{"id":12156,"date":"2021-11-05T10:44:48","date_gmt":"2021-11-05T09:44:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=12156"},"modified":"2021-11-05T18:29:08","modified_gmt":"2021-11-05T17:29:08","slug":"don-ignazio-e-don-massimiliano-novelli-sacerdoti-per-dio-e-per-il-suo-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/don-ignazio-e-don-massimiliano-novelli-sacerdoti-per-dio-e-per-il-suo-popolo\/","title":{"rendered":"don Ignazio e don Massimiliano novelli sacerdoti per Dio e per il suo popolo"},"content":{"rendered":"<p>Sabato 30 ottobre nella Cattedrale di Molfetta don Ignazio de Nichilo \u00e8 stato ordinato sacerdote; sabato 6 novembre nella Concattedrale di Ruvo il diacono don Massimiliano De Silvio sar\u00e0 ordinato anch&#8217;egli da Mons. Cornacchia. Diretta su Tele Dehon (can. 18-518).<\/p>\n<p><em>Luce e Vita<\/em> ha dedicato il paginone del 31 ottobre: la storia vocazionale, le persone determinanti, le difficolt\u00e0, gli studi, il celibato, il magistero del Papa, il rapporto con i social&#8230; questi alcuni temi trattati nell&#8217;intervista curata da Elisa Tedeschi.<\/p>\n<p><strong>Come ti senti a pochi giorni dall\u2019ordinazione?<\/strong><br \/>\n(Ignazio) Non ci sono parole! L\u2019emozione \u00e8 enorme, mista a un senso di inadeguatezza e di timore di non saper corrispondere ad una chiamata cos\u00ec importante, insieme alla fiducia che, se il Signore mi ha scelto per questa storia insieme, avr\u00e0 avuto le sue buone motivazioni e non mancher\u00e0 di sostenermi. Il percorso \u00e8 stato lungo, faticoso, ma bello. Ora, guardandomi indietro, mi rendo conto di quanto io sia cambiato dal mio ingresso in seminario, di come sia cresciuto e mi sento davvero debitore di tutta la grazia che sempre mi ha sostenuto e permesso di arrivare sin qui attraverso le esperienze, gli incontri, le persone che mi hanno affiancato da allora.<br \/>\n(Massimiliano) Un tripudio di emozioni si generano in me. Innanzitutto, un sentimento di piccolezza: resto in silenzio davanti a questo mistero e mi chiedo perch\u00e9 il Signore abbia scelto proprio me. Ma forse, proprio in questo mio limite sta la possibilit\u00e0 di far emergere in toto la Sua opera. Mi affido alla Provvidenza, ai Suoi disegni, contemplando il Suo Volto che ho potuto scoprire a poco a poco in tutti questi anni di preparazione. Nutro sentimenti di gratitudine per tutti coloro che mi hanno accompagnato in questi anni, per chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, per chi incontro ogni giorno nella parrocchia qui a Roma dove collaboro, per la gente semplice che incontro in metro o nelle chiesette di sera quando mi fermo per un po\u2019 di meditazione per stare a tu per tu con il Signore, per chi contribuisce alla mia formazione presso la Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana.<br \/>\n<strong>Com\u2019\u00e8 nata la tua vocazione?<\/strong><br \/>\n(Ignazio) Sono entrato in seminario bambino, nel 2004, a dieci anni, senza nemmeno sapere cosa fosse, dopo una confessione che aveva confermato la chiamata che sentivo gi\u00e0 dentro di me. Ero un ragazzino che frequentava l\u2019ACR dell\u2019Immacolata di Molfetta.<br \/>\n(Massimiliano) La mia vocazione \u00e8 nata con me, c\u2019era gi\u00e0 nel grembo di mia madre. Pi\u00f9 crescevo, pi\u00f9 si delineavano tratti e profilo di quel Volto misterioso che mi ha accompagnato sin da quando sono stato in grado di capire, attraverso le varie esperienze in famiglia, nella mia parrocchia di S. Domenico a Ruvo. Moltissimo devo alle suore della FMA, che ho sempre frequentato sin da bambino: erano la mia seconda casa. A mio padre, testimone oculare della Chiesa del \u201cgrembiule\u201d di Don Tonino, quando, all\u2019indomani dei suoi turni notturni alla stazione di Molfetta, raccontava, inconsapevole di