{"id":2976,"date":"2015-04-24T20:07:00","date_gmt":"2015-04-24T18:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/resistenza-il-ruolo-dei-ribelli-per-amore-dopo-70-anni-la-consapevolezza\/"},"modified":"2015-04-24T20:07:00","modified_gmt":"2015-04-24T18:07:00","slug":"resistenza-il-ruolo-dei-ribelli-per-amore-dopo-70-anni-la-consapevolezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/resistenza-il-ruolo-dei-ribelli-per-amore-dopo-70-anni-la-consapevolezza\/","title":{"rendered":"Resistenza, il ruolo dei &#8220;ribelli per amore&#8221;. Dopo 70 anni, la consapevolezza"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 chi dice: Resistenza, roba del passato. Non \u00e8 poi tanto vero se, oltre alle iniziative istituzionali, in numerose parti d\u2019Italia e in differenti ordini di scuole docenti e alunni hanno organizzato incontri per ricordare i settanta anni dalla conclusione della guerra in Italia con quel grande evento che fu la rivolta popolare del 25 aprile 1945 contro i nazifascisti. Semmai, sar\u00e0 necessario mettere ordine nelle riflessioni storiografiche che sono state condotte, e che ancora si vanno facendo, per rettificare una lettura a lungo unilaterale dei ruoli che vi hanno svolto i vari settori della societ\u00e0 nazionale.<br \/>\n Fu lotta di popolo spontanea contro una invasione nemica, sentita come arbitraria. Un generale tedesco, durante i nove mesi dell\u2019occupazione nazista della capitale, esclam\u00f2 irosamente: \u201cMezza Roma nasconde l\u2019altra mezza\u201d. Niente a che fare con le analisi che influenti storici di matrice comunista dettarono per anni dalle cattedre universitarie (da Ernesto Ragionieri ad Alberto Asor Rosa) e da quella specie di bibbia laica che \u00e8 stata la <em>Storia <\/em>di Einaudi, e secondo le quali la partecipazione marxista, con le sue giustificazioni ideologiche, sia stata la molla quasi unica che fece girare la ruota della Resistenza.<br \/>\n Una nuova generazione di studiosi \u2013 citiamo soltanto, fra i tanti nomi che \u00e8 possibile fare, quello dello scomparso Pietro Scoppola \u2013 ha messo a punto strumenti di ricerca che stanno redistribuendo le carte della partecipazione e delle sue\u00a0 ragioni. Si era abusato, per esempio, di espressioni come \u201cattendismo\u201d o \u201czona grigia\u201d, tali da permettere a una parte, che non aveva voluto rischiare nulla, di giustificarsi indicando la pretesa inesistenza di un silenzioso retroterra di quanti invece consentivano di sopravvivere\u00a0 ai protagonisti dei combattimenti sul terreno.\u00a0 La gente delle retrovie, peraltro, non era esente da rischi: come provano sia le attribuzioni di colpe e responsabilit\u00e0 individuali che portavano al carcere, alle torture, al campo di concentramento, alle esecuzioni, sia le stragi (alcune centinaia, spesso efferate) perpetrate dai nazifascisti contro popolazioni accusate di sostegno ai combattenti della libert\u00e0.<br \/>\n Altri hanno voluto contestare la legittimit\u00e0 della partecipazione del mondo cattolico alla lotta armata. Duemila caduti, duemilacinquecento feriti, diecine di riconoscimenti al valore su un complesso di partigiani fra i 60 e gli 80mila. Soltanto una parte, comunque, di una presenza difficilmente calcolabile ma sotterraneamente e capillarmente attiva, dalle parrocchie all\u2019associazionismo ecclesiale, dall\u2019Azione cattolica agli scout. Non si spiega altrimenti l\u2019alto numero di sacerdoti uccisi, oltre 300 (191 dei quali per mano dei fascisti repubblichini), superiore a quelli tedeschi in dodici anni di nazismo.<br \/>\n Del resto in piena guerra <em>La Civilt\u00e0 Cattolica<\/em> non temeva di affrontare l\u2019argomento pubblicando, in due quaderni successivi \u2013 il 95 del 1944 e il 96 del 1945 \u2013, l\u2019intervento del gesuita Andrea Oddone che confermava come, nei confronti di una legge ingiusta, fosse sempre lecita la resistenza passiva. Che era legittimo diventasse attiva (secondo la risposta positiva di San Tommaso alla questione <em>an liceat necare tyrannum<\/em>, se sia possibile uccidere il tiranno) se fosse in pericolo la religione; bisognava deplorare \u2013 scriveva citando l\u2019enciclica del 1890 <em>Sapientiae christianae<\/em> di Leone XII \u2013 \u201ccoloro che rifiutano di resistere per non irritare gli avversari\u201d. La ribellione armata, ripeteva P. Oddone sulla scia del pensiero tomista, era doverosa nei casi in cui la tirannia fosse costante, manifesta e giudicata come tale dalla parte pi\u00f9 sana della societ\u00e0, se fossero numerose le probabilit\u00e0 di successo, se la situazione successiva si presentasse migliore di quella passata. Tutte condizioni che rispondevano alle circostanze del periodo in cui se ne scriveva.<br \/>\n C\u2019\u00e8 una fortunata definizione, \u201cribelli per amore\u201d, per designare quei cattolici che ritennero di doversi mettere in gioco per la libert\u00e0 di tutti. La coni\u00f2 Teresio Olivelli, poi ucciso in un campo di concentramento per aver voluto difendere un compagno di prigionia angariato dagli aguzzini. Era contenuta nella famosa <em>Preghiera del ribelle<\/em>, quella che, in un\u2019invocazione al Cristo, si concludeva \u201cSe cadremo, fa\u2019 che il nostro sangue si unisca al Tuo innocente e a quello dei nostri morti a crescere al mondo giustizia e libert\u00e0\u201d. Sia detto in memoria della Resistenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"Catenaccio\">Fu lotta di popolo spontanea contro un\u2019invasione nemica. Un generale tedesco, durante i nove mesi dell\u2019occupazione nazista della capitale, esclam\u00f2 irosamente: \u201cMezza Roma nasconde l\u2019altra mezza\u201d. Niente a che fare con le analisi marxiste unilaterali e ristrettamente ideologiche. Basti pensare all\u2019alto numero di sacerdoti uccisi, oltre 300 (191 dei quali per mano dei fascisti repubblichini).\u00a0<span style=\"line-height: 1.2em;\">C\u2019\u00e8 chi dice: Resistenza, roba del passato. Non \u00e8 poi tanto vero se&#8230; Semmai, sar\u00e0 necessario mettere ordine nelle riflessioni storiografiche che sono state condotte, e che ancora si vanno facendo, per rettificare una lettura a lungo unilaterale dei ruoli che vi hanno svolto i vari settori della societ\u00e0 nazionale.<\/span><\/p>\n<h3><o:p><\/o:p><\/h3>\n<p class=\"Catenaccio\"><o:p><\/o:p><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2977,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-2976","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2976\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}