{"id":12083,"date":"2021-10-21T19:11:04","date_gmt":"2021-10-21T17:11:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=12083"},"modified":"2021-10-22T10:05:39","modified_gmt":"2021-10-22T08:05:39","slug":"settimana-sociale-papa-francesco-cita-ancora-don-tonino-bello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/settimana-sociale-papa-francesco-cita-ancora-don-tonino-bello\/","title":{"rendered":"Settimana sociale: papa Francesco cita ancora don Tonino Bello"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/07\/images.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-11152\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/07\/images.jpeg\" alt=\"don_tonino_papa_francesco\" width=\"268\" height=\"188\" \/><\/a>In apertura della 49^ settimana sociale dei cattolici, in svolgimento a Taranto, \u00e8 pervenuto il messaggio del Santo Padre, Papa Francesco, che ha proposto un forte messaggio di speranza con riflessioni &#8220;che possano aiutarvi a camminare con audacia sulla strada della speranza, che possiamo immaginare contrassegnata da tre \u201ccartelli\u201d.<\/p>\n<p>Il terzo cartello, quello che d\u00e0 voce al grido dei poveri e quello della Terra, si apre con una citazione di don Tonino Bello:<\/p>\n<hr \/>\n<p><i>&#8220;Cari fratelli e sorelle<\/i>,<\/p>\n<p>saluto cordialmente tutti voi che partecipate alla 49<sup>a\u00a0<\/sup>Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, convocata a Taranto. Rivolgo il mio saluto fraterno al Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, all\u2019Arcivescovo Filippo Santoro e ai Vescovi presenti, ai membri del Comitato Scientifico e Organizzatore, ai delegati delle diocesi italiane, ai rappresentanti dei movimenti e delle associazioni, a tutti gli invitati e a quanti seguono l\u2019evento a distanza.<\/p>\n<p>Questo appuntamento ha un sapore speciale. Si avverte il bisogno di incontrarsi e di vedersi in volto, di sorridere e di progettare, di pregare e sognare insieme. Ci\u00f2 \u00e8 tanto pi\u00f9 necessario nel contesto della crisi generata dal Covid, crisi insieme sanitaria e sociale. Per uscirne \u00e8 richiesto un di pi\u00f9 di coraggio anche ai cattolici italiani. Non possiamo rassegnarci e stare alla finestra a guardare, non possiamo restare indifferenti o apatici senza assumerci la responsabilit\u00e0 verso gli altri e verso la societ\u00e0. Siamo chiamati a essere lievito che fa fermentare la pasta (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a013,33).<\/p>\n<p>La pandemia ha scoperchiato l\u2019illusione del nostro tempo di poterci pensare onnipotenti, calpestando i territori che abitiamo e l\u2019ambiente in cui viviamo. Per rialzarci dobbiamo convertirci a Dio e imparare il buon uso dei suoi doni, primo fra tutti il creato. Non manchi il coraggio della conversione ecologica, ma non manchi soprattutto l\u2019ardore della\u00a0<i>conversione comunitaria<\/i>. Per questo, auspico che la Settimana Sociale rappresenti un\u2019esperienza sinodale, una condivisione piena di vocazioni e talenti che lo Spirito ha suscitato in Italia. Perch\u00e9 ci\u00f2 accada, occorre anche ascoltare le sofferenze dei poveri, degli ultimi, dei disperati, delle famiglie stanche di vivere in luoghi inquinati, sfruttati, bruciati, devastati dalla corruzione e dal degrado.<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno di speranza. \u00c8 significativo il titolo scelto per questa Settimana Sociale a Taranto, citt\u00e0 simbolo delle speranze e delle contraddizioni del nostro tempo: \u00abIl pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. Tutto \u00e8 connesso\u00bb. C\u2019\u00e8 un desiderio di vita, una sete di giustizia, un anelito di pienezza che sgorga dalle comunit\u00e0 colpite dalla pandemia. Ascoltiamolo. \u00c8 in questo senso che vorrei offrirvi alcune riflessioni che possano aiutarvi a camminare con audacia sulla strada della speranza, che possiamo immaginare contrassegnata da tre \u201ccartelli\u201d.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8\u00a0<i>l\u2019attenzione agli attraversamenti<\/i>. Troppe persone incrociano le nostre esistenze mentre si trovano nella disperazione: giovani costretti a lasciare i loro Paesi di origine per emigrare altrove, disoccupati o sfruttati in un infinito precariato; donne che hanno perso il lavoro in periodo di pandemia o sono costrette a scegliere tra maternit\u00e0 e professione; lavoratori lasciati a casa senza opportunit\u00e0; poveri e migranti non accolti e non integrati; anziani abbandonati alla loro solitudine; famiglie vittime dell\u2019usura, del gioco d\u2019azzardo e della corruzione; imprenditori in difficolt\u00e0 e soggetti ai soprusi delle mafie; comunit\u00e0 distrutte dai roghi\u2026 Ma vi sono anche tante persone ammalate, adulti e bambini, operai costretti a lavori usuranti o immorali, spesso in condizioni di sicurezza precarie. Sono volti e storie che ci interpellano: non possiamo rimanere nell\u2019indifferenza. Questi nostri fratelli e sorelle sono crocifissi che attendono la risurrezione. La fantasia dello Spirito ci aiuti a non lasciare nulla di intentato perch\u00e9 le loro legittime speranze si realizzino.