{"id":13786,"date":"2022-04-01T16:32:38","date_gmt":"2022-04-01T14:32:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=13786"},"modified":"2022-04-01T16:32:38","modified_gmt":"2022-04-01T14:32:38","slug":"chinarsi-per-rialzare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/chinarsi-per-rialzare\/","title":{"rendered":"Chinarsi per rialzare"},"content":{"rendered":"<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\"><a href=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/04\/lazzaro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-13787\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/04\/lazzaro-754x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/04\/lazzaro-754x1024.jpg 754w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/04\/lazzaro-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/04\/lazzaro-768x1044.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/04\/lazzaro-1130x1536.jpg 1130w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/04\/lazzaro-800x1087.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/04\/lazzaro-1200x1631.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/04\/lazzaro-1320x1794.jpg 1320w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/04\/lazzaro.jpg 1413w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a>Nel metterci in ascolto della pagina di Gv 8,1-11, non possiamo trascurare il fatto che questo Vangelo ha suscitato problema, nella Chiesa, dalla prima ora. Ha vagato per molto tempo fuori testo prima di prendere il suo posto nelle pagine scritte del Vangelo. Ospitato infine nel Quarto Vangelo. \u00c8 un testo di Vangelo portatore di una verit\u00e0 imbarazzante, di una buona notizia difficile da ricevere, e imbarazzante da inserire nelle nostre narrazioni. Tocca un\u2019inclinazione molto radicata nell\u2019animo umano. La terribile forza distruttiva dello spirito di giudizio.<\/span><\/p>\n<div class=\"sidebar\"><\/div>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Secondo alcuni studiosi, l\u2019episodio dell\u2019adultera, nel Vangelo secondo Gv, prende il posto che il racconto della prova di Ges\u00f9 al Getsemani ha nei Vangeli sinottici. La sfida, la paura della morte, Ges\u00f9 l\u2019affronta incontrandola sul volto di questa donna adultera condannata alla lapidazione. La legge, il giudizio, la condanna in base al comandamento di Dio: una situazione senza uscita che anticipa \u2013 in negativo, poich\u00e9 qui lei, realmente colpevole, \u00e8 l\u2019imputata \u2013 il processo di Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Quando si crea una situazione diffusa di sospetto, di paura, attecchisce lo spirito cattivo del giudizio, per cui si cerca di dissociarsi da realt\u00e0 a rischio, ci si estranea da legami che potrebbero esporci. Criminalizzare altri per rassicurare se stessi. La legalit\u00e0 presa a pretesto per eliminare l\u2019altro, e per irridere la misericordia (\u201cquesto dicevano per mettere alla prova Ges\u00f9 e avere di che accusarlo\u201d, Gv 8,6). Quel bisogno di giudicare che mimetizza la paura. La voglia di colpire altri per assolvere se stessi, o dirottare lo sguardo da se stessi. Una terribile, diabolica strumentalizzazione della legge.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">La fortezza di Ges\u00f9 \u2013 rivela il Vangelo \u2013 \u00e8 il coraggio di rimanere saldo nella debolezza della verit\u00e0. In quei giorni ultimi che preludono la morte, \u00e8 verosimile che Ges\u00f9 in prima persona, o attraverso i sentimenti dei discepoli, sperimentasse la paura. Di notte esce da Gerusalemme e si apparta sul monte degli Ulivi, al mattino ritorna la tempio, tra la gente. L\u00ec gli viene condotta una donna.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Dinanzi alla donna che la giustizia umana vuole lapidare, Ges\u00f9 si china col volto a terra. Gesto simbolico: rappresenta al vivo la giustizia unica dell\u2019umilt\u00e0 di Dio. Rivelazione del suo mistero di uomo \u2013 Figlio, incarnazione dell\u2019amore divino, annientato fino a terra.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Il giudicare di quegli scribi e farisei, invece, \u00e8 un pretendere di possedere una verit\u00e0 \u201cforte\u201d: presumere di scrutare il cuore dell\u2019altro coi propri occhi bui. \u201cCon il giudizio col quale giudicate, sarete giudicati\u201d, aveva detto con forza e mitezza Ges\u00f9 (Mt 7,1). Al contrario, il giudizio umano che pesa sulla donna, Ges\u00f9 \u2013 \u201csolo\u201d (8,9) dinanzi a\u00a0 lei -lo prende su di s\u00e9.