{"id":15679,"date":"2022-11-11T16:37:43","date_gmt":"2022-11-11T15:37:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=15679"},"modified":"2022-11-18T09:44:16","modified_gmt":"2022-11-18T08:44:16","slug":"quella-mano-gelida-sul-mio-corpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/quella-mano-gelida-sul-mio-corpo\/","title":{"rendered":"Quella mano gelida sul mio corpo"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-15680 alignleft\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/lev-37-702x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"726\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/lev-37-702x1024.jpg 702w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/lev-37-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/lev-37-768x1121.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/lev-37-1053x1536.jpg 1053w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/lev-37-1404x2048.jpg 1404w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/lev-37-800x1167.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/lev-37-1200x1751.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/lev-37-1320x1926.jpg 1320w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/lev-37-scaled.jpg 1755w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/>\u00abOrmai adulto, i miei ricordi dell\u2019infanzia si sgretolano. <\/em><br \/>\n<em>Ci sono alcuni, per\u00f2, che restano indelebili. In realt\u00e0, quello che mi rimane di pi\u00f9 addosso sono le sensazioni. Una mano fredda, gelida, che entra nelle mie (parti intime) di preadolescente\u00bb.<\/em><br \/>\nIl racconto di Mario (nome di circostanza, non diocesano) rende terribilmente vere le parole del messaggio per la II Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, che si celebra il 18 novembre. Il tema annuale nasce dalla meditazione sul Salmo 147, testo di lode e di gioia. &#8220;In esso si celebra il Signore che ha creato il mondo e se ne prende cura, mantenendolo in vita e, allo stesso tempo, non abbandonando mai il suo popolo nel caos del dolore, che sconvolge la quotidianit\u00e0 e a volte fa smarrire l\u2019identit\u00e0&#8221;. Alludendo al ritorno del popolo dall\u2019esilio, si mette in evidenza una dinamica esistenziale e spirituale: ogni guarigione \u00e8 come un ritorno a casa, che permette di recuperare la propria identit\u00e0 perch\u00e9 si ritrova finalmente un ambiente familiare e accogliente.<br \/>\n<em>\u00abBeffato da una persona di cui mi fidavo: un sacerdote. S\u00ec, \u00e8 accaduto durante una confessione. Dopo questo gesto, il sacerdote mi prese e mi posizion\u00f2 sopra di lui (&#8230;). Poi, per fortuna, entr\u00f2 un altro sacerdote in sagrestia e lui, con un movimento felino, mi ripose sulla sedia e mi diede immediatamente l\u2019assoluzione. Alla fine mi disse: &#8220;Da ora in poi noi siamo grandi amici&#8221;\u00bb.<\/em><br \/>\nL&#8217;aver istituito questa giornata da parte della Chiesa \u00e8 indicativo di una accresciuta attenzione sul triste argomento che non deve assolutamente calare nella nostra vita quotidiana, nella vita delle comunit\u00e0 parrocchiali e religiose in genere. Gli abusi sessuali, specie sui minori e se compiuti da gente di Chiesa, scavano ferite che non traspaiono all\u2019esterno, ma che sono incise nell\u2019intimo.<br \/>\nLa testimonianza di Mario, dopo tanti anni dalla violenza subita, dice di una sofferenza profonda e incancellabile, ma che pian piano pu\u00f2 lasciar spazio a una vita conosolata.<br \/>\n<em>\u00abIo, tornato a casa, lo raccontai ai miei genitori (tuttora cattolici molto praticanti), chiedendo loro alla fine del racconto: &#8220;Ma \u00e8 normale?&#8221;. I miei si guardarono in faccia e dissero di aspettare. Non mi hanno mai raccontato dove fossero andati. So solo che al ritorno mia madre mi disse: &#8220;Ma che peccato hai raccontato al sacerdote per scatenare in lui quella reazione?