{"id":3005,"date":"2015-06-05T22:24:00","date_gmt":"2015-06-05T20:24:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/come-don-tonino-papa-francesco-a-sarajevo\/"},"modified":"2015-06-05T22:24:00","modified_gmt":"2015-06-05T20:24:00","slug":"come-don-tonino-papa-francesco-a-sarajevo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/come-don-tonino-papa-francesco-a-sarajevo\/","title":{"rendered":"Come don Tonino, papa Francesco a Sarajevo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Il Papa va a Sarajevo.<br \/>\n Si accavallano nella mente tanti ricordi, da quel dicembre \u201892 fino ad oggi. Persone, volti, nomi, storie, drammi, bombardamenti, croci, cimiteri\u2026<br \/>\n Tante cose brutte, ma anche tante belle!<br \/>\n Cominciamo con le brutte che mi portano a pensare all\u2019Italia di oggi.<br \/>\n Come \u00e8 stato possibile una guerra cos\u00ec fratricida? La pulizia etnica? Un amico di Sarajevo, anni fa, mi disse: \u201cpreoccupatevi di quello che sta succedendo anche nel vostro Paese\u201d. E infatti oggi in Italia si respira un\u2019aria razzista. Da pulizia etnica? Non so. Certo \u00e8 che si fanno le campagne elettorali criminalizzando, ad es, i Rom. La violenza verbale, e a volte non solo, nei confronti di profughi, stranieri ecc. \u00e8 sotto gli occhi di tutti. Almeno di chi vuol vedere. E l\u2019uso del termine \u2018clandestino\u2019 \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 violenza!<br \/>\n Anche in Bosnia la guerra \u00e8 iniziata criminalizzando qualcun altro: serbo, croato, bosniaco\u2026<br \/>\n E i giornali e Tv hanno avuto un ruolo fondamentale nel soffiare sul fuoco per indicare di quali reati fosse colpevole \u2018il nemico\u2019.\u00a0<br \/>\n Oggi in Italia i mass media cavalcano molto questo clima. Pare che l\u2019unico incidente stradale mortale avvenuto nelle ultime settimane sia quello di Roma. Altri incidenti dove i responsabili siano italiani? Nessuno! Stando ai grandi Tg e giornali. E questo non \u00e8 poco!! Lo stesso vescovo ausiliare di Sarajevo, Pero Sudar, diceva provocatoriamente, tempo fa, che i mezzi d\u2019informazione sono cos\u00ec importanti che se lui avesse a disposizione i mass media potrebbe far scatenare una guerra ad es. tra Francia e Germania, cosa che parrebbe impensabile. Sono parole che ci devono far pensare!<br \/>\n Troppe volte si sorride sulle affermazioni razziste non solo di Salvini o Buonanno, ma anche di tanta gente comune. Se l\u2019altro diventa un nemico, lo straniero diventa colpevole di tutto, il terreno \u00e8 pronto per passare ai fatti.<br \/>\n Ma no dai, cosa dici? L\u2019Italia non \u00e8 la Bosnia! Non ha senso il tuo ragionamento. In Italia non potr\u00e0 mai succedere.<br \/>\n Anche tanti miei amici di Sarajevo non avrebbero mai pensato di vedere la loro citt\u00e0 e la Bosnia travolta da una guerra cos\u00ec assurda. Lo avevo gi\u00e0 scritto all\u2019On. Cota nell\u2019agosto 2009, senza aver l\u2019onore di una sua risposta: \u201cSappiamo cosa e\u0300 successo in Bosnia! Anche in quella terra c\u2019era qualcuno che per anni ha soffiato sul fuoco, le sparava grosse, ma tutti ridevano pensando fossero delle affermazioni paradossali. E invece sono diventate tragedia, pagata da migliaia e migliaia di persone. Questa paura ultimamente mi accompagna sempre di piu\u0300 come un incubo. Perche\u0300 l\u2019altro diventa un nemico. Cresce il razzismo e la xenofobia. E Dio non voglia che&#8230;\u201d\u00a0<br \/>\n Le guerre, l\u2019odio razziale non nascono mai come un fungo. Sono cose che crescono piano\u00a0 piano. Cullate nell\u2019indifferenza o in un clima di quasi consenso.