{"id":2937,"date":"2015-03-09T15:45:00","date_gmt":"2015-03-09T14:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/mitezza-e-mass-media\/"},"modified":"2015-03-09T15:45:00","modified_gmt":"2015-03-09T14:45:00","slug":"mitezza-e-mass-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/mitezza-e-mass-media\/","title":{"rendered":"Mitezza e mass media"},"content":{"rendered":"<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\"><strong><span style=\"font-size: 19px;\">1. Mitezza e comunicazione mediale<\/span><\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\" style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Riscoprire l&#39;importanza della mitezza nella comunicazione mediale \u00e8 riconoscere la necessit\u00e0 di un nuovo umanesimo culturale. Le parole pi\u00f9 in uso nella comunicazione mass mediale sono molto lontane dal senso della mitezza, e hanno contribuito non poco a cambiare in negativo il linguaggio interpersonale. Sensazionalismo, spettacolarizzazione, colpo a sorpresa, scoop, danno pi\u00f9 il senso di una aggressivit\u00e0 che non intende lasciare incomprensioni e sottintesi, quanto conquistare l&#39;attenzione, come si possa conquistare in guerra una postazione sul campo di battaglia, reale o ideale che sia.<\/div>\n<div align=\"justify\" style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Il campo di azione delle comunicazioni mass mediali \u00e8 visto proprio come una trincea, dove l&#39;unica regola che possa valere sia quella della &#8220;mors tua vita mea&#8221;. Trincee dove la mitezza non ha spazio n\u00e9 considerazione n\u00e9 emozione. Eppure la comunicazione \u00e8 veramente vincente e lascia il segno a lungo, cio\u00e8 diventa cultura, se \u00e8 capace di mitezza e suggestione insieme.<\/div>\n<div align=\"justify\" style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">La comunicazione interpersonale \u00e8 in s\u00e9 mite. Di fronte ad una persona che ci aggredisce con le parole, noi non siamo attenti a ci\u00f2 che dice ma a come lo dice e alle eventuali conseguenze di quel come, soprattutto per noi stessi e per le persone care. Ci poniamo cio\u00e8 in un atteggiamento di difesa o, per chi ha il temperamento pi\u00f9 impulsivo ed impetuoso, ci atteggiamo pronti a rispondere nello stesso tono. Ovvero non entriamo in dialogo, ma in conflitto. Direi che questi sono per lo pi\u00f9 atteggiamenti patologici. Lo scopo della comunicazione \u00e8 dialogare. Il dialogo ha bisogno della ragione e la ragione ha bisogno della mitezza. L&#39;ira non \u00e8 mai una buona consigliera, n\u00e9 tantomeno premessa di dialogo.<\/div>\n<div align=\"justify\" style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Nel nostro mondo tecnologico post moderno \u00e8 proprio il dialogo ad aver perso la ragione della sua necessit\u00e0, a cominciare dalla sfera personale, pi\u00f9 intima. Perch\u00e9?<\/div>\n<div align=\"justify\" style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Per curare una patologia \u00e8 necessario capire la malattia, che nel nostro caso viene dal linguaggio dominante della cultura mass mediale commerciale. Anche nell&#39;informazione sembra che i mezzi della comunicazione di massa non sappiano far altro che usare sensazionalismo e\/o pietismo. Due estremi che non entrano nella notizia, ma ne scontornano aspetti emotivi privi di razionalit\u00e0, direi quasi &#8220;bestiali&#8221;, immediatamente coinvolgenti. Perch\u00e9 questo approccio negativo?<br \/>\n \u00a0<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\"><strong>2. Radio e televisione: il marketing<\/strong><\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">La televisione alle sue origini non interessava nessuno. La radio era il mezzo forte. La radio consentiva le dirette e una informazione pi\u00f9 immediata rispetto agli eventi. Ed era quindi il mezzo pi\u00f9 diffuso nelle case. La televisione contava su mezzi per nulla agili, che consentivano dirette solo in studi adeguati, e soprattutto richiedeva una ripresa su pellicola degli eventi e la relativa stampa della pellicola e il successivo montaggio. Occorrevano due giorni di lavoro per informare. Di qui, lo scarso interesse della gente per il mezzo televisivo.