&#8221;, come se fosse colpa mia. Non ne ho parlato pi\u00f9 e non ho mai visto pi\u00f9 quel sacerdote. Solo a 30 anni circa chiesi a mia madre che fine avesse fatto quel sacerdote e lei mi raccont\u00f2 che parlarono con il parroco quel giorno e che il parroco rispose loro: &#8220;S\u00ec, lo sappiamo che sta uscendo fuori di testa, lo allontaneremo&#8221;. Poi, fu mandato in un paesino sperduto sulle montagne (come se i piccoli di quel paese fossero diversi da noi) e di l\u00ec a poco lasci\u00f2 i paramenti e si spos\u00f2. <\/em><br \/>\n<em>Non ho avuto il coraggio di raccontare l&#8217;accaduto fino ai 40 anni circa e poi ho scoperto almeno un altro paio di amici e amiche che avevano subito la stessa cosa. <\/em><br \/>\n<em>Posso dire che i miei genitori hanno pregato molto per me e che in fondo io potrei anche perdonarlo. Non sta a me il giudizio. \u00c8 vero pure, per\u00f2, che mi sono rimasti dei segni indelebili. Resta per me molto doloroso anche il solo ricordare. Non vivo la mia sessualit\u00e0 serenamente tutt\u2019oggi e non lascio mai soli i miei figli, specie negli ambienti in cui ci si fida di chi si ha di fronte e si \u00e8 quindi disarmati\u00bb.<\/em><br \/>\nNon ci sono commenti da fare.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 solo rispetto e vicinanza. Anche ammirazione per come Mario sia riuscito a considerare la possibilit\u00e0 del perdono, grazie alle preghiere dei suoi genitori. Cos\u00ec, il tema della giornata del 18 novembre si rende possibile. Apre a un riscatto che, pur non cancellando quei &#8220;segni indelebili&#8221;, pur non escludendo il dolore, almeno non lo rende definitivo.<br \/>\n&#8220;Non si pu\u00f2 distogliere lo sguardo davanti alle ferite provocate da ogni forma di abuso &#8211; dicono i vescovi nel commento al tema della giornata -. Ecco, allora, che la consolazione diventa prossimit\u00e0, accompagnamento, custodia, cura, prevenzione e formazione. La consolazione non \u00e8 solo un atto formale e dovuto, ma \u00e8 un imperativo per la comunit\u00e0 cristiana: non ci pu\u00f2 essere guarigione senza la presa in carico del dolore altrui. Nella fiducia del conforto del Signore in ogni dolore, ciascun membro della comunit\u00e0 \u00e8 chiamato a sostenere questa nuova coscienza che matura e cresce nelle nostre Chiese&#8221;.<\/p>\n<p><em>\u00abCerco, per\u00f2, di impegnarmi nel sociale &#8211; conclude Mario &#8211; per quello che posso e, se capita, anche negli ambienti ecclesiali, come esempio per chi mi \u00e8 vicino. Sono convinto che il buono e il brutto siano entrambi presenti ovunque e che, nonostante questo, bisogna comunque prodigarsi per gli altri e non accampare scuse per non impegnarsi\u00bb.<\/em><br \/>\nDare spazio alla storia di Mario, che ringraziamo, \u00e8 per il nostro giornale dare voce a chi non ha voce o l&#8217;ha soffocata nel dolore. Anche nella nostra Diocesi \u00e8 stato istituito l&#8217;Ufficio per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, diretto da don Cesare Pisani con la referente Gadaleta Maddalena e altri membri, pronti ad accogliere inauspicate storie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Notiziario Luce e Vita del 10 novembre 2022\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YrJ44xcQNVI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si celebra il 18 novembre la II Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Non possiamo mai abbassare la soglia di attenzione. Il racconto di una triste storia di molti anni fa. Dolore e consolazione<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15680,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,4],"tags":[140,104,2298],"class_list":["post-15679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","category-news","tag-editoriale","tag-editoriali","tag-giornata-di-preghiera-tutela-minori"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15679"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15679\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15681,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15679\/revisions\/15681"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}