{"id":14923,"date":"2022-08-28T11:00:39","date_gmt":"2022-08-28T09:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=14923"},"modified":"2022-08-31T09:39:49","modified_gmt":"2022-08-31T07:39:49","slug":"1-settembre-2022-17a-giornata-nazionale-per-la-custodia-del-creato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/1-settembre-2022-17a-giornata-nazionale-per-la-custodia-del-creato\/","title":{"rendered":"1\u00b0 settembre 2022: 17\u00aa Giornata Nazionale per la Custodia del Creato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/locandina-giornata-del-creato.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14924 size-medium alignright\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/locandina-giornata-del-creato-212x300.jpg\" alt=\"locandina creato 2022\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/locandina-giornata-del-creato-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/08\/locandina-giornata-del-creato.jpg 557w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Pubblichiamo il <a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2022\/07\/21\/0547\/01107.html\">Messaggio di papa Francesco per la 17\u00aa Giornata Nazionale per la Custodia del Creato<\/a> che si celebrer\u00e0 il 1\u00b0 settembre sul tema \u201c\u00abPrese il pane, rese grazie\u00bb (Lc 22,19). Il tutto nel frammento\u201d. Il testo accompagner\u00e0 anche il <a href=\"https:\/\/seasonofcreation.org\/it\/home-landing-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" aria-label=\"Tempo del Creato\">Tempo del Creato<\/a>\u00a0(1\u00b0 settembre \u2013 4 ottobre 2022).<\/p>\n<p>Quante cose sa dirci un pezzo di pane! Basta saperlo ascoltare. Purtroppo il pane ci sembra scontato: \u00e8 talmente \u00abquotidiano\u00bb da non attirare il nostro sguardo. Non si apprezza, si usa; non si guarda, si mangia. Lo consumiamo automaticamente, senza badarci.<br \/>\nIn comunione con la Chiesa che \u00e8 in Italia e che a Matera si prepara a celebrare il Congresso Eucaristico Nazionale dal titolo: \u00abTorniamo al gusto del pane. Per una Chiesa eucaristica e sinodale\u00bb, con la 17a Giornata per la Custodia del Creato desideriamo sottolineare alcuni aspetti fondamentali del pane, mettendoci in ascolto del Signore.<\/p>\n<p>Sul settimanale diocesano Luce e Vita del 4 settembre 2022 ampio spazio alla riflessione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Messaggio del Santo Padre Francesco per la Celebrazione della Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del Creato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cari fratelli e sorelle!<br \/>\n\u201cAscolta la voce del creato\u201d \u00e8 il tema e l\u2019invito del Tempo del Creato di quest\u2019anno. Il periodo ecumenico inizia il 1\u00b0 settembre con la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato e si conclude il 4 ottobre con la festa di San Francesco. \u00c8 un momento speciale per tutti i cristiani per pregare e prendersi cura insieme della nostra casa comune. Originariamente ispirato dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, questo tempo \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per coltivare la nostra \u201cconversione ecologica\u201d, una conversione incoraggiata da San Giovanni Paolo II come risposta alla \u201ccatastrofe ecologica\u201d preannunciata da San Paolo VI gi\u00e0 nel 1970[1].<br \/>\nSe impariamo ad ascoltarla, notiamo nella voce del creato una sorta di dissonanza. Da un lato, \u00e8 un dolce canto che loda il nostro amato Creatore; dall\u2019altro, \u00e8 un grido amaro che si lamenta dei nostri maltrattamenti umani.<br \/>\nIl dolce canto del creato ci invita a praticare una \u00abspiritualit\u00e0 ecologica\u00bb (Lett. enc. Laudato si\u2019, 216), attenta alla presenza di Dio nel mondo naturale. \u00c8 un invito a fondare la nostra spiritualit\u00e0 sull\u2019\u00abamorevole consapevolezza di non essere separati dalle altre creature, ma di formare con gli altri esseri dell\u2019universo una stupenda comunione universale\u00bb (ibid., 220). Per i discepoli di Cristo, in particolare, tale luminosa esperienza rafforza la consapevolezza che \u00abtutto \u00e8 stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla \u00e8 stato fatto di ci\u00f2 che esiste\u00bb (Gv 1,3). In questo Tempo del Creato, riprendiamo a pregare nella grande cattedrale del creato, godendo del \u00abgrandioso coro cosmico\u00bb[2] di innumerevoli creature che cantano le lodi a Dio. Uniamoci a San Francesco d\u2019Assisi nel cantare: \u201cSii lodato, mio Signore, con tutte le tue creature\u201d (cfr Cantico di frate sole). Uniamoci al Salmista nel cantare: \u00abOgni vivente dia lode al Signore!\u00bb (Sal 150,6).