{"id":13737,"date":"2022-03-25T17:12:32","date_gmt":"2022-03-25T16:12:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=13737"},"modified":"2022-03-25T19:13:19","modified_gmt":"2022-03-25T18:13:19","slug":"il-lungo-respiro-dellamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-lungo-respiro-dellamore\/","title":{"rendered":"Il lungo respiro dell\u2019amore"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<div id=\"attachment_13738\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/Ercole_graziani_il_giovane_ritorno_del_figliol_prodigo_1700-50_ca-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13738\" class=\"size-medium wp-image-13738\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/Ercole_graziani_il_giovane_ritorno_del_figliol_prodigo_1700-50_ca-300x260.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/Ercole_graziani_il_giovane_ritorno_del_figliol_prodigo_1700-50_ca-300x260.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/Ercole_graziani_il_giovane_ritorno_del_figliol_prodigo_1700-50_ca-1024x887.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/Ercole_graziani_il_giovane_ritorno_del_figliol_prodigo_1700-50_ca-768x665.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/Ercole_graziani_il_giovane_ritorno_del_figliol_prodigo_1700-50_ca-1536x1330.jpg 1536w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/Ercole_graziani_il_giovane_ritorno_del_figliol_prodigo_1700-50_ca-2048x1773.jpg 2048w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/Ercole_graziani_il_giovane_ritorno_del_figliol_prodigo_1700-50_ca-800x693.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/Ercole_graziani_il_giovane_ritorno_del_figliol_prodigo_1700-50_ca-1200x1039.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/03\/Ercole_graziani_il_giovane_ritorno_del_figliol_prodigo_1700-50_ca-1320x1143.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13738\" class=\"wp-caption-text\">Ercole graziani il giovane, ritorno del figliol prodigo, 1700-50<\/p><\/div>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Siamo dalla Liturgia \u2013 al cuore di questa dura quaresima \u2013 sfidati alla gioia. \u201cLaetare Jerusalem\u201d \u00e8 l\u2019antifona di Ingresso all\u2019Eucaristia, che audacemente d\u00e0 il tono a questa domenica: \u201cRallegratevi con Gerusalemme, esultate per essa quanti la amate. Sfavillate di gioia con essa voi tutti che avete partecipato al suo lutto. Cos\u00ec succhierete al suo petto e vi sazierete delle sue consolazioni; succhierete, deliziandovi, all\u2019abbondanza del suo seno\u201d. Il testo (Is 66,10s) \u00e8 tratto da una pagina profetica di significato epocale. Nel disastro umano, la promessa di una nuova creazione: tale \u00e8 il senso dell\u2019appello alla gioia del profeta, che fa da portale d\u2019ingresso a questa domenica. Viene evocata una visione di stridente contrasto coi tempi duri che viviamo: una donna madre che lieta e generosa allatta. \u00c8 la Gerusalemme nuova, ma pi\u00f9 profondamente ancora: \u00e8 Dio stesso che il profeticamente \u00e8 rappresenta come madre: \u201cCome una madre io vi consoler\u00f2\u201d (Is 66,13). E in questa stessa domenica di met\u00e0 quaresima e al colmo di una guerra infame \u2013 quasi paradossale inclusione -, ascoltiamo il Vangelo della \u201cmadre assente\u201d \u2013 \u00e8 cos\u00ec che qualcuno ha suggerito di rinominare la parabola di Lc 15,11-32. Fuoco del Vangelo di Luca.