{"id":3032,"date":"2015-06-25T16:44:00","date_gmt":"2015-06-25T14:44:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-puglia-sotto-assedio-delle-trivellazioni-per-un-pugno-di-dollari\/"},"modified":"2015-06-25T16:44:00","modified_gmt":"2015-06-25T14:44:00","slug":"la-puglia-sotto-assedio-delle-trivellazioni-per-un-pugno-di-dollari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-puglia-sotto-assedio-delle-trivellazioni-per-un-pugno-di-dollari\/","title":{"rendered":"La Puglia sotto assedio delle trivellazioni. Per un pugno di dollari"},"content":{"rendered":"<p>La Puglia \u00e8 sotto assedio. Non solo il mare in cui si tuffano Polignano e Monopoli, oggetto della pi\u00f9 recente autorizzazione ministeriale di \u201cprospezione geosismica finalizzata alla ricerca di petrolio nell\u2019Adriatico\u201d (8 giugno 2015). O quello che in prossimit\u00e0 lambisce Molfetta e Giovinazzo. Bens\u00ec un\u2019area molto pi\u00f9 vasta. \u00c8 in atto una strategia economica condotta ad ampio raggio, di tipo neocoloniale. Vampiresca. Consiste nel succhiare petrolio dai fondali marini, dalle Tremiti allo Jonio.<br \/>\n A succhiare sono le multinazionali straniere. Alla Regione Puglia e alle comunit\u00e0 locali, che sistematicamente si oppongono, va un pugno di dollari. A titolo d\u2019incentivo? Di risarcimento? Briciole!<br \/>\n \u00a0<br \/>\n <strong><em>L\u2019abbraccio mortale<\/em><\/strong><br \/>\n \u00a0<br \/>\n Ecco quanto accade. Prima di estrarlo, il petrolio bisogna cercarlo. E il metodo non \u00e8 indolore. Occorre bombare i fondali, e le forme di vita che questi ospitano, con <em>array<\/em> di <em>air gun<\/em>, vale a dire con \u201cbatterie di cannoni\u201d che lanciano bolle d\u2019aria compressa capaci di liberare energia sismica all\u2019impatto con materiali solidi, e produrre devastanti impulsi acustici. Una pratica all\u2019inizio stigmatizzata, nella prima stesura del ddl 1345 sugli ecoreati, poi misteriosamente defalcata nella conversione in legge. Perch\u00e9 necessaria a rilevare la struttura e la consistenza dei canali di idrocarburi che attraversano il fondo marino ed evidenziano accumuli di carbonati di et\u00e0 Mesozoica che falde argillose di scorrimento, barriere coralline e sequenze saline hanno sigillato per milioni di anni.<br \/>\n Toccher\u00e0 poi alle trivelle da affondare nelle \u201cgiugulari\u201d del letto marino: pi\u00f9 canali di idrocarburi risulteranno stappati, pi\u00f9 piattaforme <em>off-shore<\/em> verranno sistemate in mare e\u2026 pi\u00f9 brindisi potranno fare i magnati del petrolio! In Puglia festeggeranno non poco, visto che il 70% delle richieste di ricerca finora presentate riguardano proprio i fondali al largo delle nostre coste. Un abbraccio mortale da cui bisogner\u00e0 sottrarsi.<br \/>\n \u00a0<br \/>\n <strong><em>Una \u201cguerra sporca\u201d<\/em><\/strong><br \/>\n \u00a0<br \/>\n Chiaro e tondo: \u00e8 in atto una \u201cguerra sporca\u201d, come quella del Golfo. Non meno violenta e anacronistica. Riguarda la Penisola, dall\u2019Alto Adriatico al Golfo di Taranto.<br \/>\n \u00c8 \u201csporca\u201d perch\u00e9 sotterranea, nascosta, non visibile ai pi\u00f9. Occulta, affaristica.<br \/>\n \u00c8 \u201csporca\u201d perch\u00e9, per attingere il petrolio, bisogna prima colpire senza scrupolo la roccia madre che lo intrappola, e con essa la flora e la fauna acquatica, le uova e gli embrioni che in essa hanno il nido e la culla; anche il mastodontico capodoglio e il grampo, disorientati, tenderanno a emergere con rapidit\u00e0: forse spiaggeranno e moriranno per embolia, come accaduto sulle coste abruzzesi in circostanze analoghe. Uno scempio inenarrabile!<br \/>\n \u00c8 \u201csporca\u201d perch\u00e9 l\u2019esperienza consolidata attesta che, nonostante l\u2019applicazione di tecnologie avanzate in fase estrattiva, la dispersione di petrolio \u00e8 frequente e consistente. Parte dell\u2019\u201coro nero\u201d trivellato, fuoriesce e si sedimenta sui fondali, deturpandoli. Un po\u2019 alla volta aggredisce le coste, sporcandole. Per non dire degli incidenti sempre possibili: se rilevanti, procurano danni ambientali immani, come quello verificatosi il 20 aprile 2010 nel Golfo del Messico. La piattaforma Deepwater Horizon, ritenuta ipersicura, \u00e8 andata in fiamme: molte le torce umane, milioni di barili di petrolio versati in mare.<br \/>\n E se accadesse da noi? In breve andrebbe compromesso quanto il creatore ha elargito e l\u2019uomo ha custodito per un tempo indefinibile.<br \/>\n \u00c8 \u201csporca\u201d, infine, perch\u00e9 poggia su una legge ingiusta, il decreto <em>Sblocca Italia<\/em>, che espropria le popolazioni regionali della facolt\u00e0 di autodeterminarsi in materia ambientale, soffocando vocazioni territoriali e strategie di sviluppo autoctone.