{"id":14139,"date":"2022-05-05T14:31:16","date_gmt":"2022-05-05T12:31:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=14139"},"modified":"2022-05-05T14:31:16","modified_gmt":"2022-05-05T12:31:16","slug":"pecore-che-ascoltano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/pecore-che-ascoltano\/","title":{"rendered":"Pecore che ascoltano"},"content":{"rendered":"<p class=\"Corpo_0020del_0020testo\"><span class=\"Corpo_0020del_0020testo__Char\">Tre versetti<\/span><span class=\"Corpo_0020del_0020testo__Char\">, una chiave di volta del Quarto Vangelo: testo, proprio nella sua brevit\u00e0, densissimo. Che ci chiama con forza, oggi. Ascoltare la Voce, seguire, appartenere a Ges\u00f9 come al Padre, in legame di libert\u00e0 generativa.<\/span><\/p>\n<div class=\"sidebar\"><\/div>\n<p class=\"Corpo_0020del_0020testo\"><span class=\"Corpo_0020del_0020testo__Char\">Tre versetti: tre affermazioni di fuoco che sintetizzano tutta la vicenda di Ges\u00f9 con i suoi. Lui, mentre pronuncia solennemente queste parole \u2013 lo sappiamo dal contesto \u2013 si espone alla lapidazione come bestemmiatore. \u201cIo e il Padre siamo uno\u201d: l\u2019affermazione sar\u00e0 il capo d\u2019accusa al processo finale. Ma sar\u00e0 anche il cuore della preghiera ultima di Ges\u00f9 (Gv 17,21.26). Non capiscono nulla coloro che pure sentono, ma non riconoscono la Voce \u2013 a loro rimane nascosto che Ges\u00f9 parla del Legame di ogni sacro legame.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo_0020del_0020testo\"><span class=\"Corpo_0020del_0020testo__Char\">Ma noi, come raccogliamo queste parole, pronunciate da Ges\u00f9 a rischio della vita? Se capissimo che in esse si tratta anche della nostra storia, del senso dei nostri giorni. Potessimo avere la tenacia di stare, di ascoltare fino in fondo questo brevissimo Vangelo\u2026 E la conclusione della pericope, lapidaria, che di tutto rivela il fondamento:\u00a0\u201c\u2026 e nessuno pu\u00f2 rapirle dalla mano del Padre mio.\u00a0Io e il Padre siamo Uno\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><span class=\"Normale__Char\">Tutto avviene nel tempio, l\u00e0 dove \u2013 soprattutto nel IV Vangelo \u2013 si accendono le pi\u00f9 aspre dispute di Ges\u00f9 coi detentori del potere religioso. Qualcosa di simile accadr\u00e0 poi a Paolo e Barnaba nella sinagoga di Antiochia (At 13,14, prima lettura). Come per tutti quelli che \u201cvengono dalla grande tribolazione\u201d(Ap 7,14: seconda lettura). La storia \u00e8 come un grande processo intentato ai discepoli del Signore Ges\u00f9, \u00e8 il luogo della mite testimonianza alla sua Voce.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><span class=\"Normale__Char\">Che cosa sanno essi, i gestori del tempio, della presenza, della voce di Dio?<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><span class=\"Normale__Char\">Per riconoscere la Voce \u00e8 necessario un ascolto trascendente. Attraverso e al di l\u00e0 delle voci prossime, deve essere sempre da capo cercata la Voce arcana, che ai pi\u00f9 appare come inafferrabile. I credenti, i figli del Padre del cielo, sempre da capo hanno l\u2019orecchio teso per intercettare la voce del buon Pastore, e cos\u00ec conoscere quale sia il loro cammino. Tra se stessi e le cose prossime \u2013 le cose che paiono a portata di mano, ma che in realt\u00e0 sono percepite come distanti ed estranee, se non insidiose \u2013 sempre da capo mettono in mezzo la Parola udita dall\u2019Alto. Soltanto attraverso quella Voce affidabile vogliono conoscere la verit\u00e0 di quello che pure vedono e toccano con mano, di quello che in qualche modo \u00e8 subito ragione di gioia o di tristezza, ma ragione incerta. Attraverso la consuetudine con la voce del Pastore i credenti stabiliscono una comunione con lui e con il Padre, che \u00e8 pi\u00f9 forte di ogni destino fissato dalle vicende incerte del tempo. La solidit\u00e0 del vincolo che lega le pecore al loro Pastore si radica nella solidit\u00e0 del vincolo che lega Ges\u00f9 al Padre.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><span class=\"Normale__Char\">Ascoltare la Voce<\/span><span class=\"Normale__Char\">. \u00c8 il primo passo che l\u2019essere umano \u2013 a partire dalla prima infanzia \u2013 deve compiere per entrare in una relazione: ascoltare, che \u00e8 molto pi\u00f9 del semplice sentire. Ascoltare significa innanzitutto riconoscere colui che parla dalla sua voce, dal suo timbro particolare, dall\u2019intima appartenenza- come il bimbo al grembo che l\u2019ha generato. Ci vogliono certamente impegno e fatica, ma solo facendo discernimento tra le molte voci che ci risuonano attorno \u00e8 possibile ascoltare quella Voce che ci raggiunge in verit\u00e0 e con amore. Tutta la fede ebraico-cristiana dipende dall\u2019ascolto \u2013 \u201cShema\u2018 Jisra\u2019el! Ascolta, Israele!\u201d (Dt 6,5; Mc 12,29 e par.): \u201cla fede nasce dall\u2019ascolto\u201d (Rm 10,17). Per avere fede in Ges\u00f9 occorre dunque ascoltarlo in una relazione profonda di mutuo riconoscimento, con un\u2019arte che permetta una comunicazione vitale, la quale giorno dopo giorno crea, intesse la comunione.