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Ma un bel giorno, dopo la seconda guerra mondiale, in America una ditta di cosmetici scopr\u00ec che in televisione si vendevano a dismisura i propri prodotti. Nacque cos\u00ec il marketing e la costante promozione di prodotti attraverso prima le televendite, poi attraverso i programmi di intrattenimento, soprattutto quiz. Si scopr\u00ec, dunque, la natura della televisione come mezzo di grande suggestione, capace di soddisfare le esigenze di natura promozionale e commerciale.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">In mezzo secolo la televisione \u00e8 stata invadente tanto da cambiare il linguaggio quotidiano, divenuto pi\u00f9 persuasivo che dialogante. Il linguaggio della pubblicit\u00e0 e della promozione commerciale ha invaso la vita pubblica e privata, compresa la politica. Tutto \u00e8 andato modificandosi pur di rispondere alla logica della conquista di fette di mercato, di audience. Ecco che gli altri mezzi della comunicazione di massa, segnati da un ingiustificato moltiplicarsi di concorrenza, si sono imposti<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">come scopo principale di &#8220;catturare&#8221; l&#39;attenzione del pubblico di lettori o telespettatori, o ascoltatori e successivamente internauti. Per farlo la suggestione era la strada giusta. Ma \u00e8 molto pi\u00f9 facile suggestionare con il dramma, con la violenza, con il sopruso, con la negativit\u00e0. Costa meno. Anche questo lo dobbiamo al marketing: il miglior risultato con il minor costo.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Ecco perch\u00e9 si preferisce comunicare con sensazionalismo e pietismo. \u00c8 pi\u00f9 facile e cattura l&#39;attenzione di pi\u00f9 utenti della comunicazione, anche se questi ad un certo punto si dichiarassero, come capita molto spesso oggi di sentire, insofferenti ad una comunicazione &#8220;cattiva&#8221; e &#8220;gridata&#8221;.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Le regole dominanti della comunicazione commerciale non sono dettate dalla necessit\u00e0 intrinseca di dialogare, ma dalla inderogabile necessit\u00e0 di &#8220;vendere&#8221;, o meglio di far &#8220;acquistare&#8221;. Insomma, i mezzi di comunicazione di massa preferiscono dire ci\u00f2 che \u00e8 facile, ci\u00f2 che cattura l&#39;attenzione del pubblico con il minimo sforzo, il minimo impiego di energie, e soprattutto senza scomodare i gangli veri del comando sociale di un sistema dove la persona \u00e8 degradata al solo ruolo di consumatore. \u00c8 indubbio che non possiamo e non dobbiamo rassegnarci a questo stato di cose.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">\n <strong>3. Comunicazione e suggestione<\/strong><\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Persino Ges\u00f9, per far comprendere il suo messaggio, puntava sulla suggestione delle parabole. Con la suggestione \u00e8 possibile catturare l&#39;attenzione e la considerazione degli interlocutori. Di suggestione \u00e8 ricco il racconto della vita, che la tradizione letteraria, prima orale e poi scritta, ci ha lasciato come patrimonio. Dalla suggestione pu\u00f2 nascere lo stupore, che \u00e8 leva di cambiamento e di considerazione del nuovo e dell&#39;inatteso, dell&#39;imponderabile, di una conversione sulla visione delle cose, di un rinnovamento culturale autentico e partecipato. Ma se immaginassimo la suggestione come uno &#8220;strumento&#8221; per comunicare, potremmo dire che come ogni strumento pu\u00f2 essere usata nel bene come nel male. Pu\u00f2 favorire il dialogo oppure il conflitto, pu\u00f2 educare ed informare o diseducare i disinformare.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Tutto in ogni caso avviene nei mezzi della comunicazione attraverso la manipolazione, che pu\u00f2 essere in buona fede o cattiva fede. Non c&#39;\u00e8 una terza via.Dovremmo diffidare sempre di chi, con convinzione sospetta, afferma di comunicare senza alcuna manipolazione. Nel mondo mass mediale questo assunto \u00e8 sempre falso. Persino le dirette di eventi di cronaca, nude e crude, riportano solo un aspetto della realt\u00e0, cos\u00ec come l&#39;osserva l&#39;operatore o il regista o il conduttore, o anche il giornalista, che racconta sulla base delle proprie reazioni, emozioni e coinvolgimenti intellettuali ed emotivi.