{"id":2893,"date":"2015-01-23T15:07:00","date_gmt":"2015-01-23T14:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-famiglia-scuola-imperfetta-della-comunicazione\/"},"modified":"2022-12-06T18:14:12","modified_gmt":"2022-12-06T17:14:12","slug":"la-famiglia-scuola-imperfetta-della-comunicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-famiglia-scuola-imperfetta-della-comunicazione\/","title":{"rendered":"La famiglia, scuola (imperfetta) della comunicazione."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pls\/molfetta\/edit_bancadati_css.apri_pagina?sezione=doc&amp;id_ente=119&amp;tipo_ente=dioc&amp;id_oggetto=948954&amp;tipo_doc=1\">(Scarica il Messaggio integrale)<\/a><\/p>\n<p>La famiglia al centro\u2026 In un contesto di grande e \u201capprofondita riflessione ecclesiale\u201d e di \u201cun processo sinodale\u201d che culminer\u00e0 nel prossimo ottobre con il Sinodo ordinario, Papa Francesco indica la famiglia come \u201cpunto di riferimento\u201d anche per la 49\u00aa Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (17 maggio 2015). Non \u00e8 la prima volta che il tema della Giornata viene dedicato alla famiglia: era gi\u00e0 avvenuto nel 1969 con Paolo VI e per ben quattro volte con Giovanni Paolo II (1979, 1980, 1994 e 2004). La decisione di Bergoglio richiama, per certi versi, quella di Wojtyla nel 1980: anche allora il Papa dedic\u00f2 il messaggio alla famiglia in vista del Sinodo. A distanza di 35 anni la scelta si rinnova, ma con una prospettiva nuova che emerge gi\u00e0 dal tema: \u201cComunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell\u2019incontro nella gratuit\u00e0 dell\u2019amore\u201d. Un approccio, quindi, decisamente antropologico. Del resto, spiega il Pontefice, \u201cla famiglia \u00e8 il primo luogo dove impariamo a comunicare. Tornare a questo momento originario ci pu\u00f2 aiutare sia a rendere la comunicazione pi\u00f9 autentica e umana, sia a guardare la famiglia da un nuovo punto di vista\u201d.<\/p>\n<p><strong>La prima scuola di comunicazione.<\/strong> A fare da sfondo, come nel 2014, \u00e8 un\u2019icona evangelica: la visita di Maria a Elisabetta. \u201cQuesto episodio &#8211; afferma Francesco &#8211; ci mostra la comunicazione come un dialogo che s\u2019intreccia con il linguaggio del corpo\u201d. Al saluto di Maria, infatti, il bambino sussulta nel grembo di Elisabetta. \u201cIl grembo che ci ospita &#8211; sottolinea il Pontefice &#8211; \u00e8 la prima \u2018scuola\u2019 di comunicazione\u201d. E \u201canche dopo essere venuti al mondo restiamo in un certo senso in un \u2018grembo\u2019, che \u00e8 la famiglia. Un grembo fatto di persone diverse, in relazione\u201d. \u00c8 qui che si comprende quel \u201ccircuito virtuoso\u201d &#8211; \u201cpossiamo dare perch\u00e9 abbiamo ricevuto\u201d &#8211; che \u201csta al cuore della capacit\u00e0 della famiglia di comunicarsi e di comunicare\u201d. In famiglia, inoltre, s\u2019impara \u201cla dimensione religiosa della comunicazione, che nel cristianesimo \u00e8 tutta impregnata di amore\u201d. Ancora: nella famiglia si capisce \u201cche cosa \u00e8 veramente la comunicazione come scoperta e costruzione di prossimit\u00e0\u201d. Sia all\u2019interno, sia all\u2019esterno dei rapporti familiari. Il verbo \u201cvisitare\u201d dell\u2019icona evangelica, infatti, \u201ccomporta aprire le porte\u201d: \u201cAnche la famiglia \u00e8 viva se respira aprendosi oltre se stessa, e le famiglie che fanno questo possono dare conforto e speranza alle famiglie pi\u00f9 ferite e far crescere la Chiesa\u201d.<\/p>\n<p><strong>I limiti, il perdono, i nuovi media.