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><span class=\"Normale__Char\">La seconda azione che Ges\u00f9 presenta come propria delle sue pecore si riassume nel verbo\u00a0seguire: \u201cEsse mi seguono\u201d (Gv 10,27). Seguire significa andare dietro a lui ovunque egli vada (cf. Ap 14,4), calcare le sue orme (1 Pt 2,21) conformando la nostra vita alla sua, il nostro camminare al modo in cui lui cammina (1Gv 2,6). Il pastore quasi sempre sta davanti al gregge per aprirgli la strada verso pascoli abbondanti, ma a volte sta anche in mezzo, quando le pecore riposano; e sa stare anche dietro, quando le pecore devono essere custodite affinch\u00e9 non si disperdano. Ges\u00f9 assume questo comportamento verso di noi, e ci chiede di ascoltarlo e di seguirlo in tutti i suoi passi \u2013 percepibili attraverso la storia che viviamo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><span class=\"Normale__Char\">Il\u00a0<\/span><span class=\"Normale__Char\">seguire riceve luce dalla parabola del pastore che \u00e8 \u201cagnello\u201d. Pastore che, come ci ricorda Ap 7,17 (seconda Lettura) che echeggia il passo profetico di Is 53, \u00e8: \u201ccome un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa\u201d. Quale voce dunque \u00e8 questa? La sua voce, la voce del Pastore, di Ges\u00f9 \u201cagnello\u201d,\u00a0 \u00e8 anzitutto\u00a0voce di silenzio. \u00c8 la voce del sangue che mitemente grida (Ap 7,14), la voce di una dedizione incondizionata, pi\u00f9 eloquente di quella di Abele (Eb 12,24) di cui la Scrittura dice che \u201cparla ancora\u201d (Eb 11,4). \u00c8 la voce di chi d\u00e0 la vita e in questa dedizione stabilisce una comunicazione profondissima, generativa: \u201cla sua discendenza, chi pu\u00f2 descriverla?\u201d (Is 53,8). Nessuno pu\u00f2 conoscere la Voce, se non chi ne \u00e8 nato: \u201cLe mie pecore ascoltano la mia voce\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><span class=\"Normale__Char\">Pastore che d\u00e0 la vita, non dall\u2019alto ma dal basso. Pastore che non solo \u00e8 in antitesi con i pastori che pascono se stessi, ma anche si differenzia radicalmente dai pastori che pretendono di condurre le pecore attraverso il potere e la forza, sovrapposti alla dedizione quasi a rafforzarla, in realt\u00e0 a soffocarla: egli, invece, conduce attraverso la sottile Voce di silenzio \u2013 la debolezza inerme, la mansuetudine, l\u2019innocenza umiliata (\u201cNella sua umiliazione il giudizio gli \u00e8 stato negato, la sua discendenza chi potr\u00e0 descriverla? Poich\u00e9 \u00e8 stata recisa dalla terra la sua vita\u201dIs 53,8).<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><span class=\"Normale__Char\">Pastore che d\u00e0 la vita, ha Voce inconfondibile, conduce mediante l\u2019amore che si toglie, il radicale rispetto, l\u2019assoluto rifiuto di imporsi: la consegna. E tutto questo l\u2019espone all\u2019altrui sopruso o disprezzo. Ascoltiamo noi la Voce?<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><span class=\"Normale__Char\">Questo linguaggio, che a un primo impatto per noi pu\u00f2 suonare un po\u2019 astruso, allora, per un popolo di pastori, doveva risuonare profondamente sconvolgente. Decodificato, deve aiutarci a capire il nostro stesso essere ecclesiale, la nostra storia, l\u2019oggi e le sue tribolazioni, il rapporto tra le generazioni; il rapporto tra le diverse responsabilit\u00e0 che portiamo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><span class=\"Normale__Char\">Cos\u00ec l\u2019Agnello apre i sigilli della storia; l\u2019Agnello ha Voce udibile unicamente da quelli che sono \u201csuoi\u201d, l\u2019Agnello \u00e8, nella sua apparente impotenza \u2013 che pure scioglie i sigilli pi\u00f9 insolubili -, pastore \u201cbello\u201d. Ogni vocazione cristiana trae luce di verit\u00e0 dalla Voce del pastore-Agnello.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 non agisce per un proprio tornaconto, ma nel nome del Padre che lo ha inviato. La sua coscienza lo rende libero. E sa discernere anche chi sono le sue pecore: coloro che lo ascoltano e lo seguono e a cui egli d\u00e0 vita, la comunione con lui che inizia gi\u00e0 qui e ora. La comunione in cui ciascuno trova pace, serenit\u00e0, vita. Ma che chiede una fiducia che non tutti riescono, vogliono o possono dare.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14140,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,36],"tags":[1773],"class_list":["post-14139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-news-luce-e-vita","tag-vangelo-della-domenica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14139"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14141,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14139\/revisions\/14141"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14140"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}