatto profonda esperienza anch\u2019io negli anni trascorsi in America Latina. Per Papa Francesco la piet\u00e0 popolare \u00e8 \u201cil sistema immunitario della Chiesa\u201d, che \u201cci salva da tante cose\u201d. Lo ha detto al primo Convegno internazionale per i Rettori e gli Operatori dei Santuari (2018), dal titolo: \u201cIl Santuario porta aperta per la nuova evangelizzazione\u201d.<br \/>\nSi vede, quindi, la preoccupazione costante della Chiesa affinch\u00e9 la devozione mariana diventi un reale cammino di evangelizzazione. Come? Una volta ci ripetevano: Ad Iesum per Mariam, Maria ci porta a Ges\u00f9. Credo che questa continui ad essere la risposta: lasciarsi condurre dalla Madonna ad una sequela sempre pi\u00f9 convinta, sempre pi\u00f9 appassionata, sempre pi\u00f9 coerente di Ges\u00f9 suo Figlio e nostro Signore. Fare come Lei, la prima e perfetta discepola del Signore, imitarla nella fede, nella speranza e nella carit\u00e0. Ascoltare il suo invito a Cana: \u201cFate quello che egli vi dir\u00e0\u201d (Gv. 2,5).<\/p>\n<p><strong>Molfetta e l\u2019intera Diocesi \u00e8 conosciuta anche per l\u2019episcopato del Servo di Dio Mons. Antonio Bello per il quale Papa Francesco \u00e8 venuto sui suoi passi nel 2018. Quale il Suo ricordo e il Suo pensiero su don Tonino e lo stile di Chiesa da lui proposto e incarnato?<\/strong><br \/>\nRileggendo l\u2019omelia di Papa Francesco nella S. Messa celebrata a Molfetta nel 25\u00b0 anniversario della morte del Servo di Dio Mons. Antonio Bello, mi ha colpito questa provocazione: \u00abSarebbe bello che in questa diocesi di Don Tonino Bello ci fosse questo avviso, alla porta delle chiese, perch\u00e9 sia letto da tutti: \u201cDopo la Messa non si vive pi\u00f9 per s\u00e9 stessi, ma per gli altri\u201d. Don Tonino ha vissuto cos\u00ec: tra voi \u00e8 stato un Vescovo-servo, un Pastore fattosi popolo, che davanti al Tabernacolo imparava a farsi mangiare dalla gente\u00bb.<br \/>\nNon so se le parrocchie della Diocesi abbiano realmente affisso questo messaggio sulle loro bacheche, ma sono certo che questa Chiesa locale non potr\u00e0 pi\u00f9 prescindere dallo stile che Mons. Bello le ha impresso. Personalmente non l\u2019ho conosciuto, ma ho letto molto di lui, a partire da quell\u2019immagine della \u201cChiesa del grembiule\u201d, che ha segnato profondamente i miei primi anni di sacerdozio. Torno sempre volentieri e con grande frutto spirituale ai suoi scritti. Vorrei ricordare in particolare, visto che stiamo facendo un discorso mariano, il bellissimo: Maria, donna dei nostri giorni. Mi affascina di lui lo stile, la curatissima ed elegante forma letteraria, ma soprattutto il suo messaggio, vissuto prima di essere impresso sulla carta: l\u2019amore sconfinato per Cristo e per Maria Ss.ma; l\u2019impegno quotidiano a conformarsi pienamente alla volont\u00e0 di Dio; le continue esortazioni alla fraternit\u00e0 universale, alla ricerca del dialogo con tutti, alla preferenza per i poveri, al desiderio ardente della pace. Sono stato molto contento di aver potuto pregare sulla sua tomba nel dicembre 2017.<\/p>\n<p><strong>La Segreteria di Stato \u00e8 il Dicastero della Curia Romana che pi\u00f9 da vicino coadiuva il Sommo Pontefice nell\u2019esercizio della sua suprema missione (<em>Pastor Bonus<\/em>, art. 39). Quale segno sta lasciando nella Sua vita umana e sacerdotale la collaborazione stretta con Papa Francesco?