{"id":2945,"date":"2015-03-20T16:32:00","date_gmt":"2015-03-20T15:32:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-restauro-della-statua-del-cristo-morto-del-binetti\/"},"modified":"2015-03-20T16:32:00","modified_gmt":"2015-03-20T15:32:00","slug":"il-restauro-della-statua-del-cristo-morto-del-binetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-restauro-della-statua-del-cristo-morto-del-binetti\/","title":{"rendered":"Il restauro della statua del Cristo Morto del Binetti"},"content":{"rendered":"<div>Da alcune settimane \u00e8 in corso il restauro della sacra immagine del Cristo morto che si venera nella chiesa terlizzese di S. Francesco Saverio (meglio conosciuta come S. Maria di Costantinopoli), statua dall\u2019alto impatto emotivo e pregio artistico che prende parte al corteo processionale dei Misteri la sera del Venerd\u00ec Santo.<\/div>\n<div>Il paziente intervento di restauro, condotto dalla ditta ACHG di Annamaria e Giuseppe Chiapparino, ha gi\u00e0 permesso di far riaffiorare, sotto gli strati di ridipintura, la firma in caratteri corsivi \u00abCorrado Binetti Molfetta 1913\u00bb. Tale firma autografa, apposta dall\u2019artista sul sudario, era stata obliterata dalle ridipinture.<\/div>\n<div>Il restauro ci offre l\u2019occasione per riscoprire la figura dello scultore molfettese Corrado Binetti, personalit\u00e0 ancora sconosciuta alla storia dell\u2019arte.<\/div>\n<div>La formazione di questo artista deve, probabilmente, essere collocata all\u2019interno di una fiorente scuola di scultura formatasi a Molfetta nella seconda met\u00e0 del XIX secolo. Capostipite di questa scuola fu il napoletano Ferdinando Cifariello che, nel 1863, impiant\u00f2 nella cittadina adriatica una bottega attiva nella produzione di presepi in legno, cartapesta e terracotta. In questo atelier, divenuto ben presto validissima alternativa locale alla produzione napoletana e alla cartapesta leccese, dovette formarsi Vito Fornari (1846-1893), omonimo del pi\u00f9 famoso procugino teologo, e Corrado Binetti.\u00a0<\/div>\n<div>Nonostante le numerose omonimie, riteniamo che il nostro scultore debba essere identificato con il Corrado fu Francesco nato nel 1856 e morto nel 1929, di professione fabbro.<\/div>\n<div>Ci\u00f2 significa che il Binetti, come del resto faceva il gi\u00e0 citato Vito Fornari che era calzolaio, svolgesse la professione di scultore solo occasionalmente. C\u2019\u00e8 da dire, tuttavia, che il Binetti eseguiva anche lavori di restauro e da lui furono restaurate le statue di S. Anna con Maria bambina della chiesa di S. Domenico a Molfetta (1904) e l\u2019omologa statua lignea della chiesa di S. Gioacchino a Terlizzi (1907).\u00a0<\/div>\n<div>Il catalogo delle opere del Binetti annovera, al momento, la Desolata (1907) e l\u2019Ecce Homo nella chiesa di S. Domenico in Ruvo di Puglia; il Sacro Cuore (1913) in S. Gennaro, Santa Rita (1915) in S. Domenico, la Madonna del Rosario di Pompei (1913) e Santa Lucia nel Duomo, tutti in Molfetta; una statuetta dell\u2019Addolorata sotto campana in collezione Cestari. A queste va aggiunto il venerato simulacro del Cristo morto di Terlizzi che lo scultore molfettese realizz\u00f2 ispirandosi, nella composizione e nella posa, al Cristo Morto cinquecentesco dell\u2019Arciconfraternita di S. Stefano in Molfetta. Lo struggente realismo dei delicati tratti del volto della statua terlizzese, invece, si spiega con la forte educazione al naturalismo napoletano che il Binetti dovette acquisire alla scuola di Ferdinando Cifariello. L\u2019esecuzione densa di pathos, dunque, non pu\u00f2 essere letta unicamente come un semplice aggiornamento del Binetti alla lezione veristica del pi\u00f9 giovane scultore Giulio Cozzoli il quale, pochi anni prima, aveva scolpito il Cristo morto della Piet\u00e0 per l\u2019Arciconfraternita della Morte di Molfetta.<\/div>\n<div>L\u2019elegante fregio ligneo in stile liberty che decora la base del Cristo morto di Terlizzi \u00e8 una testimonianza dell\u2019attivit\u00e0 di fabbro del Binetti che, sicuramente, ebbe modo di replicare pi\u00f9 volte nel ferro battuto simili decorazioni per cancellate, ringhiere ecc.\u00a0<\/div>\n<div>La nostra statua fu commissionata nel 1913 dalla Confraternita di S. Maria di Costantinopoli che, approfittando di un momento di generale rimescolamento dei ruoli delle congreghe nella processione del Venerd\u00ec Santo, si disfece del seicentesco Cristo alla colonna di sua propriet\u00e0 per passare a condurre il Cristo morto, appunto. Che fine abbia fatto il Cristo flagellato non ci \u00e8 dato sapere; forse \u00e8 andato distrutto o pi\u00f9 probabilmente venduto sul mercato antiquario.<\/div>\n<div>Nuove ricerche, inoltre, permettono di retrodatare alla fine del XVI secolo la fondazione della Confraternita di S. Maria di Costantinopoli che autorevoli studiosi locali, come il Valente, ritenevano di far risalire ai primi del Settecento. Solo il D\u2019Ambrosio, che in un primo momento aveva proposto la datazione settecentesca, pot\u00e9 successivamente retrodatare il sodalizio almeno alla prima met\u00e0 del Seicento grazie al ritrovamento di un documento presso l\u2019Archivio di Stato di Trani datato 1623. Oggi \u00e8 possibile affermare che la Confraternita era gi\u00e0 operativa nella chiesa di S. Giovanni Battista, presso la Porta \u00abde Ruvo seu del lago\u00bb, nel 1607, al tempo della visita pastorale di Mons. Gregorio Santacroce, Vescovo ausiliario di Giovinazzo1. Riteniamo che il sodalizio sia stato fondato nella stessa circostanza dell\u2019omologa Congrega di Giovinazzo, istituita nel 1598 dal Vescovo Giovanni Antonio Viperano nella chiesa di San Rocco.<\/div>\n<div>Non bisogna dimenticare, del resto, che proprio nel XVI sec. la devozione verso la Vergine Odegitria riscuoteva una ripresa di consenso essendole stato attribuito lo scampato pericolo della peste a Bitritto.\u00a0<\/div>\n<div>I congregati dell\u2019antica Confraternita di S. Maria di Costantinopoli, oggi non pi\u00f9 esistente, indossavano un abito composto da \u00abun sacco bianco co\u2019 cappuccio bianco e mozzetto di color azzurro\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>1 Cfr. ADG, Fondo Curia Vescovile, Atti della Visita Pastorale di Mons. G. Santacroce a Terlizzi, 1607, c. 6v.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 completato per la rituale processione del Venerd\u00ec santo il restauro del simulacro raffigurante il Cristo Morto. Emergono intanto nuovi appunti sull\u2019artista molfettese e sulla Confraternita di S. Maria di Costantinopoli di Terlizzi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2946,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-2945","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2945"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2945\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2946"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}