{"id":15146,"date":"2022-09-22T06:35:29","date_gmt":"2022-09-22T04:35:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=15146"},"modified":"2022-09-22T06:35:29","modified_gmt":"2022-09-22T04:35:29","slug":"quale-sguardo-sullaltro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/quale-sguardo-sullaltro\/","title":{"rendered":"Quale sguardo sull\u2019altro?"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<p>Anche in questa domenica ci ritroviamo a riflettere sul tema delle ricchezze, ci\u00f2 dimostra come per l\u2019evangelista Luca tale questione sia essenziale per la configurazione del cristiano all\u2019interno di questo mondo. La parabola che ci viene raccontata \u00e8 di una chiarezza impressionante e proprio per questo motivo, incute una certa ansia nelle conclusioni verso cui ci conduce. Ci limiteremo esclusivamente ad alcune sottolineature rispetto al tanto che si pu\u00f2 dire. I due personaggi si distinguono non solo per il loro ceto sociale basato sull\u2019essere ricco o povero, ma anche per altri motivi: il ricco \u00e8 da solo, immerso nelle cose \u201claute\u201d, mentre il povero Lazzaro ha la compagnia dei cani che riconoscono il suo dolore. Il primo siede a tavola dove vi \u00e8 l\u2019abbondanza, mentre il secondo sotto, dove non arriva la rimanenza del pasto, ma la spazzatura: era usanza che le persone facoltose si pulissero le mani con la mollica del pane. Il ricco \u00e8 chiuso dentro la propria casa, mentre Lazzaro si trova seduto sulla soglia della porta, il \u201climes\u201d, il luogo dove si entra e si esce, dove si accoglie e ci si incontra, l\u2019apertura che ci indirizza verso l\u2019altro. Il ricco non ha nome, si confonde con le ricchezze della terra e agli occhi del prossimo rimane un anonimo, mentre il povero \u00e8 ben identificato. La vita nel suo percorso \u00e8 uguale per tutti e per i due arriva la morte che si compir\u00e0 per\u00f2 con un esito diverso: Lazzaro \u00e8 accompagnato dagli angeli nel \u201cseno di Abramo\u201d, mentre il ricco verr\u00e0 sepolto. Con la morte dei due, sembra verificarsi la legge del contrappasso, si invertono le condizioni tracciate precedentemente quando erano in vita a eccezione per\u00f2 di un aspetto: il ricco continua a rimanere solo, mentre Lazzaro \u00e8 con Abramo e gli angeli, presso il luogo di Dio. Nella condizione di sofferenza, il ricco prende consapevolezza della distanza esistente tra lui e il povero, cosa di cui in precedenza non si era accorto, chiama Abramo \u201cPadre\u201d quando in vita non aveva riconosciuto Lazzaro come fratello, prega ora da impotente dopo non essersi dato da fare in vita quando era potente; ormai quell\u2019abisso che lui aveva tracciato sulla terra nei confronti della povert\u00e0 di Lazzaro \u00e8 stato fissato, non ha saputo discernere i segni del tempo, n\u00e9 tanto meno fidarsi di quanto tutta la Parola di Dio annunciava. Il ricco, arso dalla fiamma, finalmente emerge dal suo egoismo e intercede per i suoi fratelli che sono in vita perch\u00e9 non abbiano la stessa sua sorte, ma non c\u2019\u00e8 bisogno che Lazzaro sia inviato, poich\u00e9 nel mondo ci sono tanti \u201clazzari\u201d in quanto i poveri li avremo sempre con noi ci ricorda il vangelo. Quando si \u00e8 in vita \u00e8 il povero che ha bisogno del ricco, mentre nel Regno del Padre il ricco si salver\u00e0 grazie alla preghiera d\u2019intercessione del povero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Luca De Santis \/ SIR<\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il povero, colui che noi chiamiamo tale, \u00e8 sempre anche colui che sentiamo inferiore a noi. Non c&#8217;\u00e8 bisogno che sia un mendicante, un immigrato, un rifugiato, un Rom, una persona di colore: povero \u00e8 chiunque riteniamo o sentiamo inferiore a noi, chi percepiamo come pi\u00f9 debole, anche se \u00e8 un fratello, una sorella della nostra stessa comunit\u00e0 cristiana. Dunque: quale responsabilit\u00e0 accetto di assumere nei confronti di chi \u00e8 debole, meno munito di me?<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15147,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[513,1773],"class_list":["post-15146","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-spiritualita","tag-vangelo-della-domenica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15146"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15148,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15146\/revisions\/15148"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}