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Tralasciamo per decenza tutto ci\u00f2 che venga utilizzato nella comunicazione mass mediale in cattiva fede. In ogni caso siamo di fronte al risultato di una manipolazione, innegabile, ancor pi\u00f9 evidente quando la comunicazione \u00e8 frutto di una post produzione, cio\u00e8 montaggio e assemblaggio di immagini e parole.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">La difficolt\u00e0 del nostro mondo contemporaneo sta nel fatto che anche altri mezzi della comunicazione di massa; giornali, riviste, dvd, ecc., si sono presto adeguati alla finalit\u00e0 dello strumento televisivo, uniformandosi al linguaggio prevalente. I mass media hanno finito, insomma, per favorire una suggestione portatrice di conflitto invece che dialogo.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Le opinioni si scontrano, invece di dialogare. Vengono blandite come spade in una crociata della propria convinzione, contro l&#39;opinione altrui. L&#39;aggressivit\u00e0 prevale sulla mitezza, il conflitto sul dialogo. La cultura si incancrenisce.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">\n <strong>4. Alla scoperta dell&#39;etica della verit\u00e0<\/strong><\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Ecco perch\u00e9 riscoprire la mitezza nel comunicare \u00e8 far rifiorire la cultura di un nuovo umanesimo. Il malato, che poi siamo tutti noi che diamo vita al sistema, deve prendere coscienza della sua malattia e preoccuparsi di porre rimedio, cio\u00e8 di affrontare una cura. Voglio dire che tocca a tutti noi porci il problema di usare con &#8220;criterio&#8221; i mezzi di comunicazione.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Siamo chiamati ad usare il potere di discernere e non lasciarci ammaliare dalla facile suggestione priva di valore conoscitivo, educativo e formativo. Se \u00e8 nella societ\u00e0 che matura una richiesta di cultura della verit\u00e0, i mass media non possono far altro che adeguarsi, pena la loro perdita di attrattiva.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Abbiamo bisogno di una grande rivoluzione culturale e sociale che porti i mass media a cambiare atteggiamento, a preferire s\u00ec la suggestione, ma non intrisa solo di sensazionalismo o pietismo, quanto di mitezza e foriera di dialogo.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Abbiamo bisogno di scoprire l&#39;etica della verit\u00e0, pieni come siamo di menzogne e di parziali verit\u00e0 utilitaristiche e commerciali.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Questo non riduce la responsabilit\u00e0 dei comunicatori, giornalisti o pubblicitari che siano. \u00c8 necessario tornare a mettere la persona al centro delle comunicazioni sociali, quindi i mezzi della comunicazione al servizio della persona e non del mercato.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">La comunicazione pu\u00f2 e deve farsi carico delle testimonianze che siano educative e formative, quindi autentiche. Attraverso le testimonianze scoprire l&#39;essenza della persona per seminare e raccogliere solidariet\u00e0, comprensione, condivisione della sofferenza come della gioia. Cos\u00ec come il racconto della vita che abbiamo storicamente conosciuto ci ha insegnato, di generazione in generazione.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Abbiamo bisogno di non sentirci schiavi di un sistema, meno ancora vittime, ma protagonisti. Persone che scelgono di vivere la vita nel giusto e nell&#39;armonia, trasformando i conflitti in opportunit\u00e0 di crescita individuale e sociale attraverso il dialogo, premessa di conoscenza e rispetto delle diversit\u00e0.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Scrive san Paolo nella lettera ai tessalonicesi: &#8220;Esaminate ogni cosa e scegliete ci\u00f2 che \u00e8 buono&#8221;. Ecco il metodo di una buona comunicazione nel segno della verit\u00e0, o meglio della ricerca della verit\u00e0. Esaminare ogni cosa vuol dire ascoltare ed osservare per conoscere. Scegliere ci\u00f2 che buono vuol dire discernere, considerare, mediare preferendo ci\u00f2 che \u00e8 utile a tutti, non certo ci\u00f2 che possa favorire gli uni sugli altri.