{"id":12698,"date":"2021-12-31T10:12:19","date_gmt":"2021-12-31T09:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=12698"},"modified":"2021-12-31T10:12:19","modified_gmt":"2021-12-31T09:12:19","slug":"il-potere-delle-parola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-potere-delle-parola\/","title":{"rendered":"Il potere delle Parola"},"content":{"rendered":"<p>Il Vangelo di questa domenica ci riporta nuovamente al giorno del Natale, per mantenere vivo in noi quanto abbiamo avuto modo di contemplare nel mistero dell\u2019Incarnazione. Nel suo prologo, l\u2019evangelista Giovanni ci ricorda il fondamento della storia della salvezza: Ges\u00f9 non \u00e8 stato un rimedio di Dio al comportamento dell\u2019uomo \u2013 come se il peccato fosse un aspetto non preventivato dal Padre e per il quale ha dovuto rimediare creando per noi il Figlio-, ma Egli era sin dall\u2019inizio. C\u2019\u00e8 un principio, quindi, anteriore rispetto a quanto racconta il libro della Genesi intorno alla creazione del mondo, e questo \u00e8 il Figlio. Presentare Ges\u00f9 come principio significa che Egli non \u00e8 semplicemente un ideale, una filosofia di vita da seguire per vivere sereni. Il Principio \u00e8 vita che splende, \u00e8 incarnazione di un volto che incontra e guarda ciascuno di noi; nello stesso tempo lo abbiamo conosciuto come Figlio, in quanto rivolto totalmente verso il Padre, costituendo cos\u00ec ognuno di noi come figlio. L\u2019oscurit\u00e0 in cui l\u2019uomo vive e in cui si \u00e8 accesa la luce natalizia sta a indicare proprio la condizione di ogni persona che \u00e8 nelle tenebre, dominata da un potere oscuro, che si alimenta di dominio sull\u2019altro e di egoismo. Il Figlio viene non per porre l\u2019uomo, la donna, il bambino, sotto il suo dominio, ma per diventare l\u2019altro, per identificarsi con l\u2019umanit\u00e0 che deve essere redenta. Ges\u00f9 \u00e8 luce poich\u00e9 si consuma, diventa cio\u00e8, vita per noi affinch\u00e9 l\u2019uomo, nella sua libert\u00e0, possa aderire al Padre, divenendone figlio. Tutto questo \u00e8 possibile contemplarlo, racchiuso in quel corpo che Maria, con il suo s\u00ec, ha generato. Abbiamo vita guardando a Lui, fonte della vita; in Lui \u00e8 racchiuso quanto Dio ha pensato per ciascuno di noi. La sua esistenza sia modello per la nostra, quanto accaduto a Ges\u00f9 \u00e8 il disegno di Dio per tutta l\u2019umanit\u00e0. Perci\u00f2, se quel corpo viene da noi accolto come fondamento della nostra esistenza e come alimento della nostra vita, diveniamo cos\u00ec, figli del Padre e luce splendente nelle tenebre, per ogni carne che \u00e8 sottoposta al dominio dell\u2019oscurit\u00e0, della quale ne sperimenta la sofferenza e il dolore: \u201cDove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, l\u00ec egli posa il suo sguardo pieno di amore ardente e incomparabile. Dove gli uomini dicono \u201cspregevole\u201d, l\u00ec Dio esclama \u201cbeato\u201d. Dove nella nostra vita siamo finiti in una situazione in cui possiamo solo vergognarci davanti a noi stessi e davanti a Dio, dove pensiamo che anche Dio dovrebbe adesso vergognarsi di noi, dove ci sentiamo lontani da Dio come mai nella vita, proprio l\u00ec Dio ci \u00e8 vicino come mai lo era stato prima. L\u00ec egli vuole irrompere nella nostra vita, l\u00ec ci fa sentire il suo approssimarsi, affinch\u00e9 comprendiamo il miracolo del suo amore, della sua vicinanza e della sua grazia\u201d (D. Bonhoeffer).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mettersi alla sequela di Ges\u00f9 significa rinascere dell\u2019alto, e chi nasce deve imparare a parlare. Perch\u00e9 nella parola \u00e8 la possibilit\u00e0 di dare vita, ma anche morte, di chiarificare, ma anche di gettare nel caos, nell&#8217;indistinto, in essa \u00e8 il potere di dare vita creando fiducia, ma anche di far sprofondare nello smarrimento seminando sfiducia, in essa \u00e8 il potere di creare comunione e relazione o di distruggere la comunione e minare la relazione.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12699,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-12698","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12698"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12698\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12700,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12698\/revisions\/12700"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}