{"id":13243,"date":"2022-02-18T17:00:19","date_gmt":"2022-02-18T16:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=13243"},"modified":"2022-02-18T17:00:19","modified_gmt":"2022-02-18T16:00:19","slug":"mentre-eravamo-nemici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/mentre-eravamo-nemici\/","title":{"rendered":"Mentre eravamo nemici"},"content":{"rendered":"<p>\u201cA voi che ascoltate, dico\u2026\u201d: se le Beatitudini sono il cuore del Vangelo, ebbene il comandamento evangelico dell\u2019amore ai nemici \u00e8 il cuore del cuore. \u00c8 l\u2019essenza radicolare, rugosa, intessuta di storie \u2013 di carne e di cielo -, da cui emana il profumo della felicit\u00e0 evangelica che Ges\u00f9 ha appena annunciato, nel discorso della pianura. \u00c8 come la corrispondenza del cuore umano al Dono sovrabbondante della felicit\u00e0 di Dio: umile grazia che risponde alla grazia. Senza tendere a questa pienezza, come dirsi discepoli di Ges\u00f9? E d\u2019altra parte, solo immergendosi a lungo, profondamente, nella felicit\u00e0 annunciata da Ges\u00f9 con la sua stessa esistenza di uomo per gli altri, amante fino alla fine, fino al perdono e alla croce \u2013 perci\u00f2 oltre la morte \u2013 si pu\u00f2 intendere come Vangelo (e non come utopia) l\u2019appello ad amare gratuitamente. Cos\u00ec ci ama il Misericordioso.<\/p>\n<div class=\"sidebar\"><\/div>\n<p>Impossibile all\u2019uomo, questa intensit\u00e0 dell\u2019amore, grazia totale. Impossibile rispondere alla violenza con la mitezza, all\u2019ostilit\u00e0 con l\u2019amabilit\u00e0: eppure cos\u00ec nasce l\u2019uomo nuovo. Impossibile il perdono, come obiettano a Ges\u00f9 i dottori e i sapienti farisei: \u201cChi pu\u00f2 perdonare se non Dio solo?\u201d (Mc 2,7). Solo Dio, solo l\u2019innocente, pu\u00f2 perdonare. Per altri sarebbe superbia. Dunque solo chi ha accolto su di s\u00e9 la ricchezza della povert\u00e0 di Cristo, la sua beatitudine di Povero che, nella nudit\u00e0 della croce, perdona gli uccisori; e solo chi la croce l\u2019ha cos\u00ec assimilata da gustarne il sapore unico di gratuit\u00e0, pu\u00f2 osare incamminarsi su questo sentiero del Comandamento che s\u2019inerpica verso l\u2019ignoto.<\/p>\n<p>Gli evangelisti e gli altri autori neo testamentari hanno ciascuno un loro stile nell\u2019esprimere \u201cil\u201d comandamento: penso allo splendido inno di 1Cor 13, o Gv 15, agl\u2019innumerevoli testi o espressioni (Ebr 10,24 ove si auspica il parossismo dell\u2019agape)\u2026 Luca lo elabora soprattutto nelle parabole tipicamente sue (il samaritano, il padre misericordioso). Commentare questo Vangelo \u00e8 arduo: meglio che l\u2019esegeta o il predicatore, lo pu\u00f2 la storia di quei discepoli di Ges\u00f9 che a prezzo della vita l\u2019hanno seguito. Dal primo martire, Stefano (At 7,60), attraverso secoli di vita cristiana, fino ai contemporanei monaci di Tibhirine; e fino al pi\u00f9 piccolo anonimo profugo in cammino cercando fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019amore estremo espresso anzitutto nei semplici passi di una sofferta quotidianit\u00e0, e infine come parola ultima \u2013 testamentaria.<\/p>\n<p>Non \u00e8 di tutti i momenti della vita esprimere l\u2019intensit\u00e0 esigente dell\u2019amore gratuito, la buona disposizione verso l\u2019altro che mi sta di fronte come il nemico. Bisogna prepararne l\u2019ora nella preghiera. Silvano dell\u2019Athos, assetato della parola del perdono, pregava: \u201cSignore, insegnami che cosa devo fare perch\u00e9 la mia anima diventi umile per amare i nemici\u201d. E riceve questa risposta: \u201cTieni il tuo spirito agli inferi, e non disperare!\u201d. Inferi \u00e8 il luogo del corpo a corpo con la propria, l\u2019umana, terrosit\u00e0. Senza temere la propria fragilit\u00e0 e l\u2019abisso della propria impotenza. Solo nel profondo degl\u2019inferi nasce l\u2019umile speranza generata dall\u2019amore di Dio.