{"id":13522,"date":"2022-03-12T07:00:13","date_gmt":"2022-03-12T06:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=13522"},"modified":"2022-03-12T21:32:20","modified_gmt":"2022-03-12T20:32:20","slug":"don-samarelli-da-leopoli-i-primi-profughi-in-diocesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/don-samarelli-da-leopoli-i-primi-profughi-in-diocesi\/","title":{"rendered":"Don Samarelli: da Leopoli i primi profughi in diocesi"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184630-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-13523\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184630-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184630-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184630-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184630-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184630-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184630-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184630-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184630-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184630-1320x990.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 rientrato venerd\u00ec 11 marzo, intorno alle 18, il pullman che ha portato in Italia una cinquantina di profughi ucraini e partito dal Duomo di Molfetta marted\u00ec sera.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8\u00a0 cominciato il Mercoled\u00ec delle Ceneri, quando nel pomeriggio don Gino Samarelli, parroco del Duomo, ha ascoltato in radio l\u2019appello di don Egidio, sacerdote di San Luigi Orione, missionario a Leopoli. Provando a mettersi in contatto, \u00e8 stato indirizzato verso don Giovanni, Direttore provinciale dell\u2019Opera Don Orione. In breve, l\u2019iniziativa, sostenuta dal Vescovo, ha visto il supporto di tante persone e associazioni non solo molfettesi, ma anche delle citt\u00e0 limitrofe. L\u2019importanza, umanitaria ed economica, di questa \u201cmissione\u201d ha trovato riscontro in tante donazioni (di alimenti, indumenti, medicine, risorse economiche): un\u2019ondata di generosit\u00e0 e passaparola non previsto.<\/p>\n<p>Nella mattina di mercoled\u00ec 9 marzo, don Gino, 3 autisti, e alcuni volontari, tra cui un medico, un\u2019infermiera bielorussa da anni residente in Italia e un fotografo, sono giunti a sono giunti a Santa Maria La Longa (vicino Udine), presso uno dei centri dell\u2019Opera Don Orione, il Piccolo Cottolengo, che accoglie moltissimi disabili mentali. Qui hanno scaricato le derrate alimentari e si sono riposati per partire all\u2019indomani nella prima mattinata, verso la frontiera ungherese, allertati delle difficolt\u00e0 e della rigidit\u00e0 che avrebbero incontrato. Dopo 12 ore di viaggio, sono stati fermati pochi chilometri prima della frontiera, impossibilitati a proseguire. Don Gino, l\u2019infermiera e il fotografo sono stati accompagnati presso il centro raccolta, per provare a spiegare le ragioni per cui erano l\u00ec.<\/p>\n<p>Un freddo pungente e un ufficio militare con prevalente presenza femminile, soldati molto giovani e molto armati. All\u2019esterno, dietro il cancello, tanta gente infreddolita. Circa due ore dopo, hanno potuto lasciare il centro raccolta. A bordo del pullman, in definitiva, 46 persone, tra cui 4 avrebbero solo dovuto attraversare la frontiera e proseguire autonomamente, 6 ciechi, 2 ragazze sole, nuclei familiari e persino 3 cani.<\/p>\n<blockquote><p><a href=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184243-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-13524\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184243-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184243-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184243-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184243-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184243-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184243-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184243-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184243-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/IMG_20220311_184243-1320x990.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Dei profughi raccolti, 10 sono stati lasciati in Italia, presso parenti (a Spinea, Bologna e Pescara); i 6 ciechi sono stati accolti presso il Santuario dell\u2019Incoronata (a Foggia); due nuclei familiari avrebbero raggiunto Martina Franca in serata; 2 nuclei familiari sono stati accolti presso la parrocchia S. Gioacchino di Terlizzi; gli altri a Molfetta: un nucleo familiare \u00e8 stato ospitato presso la Casa di riposo \u201cDon Grittani\u201d,\u00a0 uno presso la Madonna della Pace e uno presso la parrocchia S. Pio X.<\/p>\n<p>Di rientro da questi 3 giorni, don Gino si porta \u00abla commovente solidariet\u00e0, la surreale condizione alla frontiera: una guerra vista da occhi di ragazzi e persone infreddolite dietro i cancelli, una \u201cversione aggiornata\u201d di vecchi film. Stanotte pensavo all\u2019inquietudine di aver abbandonato tutto all\u2019improvviso. La dolcezza dello sguardo della ragazza-soldato, cos\u00ec stridente con il contesto ed \u00e8 questo il volto contraddittorio di una guerra lontana ma vicina\u00bb.<\/p>\n<p>Tutti i profughi caricati a bordo del pullman sono stati tamponati, prima di essere accompagnati da parenti o presso i centri e le parrocchie che si son resi disponibili ad accoglierli. Nel viaggio di ritorno, a parte comunicazioni tecniche, si \u00e8 preferito non avviare conversazioni personali, per non interferire con il carico di sofferenza che ciascuno ha portato con s\u00e9. Si \u00e8 scelto di mettere da parte la curiosit\u00e0 di sapere, capire, provare a immaginare lo squilibrio che ha travolto le loro esistenze. Era necessario soprattutto allontanarli dalla confusione e dalla paura. Adesso l\u2019auspicio \u00e8 che si prosegua con l\u2019accoglienza e il coordinamento tra autorit\u00e0 civili e Chiesa, per garantire serenit\u00e0 a quanti hanno dovuto improvvisamente fuggire dalla propria vita ordinaria.<\/p>\n<p><strong>Susanna M. de Candia<\/strong><\/p>\n<p>\u00a9 Luce e Vita<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adesso l\u2019auspicio \u00e8 che si prosegua con l\u2019accoglienza e il coordinamento tra autorit\u00e0 civili e Chiesa, per garantire serenit\u00e0 a quanti hanno dovuto improvvisamente fuggire dalla propria vita ordinaria.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13523,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[459,14,34,97],"tags":[332,2015,1981,2014,1950],"class_list":["post-13522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-caritas-diocesana","category-citta","category-molfetta","tag-guerra","tag-profughi","tag-russia","tag-samarelli","tag-ucraina"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13522"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13528,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13522\/revisions\/13528"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}