stare forgiando in me un\u2019immagine ideale di sacerdote, di come lo scopriva intento a soccorrere gli ultimi di notte, incurante del freddo e dei pericoli. La culla della mia vocazione \u00e8 stata certamente la mia famiglia. Infatti, da bambino, durante una Santa Messa domenicale, una frase di Matteo si \u00e8 incisa nel mio animo :\u201dDov\u2019\u00e8 il tuo cuore, l\u00e0 sar\u00e0 il tuo tesoro\u201d. Da allora ho cercato \u201cil tesoro\u201d e, pur coinvolto in mille attivit\u00e0, dalla laurea ai corsi di specializzazione, non ero mai soddisfatto! Galeotto \u00e8 stato lo stesso mio nome! Infatti, fu proprio in occasione del consueto viaggio a Padova con i miei a circa 5 o 6 anni che, entrando in Basilica, fui attratto dalla grande tela di questo Santo che non conoscevo affatto. Cominciai ad interessarmi della sua vita, diventando per me un altro modello sacerdotale che per\u00f2 non riuscivo ad esplicitare. Bisognava solo trovare il coraggio! Grazie ad un viaggio in Polonia, tra i campi di sterminio, attraverso il sacrificio di padre Kolbe, non ho avuto pi\u00f9 titubanze. Davanti alla Madonna Nera di Chesthokova, a Jasna Gora, ho detto di s\u00ec a Dio, in piedi, incantato, mentre all\u2019Elevazione, un fedele mi diceva di inginocchiarmi perch\u00e9 \u201cL\u00ec \u00e8 Colui che tu cerchi\u201d.<br \/>\n<strong>Quali figure di santit\u00e0 o laici hanno particolarmente influito sulla tua scelta?<\/strong><br \/>\n(Ignazio) Prima di arrivare ai santi canonizzati, mi hanno aiutato i \u201csanti della porta accanto\u201d, di chi vive il Vangelo nella semplicit\u00e0 del quotidiano. Tra queste, devo molto a Don Mimmo Amato, per me una guida insostituibile che mi \u00e8 stato caro come un padre, la cui perdita reca un velo di tristezza alla mia ordinazione. La mia famiglia \u00e8 stata preziosa nel mio cammino, in particolare la mia nonna paterna. La sua devozione popolare ma sincera e forte durante le processioni a Molfetta mi ha iniziato alla teologia, facendo germogliare in me la vocazione. E poi tutto l\u2019ambiente parrocchiale dell\u2019Immacolata che frequentavo. Rispetto ai grandi santi, i miei modelli di riferimento sono San Giuseppe Cottolengo e San Giovanni Bosco. Il primo l\u2019ho scoperto durante i miei tre anni di volontariato al \u201cCottolengo\u201d. Nella mia permanenza l\u00ec, abitavo proprio accanto alla Chiesa di San Giovanni Bosco e cos\u00ec, durante i momenti pi\u00f9 difficili, San Giovanni Bosco \u00e8 stato un\u2019ancora di salvezza. Poi le tante famiglie che ho incontrato durante l\u2019esperienza della Pastorale Familiare Nazionale, percorso che sto ancora seguendo, anonime ma che vivono appieno la loro realt\u00e0, come Roberto e Flavia di Perugia, Laura e Gabriele di Macerata, Silvia e Giorgio\u2026dalle storie non straordinarie, da eroi, ma che affrontano la vocazione dell\u2019essere famiglia in modo straordinario, affidandosi a Dio, avendo Cristo come chiave di lettura di tutta la loro vita, che potrebbe essere la svolta di salvezza per tutte le famiglie di oggi.<br \/>\n<strong>Come vivi la scelta del celibato?<\/strong><br \/>\n(Ignazio) \u00e8 fondamentale per chi intraprende questo cammino. La considero una chiamata nella chiamata. Non \u00e8 facile, certo. Ma dal momento che \u00e8 il Signore che chiama, chiama anche a questo ed Lui d\u00e0 anche la forza per affrontarla. Il celibato \u00e8 necessario perch\u00e9 non ti lega a nessuno in particolare e ti permette di essere tutto per tutti. \u00e8 una scelta che ti fa essere \u201camante\u201d di tutti, sposo, sposa, amico, vicino senza avere un legame vincolante che \u00e8, invece, alla base della vocazione familiare. \u00e8 la condizione per poter essere portatori del Regno di Dio a tutti.