<br \/>\nPurtroppo, quella dolce canzone \u00e8 accompagnata da un grido amaro. O meglio, da un coro di grida amare. Per prima, \u00e8 la sorella madre terra che grida. In balia dei nostri eccessi consumistici, essa geme e ci implora di fermare i nostri abusi e la sua distruzione. Poi, sono le diverse creature a gridare. Alla merc\u00e9 di un \u00abantropocentrismo dispotico\u00bb (Laudato si\u2019, 68), agli antipodi della centralit\u00e0 di Cristo nell\u2019opera della creazione, innumerevoli specie si stanno estinguendo, cessando per sempre i loro inni di lode a Dio. Ma sono anche i pi\u00f9 poveri tra noi a gridare. Esposti alla crisi climatica, i poveri soffrono pi\u00f9 fortemente l\u2019impatto di siccit\u00e0, inondazioni, uragani e ondate di caldo che continuano a diventare sempre pi\u00f9 intensi e frequenti. Ancora, gridano i nostri fratelli e sorelle di popoli nativi. A causa di interessi economici predatori, i loro territori ancestrali vengono invasi e devastati da ogni parte, lanciando \u00abun grido che sale al cielo\u00bb (Esort. Ap. postsin. Querida Amazonia, 9). Infine, gridano i nostri figli. Minacciati da un miope egoismo, gli adolescenti chiedono ansiosi a noi adulti di fare tutto il possibile per prevenire o almeno limitare il collasso degli ecosistemi del nostro pianeta.<br \/>\nAscoltando queste grida amare, dobbiamo pentirci e modificare gli stili di vita e i sistemi dannosi. Sin dall\u2019inizio, l\u2019appello evangelico \u00abConvertitevi, perch\u00e9 il Regno dei cieli \u00e8 vicino!\u00bb (Mt 3,2), invitando a un nuovo rapporto con Dio, implica anche un rapporto diverso con gli altri e con il creato. Lo stato di degrado della nostra casa comune merita la stessa attenzione di altre sfide globali quali le gravi crisi sanitarie e i conflitti bellici. \u00abVivere la vocazione di essere custodi dell\u2019opera di Dio \u00e8 parte essenziale di un\u2019esistenza virtuosa, non costituisce qualcosa di opzionale e nemmeno un aspetto secondario dell\u2019esperienza cristiana\u00bb (Laudato si\u2019, 217).<br \/>\nCome persone di fede, ci sentiamo ulteriormente responsabili di agire, nei comportamenti quotidiani, in consonanza con tale esigenza di conversione. Ma essa non \u00e8 solo individuale: \u00abLa conversione ecologica che si richiede per creare un dinamismo di cambiamento duraturo \u00e8 anche una conversione comunitaria\u00bb (ibid., 219). In questa prospettiva, anche la comunit\u00e0 delle nazioni \u00e8 chiamata a impegnarsi, specialmente negli incontri delle Nazioni Unite dedicati alla questione ambientale, con spirito di massima cooperazione.<br \/>\nIl vertice COP27 sul clima, che si terr\u00e0 in Egitto a novembre 2022, rappresenta la prossima opportunit\u00e0 per favorire tutti insieme una efficace attuazione dell\u2019Accordo di Parigi. \u00c8 anche per questo motivo che ho recentemente disposto che la Santa Sede, a nome e per conto dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano, aderisca alla Convenzione-Quadro dell\u2019ONU sui Cambiamenti Climatici e all\u2019Accordo di Parigi, con l\u2019auspicio che l\u2019umanit\u00e0 del XXI secolo \u00abpossa essere ricordata per aver assunto con generosit\u00e0 le proprie gravi responsabilit\u00e0\u00bb (ibid., 165). Raggiungere l\u2019obiettivo di Parigi di limitare l\u2019aumento della temperatura a 1,5\u00b0C \u00e8 alquanto impegnativo e richiede la responsabile collaborazione tra tutte le nazioni a presentare piani climatici, o Contributi Determinati a livello Nazionale, pi\u00f9 ambiziosi, per ridurre a zero le emissioni nette di gas serra il pi\u00f9 urgentemente possibile. Si tratta di \u201cconvertire\u201d i modelli di consumo e di produzione, nonch\u00e9 gli stili di vita, in una direzione pi\u00f9 rispettosa nei confronti del creato e dello sviluppo umano integrale di tutti i popoli presenti e futuri, uno sviluppo fondato sulla responsabilit\u00e0, sulla prudenza\/precauzione, sulla solidariet\u00e0 e sull\u2019attenzione ai poveri e alle generazioni future. Alla base di tutto dev\u2019esserci l\u2019alleanza tra l\u2019essere umano e l\u2019ambiente che, per noi credenti, \u00e8 specchio dell\u2019\u00abamore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino\u00bb[3]. La transizione operata da questa conversione non pu\u00f2 trascurare le esigenze della giustizia, specialmente per i lavoratori maggiormente colpiti dall\u2019impatto del cambiamento climatico.