{"id":13370,"date":"2022-03-04T16:24:20","date_gmt":"2022-03-04T15:24:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=13370"},"modified":"2022-03-04T16:24:20","modified_gmt":"2022-03-04T15:24:20","slug":"si-si-no-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/si-si-no-no\/","title":{"rendered":"S\u00ec, s\u00ec. No, no"},"content":{"rendered":"<p>La liturgia di questa prima domenica di quaresima ci introduce immediatamente nella tematica pasquale, e considerata in modo particolare dal punto di vista del Battesimo, a cui il tempo della quaresima preparava, agl\u2019inizi del cristianesimo. Ma anche oggi per tutta la comunit\u00e0 cristiana, questo itinerario originario si ripropone in un modo carico di senso: come tragitto attraverso il quale riaffondare le radici della propria esistenza nell\u2019 \u201cinizio\u201d battesimale, interiorizzare il proprio Battesimo, farlo scendere a livello di \u201ccuore\u201d. Cuore umano, cuore di figlio.<\/p>\n<div class=\"sidebar\"><\/div>\n<p>In questa prima tappa situata nel deserto, nella solitudine che richiama quella del primo Adamo, , l\u2019esperienza battesimale si configura come plasmazione della libert\u00e0 dell\u2019uomo Ges\u00f9 \u2013 Figlio di Dio-, che prende le distanze da ogni seduzione di una filialit\u00e0 spuria, avidamente aggrappata a privilegi e tesori gelosi. Figlio di Dio \u00e8 Ges\u00f9, e il Battesimo lo ha appena rivelato uomo-alleanza, uomo-pace, uomo nudo nella bellezza della sua povert\u00e0 ed esposto alla relazione, libero da ogni connivenza col male. Attraverso il deserto della prova il tempo si fa \u201cpieno\u201d, e l\u2019Evangelo pu\u00f2 irrompere nel mondo: come \u2013 nel racconto di Luca \u2013 avverr\u00e0 subito dopo nella sinagoga di Nazareth (Lc 4,14ss)<\/p>\n<p>Ultima anta del \u201cpolittico degli inizi\u201d secondo il racconto di Luca (annunciazione, visitazione, nascita, presentazione, prima Pasqua a Gerusalemme, battesimo, genealogia), la prova del deserto \u00e8 evento inclusivo a delineare il profilo del Figlio di Dio nella nostra carne. Significativamente, Luca inserisce -immediatamente prima- la genealogia di Ges\u00f9, elaborata con un disegno singolare (diverso da Matteo), che mette in evidenza l\u2019umanit\u00e0 di Ges\u00f9, risalente ad Adamo, e si conclude sul misterioso salto della sua figliolanza divina: \u201cGes\u00f9, \u2026 figlio di Adamo, figlio di Dio\u201d. Luca, in risalita, va oltre i patriarchi, e ricollega l\u2019origine di Ges\u00f9 \u2013 oltre Abramo \u2013 al progenitore dell\u2019umanit\u00e0; e questo ha un profondo senso.<\/p>\n<p>La sua missione di Servo del Signore trasmessagli all\u2019uscita dalle acque, Ges\u00f9 la inaugurer\u00e0 nella sinagoga di Nazareth (Lc 4,14ss.). Si tratta ora di maturare in cuore la direzione secondo la quale orientare il suo ministero. C\u2019\u00e8 ancora un lungo cammino da percorrere prima che il fuoco che Ges\u00f9 \u00e8 venuto portare arda e il battesimo giunga a pieno compimento (Lc 12,49-50). Prima tappa \u00e8 la prova: ed \u00e8 lo Spirito santo, il medesimo Spirito che lo ha ricolmato al Giordano, che lo guida a entrare nella prova. Nel deserto: ove la suggestione \u00e8 pi\u00f9 subdola e la lotta \u00e8 pi\u00f9 scoperta.<\/p>\n<p>La prova connota intrinsecamente il mistero dell\u2019umanit\u00e0 del Figlio. Dall\u2019esperienza battesimale che lo identifica nella sua appartenenza all\u2019umanit\u00e0 segnata dal peccato \u2013 e simultaneamente appartenenza alla predilezione del Padre \u2013, passa perci\u00f2 allo scontro con il potere che domina il mondo e tenta di creare divisione nei legami pi\u00f9 sacri. Ges\u00f9, nuovo Adamo, affronta colui che fin da principio (Gn 3) ha cercato di separare l\u2019uomo da Dio, di tagliare il legame vitale tra i due e di dividerlo in se stesso.<\/p>\n<p>\u201cSe sei figlio di Dio\u201d: da qui fino alla croce la vita di Ges\u00f9 \u00e8 tutta un esser messo alla prova sull\u2019unicit\u00e0 indissolubile e la gratuit\u00e0 amorosa e generativa del suo legame con Dio. In Divisore non capisce, invidia, vuol tagliare quel legame.