{"id":14023,"date":"2022-04-22T17:44:11","date_gmt":"2022-04-22T15:44:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=14023"},"modified":"2022-04-22T17:55:50","modified_gmt":"2022-04-22T15:55:50","slug":"parola-che-da-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/parola-che-da-vita\/","title":{"rendered":"Parola che d\u00e0 vita"},"content":{"rendered":"<p>\u201c\u2026 il primo della settimana\u201d (Gv 20,19). Vorremmo sempre rimanere l\u00ec. In \u201cquel giorno\u201d. \u201cIl principio dei giorni \u201c (Es 12,2). E di questo giorno, l\u2019incanto della sera: sia Luca che Giovanni sottolineano l\u2019esperienza della sera di quel giorno \u201cunico\u201d. Ogni nostro trovarci insieme radunati come chiesa \u2013 anche se inizia con segni di cose vecchie \u201ca porte chiuse, per paura\u201d \u2013 porta impresso il sapore di quella sera, di quel luogo; porta impresso lo stigma di parole, profumi, sciacqu\u00eco, asciugamani, calici. Il declinare del giorno, dopo quell\u2019alba nuova a proposito della quale tutto ancora \u00e8 mistero. Profondo degl\u2019inferi, chiusure, presentimenti, rimpianti, desiderio profetico ma cieco: tutto si affastella, in un concentrato di sentimenti che fascia il luogo e i volti di silenzio sospeso, di malcelata paura. Spinta a fuggire.<\/p>\n<div class=\"sidebar\"><\/div>\n<p>Eppure\u2026: attrazione ignota raduna gli undici, e forza dolcemente a rimanere, a ritornare \u201ccon\u201d.<\/p>\n<p>Passo passo, infatti, si entra nell\u2019incontro con il Signore risorto: i passi descritti dai quattro Vangeli vanno semplicemente accolti stando lungamente su ogni parola, in silenzio da nostre prefigurazioni. Non sappiamo nulla della risurrezione di Ges\u00f9, se non che \u2013 con tutte le nostre ombre e sviamenti \u2013 \u201cl\u2019amiamo, pur senza averlo visto\u201d. (1 Pt 1,8).<\/p>\n<p>\u201cUna sabbatorum\u201d (\u201cte mia sabbat\u00f4n\u201d): il giorno uno, unico, nuovo, non connumerabile con nessun altro giorno. Tutti e quattro i Vangeli lo descrivono cos\u00ec: \u201cl\u2019uno della settimana\u201d. Siamo al punto zero, ogni pasqua ci pone all\u2019Inizio del credere. Mai conosciute risuonano le parole del Vangelo, perch\u00e9 mai prima di questo oggi le abbiamo udite con il loro suono vibrato da tutte le risonanze che l\u2019oggi, con le sue vicende di vita e di morte, di guerra e di menzogna \u2013 il profondo dei nostri \u201cinferi\u201d \u2013 rende udibili.<\/p>\n<p>I racconti di quel \u201cprimo giorno\u201d sono per la chiesa \u2013 e per ciascuno, ciascuna nella comunit\u00e0 \u2013 un pozzo inesauribile di acqua viva, una brezza ingovernabile (\u201c e tu non sai donde viene e dove va\u201d Gv 3,8) di respiro nuovo. Una nuova venuta:<\/p>\n<p>\u201cVenne Ges\u00f9, stette nel mezzo\u201d (Gv 20,19b).<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 \u201dnel mezzo\u201d: come sulla croce tra i due malfattori con crocifissi: la sua posizione di Risorto \u00e8 un \u201calto\u201d custodito per\u00f2 al \u201ccentro\u201d della vicenda umana ed ecclesiale. Nel mezzo delle nostre chiusure, nel mezzo delle nostre paure, dei dubbi, nel mezzo delle spinte a fuggire, al pi\u00f9 profondo cuore dei nostri inferni.<\/p>\n<p>\u201cStette\u201d: visibile nei segni \u2013 ostentati \u2013 della passione, che paradossalmente suscitano la gioia di vedere. Bisogna sostare in silenzio, lungamente, su questa visione (v. 20) che succede all\u2019annuncio \u201cPace!\u201d, che \u00e8 al tempo stesso processo di identificazione del Maestro, perdono, rigenerazione, nuova creazione.<\/p>\n<p>La \u201cliturgia del silenzio\u201d (Olivier Clement) del v. 20 \u2013 concentrata tra il duplice augurio di pace \u2013 dischiude l\u2019esperienza pasquale: \u00e8 il momento culminante del riconoscimento. Con forza altissima, amplificata dall\u2019attuale dura congiuntura storica, risuona il saluto di Ges\u00f9: a dire il mondo nuovo.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 mostra mani e costato: i segni corporei della sua passione gloriosa, vittoria sul male e sulla morte; non dice nulla. I discepoli vedono e subito pi\u00f9 forte, sovrastante tutti i sentimenti, \u00e8 la gioia: non ci sono parole a questo evento di silenzioso incontro; riscatto tenerissimo, redenzione di quei tre terribili giorni di smarrimento \u00e8 gratuita gioia, rugiada spremuta dal perdono.