<\/p>\n<p>La forza per mantenere la rotta verso l\u2019amore gratuito, \u00e8 la preghiera; anzitutto i Salmi che raccolgono secoli di agonica ricerca della parola del perdono:<\/p>\n<p>\u201cVedo che il nostro modo particolare di esistere \u2013 monaci cenobiti \u2013 ebbene, tiene, dura, e questo ci mantiene saldi. Le parole dei salmi resistono, fanno corpo con la situazione di violenza, di angoscia, di menzogna e di ingiustizia. S\u00ec, ci sono dei nemici. Non possiamo essere obbligati a dire troppo in fretta che li amiamo, senza offendere la memoria delle vittime il cui numero cresce ogni giorno. \u201cDio santo! Dio forte! Vieni a salvarci! Vieni presto in nostro aiuto!\u201d (fr. Christian De Cherg\u00e9). \u201cIl peggio, Ges\u00f9 non l\u2019ha fuggito. L\u2019ha affrontato, l\u2019ha desiderato fino all\u2019angoscia e alla ribellione. Sulla croce, l\u2019ha accettato come una tavola imbandita \u2013 preparata \u2013 da Dio, suo Padre, \u201cdi fronte al nemico\u201d (Sal 22,5). Ci consegna cos\u00ec il soffio della speranza\u201d, nella parola del perdono.<\/p>\n<p>E fr\u00e8re Luc, monaco di Tibhirine, alla vigilia del sequestro mortale, scrive:<\/p>\n<p>\u201cNon penso che la violenza possa estirpare la violenza. Non possiamo esistere come uomini se non accettando di farci immagine dell\u2019Amore come si \u00e8 manifestato nel Cristo che, giusto, ha voluto subire la sorte dell\u2019ingiusto (24 marzo 1996)\u201d.<\/p>\n<p>Il testamento di fr Christian, vicino a noi nei giorni, sintetizza con luminosit\u00e0 estrema il senso della parola del perdono:<\/p>\n<p>\u201cVenuto il momento, vorrei avere quell\u2019attimo di lucidit\u00e0 che mi permettesse di sollecitare il perdono di Dio e quello dei miei fratelli in umanit\u00e0, e nel tempo stesso di perdonare con tutto il cuore chi mi avesse colpito\u2026. . Di questa vita perduta, totalmente mia, e totalmente loro, io rendo grazie a Dio che sembra averla voluta tutta intera \u2026 e in questo grazie in cui tutto \u00e8 detto, includo anche te, amico dell\u2019ultimo minuto, che non avrai saputo quel che facevi. S\u00ec, anche per te voglio questo grazie e questo ad-Dio. E che ci sia dato di ritrovarci, ladroni beati, in paradiso, se piace a Dio, Padre nostro, di tutti e due. Amen! In\u0161allah.\u201d (PFO, 231).<\/p>\n<p>\u201cNon gli hanno rubato la vita, l\u2019aveva gi\u00e0 donata!\u201d: questo senso \u201cmartiriale\u201d dell\u2019amore gratuito, comunque ci venga chiesto dalla vita concreta, illumina e sostiene il lungo itinerario per accogliere il Vangelo dell\u2019amore ai nemici. L\u2019anima radicale della sinodalit\u00e0 ecclesiale \u00e8, oggi come nella chiesa primeva, questa energia di agape, \u201cche move il sole e l\u2019altre stelle\u201d. Ma \u2013 appunto \u2013 maturarla \u00e8 un cammino. Insieme.<\/p>\n<p>Ma \u2013 come intuiva santa Maria Maddalena de\u2019 Pazzi \u2013 siamo tutti lontani: \u201cL\u2019Amore non \u00e8 amato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cO Dio, rendimi degno di comprendere il mistero del tuo amore, raffigurato nella tua economia riguardo al mondo sensibile, nelle opere della tua creazione e nel mistero dell\u2019uccisione dell\u2019Amato\u201d (Isacco il siro).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il comando di amare il nemico non si pone sul piano sentimentale, non ordina di provare sentimenti di affetto per chi ci odia: esso si pone su un piano operativo, concreto, effettivo ben pi\u00f9 che affettivo, e indica azioni concrete da mettere in atto e comportamenti da assumere. L\u2019ossimoro cristiano si manifesta nella follia di amare chi amabile non \u00e8: e il non amabile per eccellenza \u00e8 il nemico.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13244,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[513,1773],"class_list":["post-13243","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-spiritualita","tag-vangelo-della-domenica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13243"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13243\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13245,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13243\/revisions\/13245"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}