<\/strong> Nel messaggio il Pontefice non tralascia \u201ci limiti\u201d. Non c\u2019\u00e8 \u201cla famiglia perfetta &#8211; ammette -, ma non bisogna avere paura dell\u2019imperfezione, della fragilit\u00e0, nemmeno dei conflitti; bisogna imparare ad affrontarli in maniera costruttiva. Per questo la famiglia in cui, con i propri limiti e peccati, ci si vuole bene, diventa una scuola di perdono\u201d. Anche questo, aggiunge, \u201c\u00e8 una dinamica di comunicazione\u201d. A proposito di \u201climiti e comunicazione\u201d, Francesco ricorda \u201cle famiglie con figli segnati da una o pi\u00f9 disabilit\u00e0\u201d che \u201channo tanto da insegnarci\u201d. Nel mondo attuale, poi, \u201cdove cos\u00ec spesso si maledice, si parla male, si semina zizzania, s\u2019inquina con le chiacchiere il nostro ambiente umano, la famiglia pu\u00f2 essere una scuola di comunicazione come benedizione\u201d per \u201ctestimoniare che il bene \u00e8 sempre possibile\u201d. Un altro nodo critico \u00e8 rappresentato dai nuovi media &#8211; \u201cirrinunciabili soprattutto per i pi\u00f9 giovani\u201d &#8211; i quali \u201cpossono sia ostacolare che aiutare la comunicazione in famiglia e tra famiglie\u201d. Anche qui, ricorda il Papa, \u201ci genitori sono i primi educatori. Ma non vanno lasciati soli; la comunit\u00e0 cristiana \u00e8 chiamata ad affiancarli perch\u00e9 sappiano insegnare ai figli a vivere nell\u2019ambiente comunicativo secondo i criteri della dignit\u00e0 della persona umana e del bene comune\u201d.<\/p>\n<p><strong>La sfida del raccontare.<\/strong> In definitiva, per il Santo Padre, \u201cla sfida\u201d odierna consiste nel \u201creimparare a raccontare, non semplicemente a produrre e consumare informazione\u201d. Al riguardo, Papa Francesco critica la rappresentazione della famiglia che molto spesso emerge dai media. Anzitutto, precisa, \u201cla famiglia non \u00e8 un oggetto sul quale si comunicano delle opinioni o un terreno sul quale combattere battaglie ideologiche, ma un ambiente in cui si impara a comunicare nella prossimit\u00e0 e un soggetto che comunica\u201d. La famiglia \u201ccontinua ad essere una grande risorsa, e non solo un problema o un\u2019istituzione in crisi\u201d. Invece, \u201ci media tendono a volte a presentare la famiglia come se fosse un modello astratto da accettare o rifiutare, da difendere o attaccare\u201d, pi\u00f9 che \u201cuna realt\u00e0 concreta da vivere; o come se fosse un\u2019ideologia di qualcuno contro qualcun altro, invece che il luogo dove tutti impariamo che cosa significa comunicare nell\u2019amore ricevuto e donato\u201d. Ecco, allora, che \u201craccontare significa comprendere che le nostre vite sono intrecciate in una trama unitaria, che le voci sono molteplici e ciascuna \u00e8 insostituibile\u201d. La famiglia al centro, dunque\u2026 Con la consapevolezza che \u201cla famiglia pi\u00f9 bella, protagonista e non problema, \u00e8 quella che sa comunicare, partendo dalla testimonianza, la bellezza e la ricchezza del rapporto tra uomo e donna, e di quello tra genitori e figli\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"Catenaccio\">In un contesto di grande e \u201capprofondita riflessione ecclesiale\u201d e di \u201cun processo sinodale\u201d che culminer\u00e0 nel prossimo ottobre con il Sinodo ordinario, Papa Francesco indica la famiglia come \u201cpunto di riferimento\u201d anche per la 49\u00aa Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (17 maggio 2015). I media? \u201cTendono a volte a presentare la famiglia come se fosse un modello astratto da accettare o rifiutare, da difendere o attaccare, invece che una realt\u00e0 concreta da vivere\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-2893","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2893"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2893\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16053,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2893\/revisions\/16053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}