<\/p>\n<p>Quale gioia infatti \u00e8 mai questa? Ne parlano tutti e quattro gli evangelisti, \u00e8 \u201cgrande\u201d (Mt 28,8) ed \u00e8 intrecciata al timore. Al punto che la gioia impedisce di credere (Lc 24,41). Dobbiamo sostare a lungo nel riconoscere in noi \u2013 in radice \u2013 questa gioia sospesa. \u00c8 espansione dei polmoni, del cuore, per un respiro che viene da un mondo altro, mai conosciuto. \u00c8 sentimento chiamato a maturare nella fede, fino a diventare dilatazione, stupita adesione al \u201cmio Signore e mio Dio\u201d. Questo \u00e8 il lavoro del perdono e della testimonianza: \u201cAbbiamo visto il Signore\u201d. La gioia si converte: diventa \u201cgrande\u201d e si mescola con la fede.<\/p>\n<p>Solo le tracce leggere e mai spente delle Scritture introducono noi, che non abbiamo visto, dalla gioia al credere. La gioia \u00e8 una fibra del credere, intrecciata con i sentimenti che il volto e le parole del Risorto suscitano: memoria, timore, riconoscenza, gratitudine, libert\u00e0, nuova innocenza, adorazione.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, alla fine della manifestazione nel Cenacolo, il processo dalla gioia alla fede ce lo richiama il cenno alla scrittura: \u201c\u2026 sono scritti perch\u00e9 voi crediate e credendo abbiate vita\u201d. (Gv 20,31). Toccare il corpo della Scrittura, del Libro, \u00e8 l\u2019 \u201caltro modo\u201d, descritto da Luca (Lc 24,40 \/\/ 24,44), quello che \u00e8 lasciato a noi, insieme al Corpo eucaristico, per poter confessare: \u201cmio Signore e mio Dio\u201d.<\/p>\n<p>Entriamo in quel Cenacolo dell\u2019Origine, attraverso la lettura orante delle Scritture: il cuore dell\u2019esperienza pasquale.<\/p>\n<p>Ma quel Cenacolo, convoca tutta la storia dell\u2019umano. Tutta la storia della salvezza: come viene rivissuta nel chiuso cenacolo, in quel soffio di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>\u201cRicevete\u201d (v. 22, l\u00e0bete) \u00e8 un potente verbo pasquale, incluso tra i due annunci della pace e preceduto dal Soffio. L\u2019iniziativa \u00e8 di Ges\u00f9, e in quel momento i discepoli appaiono solo come dei recettori passivi: \u00e8 la silenziosa passione di chi accoglie di essere perdonato, graziato, radicalmente rigenerato: nuovo Soffio. Ges\u00f9 che sta davanti ai loro occhi \u00e8 lo stesso di prima, e mostra mani e fianco che portano ben visibili le tracce della passione sofferta, ma non \u00e8 pi\u00f9 lui, perch\u00e9 ora le porte chiuse non sono pi\u00f9 un ostacolo alla sua venuta, come non lo \u00e8 stata la pietra del sepolcro.<\/p>\n<p>Quel \u201cricevete\u201d \u00e8 in stretta relazione con il \u201cconsegn\u00f2\u201d di Gv 19,30 \u2013 Dono che si effonde nel vuoto delle nostre fughe. Morendo, Ges\u00f9 gi\u00e0 ha consegnato lo Spirito sulla croce. A riceverlo, quello sparuto gruppo di poveri sotto la croce. Una cosa, per\u00f2 \u00e8 consegnare lo Spirito, altra cosa \u00e8 invitare a riceverlo. \u201cAccogliete in voi lo Spirito santo\u201d: \u00e8 chiamata potente a rinascere dallo Spirito santo. L\u2019essenziale della Pasqua \u00e8 ricevere lo Spirito santo. Giovanni 7,39 precisava che non vi \u00e8 Spirito fintantoch\u00e9 non viene comunicato al credente da Ges\u00f9 glorificato come principio di generazione da Dio. \u00c8 quanto avviene ora, a sera del \u201cgiorno uno della settimana\u201d.<\/p>\n<p>In quelle mani e in quel fianco, in quelle ferite mostrate ci sono \u201cporte\u201d: \u00e8 come se tutto il suo corpo si spalancasse per fare uscire dalle mani il Soffio, e per accogliere tutti nel cuore,\u2026 Giuliana di Norwich, guidata da Dio, vede il Risorto come un giardino, un nuovo Eden, \u00abun luogo bello e delizioso, largo abbastanza da contenere tutta l\u2019umanit\u00e0 salvata perch\u00e9 vi riposasse nella pace e nell\u2019amore\u00bb (Una rivelazione dell\u2019amore, Milano 2015, c. 24, p. 188).<\/p>\n<p>Anche \u201cil gemello\u201d dubitante, Tommaso, sar\u00e0 persuaso, infine, a trovarvi riposo. \u201cMio Signore e mio Dio\u201d- sintesi di ogni umano consenso della fede.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meditazione per il Vangelo della II Domenica di Pasqua<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14030,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[476,555,1773],"class_list":["post-14023","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-liturgia","tag-vangelo","tag-vangelo-della-domenica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14023"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14031,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14023\/revisions\/14031"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14030"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}