<\/p>\n<p>La quaresima ci riconduce cos\u00ec, a questa radice di ogni esperienza pasquale: ritrovare il legame, gratuito e saldo, che ci unisce a Dio \u2013 per tutti e a nome di tutti. E questo ritrovamento necessariamente passa attraverso la prova del deserto, attraverso il passaggio dalla fame, dalla tentazione di approfittare di Dio, di farsi idoli. La lotta quotidiana contro il potere del male \u2013 che cerca di gettare tra gli umani divisioni, incomprensioni, contrapposizioni, solitudini angosciose \u2013 \u00e8 parte costitutiva della vita battesimale. Quaranta giorni sono il segno che, a partire da quell\u2019inizio, la prova si protrae, non \u00e8 mai finita. Ma nel deserto degli inizi ha ricevuto la sua forma originaria: il legame con il Padre.<\/p>\n<p>\u201c\u2026 quando furono terminati i 40 giorni, ebbe fame\u201d. Nella prima prova si rivela l\u2019umanit\u00e0 di Ges\u00f9, la percezione sofferta del limite. Ges\u00f9 rimane figlio affidato al Padre anche nella situazione estrema, la mancanza. Invece il seduttore insinua: \u201cSe sei figlio,\u2026 approfitta\u201d: supera il limite della tua precariet\u00e0 approfittando della exousia che viene dal tuo legame con Dio. Il sofisma del Divisore \u00e8 sottile, e pu\u00f2 assumere mille forme. Giovanni Battista aveva affermato (Lc 3,8b) che Dio pu\u00f2 trasformare le pietre della strada in figli di Abramo, dunque Ges\u00f9, se \u00e8 figlio di Dio, potrebbe trasformarle in pani per sfamare se stesso. Ma Ges\u00f9 combatte questo sofisma attraverso la Scrittura, utilizzandola rettamente. Non cede Ges\u00f9 alla logica del seduttore, neppure quando \u2013 nella seconda tentazione \u2013 elabora una ridicola proposta di scambio di favori, per un potere mondano tristemente schiavizzante; o quando si presenta sotto la evanescente figura di esaltazione religiosa. Ad accomunare le tre tentazioni \u00e8 \u2013 come in principio \u2013 la sfida a oltrepassare autonomamente il limite della condizione umana. Il limite cos\u00ec efficacemente simboleggiato nelle ceneri del mercoled\u00ec di inizio quaresima.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 oppone la parola scritturistica, generatrice di verit\u00e0 filiale, alla parola deviata che gli viene insinuata dal Divisore. Obbedendo alla Scrittura, egli si affida pienamente alla volont\u00e0 del Padre. Ed ecco, subito il deserto fiorir\u00e0 nell\u2019annuncio stupendo in sinagoga: \u201cOggi per voi si compie questa Scrittura\u201d (Lc 4,21). La scrittura, che il Divisore cita strumentalizzandola, diventa nella sua logica schiavit\u00f9 a idoli. Nel Figlio, povert\u00e0 che splende di fiducia, essa \u00e8 nutrimento sostanziale.<\/p>\n<p>Il deserto della quaresima, quest\u2019anno rappresentato al vivo dagli orrori degli scenari di guerra, ci sollecita a ritrovare la grazia dell\u2019inizio battesimale della vita: l\u2019ascolto delle Scritture lette alla luce della pasqua di Ges\u00f9 \u2013 figlio di Adamo, Figlio di Dio.<\/p>\n<p>Riscopriamo il tempo di grazia della quaresima, anche sollecitati del messaggio dei vescovi italiani che dicono: \u00e8 anzitutto tempo di ascolto. S\u00ec, certo \u201cascolto delle voci\u201d dell\u2019umano, ma anzitutto ascolto della Voce, che trasmette la Parola di Dio che ci apre a intendere \u2013 guidati dallo Spirito \u2013 le molte e contrastanti voci che solcano quest\u2019ora della storia, tormentata, e promettente: tempo della prova, per la rigenerante fedelt\u00e0 all\u2019 \u201cAbb\u00e0, Padre!\u201d. Solo l\u2019uomo povero, \u00e8 erede del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>M. Ignazia Angelini <\/strong>osb, monaca di Viboldone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La realt\u00e0 della tentazione ha accompagnato Ges\u00f9 per tutta la sua vita, durante tutto il suo ministero iniziato nel deserto e proseguito salendo verso Gerusalemme, dove si \u00e8 compiuto. Il racconto lucano mostra in azione la fede di Ges\u00f9 e la fede appare come lotta e scelta, combattimento e decisione, luogo di libert\u00e0 e di obbedienza al tempo stesso.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13371,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1999,702,1998],"class_list":["post-13370","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-i-domenica-di-quaresima","tag-quaresima","tag-vengelo-della-domenica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13370"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13370\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13372,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13370\/revisions\/13372"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}