<br \/>\n(Massimiliano) Ho sempre considerato il celibato un\u2019opportunit\u00e0 pi\u00f9 che un limite. La vocazione \u00e8 come una casa grande dove vi sono tante finestre e una di queste \u00e8 il celibato. Da esse proviene luce e grande disponibilit\u00e0 ad amare come Cristo ha amato la sua Chiesa, senza se e senza ma. \u00e8 un cammino con Cristo secondo il suo esempio e impastati del Suo esempio d\u2019amore e di fedelt\u00e0.<br \/>\n<strong>Quali sono i temi del magistero di Papa Francesco che senti pi\u00f9 vicini e quelli su cui hai perplessit\u00e0 o ti senti poco preparato? <\/strong><br \/>\n(Ignazio) Amo il Papa, non mi trovo in disaccordo in nulla. Ho letto i suoi scritti che apportano un\u2019aria di novit\u00e0 nella Chiesa non perch\u00e9 annullano ci\u00f2 che \u00e8 stato detto prima, ma perch\u00e9 sanno esprimere la bellezza della Chiesa e di Cristo con parole moderne, con il nostro vocabolario, in continuit\u00e0 con il passato. Il Papa fa passare il messaggio evangelico grazie alla sua comunicabilit\u00e0. Mi sento preparato sull\u2019Amoris Laetitia spesso relegata a dibattiti spiccioli su note di poco conto rispetto alle grandi tematiche affrontate che, messe in atto, porterebbero una migliore capacit\u00e0 di comprensione e di parlare di Dio, dal momento che include tutti, dai vecchi ai giovani.<br \/>\n(Massimiliano) Il Papa \u00e8 riuscito a innescare processi di comunicazione che mirano a un dialogo comune, tra credenti e non. Ora si parla di sinodalit\u00e0: significa rendere i contesti di vita, pastorali, pi\u00f9 dinamici non passivi per la persona vista nella concretezza della sua singolarit\u00e0, che ha necessit\u00e0 di un proprio percorso di discernimento. Significa risvegliare la fratellanza, intimamente connessa al tema della Misericordia. Riscoprire l\u2019uomo che vive relazioni positive con gli altri e si pone in armonia con il Creato, attraverso cui si esprime la magnificenza e la grandezza di Dio. A me come sacerdote e fedele devono stare a cuore queste tematiche, insieme al discernimento al centro dell\u2019Amoris Laetitia, per vedere gli altri come specchio del Volto di Dio e bisognosi di Misericordia.<br \/>\n<strong>Quali sono state le difficolt\u00e0 e le conferme nel tuo cammino vocazionale?<\/strong><br \/>\n(Ignazio) Una difficolt\u00e0 che si \u00e8 tramutata in una risorsa \u00e8 stata la chiamata del Vescovo a svolgere il volontariato al Cottolengo a Torino, essendo io molto legato alla mia realt\u00e0 diocesana, alle mie abitudini. Sono stato messo alla prova di fronte a situazioni nuove, in un contesto in cui non conoscevo nessuno, a svolgere compiti inaspettati. Ma ci\u00f2 si \u00e8 rivelato poi la conferma incontrovertibile della mia vocazione. L\u00ec dove sembrava dover crollare tutto, \u00e8 invece rifiorita la mia vocazione. La sofferenza vissuta come un dono di Dio degli ammalati, la gioia dei volontari, dei sacerdoti in quella piccola cittadella, unito all\u2019inizio del mio coinvolgimento nella pastorale familiare e allo studio della teologia morale mi hanno fatto scorgere un volto di Dio nuovo e hanno significato una ripartenza per la mia vocazione.<br \/>\n(Massimiliano) La difficolt\u00e0 \u00e8 stata quella di rispondere alla chiamata, di trovare il coraggio di dire s\u00ec senza paura, sentendomi io cos\u00ec piccolo e inadeguato a questa missione, dubitando di tutti quei segnali che invece via via diventavano un tracciato verso Cristo. Sono stato sempre vicino a chi si trovava nei marosi della vita, agli \u201cscarti\u201d della societ\u00e0, e l\u00ec ho trovato il coraggio della vita, della scelta. Alcuni degli insegnamenti pi\u00f9 importanti li ho ricevuti anche dagli ospiti della C.A.S.A., che sapevano cosa fosse il bene, il valore della vita vissuta, proprio perch\u00e9 ne erano stati privati. Mi hanno spinto loro verso la felicit\u00e0 di questa scelta.