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Sembra a scribi e farisei che esprimere un giudizio sia liberante, sembra che, dissociandoci, ci sollevi dal peso dell\u2019altro. Giustizia \u00e8 fatta. \u00c8 un inganno sottile. In realt\u00e0 \u2013 rivela il Vangelo \u2013 il giudizio che condanna altri ci ritorna addosso e incastra noi, come un\u00a0boomerang.<\/span><\/p>\n<p class=\"Body_0020Text\"><span class=\"Body_0020Text__Char\">Ges\u00f9 capovolge tutto. Compie una cosa assolutamente nuova (Is 43,19: prima lettura) \u2013 a suo rischio. Si china: tre volte \u00e8 ripetuto questo verbo, in forme diverse, prima e dopo la sua parola. Si china in silenzio. \u00c8 gesto altamente simbolico. In silenzio, Ges\u00f9 scandisce l\u2019avvenimento coi movimenti del suo corpo. \u201cSi china\u201d, \u201csi rialza\u201d, \u201csi sprofonda\u201d. Di fronte all\u2019insistenza di un interrogatorio spudorato che \u2013 in realt\u00e0 \u2013 mette proprio lui, l\u2019unico Innocente, al centro, fa di lui l\u2019imputato, Ges\u00f9 silenziosamente scrive a terra. Con gesto sovrano. Insegna, cos\u00ec, come riconoscere quando si crea tra gli umani un cerchio che non \u00e8 di vita, e come spezzarlo. Interponendosi. In silenzioso scrivere per terra. \u00c8 l\u2019innocente che si annienta nel prendere su di s\u00e9. E solo cos\u00ec pu\u00f2, in conseguenza, rialzarsi:\u00a0si alza\u00a0dinanzi agli accusatori, e di nuovo\u00a0si alza\u00a0dinanzi all\u2019adultera, per un giudizio rigenerante.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Non dice che la donna sia innocente. Dice che quel che importa \u00e8 cominciare da se stessi ad assumere il peso della realt\u00e0: \u201cVa\u2019 e non peccare pi\u00f9\u201d. Il giudizio, rigenerante, passa attraverso la sua carne umiliata a terra: \u201cIo sono la luce del mondo\u201d (Gv 8,12). Con la sua misericordia egli \u00e8 luce. Ges\u00f9, volto umano di Dio che non condanna ma, scrivendo chino a terra, sulla terra, disegna la nuova creatura. Assume il male del mondo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Body_0020Text\"><span class=\"Body_0020Text__Char\">L\u2019immagine della convivenza umana rappresentata in quel \u201ccerchio\u201d infernale di Gv 8,3 \u00e8 illuminante: fare cerchio per giudicare, per inchiodare, per pietrificare, nella presunzione di conoscere la Legge, di osservare il comandamento, \u00e8 una triste ricorrenza nella storia religiosa.<\/span><\/p>\n<p class=\"Body_0020Text\"><span class=\"Body_0020Text__Char\">Un\u00a0cerchio triste e mortale, quello di coloro che si ritengono giusti, ma Ges\u00f9 lo trasforma. Rompe le fila, dissolve lo sguardo spudorato che giudica, condanna, non sa il rispetto dell\u2019altro: egli s\u2019interpone. Lo sguardo arrischiato della misericordia, squarcio di cose nuove.<\/span><\/p>\n<p class=\"Body_0020Text\"><span class=\"Body_0020Text__Char\">Ges\u00f9, in questo processo inaugurale, lungamente\u00a0tace. Il solo Giusto, sta in silenzio. Il tacere dell\u2019Innocente \u00e8 il giudizio pi\u00f9 radicale sulle menzogne umane. Ma chi sa ascoltare questo silenzio? Quei giudici se ne sono andati perch\u00e9 hanno capito quel silenzio, o per imbarazzo? Chi sa convertirsi alla forza redentrice di quel silenzio?<\/span><\/p>\n<p class=\"Body_0020Text\"><span class=\"Body_0020Text__Char\">Decisivo \u00e8 non lasciarsi scivolare via il silenzio di tutto questo Vangelo Dischiude la potenza, la seriet\u00e0 della parola di Ges\u00f9 che manda in libert\u00e0. La novit\u00e0 sempre attesa, tanto attesa, secondo Isaia, ha i tratti del\u00a0germogliare. Cio\u00e8 ha i tratti di realt\u00e0 piccolissima ma intensamente vitale, fragilissima ma portatrice del futuro, irrilevante agli occhi che vedono in superficie, decisiva allo sguardo che intuisce la vita in movimento, all\u2019orecchio che ode mormorio del Soffio \u2013 la ricchezza e fecondit\u00e0 inesauribile della Promessa.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Torah Ges\u00f9 cerca il volere di Dio e nella persona umana vede l\u2019immagine di Dio. Nelle persone che incontra Ges\u00f9 non vede anzitutto il peccato, ma la sofferenza, anche la sofferenza per gli errori commessi e questo \u00e8 alla radice della sua misericordia. Per questo il suo agire \u00e8 quello della cura e della prossimit\u00e0, non della violenza.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13787,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[513,1773],"class_list":["post-13786","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-spiritualita","tag-vangelo-della-domenica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13786"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13786\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13788,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13786\/revisions\/13788"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}