<\/span><\/p>\n<div class=\"sidebar\"><\/div>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">La letizia, dunque, \u00e8 annunciata in gratuit\u00e0 totale \u2013 e solo gratuitamente pu\u00f2 essere accolta -; nutrirsene \u00e8 atteggiamento profetico di una nuova umanit\u00e0, come il bimbo si nutre del latte materno: dalla manna del deserto dell\u2019esodo all\u2019apocalisse, \u00e8 cos\u00ec (Ap 2,6.17; 22,17). Non per niente Ges\u00f9, sulla soglia della sua passione, nutre i suoi del suo corpo e sangue: l\u2019atto che rigenera l\u2019umano, pi\u00f9 forte di tutta la violenza che \u00e8 nel mondo, \u00e8 offerto come il gratuito gesto di una madre che si china a nutrire il suo piccolo. Cos\u00ec \u00e8 l\u2019immagine audace della gioia cristiana cantata nell\u2019antifona d\u2019Ingresso \u2013 che mitemente resiste alla prepotenza dei segni contrari di decreazione, e sfida anche i pi\u00f9 crudi scenari di guerra.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal_0020_0028Web_0029\"><span class=\"Normal_0020_0028Web_0029__Char\">Sentimento di pura grazia, quello che apre la liturgia di questa domenica di met\u00e0 quaresima, germinato nel duro deserto dei rimpatriati: il tempo del lutto, ovvero della disperazione, \u00e8 esorcizzato, lasciato definitivamente alle spalle.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Ed ecco, introdotto dal canto profetico, irrompere al cuore dell\u2019Eucaristia la parabola del padre che aspetta \u2013 tenacemente, pazientemente, con esagerato amore \u2013 i suoi figli. Il \u201cVangelo del Vangelo\u201d di Luca, come \u00e8 stato definito. \u00c8, dal punto di vista del disegno narrativo, il cuore pulsante della sua narrazione. In Luca infatti tutto ha inizio, e tutto trova via per il compimento \u2013 sempre di nuovo da conseguire -, nella gioia divina di fare grazia, cui corrisponde la gioia umana di riceverla.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Ges\u00f9 accoglie i peccatori e mangia con loro, e questo gli attira critiche e mormorazioni. \u00c8 uno dei punti di costante tensione \u2013 dall\u2019inizio alla fine \u2013 fra Ges\u00f9 e i suoi avversari, come tutto il Vangelo testimonia: Ges\u00f9 \u00e8 \u2013 essi mormorano \u2013 un personaggio imbarazzante, un gaudente, un galileo poco rigoroso.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Cos\u00ec, nelle tre parabole di Lc 15, Ges\u00f9 espone mirabilmente la sua credibilit\u00e0. Pi\u00f9 profondamente, rivela Dio, suo \u201cAbb\u00e0\u201d. E dunque, nel modo di ascoltare la parabola -, che rimane aperta \u2013 si gioca anche la verit\u00e0 della nostra sequela.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">In tutte e tre le parabole il messaggio unico \u00e8 la gratuita gioia di Dio: la gioia del ritrovamento del prezioso \u201ctu\u201d, il figlio generato per grazia e amato perdutamente, assorbe ogni altro sentire. La conversione del peccatore \u00e8 vista dalla parte di Dio. Uno strano modo di parlare della conversione, ma \u00e8 quello generativo di futuro. Anche oggi.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Il peccato \u00e8 pensare alla \u201ccasa\u201d comune come a una costrizione, la presenza del padre come ingombrante e mortificante. Questo \u00e8 il vero peccato, la radice di tutte le infedelt\u00e0 cui ogni relazione deviata coopera. E per questo, il cammino di ritorno inizia con un mutamento interiore \u00abrientr\u00f2 in se stesso\u00bb: il figlio comprende per la prima volta il mistero della casa. E compie il passo decisivo, ritornando \u2013 in s\u00e9 stesso \u2013 alla casa. Ma non conosce ancora suo padre, e forse non ha mai conosciuto sua madre: cos\u00ec \u00e8 convinto di aver perso l\u2019amore generativo e di dover pertanto meritarselo, come un servo. Ma l\u2019amore che genera \u00e8 prima, precede e dissolve ogni storto pensiero sulla conversione. Nella mano \u201cmaterna\u201d del padre raffigurato da Rembrandt nella tela omonima, si riflette la grande rivelazione della maternit\u00e0 di Dio: le mani che accolgono la vita smarrita, che la sottraggono all\u2019esperienza dell\u2019assoluto smarrimento, sono mani al tempo stesso di madre e di padre.