<br \/>\n Famiglia Cristiana\u00a0aveva fatto una ricerca anni fa, sul legame tra parrocchie, oratori e Lega Nord. Forse una riflessione seria la dobbiamo fare anche come comunit\u00e0 cristiane. L\u2019on. Buonanno, Parlamentare Europeo ed esponente della Lega, noto per le sue affermazioni razziste anche in Tv, si \u00e8 sempre vantato, anche con il sottoscritto, di aver distribuito centinaia di crocifissi, per difendere le \u2018radici cristiane\u2019. Forse sorridere non basta pi\u00f9!<br \/>\n E ricordiamo anche le affermazioni di Bossi sul Tricolore d\u2019Italia, che lui avrebbe usate per pulirsi\u2026<br \/>\n E abbiamo appena visto la parata militare del 2 giugno: l\u2019orgoglio, la forza e le armi.\u00a0<br \/>\n Anche in Bosnia c\u2019erano spinte di autonomia e separazione, esercito in mano allo Stato centrale. Le premesse ci sono. Sul Piave dopo 100 anni qualcuno ha cantato ancora \u2018non passa lo straniero\u2019.<br \/>\n E tutti, Lega e Governo, sono d\u2019accordo sulle spese militari per gli F35.<br \/>\n Le armi sono un grande affare. Appunto, come in Bosnia. Se sono\u00a0 \u2018made in Italy\u2019 meglio ancora!<br \/>\n Cosa succeder\u00e0! Non lo so. Spero di sbagliarmi su tutto. Sarei il primo ad essere contento. Ma mi basta guardare a quanto succede oggi: \u00e8 gi\u00e0 molto preoccupante.<br \/>\n E le cose belle?<br \/>\n Dopo aver ricordato tante cose brutte, pensando a quanto \u00e8 successo in Bosnia e guardando all\u2019Italia, avevo promesso di ricordarne alcune belle.<br \/>\n Sicuramente in quegli anni di guerra tante persone, rimaste anonime, non hanno scelto l\u2019odio, gli stupri etnici, l\u2019uccidere, ma la condivisione, l\u2019accoglienza, il portare, ad. es., \u00a0acqua e pane al vicino di casa e mille altre cose. Di queste persone la cronaca non si \u00e8 occupata. Eppure la vita, la speranza non \u00e8 morta e non muore proprio grazie a loro.<br \/>\n Penso alle donne di Srebrenica, ieri e oggi. Alle tante donne che, anche in Italia, si battono anima e corpo per non farsi travolgere da una mentalit\u00e0 razzista, escludente, guerrafondaia, corrotta e violenta. E penso alle infinite iniziative di solidariet\u00e0 con la Bosnia partite proprio dall\u2019Italia. Forse non hanno fatto notizia, ma hanno segnato la vita di tante persone, giovani soprattutto.<br \/>\n Penso a Sarajevo e non posso dimenticare un gran numero di donne e uomini, di nomi, di volti incontrati fin dal dicembre \u201992, durante l\u2019assedio. Persone splendide, coraggiose e pacifiche! A loro devo un grazie grande e sincero!<br \/>\n Penso anche a chi \u00e8 stato ucciso. Oltre alle migliaia di persone bosniache, croate, serbe, agli amici italiani:\u00a0Guido, Fabio, Sergio, Marco, Gabriele, Moreno\u2026<br \/>\n Penso al pellegrinaggio\u00a0(hodo\u010da\u0161\u0107e)\u00a0che abbiamo fatto con la mia Diocesi di Novara e il Vescovo Renato Corti, nel 2000, Anno Santo, proprio a Sarajevo: non una citt\u00e0 santa, n\u00e9 cattolica, ma martire! Un\u2019esperienza indimenticabile per oltre 80 partecipanti ospiti nelle famiglie.<br \/>\n Ma soprattutto penso alla marcia promossa dai Beati Costruttori di pace, nel dicembre \u201992, a nove mesi dall\u2019inizio dell\u2019assedio di Sarajevo, con\u00a0500 persone tra cui anche don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta e Presidente di Pax Christi.\u00a0\u00a0Siamo entrati a Sarajevo di notte, con 10 pullman. E la mattina del 12 dicembre, don Tonino improvvis\u00f2 un discorso che ancora oggi tocca ognuno in profondit\u00e0, anche per la grande vicinanza a quanto va dicendo papa Francesco.