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Comunicare \u00e8 dunque la forma pi\u00f9 alta di dialogo, e come abbiamo gi\u00e0 detto, non c&#39;\u00e8 dialogo senza mitezza.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Guardare il mondo con gli occhi dell&#39;uomo e non del denaro \u00e8 ci\u00f2 che ci fa rinascere. Anche di fronte a notizie drammatiche si pu\u00f2 e si deve considerare il racconto di una esperienza della vita, parte del mondo in cui viviamo e che ci appartiene, e che anche noi contribuiamo a determinare. C&#39;\u00e8 un aspetto educativo e formativo anche nel dramma, che di per s\u00e9 \u00e8 parte della vita stessa. L&#39;importante \u00e8 non lasciare il dramma fine a se stesso, peggio ancora foriero di atteggiamenti e considerazioni lesive del bene comune.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">\n <strong>5. Comunicazione del bene e buonismo<\/strong><\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Comunicare il bene non \u00e8 dunque buonismo. Ma una azione decisamente pi\u00f9 difficile e complessa, ma anche pi\u00f9 affascinante perch\u00e9 si avvale delle regole basi che una poesia di Mary Oliver ci affida nella sua splendida sintesi:<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">&#8220;Istruzioni per vivere la vita&#8221;:<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Presta attenzione.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Stupisciti.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Raccontalo.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Se non cambiamo la cultura della nostra vita, non possiamo pretendere che a cambiarla siano gli altri. Allo stesso modo non possiamo pretendere che i professionisti delle comunicazioni di massa cambino il sistema da soli. La patologia<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">del sistema, che \u00e8 nel preferirci consumatori prima che persone, finora, la condividiamo tutti. Anche perch\u00e9 nel frattempo, il mondo mass mediale si \u00e8 evoluto nel mondo cross mediale, dove chiunque fa veicolare notizie, per lo pi\u00f9 false e inattendibili, ma pericolosamente verosimili.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Il mondo cross mediale pi\u00f9 di quello mass mediale ha bisogno dell&#39;etica della verit\u00e0. Altrimenti questo grande potenziale di democrazia \u00e8 destinato a travolgere tutto e tutti come boomerang che sorprendentemente torna indietro per colpire e far male chi non sa distinguere, discernere, comprendere, separare il grano dal loglio, la giustizia dall&#39;inganno, il vero dal falso.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Il racconto della vita, di generazione in generazione, la storia, ci ha insegnato che la verit\u00e0 non ha bisogno di essere gridata. \u00c8 pi\u00f9 difficile da raccontare, ma emerge su tutto grazie alla sua forza vera, che \u00e8 la mitezza.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">La verit\u00e0 si impone con la mitezza e resta impressa nel passato, come nel presente e nel futuro, tutto ancora da raccontare. Una comunicazione che non adoperi la mitezza \u00e8 una comunicazione falsa ed artificiosa, diseducativa e fuorviante, speciosa ed ingannevole.<\/div>\n<div style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: 19px; line-height: normal;\">Cambiare la cultura dominante del consumismo non \u00e8 facile, anche se ci aiuta la crisi del sistema economico e finanziario ormai strutturale. Ognuno di noi \u00e8 chiamato a dare il proprio contributo attivo per uscire dal &#8220;pantano&#8221; e favorire una cultura della mitezza a servizio dell&#39;uomo.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span style=\"color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri; font-size: small; line-height: normal;\">Una riflessione sul lavoro della professione giornalistica in riferimento al rispetto dei minori, pubblicata da Enzo Quarto sulla rivista di Franco Angeli &#8220;MinoriGiustizia&#8221;, direttore Franco Occhiogrosso.<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2938,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-2937","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2937"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2937\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}