{"id":13869,"date":"2022-04-08T10:35:51","date_gmt":"2022-04-08T08:35:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=13869"},"modified":"2022-04-08T18:38:28","modified_gmt":"2022-04-08T16:38:28","slug":"una-regalita-paradossale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/una-regalita-paradossale\/","title":{"rendered":"Una regalit\u00e0 paradossale"},"content":{"rendered":"<p>A compimento dei giorni di grazia della Quaresima \u2013 quest\u2019anno cos\u00ec duri, severi e impegnativi, sotto la concomitante ombra della guerra \u2013 , siamo introdotti nella passione del Signore e Maestro nostro: attratti a uno sguardo stupito, contemplativo, che ci dischiude traccia per comprendere il filo, altrimenti indecifrabile, dei nostri giorni. Le tenebre e la grazia, i paradossi che intessono storie umane oggi roventi \u2013 l\u00ec attingono luce di senso. Impariamo la semplicit\u00e0 unificante del seguire lui, Ges\u00f9, sempre: anche quando ci avvenga di uscire di strada, il suo sguardo non ci perde mai di vista.<\/p>\n<div class=\"sidebar\"><\/div>\n<p>Come si esprimeva Poemen, padre del deserto egiziano del IV secolo, dinanzi allo \u201cspettacolo\u201d della croce possiamo riscoprire la forza rigenerante del pianto e dell\u2019intercessione: \u201cIl mio pensiero stava con la santa Madre di Dio, Maria, che piangeva presso la croce del Salvatore; e anch\u2019io avrei voluto piangere sempre cos\u00ec\u201d. Anche i discepoli di oggi \u2013 ciascuno, e tutti insieme \u2013 dobbiamo trovare la nostra propria postura per esserci, l\u00e0 dove il Signore Ges\u00f9 \u201c\u00e8 in agonia fino alla fine del mondo\u201d (B. Pascal, Pensieri, 553). Le gradi creazioni dell\u2019arte, musicale Penso alle \u201cpassioni\u201d di .S. Bach) e figurativa, richiamano la vocazione battesimale di ogni cristiano: esprime e nella vita la propria lectio passionis.<\/p>\n<p>Tutta la narrazione evangelica \u2013 tutta la ricerca d\u2019ogni umana esistenza \u2013 tende qui, e da questa luce ogni vita umana \u00e8 spiegata, \u00e8 rilanciata come da luce orientante per la narrazione intelligente dell\u2019oggi, delle innumerevoli, orribili croci innalzate nella storia presente. Anzi, tutta la Rivelazione attestata nelle Scritture, nel cosmo, nell\u2019anima umana, trova compimento di luce nella passione di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Raccontare la storia di una vita, \u00e8 \u2013 in ogni caso di esistenza umana \u2013 un atto di fede, che coinvolge radicalmente il narratore. Mistero \u00e8 ogni vita umana. Tanto pi\u00f9, e incommensurabilmente generativo \u00e8 narrare nella fede la storia di Ges\u00f9, fino alla morte di croce. E Luca lo sa, lo dichiara in apertura al suo Vangelo: non si tratta di una cronaca semplicemente oggettiva, sono le ragioni roventi della fede, del senso, che vengono trasmesse al \u201cteofilo\u201d (Lc 1,4) \u2013 a chi \u00e8 attratto da Dio. \u00c8 un atto di amore, narrare. \u00c8 un atto testimoniale, martiriale. Un atto pericoloso. Un atto che sta conficcato nella radice del compimento della rivelazione: i Vangeli sono il compimento del rivelarsi di Dio.<\/p>\n<p>Ebbene, leggere questi testi \u2013 soprattutto il racconto dell\u2019ingresso regale in Gerusalemme, dell\u2019ora della passione che \u00e8 il culmine, il nucleo infuocato della vita di Ges\u00f9 -, leggere \u00e8 l\u2019atto di fede radicale, tra i pi\u00f9 decisivi. E, ogni volta che si rinnova nella celebrazione, \u00e8 atto epocale, che corrisponde all\u2019ispirazione dell\u2019evangelista: genera l\u2019atto di leggere gli eventi della storia nella fede. Leggere nella fede \u00e8 infatti un atto altrettanto rischioso che scrivere: \u201cScriptura cum legente crescit\u201d, \u2018la Scrittura cresce con chi la legge\u2019, dice Gregorio, e carica di responsabilit\u00e0 questo atto della fede adulta, che in questi giorni di Pasqua c\u2019impegna \u2013 personalmente e come chiesa.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Dio si \u00e8 rivelato Dio attraverso la storia. Presenza che salva, ma attraverso l\u2019uomo Ges\u00f9, la nascita, la nuova nascita, dell\u2019uomo libero. Salva, attraverso una libera assunzione del legame con la nostra storia, dentro la storia sacra. La passione di Ges\u00f9, i questo legame \u00e8 il cuore. Ges\u00f9 chiama questo legame, provocatoriamente, pericolosamente: \u201cnecessitas\u201d.<\/p>\n<p>La Domenica delle Palme segna il varco, la soglia: apre la Settimana Santa con la lettura drammatica della Passione di Ges\u00f9. Quest\u2019anno, nella versione di Luca. Per alcuni di noi \u00e8 una storia udita sin dall\u2019infanzia, eppure leggerla non \u00e8 mai fatto scontato: possiamo comprenderla completamente solo quando entriamo completamente, corpo e anima, oggi, in essa. Ogni anno ci viene data \u2013 nello spazio generativo della celebrazione \u2013 la possibilit\u00e0 di partecipare ad essa come un nuovo inizio, cos\u00ec che possa pi\u00f9 profondamente entrare in noi, e noi in quella Passione.