{"id":15834,"date":"2022-11-18T18:16:58","date_gmt":"2022-11-18T17:16:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=15834"},"modified":"2022-11-18T18:25:13","modified_gmt":"2022-11-18T17:25:13","slug":"laltro-malfattore-figura-del-discepolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/laltro-malfattore-figura-del-discepolo\/","title":{"rendered":"L\u2019altro malfattore, figura del discepolo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15841 alignright\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/cali-g35d73ed15_1920-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"517\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/cali-g35d73ed15_1920-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/cali-g35d73ed15_1920-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/cali-g35d73ed15_1920-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/cali-g35d73ed15_1920-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/cali-g35d73ed15_1920-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/cali-g35d73ed15_1920-1200x675.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/cali-g35d73ed15_1920-1320x743.jpg 1320w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2022\/11\/cali-g35d73ed15_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/>Celebriamo in questa domenica la solennit\u00e0 di Cristo Re dell\u2019universo, una festa che conclude l\u2019anno liturgico e ci proietta verso il tempo forte dell\u2019Avvento. Ges\u00f9 \u00e8 in croce, la scritta appesa al di sopra della sua testa ci dice che Lui \u00e8 il re dei Giudei. La croce \u00e8 il trono scelto da Ges\u00f9, un terribile strumento di tortura dal quale esprime l\u2019essenza della sua legge, la costituzione della sua regalit\u00e0: dare la vita per la salvezza del mondo. I sacerdoti, i soldati e la folla vedono un uomo che muore, in questo momento ognuno di noi essendo consapevole della Sua resurrezione, contempla tramite la croce, la rivelazione della gloria di Dio, dinanzi a questa scena abbiamo l\u2019opportunit\u00e0 di comprendere l\u2019essenza del suo messaggio salvifico. Questa visione \u00e8 la porta terrena tramite cui meditiamo ci\u00f2 che i santi vedono faccia a faccia: la gloria di Dio, la meraviglia del paradiso. Quella descritta dall\u2019evangelista Luca, \u00e8 una scena fissa: vi sono tre uomini condannati sulla croce, coloro che guardano invece sono in preda a un continuo movimento e agitazione. Siamo chiamati a ritornare con la memoria all\u2019inizio del Vangelo, quando Ges\u00f9 viene tentato per tre volte nel deserto da Satana, quest\u2019ultimo per\u00f2 non si arrende, torner\u00e0 \u2013 ci dice san Luca \u2013 al momento opportuno per sferrare l\u2019attacco decisivo. L\u2019opportunit\u00e0 si presenta nel momento del massimo dolore e dell\u2019immensa solitudine: Ges\u00f9 \u00e8 stato appeso sulla croce e la morte ormai si avvicina. I sacerdoti riconoscono che Lui ha salvato gli altri, ora per\u00f2 se veramente \u00e8 il Messia deve salvare se stesso, realizzare cio\u00e8, quanto \u00e8 assicurato da ogni religione: il raggiungimento della propria salvezza personale. I soldati rappresentanti del potere politico condividono il medesimo pensiero: chi avendo un potere non salva prima se stesso? Chi non pensa a consolidare la propria posizione sociale per poi se possibile aiutare qualcun altro?<br \/>\nInfine, abbiamo l\u2019invocazione di uno dei malfattori che subisce la stessa pena, il medesimo dolore di Ges\u00f9: se tu sei Dio, perch\u00e9 non ci salvi, perch\u00e9 permetti questo dolore? Una domanda che troviamo sulle labbra di tanti sofferenti e ammalati, forse \u00e8 emersa anche dal cuore di ciascuno di noi, nel momento in cui abbiamo attraversato dei brutti momenti. Questo malfattore non ha preso consapevolezza che in quel momento il Cristo patisce nella medesima misura, che \u00e8 con lui, nel suo soffrire. Non si tratta dunque di un Re Messia che sconvolge l\u2019ordine della natura, ma la Sua volont\u00e0 consiste nel rendersi presente nell\u2019afflizione dell\u2019uomo, essendo ben consapevole dell\u2019angoscia che ogni vicenda procura: con la sua morte in croce Cristo ha ricoperto ogni grado di dolore dell\u2019uomo. Chi \u00e8 ben consapevole di tutto questo \u00e8 l\u2019altro malfattore, poich\u00e9 Ges\u00f9 da innocente \u00e8 nella sua stessa sofferenza e poi utilizza un verbo bellissimo: \u201cricordati di me\u201d ovvero portami nel tuo cuore. Un verbo quest\u2019ultimo con cui si aprono molte preghiere presenti nella Sacra Scrittura: da te mio Dio io sono venuto, non dimenticare che sono tuo figlio, nonostante l\u2019essermi allontanato da te con il mio peccato, portami nel tuo cuore. \u201cOggi sarai con me in paradiso\u201d gli risponde Ges\u00f9. Per la prima volta nel Vangelo, l\u2019evangelista Luca utilizza il termine paradiso: giardino. Richiama l\u2019eden della Genesi da cui l\u2019uomo peccatore era stato cacciato, ora sia il malfattore che ciascuno di noi per mezzo di Ges\u00f9, ne far\u00e0 ritorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Luca De Santis<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condizione indispensabile per incontrare e aiutare l\u2019altro nella sua sofferenza, \u00e8 condividere qualcosa della sua impotenza e debolezza. Scrive Bonhoeffer: \u201cCristo non aiuta in forza della sua onnipotenza, ma in forza della sua debolezza e della sua sofferenza \u2026 La Bibbia rinvia l\u2019uomo all\u2019impotenza e alla sofferenza di Dio; solo il Dio sofferente pu\u00f2 aiutare\u201d. La regalit\u00e0 di Ges\u00f9 capovolge dunque la logica di potenza che regge le regalit\u00e0 umane.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15841,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,36],"tags":[513],"class_list":["post-15834","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-news-luce-e-vita","tag-spiritualita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15834","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15834"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15834\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15845,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15834\/revisions\/15845"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15834"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15834"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15834"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}