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Anche il figlio osservante non conosce il padre. Anche a lui \u00e8 mancata la madre a disporre la casa. E cos\u00ec mai ha capito che lo stare nella casa comune \u00e8 una grazia. Ragiona come se la fedelt\u00e0 fosse un duro dovere. Assomiglia agli scribi e farisei che mormoravano perch\u00e9 Ges\u00f9 accoglieva i peccatori. Lo stesso amore \u201cmaterno\u201d che ha spinto il padre a correre incontro al figlio minore lo spinge a uscire incontro al figlio maggiore, a chiamarlo per nome, a pregare invitandolo a far festa insieme: perch\u00e9 egli manca a che la casa sia in festa. Il padre anela a riunire i suoi figli. Cos\u00ec \u00e8 Dio. La parabola perci\u00f2 rimane sospesa: finch\u00e9 ognuno si riconosca figlio cercato e le dia compimento.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Al cuore di questa dura quaresima, siamo cos\u00ec chiamati a elaborare il sentimento, singolarmente evangelico, della gioia di Dio. Non \u00e8 facile, infatti, affidarsi alla gioia; solo la semplicit\u00e0 dei piccoli (non per niente, in Lc 1,41, Giovanni in grembo alla madre \u00e8 il primo a gioire) e dei poveri aderisce.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Sentimento gratuito e necessario, frutto dello Spirito, la gioia si rivela cos\u00ec come\u00a0il\u00a0comandamento della vita. La vita che \u00e8 come una parabola di carestie e di ritorni \u201ca casa\u201d\u2026\u00a0 \u201cBisognava\u00a0gioire\u201d, dice il padre. Questa \u201cnecessit\u00e0\u201d \u2013 della stessa qualit\u00e0 della necessit\u00e0 della croce \u2013 audace irrompe, mitemente ci contesta, ci fa rinascere nuova creatura. \u201cBisogna gioire\u201d: tutto qui sta lo scioglimento dell\u2019intoppo. Ma chi si arrende, quale spazio facciamo a questa \u201cnecessit\u00e0\u201d?<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">\u201cLaetare\u201d:<\/span><span class=\"Normal__Char\">\u00a0indizione di universale cammino verso la gioia che dalla parabola deborda nel nostro oggi. Oggi segnato da una sorta di esilio \u2013 questa particolare dispersione della guerra che priva tutti di una casa comune \u2013 \u00e8 dolore, gelo, ostacoli, erramenti. Ebbene, la Liturgia inaugura profeticamente scenari di novit\u00e0 inaudita. Lo stesso creato ci insegna lo stupore beato di aprirsi alla gioia: dalla nudit\u00e0 desolante, dal gelo, dalla spogliazione dell\u2019inverno, all\u2019umile godere di essere gratuitamente attesi, nutriti, rivestiti. \u00c8 l\u2019appello di questa Eucaristia, chiamata che ci coinvolge intensamente, proprio al cuore della sete di cose nuove che ciascuno dolorosamente custodisce in s\u00e9, al cuore della trepidazione per la grande carestia che ci attraversa: e presto sar\u00e0 Pasqua.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>M. Ignazia Angelini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un padre che ha il coraggio e la forza di non fare niente. Anche una volta che il figlio minore se n\u2019\u00e8 andato, non lo va a cercare come il pastore che si mette in cerca della pecora smarrita, ma resta a casa, facendo un atto di fiducia radicale e restando in attesa. Che non sia rassegnazione o disinteresse, lo mostra il fatto che quando il figlio intraprender\u00e0 la via del ritorno, lo intravveder\u00e0 ancora lontano e gli correr\u00e0 incontro. A dire di un\u2019attesa sempre vigile, di un desiderio mai scemato, di un amore mai venuto meno.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13738,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2032,513,1773],"class_list":["post-13737","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-iv-quaresima","tag-spiritualita","tag-vangelo-della-domenica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13737"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13737\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13740,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13737\/revisions\/13740"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}