<\/p>\n<p>Luca segue il filo comune dei gli evangelisti che lo precedono, ma \u2013 seguendo una sua intelligenza del mistero di Ges\u00f9. Quasi un terzo dei versetti del suo racconto della passione sono redatti proprio da Luca. E questi interventi lucani nella narrazione riguardano soprattutto Ges\u00f9, ma anche alcuni personaggi della passione, molto illuminanti per delineare il posto del discepolo dinanzi al Signore e Maestro. Nella sua narrazione, l\u2019evangelista \u201cmansuetudinis Christi\u201d sottolinea l\u2019approdo di Ges\u00f9 a Gerusalemme, meta lungamente agognata (9,51) tra desiderio e angoscia (12,50). La citt\u00e0 \u201cche uccide i profeti\u201d, ma anche il luogo in cui lo Spirito creer\u00e0 una cosa nuova. Nelle sue pennellate proprie, Luca qualcosa sposta altrove (l\u2019unzione). Qualcosa riesprime (discorso a cena) diversamente dagli altri. Qualcosa aggiunge (donne, parole di Ges\u00f9 sulla croce, e dei due malfattori). Qualcosa collega con un nucleo originario di senso: in particolare a uno snodo centrale della narrazione Luca pone la profezia isaiana del Servo applicata a Ges\u00f9 (Is 53,12: Lc 22,37). Da cui appare che Ges\u00f9 si auto comprende davanti alle Scritture, e in particolare i canti del Servo fano da sfondo e offrono il linguaggio simbolico alla narrazione dei successivi momenti della passione. (cfr anche At 8,26-40).<\/p>\n<p>Luca in questo racconto rivela con intensit\u00e0 unica il tratto che contraddistingue tutto il suo Vangelo: la particolare attenzione all\u2019interiorit\u00e0, ai movimenti che si agitano nel cuore umano. Cos\u00ec, la prova di Ges\u00f9 al Getsemani che si fa \u201cagonia\u201d, lotta estrema contro il potere delle tenebre che si fa sudore che scende come gocce di sangue. Sulla croce, la sua umanit\u00e0 viene in piena luce e splendono la mitezza e l\u2019estrema compassione verso i peccatori, la fiduciosa invocazione del perdono. Al suo fianco sulla croce si rivelano anche i sentimenti dei due crocifissi con lui. L\u2019attenzione ai sentimenti, alla disposizione interiore, non si riferisce soltanto a Ges\u00f9, ma al profilo interiore di tutta la vicenda umana che in quell\u2019ora \u00e8 condensata.<\/p>\n<p>E noi, dove siamo? Discepoli attraversati dall\u2019ombra di quella incomprensione che fu gi\u00e0 dei prossimi di Ges\u00f9, dei \u201csuoi\u201d: prima dei nazaretani (Lc 4,14ss.) e, nell\u2019ora ultima, degli stessi Dodici, persino da Simone. Dobbiamo saperlo. Luca, con la sua narrazione propria, ci conduce a fare Pasqua con Ges\u00f9 in verit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo \u201cspettacolo\u201d (Lc 23,48) visto con lo sguardo del cuore proteso al morire di Ges\u00f9, visto con l\u2019amorosa lettura di fede delle Scritture, non solo acuisce lo sguardo, imprimendo agli occhi la penetrazione propria dell\u2019umile, ma anche rende l\u2019occhio capace di leggere in modo nuovo la realt\u00e0. Di lacrime e pentimento. Genera conversione, sciogliendo l\u2019impietrimento del cuore in grazia di quel morire, il morire di Ges\u00f9. Quella sola contemplazione rischiarante (Lc 23,4-49) abilita a posare sulla realt\u00e0 lo sguardo che ritrova i contorni veri d\u2019ogni cosa. Portando per via \u2013 come i due di Emmaus \u2013 tutte le domande i dubbi e le speranze deluse di questa dura storia che viviamo. La liturgia permea la vita, la vita accende la liturgia dei colori dei sapori, dei profumi e delle fatiche, delle drammatiche tonalit\u00e0 di questo nostro oggi \u2013 di guerra e d\u2019anelito alla Pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se i discepoli non sanno cogliere la rivelazione nel paradosso, sar\u00e0 la realt\u00e0 che la riconoscer\u00e0, saranno le pietre che la grideranno: la rivelazione di Dio in un uomo, del Messia in un povero, del salvatore in un perduto, del giusto in un crocifisso. Ges\u00f9 accoglie questa proclamazione di regalit\u00e0, lui che sempre ci \u00e8 mostrato dai vangeli restio e avverso ad analoghe attribuzioni, perch\u00e9 qui \u00e8 impotente, non pu\u00f2 salvare nessuno e dunque non ci sono possibili cattive comprensioni della sua regalit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13872,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1056,513,1773],"class_list":["post-13869","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-domenica-delle-palme","tag-spiritualita","tag-vangelo-della-domenica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13869"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13869\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13871,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13869\/revisions\/13871"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}