<br \/>\n \u201cIo vorrei che tutti quanti,\u00a0&#8211; \u00e8 don Tonino che parla nel cinema Radnik, al buio e al freddo &#8211;\u00a0tornando nelle nostre comunit\u00e0, potessimo stimolare le nostre comunit\u00e0, noi credenti soprattutto, stimolare i nostri Vescovi ad essere pi\u00f9 audaci, a puntare di pi\u00f9 sulla Parola del Vangelo. Perch\u00e8, vedete, questa esperienza \u00e8 stata una specie di ONU rovesciata: non l&#39;ONU dei potenti \u00e8 arrivata qui a Sarajevo mal&#39;ONU della base, dei poveri. \u2026 Allora io penso che queste forme di utopia, di sogno dobbiamo promuoverle, altrimenti le nostre comunit\u00e0 che cosa sono? sono soltanto le notaie dello status quo e non lesentinelle profetiche che annunciano cieli nuovi, terra nuova, aria nuova, mondi nuovi, tempi nuovi\u2026 Quanta fatica si fa in Italia\u2026, ma\u00a0 abbiamo fatto fatica anche qui, anche con i rappresentanti religiosi\u2026 perch\u00e9 \u00e8 difficile questa idea della difesa nonviolenta\u2026 Gli eserciti di domani saranno questi: uomini disarmati!\u201d.<br \/>\n E racconta dell\u2019incontro avuto qualche giorno prima sulla strada verso Sarajevo:\u00a0\u201cla gente del posto viene sul pullman a offrirci un the caldo. Una signora serba ha visto gli autisti intirizziti dal freddo e, bench\u00e9 fossero tutti croati, li ha portati a casa e ha offerto un pranzo per loro. Sono entrato a salutarla: si \u00e8 messa a piangere. Poi si \u00e8 avvicinato un uomo e mi ha invitato a casa sua, dove si faceva un banchetto funebre. Sono entrato e mi ha detto\u00a0\u2018Io sono serbo, mia moglie \u00e8 croata; queste mie cognate sono musulmane, eppure viviamo insieme da tempo, senza problemi: ma chi la vuole questa guerra?\u2019Ho pensato\u2026 ecco\u00a0la convivialit\u00e0 delle differenze.\u201d<br \/>\n E quando arriviamo ad Ancona, la sera del 13 dicembre, sempre don Tonino annota sul suo diario:\u00a0\u201cPoi rimango solo e sento per la prima volta una grande voglia di piangere. Tenerezza, rimorso e percezione del poco che si \u00e8 potuto seminare e della lunga strada che rimane da compiere. \u2028Attecchir\u00e0 davvero la\u00a0semente della nonviolenza? Sar\u00e0 davvero questa la strategia di domani? \u00c8 possibile cambiare il mondo col gesto semplice dei disarmati? (\u2026) E qual \u00e8 il tasso delle nostre colpe di esportatori di armi in questa delirante barbarie che si consuma sul popolo della Bosnia? \u2028Sono troppo stanco per rispondere stasera. Per ora mi lascio cullare da una incontenibile speranza: le cose cambieranno, se i poveri lo vogliono\u201d.<br \/>\n \u00a0<br \/>\n Buon viaggio papa Francesco.\u00a0Sretan put.<br \/>\n \u00a0<\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 20.7999992370605px;\">Il Papa va a Sarajevo.<\/span><br style=\"line-height: 20.7999992370605px;\" \/><br \/>\n<span style=\"line-height: 20.7999992370605px;\">Si accavallano nella mente tanti ricordi, da quel dicembre \u201892 fino ad oggi. Persone, volti, nomi, storie, drammi, bombardamenti, croci, cimiteri\u2026<\/span><br style=\"line-height: 20.7999992370605px;\" \/><br \/>\n<span style=\"line-height: 20.7999992370605px;\">Tante cose brutte, ma anche tante belle!<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3006,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3005","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3005"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3005\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3006"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}