<br \/>\n Ecco che il nodo \u00e8 di civilt\u00e0, giuridica intanto, e attinge alla qualit\u00e0 della democrazia e della vita sociale configurate nella carta costituzionale. Ci\u00f2 spiega perch\u00e9, contro le licenze di ricerca e di estrazione firmate dal Ministero dello Sviluppo e dell\u2019Ambiente, bisogner\u00e0 resistere presso il Tar del Lazio, e sollevare questione di legittimit\u00e0 costituzionale sulla sottrazione di competenze alle autonomie locali da parte del governo centrale, e concertare in sede comunitaria una direttiva sul divieto delle pratiche di sfruttamento intensivo del mare.<br \/>\n \u00a0<br \/>\n <strong><em>Dal nucleare al petrolio: se non \u00e8 zuppa \u00e8 pan bagnato<\/em><\/strong><br \/>\n \u00a0<br \/>\n Le fonti energetiche rinnovabili, eoliche e fotovoltaiche, di cui la Puglia dispone, la rendono autosufficiente. Hanno contribuito a fugare l\u2019insidia dei rigassificatori e del nucleare.<br \/>\n Non \u00e8 un mistero che il governo Berlusconi desiderasse insediare in Puglia una centrale nucleare ad Avetrana, e collocare il deposito nazionale finale di scorie radioattive al confine con la Basilicata. Lo avrebbe fatto, se il popolo sovrano non si fosse espresso in senso contrario con un referendum. L\u2019insuccesso della sciagurata operazione ha permesso di non deturpare la bellezza naturalistica e paesaggistica della Puglia, evitandone la marginalit\u00e0; di non deprezzare i doni ambientali di cui \u00e8 dotata; di non compromettere la filiera produttiva che, partendo dalla terra e dal mare, e passando per la gastronomia, la rendono, oggi, meta ricercata dai turisti che le conferiscono ricchezza.<br \/>\n Il governo Monti con il decreto <em>Sviluppo Italia<\/em>, e il governo Renzi con lo <em>Sblocca Italia<\/em>, stanno riprovando a degradarla: con il petrolio, sostanza inquinante e svalutata alla borsa valori delle fonti energetiche. Pur sempre un affare, per\u00f2, per le multinazionali, che sembrano essersi divise l\u2019Adriatico in aree d\u2019influenza. La Rockopper Exploration e la Spectrum Geo a ridosso delle coste abruzzesi e molisane, mentre altre societ\u00e0 si sono abbarbicate come un paguro alle coste pugliesi: a nord la Petroceltic Elsa; al centro la Northern Petroleum e la Transunion Petroleum; a sud e nello Jonio la Global Med e la Schlumberger. Ciascuna fattura miliardi di dollari l\u2019anno: potentati che non si fermano di fronte a nessun ostacolo.<br \/>\n \u00a0<br \/>\n <strong><em>Come andr\u00e0 a finire?<\/em><\/strong><br \/>\n \u00a0<br \/>\n La Puglia terrona, \u201cscarpe grosse e cervello fino\u201d, per il momento dimostra di non stare a guardare, e anche di non stare al gioco. Non svende l\u2019identit\u00e0 e il proprio futuro per un pugno di dollari. Anche perch\u00e9 le royalties, cio\u00e8 i \u201cdiritti\u201d\u2026 sul creato (sic!) che i petrolieri sono disposti a corrispondere, non competerebbero certamente alla Puglia ma\u2026 all\u2019Autore delle acque e dell\u2019arcobaleno, che non accetta. La vita non ha prezzo. La bellezza non ha prezzo.<br \/>\n E la Chiesa? I vescovi abruzzesi e molisani, che versano in circostanze analoghe alle nostre, hanno manifestato l\u2019auspicio di una \u201cbiocivilt\u00e0 che preferisca la vita al lucro\u201d, e dichiarato che la \u201csalvaguardia dell\u2019ambiente deve essere al centro di una politica che sia perseguimento del bene comune e rifugga da interessi particolari ed egoistici\u201d. Invocano, a chiare lettere, \u201cil rispetto dell\u2019ambiente e le energie rinnovabili\u201d.<br \/>\n E i vescovi pugliesi? Quando si pronunceranno?<br \/>\n Nell\u2019enciclica <em>Laudato si<\/em>\u2019, Papa Francesco invoca una nuova coscienza ecologica, che chiama integrale, contro ogni avidit\u00e0 economica (204). Ricorda che \u201clo sfruttamento sconsiderato della natura ha gi\u00e0 superato certi limiti massimi\u201d (4, 27). Auspica il prevalere della sensibilit\u00e0 umana sulla volont\u00e0 irrispettosa e onnivora del denaro: \u00abQuando non s\u2019impara a fermarsi per ammirare ed apprezzare il bello, non \u00e8 strano che ogni cosa si trasformi in oggetto di uso e di abuso senza scrupoli\u00bb (215).<br \/>\n Al largo di Polignano e di Monopoli, come di Otranto e di Leuca, e dovunque vi siano persone di buona volont\u00e0, si salvaguardi il creato difendendo la bellezza con la forza dello spirito e senso di giustizia, con l\u2019impegno sociale e ambientale. Con la responsabilit\u00e0 umana e civile. La parola \u201cfuturo\u201d orienti sempre la bussola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 20.7999992370605px;\">La Puglia \u00e8 sotto assedio. 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