<\/strong><br \/>\nCredo siano evidenti le convergenze tra Mons. Bello e Papa Francesco, non solo nello stile di vita essenziale e sobrio, ma soprattutto nella sintonia sulle priorit\u00e0 che devono segnare la vita della Chiesa. Ne ho richiamate alcune nella precedente risposta. Coadiuvare da vicino il Papa nella sua suprema missione comporta innanzitutto cercare di tradurre in atto tali sue indicazioni e direttive. Questo lo facciamo principalmente grazie alle Rappresentanze Pontificie, che la Segreteria di Stato ha il compito di coordinare, nel duplice versante della loro funzione, quello dei rapporti con le Chiese locali e quello delle relazioni con le Autorit\u00e0 politiche dei singoli Paesi o le Organizzazioni Internazionali. E cerchiamo di farlo con competenza, fedelt\u00e0 e amore. A livello pi\u00f9 strettamente personale, mi piace evidenziare i seguenti aspetti della collaborazione con il Santo Padre che hanno arricchito la mia esperienza umana e sacerdotale: l\u2019esigenza per chi \u00e8 Pastore nella Chiesa o occupa posizioni di particolare responsabilit\u00e0 di dare sempre e dovunque una testimonianza coerente e credibile; l\u2019attenzione e la vicinanza fraterne e concrete a tutte le persone, in primo luogo a coloro che soffrono, e ai confratelli sacerdoti; la pazienza di accettare le sofferenze della vita, le contraddizioni e le critiche ingiuste senza drammatizzare, ma trasformandole piuttosto in cammino di santificazione; la capacit\u00e0 di maturare le scelte nel discernimento e nella preghiera.<\/p>\n<p><strong>Sono purtroppo evidenti, anche sui media, i contrasti nella comunit\u00e0 ecclesiale tra le cosiddette anime conservatrice e progressista, con toni molto pesanti sul ministero petrino di Papa Francesco. Qual \u00e8 il punto di divergenza e quale deve essere quello di convergenza verso cui impegnarsi?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, anche nella Chiesa esistono purtroppo contrasti, che i media, da parte loro, spesso sono tentati ad estremizzare. Pure la figura del Papa \u00e8 coinvolta in questa dinamica, che sinceramente mi preoccupa. Non dobbiamo dimenticare tuttavia \u2013 proprio per non drammatizzare come dicevo prima \u2013 che fenomeni simili, di divisione e di contrapposizione, sono sempre esistiti nella Chiesa, in forme anche aggressive, e sono oggi probabilmente ulteriormente acutizzati dalla tendenza generalizzata alla \u201cpolarizzazione\u201d. In questo contesto, siamo tutti chiamati a pregare intensamente e a lavorare seriamente e senza sosta per l\u2019unit\u00e0 della Chiesa, che non \u00e8 uniformit\u00e0, ma, come direbbe don Tonino Bello \u201cconvivialit\u00e0 delle differenze\u201d. Trovo che il mio servizio alla Chiesa universale nella Santa Sede mi ha aiutato a conoscere e ad apprezzare che la realt\u00e0 ecclesiale, che abbraccia il mondo intero, comprende una stupenda variet\u00e0 di culture, tradizioni, pensieri, modi di espressione chiamati ad entrare in dialogo e ad arricchirsi reciprocamente. Vale qui la formula che Papa Giovanni XXIII utilizz\u00f2 nella sua prima Enciclica: \u00abIn necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas\u00bb (unit\u00e0 nelle cose necessarie, libert\u00e0 in quelle dubbie, carit\u00e0 in tutte).<br \/>\nDirei che due atteggiamenti possono contribuire a superare i contrasti di cui stiamo parlando: la disponibilit\u00e0 ad ascoltare veramente gli altri (oggi purtroppo si ascolta soltanto s\u00e9 stessi o quelli che confermano le nostre convinzioni) e una grande umilt\u00e0. L\u2019atteggiamento di maggiore umilt\u00e0 costituisce la vera forza della Chiesa e deve diventare il punto di incontro di tutti.<br \/>\n<em>Il nostro grazie affettuoso e riconoscente a Sua Eminenza per la disponibilit\u00e0 ad interloquire, tramite il nostro Settimanale, ma soprattutto per il delicato ministero che \u00e8 chiamato a ricoprire. Assicuriamo la preghiera e l\u2019impegno, ciascuno nel proprio ruolo e condizione, per il bene di tutti, a partire dai pi\u00f9 deboli. Grazie!<\/em><\/p>\n<p>a cura di Luigi Sparapano<br \/>\n\u00a9 Riproduzione riservata Luce e Vita<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovo appuntamento di rilievo, per la nostra Comunit\u00e0 diocesana, quello con la presenza di S.Em. Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, in occasione della proclamazione di Molfetta Civitas Mariae. 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