<\/p>\n<p>Un secondo cartello segnala\u00a0<i>il divieto di sosta<\/i>. Quando assistiamo a diocesi, parrocchie, comunit\u00e0, associazioni, movimenti, gruppi ecclesiali stanchi e sfiduciati, talvolta rassegnati di fronte a situazioni complesse, vediamo un Vangelo che tende ad affievolirsi. Al contrario, l\u2019amore di Dio non \u00e8 mai statico e rinunciatario, \u00abtutto crede, tutto spera\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a013,7): ci sospinge e ci vieta di fermarci. Ci mette in moto come credenti e discepoli di Ges\u00f9 in cammino per le strade del mondo, sull\u2019esempio di Colui che \u00e8 la via (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a014,6) e ha percorso le nostre strade. Non sostiamo dunque nelle sacrestie, non formiamo gruppi elitari che si isolano e si chiudono. La speranza \u00e8 sempre in cammino e passa anche attraverso comunit\u00e0 cristiane figlie della risurrezione che escono, annunciano, condividono, sopportano e lottano per costruire il Regno di Dio. Quanto sarebbe bello che nei territori maggiormente segnati dall\u2019inquinamento e dal degrado i cristiani non si limitino a denunciare, ma assumano la responsabilit\u00e0 di creare reti di riscatto. Come scrivevo nell\u2019Enciclica\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html\">Laudato s\u00ec\u2019<\/a><\/i>, \u00abnon basta conciliare, in una via di mezzo, la cura per la natura con la rendita finanziaria, o la conservazione dell\u2019ambiente con il progresso. Su questo tema le vie di mezzo sono solo un piccolo ritardo nel disastro. Si tratta di ridefinire il progresso. Uno sviluppo tecnologico ed economico che non lascia un mondo migliore e una qualit\u00e0 di vita integralmente superiore non pu\u00f2 considerarsi progresso\u00bb (n. 194). Talvolta prevalgono la paura e il silenzio, che finiscono per favorire l\u2019agire dei lupi del malaffare e dell\u2019interesse individuale. Non abbiamo paura di denunciare e\u00a0 contrastare l\u2019illegalit\u00e0, ma non abbiamo timore soprattutto di seminare il bene!<\/p>\n<p>Un terzo cartello stradale \u00e8\u00a0<i>l\u2019obbligo di svolta<\/i>. Lo invocano il grido dei poveri e quello della Terra. \u00abLa speranza ci invita a riconoscere che possiamo sempre cambiare rotta, che possiamo sempre fare qualcosa per risolvere i problemi\u00bb (n. 61). Il <strong>Vescovo Tonino Bello, profeta in terra di Puglia<\/strong>, amava ripetere: \u00abNon possiamo limitarci a sperare. Dobbiamo organizzare la speranza!\u00bb. Ci attende una profonda conversione che tocchi, prima ancora dell\u2019ecologia ambientale, quella umana, l\u2019ecologia del cuore. La svolta verr\u00e0 solo se sapremo formare le coscienze a non cercare soluzioni facili a tutela di chi \u00e8 gi\u00e0 garantito, ma a proporre processi di cambiamento duraturi, a beneficio delle giovani generazioni. Tale conversione, volta a un\u2019ecologia sociale, pu\u00f2 alimentare questo tempo che \u00e8 stato definito \u201cdi transizione ecologica\u201d, dove le scelte da compiere non possono essere solo frutto di nuove scoperte tecnologiche, ma anche di rinnovati modelli sociali. Il cambiamento d\u2019epoca che stiamo attraversando esige un obbligo di svolta. Guardiamo, in questo senso, a tanti segni di speranza, a molte persone che desidero ringraziare perch\u00e9, spesso nel nascondimento operoso, si stanno impegnando a promuovere un modello economico diverso, pi\u00f9 equo e attento alle persone.<\/p>\n<p>Ecco, dunque, il pianeta che speriamo: quello dove la cultura del dialogo e della pace fecondino un giorno nuovo, dove il lavoro conferisca dignit\u00e0 alla persona e custodisca il creato, dove mondi culturalmente distanti convergano, animati dalla comune preoccupazione per il bene comune. Cari fratelli e sorelle, accompagno i vostri lavori con la preghiera e con l\u2019incoraggiamento. Vi benedico, augurandovi di<b>\u00a0<\/b>incarnare con passione e concretezza le proposte di questi giorni. Il Signore vi colmi di speranza. E non dimenticatevi, per favore, di pregare per me.<\/p>\n<p><i>Roma, San Giovanni in Laterano, 4 ottobre 2021<br \/>\nFesta di San Francesco d\u2019Assisi<\/i><\/p>\n<p>FRANCESCO<\/p>\n<p>Copyright \u00a9 Dicastero per la Comunicazione &#8211; Libreria Editrice Vaticana<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Efy-08s8hNo?start=1961\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In apertura della 49^ settimana sociale dei cattolici, in svolgimento a Taranto, \u00e8 pervenuto il messaggio del Santo Padre, Papa Francesco, che ha rivolto un appello ad ascoltare il grido dei poveri e quello della Terra, citando don Tonino Bello<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":11152,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[459,101,4,271],"tags":[67,217,133,259],"class_list":["post-12083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-don-tonino-bello","category-news","category-santo-padre","tag-don-tonino-bello","tag-papa-francesco","tag-settimana-sociale","tag-taranto"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12083"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12083\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12089,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12083\/revisions\/12089"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}