<br \/>\n<strong>Che rapporto hai con i social e quanto li puoi considerare strumento di evangelizzazione?<\/strong><br \/>\n(Ignazio) Fondamentali. Si tratta di strumenti che se usati bene sono essenziali, sebbene possano risultare anche pericolosi. Nel mio impegno qui alla Madonna della Rosa, sono indispensabili per catturare l\u2019attenzione di questi giovani affascinanti e bellissimi, ma anche fragili. Mi consentono di poter dire Dio con il linguaggio che essi stessi utilizzano. Sono un mezzo irrinunciabile per comunicare e attirarne l\u2019attenzione.<br \/>\n(Massimiliano) \u00e8 chiaro che occorre parlare e accompagnare i singoli fedeli con un linguaggio adeguato e adatto ai nostri tempi, in particolare in tempi segnati dalla pandemia. I social sono stati lo strumento pi\u00f9 efficace per far sentire la vicinanza di Dio ai pi\u00f9 soli e sofferenti, uno strumento potente per sollevare gli animi, ascoltare gli afflitti, raggiungere i pi\u00f9 disperati. Non possiamo pi\u00f9 farne a meno.<br \/>\nQuale messaggio daresti ai giovani per aiutarli a comprendere la vocazione della loro vita?<br \/>\n(Ignazio) La carenza di punti di riferimento incide nelle loro scelte di vita. A volte chi sta loro accanto non riesce ad aiutarli a leggere la loro vocazione. Ci\u00f2 che mi riprometto di comunicare \u00e8 che seguire Cristo non \u00e8 una scelta da cretini o bigotti. \u00e8 una scelta di vita, significa abbracciare uno stile di vita che ti responsabilizza, non banalizza mai le tue esperienze. Cristo non \u00e8 una teoria, una morale, una dottrina. Cristo \u00e8 una persona di cui, dopo averla incontrata, non puoi pi\u00f9 farne a meno. \u00e8 un incontro che ti cambia la vita. Non \u00e8 facile incontrarlo oggi, distratti da tante voci. Significa intraprendere un percorso che richiede il coraggio di andare controcorrente, di fare scelte \u201ddiverse\u201d. Ma significa anche poter vivere una vita con compagnia nuova, non uguale a quella del mondo, certi che nulla si perde, ma tutto si guadagna.<br \/>\n(Massimiliano) \u201cDov\u2019 \u00e8 il tuo tesoro, l\u00e0 sar\u00e0 anche il tuo cuore\u201d \u00e8 il punto d\u2019inizio che dovrebbe guidare ogni persona, bambino, giovane.. Trovare il nostro cuore e custodire il tesoro pi\u00f9 prezioso della nostra vocazione equivale a far germogliare quei germi di vita che il Signore d\u00e0 a ciascuno di noi. Per farli germogliare occorre farsi aiutare da chi ci vuol bene ed \u00e8 testimone di verit\u00e0. Avere il coraggio di attraversare l\u2019inverno delle nostre incertezze e perplessit\u00e0 per giungere alla fioritura della nostra unica e insostituibile vocazione nel giardino immenso di tutta la Creazione.<\/p>\n<p>a cura di <strong>Elisa Tedeschi<\/strong>, redazione<br \/>\nRiproduzione riservata \u00a9Luce e Vita<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia vocazionale, le persone determinanti, le difficolt\u00e0, gli studi, il celibato, il magistero del Papa, il rapporto con i social&#8230; questi alcuni temi trattati nell&#8217;intervista con i novelli sacerdoti Ignazio De Nichilo e Massimiliano De Silvio.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12185,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[459,380,4,1480],"tags":[1859,1858,605,1638,471],"class_list":["post-12156","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-esperienze-pastorali","category-news","category-ufficio-pastorale-vocazionale","tag-ignazio-de-nichilo","tag-massimiliano-de-silvio","tag-ordinazione-presbiterale","tag-sacerdoti","tag-vocazione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12156"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12159,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12156\/revisions\/12159"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}