<br \/>\nA sua volta, il vertice COP15 sulla biodiversit\u00e0, che si terr\u00e0 in Canada a dicembre, offrir\u00e0 alla buona volont\u00e0 dei governi l\u2019importante opportunit\u00e0 di adottare un nuovo accordo multilaterale per fermare la distruzione degli ecosistemi e l\u2019estinzione delle specie. Secondo l\u2019antica saggezza dei Giubilei, abbiamo bisogno di \u00abricordare, tornare, riposare e ripristinare\u00bb[4]. Per fermare l\u2019ulteriore collasso della \u201crete della vita\u201d \u2013 la biodiversit\u00e0 \u2013 che Dio ci ha donato, preghiamo e invitiamo le nazioni ad accordarsi su quattro principi chiave: 1. costruire una chiara base etica per la trasformazione di cui abbiamo bisogno al fine di salvare la biodiversit\u00e0; 2. lottare contro la perdita di biodiversit\u00e0, sostenerne la conservazione e il recupero e soddisfare i bisogni delle persone in modo sostenibile; 3. promuovere la solidariet\u00e0 globale, alla luce del fatto che la biodiversit\u00e0 \u00e8 un bene comune globale che richiede un impegno condiviso; 4. mettere al centro le persone in situazioni di vulnerabilit\u00e0, comprese quelle pi\u00f9 colpite dalla perdita di biodiversit\u00e0, come le popolazioni indigene, gli anziani e i giovani.<br \/>\nLo ripeto: \u00abVoglio chiedere, in nome di Dio, alle grandi compagnie estrattive \u2013 minerarie, petrolifere, forestali, immobiliari, agroalimentari \u2013 di smettere di distruggere i boschi, le aree umide e le montagne, di smettere d\u2019inquinare i fiumi e i mari, di smettere d\u2019intossicare i popoli e gli alimenti\u00bb[5].<br \/>\nNon si pu\u00f2 non riconoscere l\u2019esistenza di un \u00abdebito ecologico\u00bb (Laudato si\u2019, 51) delle nazioni economicamente pi\u00f9 ricche, che hanno inquinato di pi\u00f9 negli ultimi due secoli; esso richiede loro di compiere passi pi\u00f9 ambiziosi sia alla COP27 che alla COP15. Ci\u00f2 comporta, oltre a un\u2019azione determinata all\u2019interno dei loro confini, di mantenere le loro promesse di sostegno finanziario e tecnico per le nazioni economicamente pi\u00f9 povere, che stanno gi\u00e0 subendo il peso maggiore della crisi climatica. Inoltre, sarebbe opportuno pensare urgentemente anche a un ulteriore sostegno finanziario per la conservazione della biodiversit\u00e0. Anche i Paesi economicamente meno ricchi hanno responsabilit\u00e0 significative ma \u201cdiversificate\u201d (cfr ibid., 52); i ritardi degli altri non possono mai giustificare la propria inazione. \u00c8 necessario agire, tutti, con decisione. Stiamo raggiungendo \u201cun punto di rottura\u201d (cfr ibid., 61).<br \/>\nDurante questo Tempo del Creato, preghiamo affinch\u00e9 i vertici COP27 e COP15 possano unire la famiglia umana (cfr ibid., 13) per affrontare decisamente la doppia crisi del clima e della riduzione della biodiversit\u00e0. Ricordando l\u2019esortazione di San Paolo a rallegrarsi con chi gioisce e a piangere con chi piange (cfr Rm 12,15), piangiamo con il grido amaro del creato, ascoltiamolo e rispondiamo con i fatti, perch\u00e9 noi e le generazioni future possiamo ancora gioire con il dolce canto di vita e di speranza delle creature.<br \/>\nRoma, San Giovanni in Laterano, 16 luglio 2022, Memoria della B.V. Maria del Monte Carmelo.<br \/>\nFRANCESCO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lavoro.chiesacattolica.it\/17a-giornata-per-la-custodia-del-creato-1-settembre-2022\/\"><strong>17\u00aa Giornata per la Custodia del Creato \u2013 Materiali per l&#8217;animazione<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ecumenismo.chiesacattolica.it\/2022\/06\/06\/tempo-del-creato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Tempo del creato<\/strong><\/a> <strong>1 settembre &#8211; 4 ottobre 2022<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>________________<\/p>\n<p><sup>[1]<\/sup>\u00a0Cfr\u00a0<em>Discorso alla F.A.O.<\/em>, 16 novembre 1970.<br \/>\n<sup>[2]<\/sup>\u00a0S. Giovanni Paolo II,\u00a0<em>Udienza Generale<\/em>, 10 luglio 2002.<br \/>\n<sup>[3]<\/sup>\u00a0<em>Discorso all\u2019Incontro \u201cFede e Scienza verso la COP26\u201d<\/em>,<em>\u00a0<\/em>4 ottobre 2021.<br \/>\n<sup>[4]<\/sup>\u00a0<em>Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato,<\/em>\u00a01\u00b0 settembre 2020.<br \/>\n<sup>[5]<\/sup>\u00a0<em>Videomessaggio ai movimenti popolari<\/em>, 16 ottobre 2021.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rendiamo disponibili i materiali per l&#8217;animazione della giornata e del tempo del Creato: messaggio del Papa e dei Vescovi, sussidi, proposte cinematografiche, momenti di spiritualit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14924,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,901],"tags":[2193,719,1165,410,2192,2191],"class_list":["post-14923","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-ufficio-pastorale-sociale-e-del-lavoro","tag-1-settembre","tag-ambiente","tag-attualita","tag-ecumenismo","tag-giornata-creato","tag-tempo-del-creato"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14923"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14923\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14945,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14923\/revisions\/14945"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}