{"id":3038,"date":"2015-06-27T16:58:00","date_gmt":"2015-06-27T14:58:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/fra-michele-e-don-ignazio-su-strade-diverse-per-far-incontrare-cristo-e-luomo\/"},"modified":"2015-06-27T16:58:00","modified_gmt":"2015-06-27T14:58:00","slug":"fra-michele-e-don-ignazio-su-strade-diverse-per-far-incontrare-cristo-e-luomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/fra-michele-e-don-ignazio-su-strade-diverse-per-far-incontrare-cristo-e-luomo\/","title":{"rendered":"fra&#8217; Michele e don Ignazio: su strade diverse per (far) incontrare Cristo e l&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<p>\n <strong>L\u2019ordinazione sacerdotale, punto di arrivo e di partenza. Arrivo da dove?<\/strong><br \/>\n (Ignazio) Spero non sia scontato affermare che la mia vocazione ha il suo inizio con il battesimo e con il percorso di iniziazione cristiana che ho vissuto presso la parrocchia S. Teresa, sotto la guida dell\u2019indimenticabile don Gennaro. Qui ho scoperto una comunit\u00e0 attenta alla formazione dei giovani, che mi ha insegnato il servizio ai piccoli dell\u2019ACR, come educatore. Nella mia famiglia ho avuto un\u2019educazione centrata sull\u2019amore per Cristo e per la Chiesa: mia madre, assieme a mia nonna, mi ha insegnato le prime preghiere e non ha mai mancato di accompagnarmi in parrocchia per stare con me a Messa.\u00a0<br \/>\n Anche mio padre mi ha sempre testimoniato una fede genuina, senza fronzoli e inutili esteriorit\u00e0. Gi\u00e0 in et\u00e0 adolescenziale e giovanile sentivo dentro di me che la vita che conducevo, seppur molto simile a quella dei miei coetanei (fatta di uscite con gli amici, locali, piccole storie d\u2019amore), non mi soddisfava pienamente, mi faceva sentire vuoto. Anzi, con il termine della scuola superiore, la scelta universitaria mi sembrava pesare troppo: sentivo che il Signore mi chiamava ad altro, sicuramente diverso da ci\u00f2 che stavo facendo, nonostante frequentassi comunque la comunit\u00e0 della Cattedrale, laddove avevo, e continuo ad avere, le mie amicizie. Quindi assieme all\u2019allora rettore del Seminario Minore, don Pietro Rubini, e con il parroco, don Vito Bufi, ho iniziato a fare un percorso di discernimento che mi ha portato, nel 2007, con il consenso e la paterna guida del nostro Vescovo, a vivere l\u2019anno propedeutico, concludendo, contemporaneamente, gli studi universitari.<br \/>\n (Michele) Prima di essere frate ero impegnato in parrocchia, fidanzato, frequentavo l\u2019universit\u00e0, con una bella famiglia accanto e con buone prospettive per il futuro. Il diabete, all\u2019et\u00e0 di 20 anni, ha fatto crollare il castello di carta che mi stavo costruendo: una vita come la volevano gli altri, ma non mia.\u00a0<br \/>\n Frequentando i corsi che si tengono ad Assisi, ho incontrato veramente Ges\u00f9, ho provato il suo perdono e la sua vicinanza nella sofferenza. Lui ha guarito la mia relazione con i miei, ha fatto nuovo il fidanzamento che vivevo. Ma nel settembre 2005 il desiderio di amare \u00e8 cresciuto in una modalit\u00e0 che non era pi\u00f9 quella del matrimonio. Ho capito che la volont\u00e0 di Dio era il mio stesso desiderio pi\u00f9 profondo. Cos\u00ec, attraverso la guida di un frate di Assisi e la presenza discreta di don Giuseppe Pischetti (allora mio parroco), sono giunto alla conferma che il Signore da sempre mi chiamava a essere tutto suo, come frate minore. Ma \u201cle grazie del signore non sono finite!\u201d (Lam 3,22), cos\u00ec, attraverso un\u2019esperienza estiva, in una comunit\u00e0 di recupero per tossicodipendenti a Mondo X \u2013 Sardegna, il Signore mi ha iniziato a parlare di un\u2019altra chiamata, quella al sacerdozio. Confermato dalla Parola di Dio, dalle persone (la Chiesa!) che in vari modi riconoscevano in me un presbitero, e confermato dai miei frati, sono stato ammesso al Diaconato, e ora, all\u2019Ordinazione Presbiterale.<\/p>\n<p> <strong>Punto di partenza, verso dove?<\/strong><br \/>\n (Ignazio) Non sono abituato molto a fare progetti, perch\u00e9 dinanzi ai disegni, a volte oscuri e imprevedibili di Dio, quelli umani non trovano molto spazio. Spesso, quando mi sono trovato in difficolt\u00e0, mi sono rivolto al Signore dicendo, in maniera confidenziale: \u201cTu, Signore, mi hai scelto e, prendendotene le responsabilit\u00e0, stammi accanto e non farmi cadere\u201d. Ci\u00f2 lo dico perch\u00e9 credo che il prete, nel costruire progetti, non possa e non debba fare a meno di pensare che essi non sono solo frutto delle proprie intelligenze o capacit\u00e0, ma segni del grande disegno che ha Dio per noi. L\u2019unico progetto di vita che mi prefiggo \u00e8 cercare di essere un pastore secondo il cuore di Cristo, aperto al dialogo e alla comunione con tutti; segno di una Chiesa aperta alle necessit\u00e0 di ciascun uomo, in particolare dei pi\u00f9 bisognosi.<br \/>\n (Michele) Di recente chiedevo a Ges\u00f9 proprio di indicarmi la missione che mi affida come presbitero. E lui, fedele, ha risposto chiamandomi a: essere Profeta, che vive alla Presenza di Dio, sempre in ascolto della Parola. Io, come frate presbitero, potr\u00f2 dire qualcosa solo a partire dal Vangelo. \u00c8 la vera medicina che pu\u00f2 dare vita, che pu\u00f2 mettere nei cuori la nostalgia del Padre, della Verit\u00e0; essere Sacerdote, cio\u00e8 offrire la disponibilit\u00e0 della meraviglia a essere spettatore delle inesauribili grazie di Dio; essere Re Pastore, cio\u00e8 pascere il suo gregge con il suo zelo. Lo \u201czelo del Signore\u201d \u00e8 la passione tenera per l\u2019uomo smarrito, alla ricerca di senso, \u00e8 il Signore che si vendica consolando (Cfr Is 61), trasformando un nemico in un amico, fino a morire al posto suo. Credetemi\u2026 qui serve tanta grazia!<\/p>\n<p> <strong>Sacerdote secolare e regolare: due modalit\u00e0 differenti accomunate dalla stessa ordinazione, ma chi \u00e8 chiamato ad essere oggi il prete?<\/strong><br \/>\n (Ignazio) In questi ultimi anni, soprattutto con il pontificato di Papa Francesco, il pontefice ci sta ricordando che un prete non \u00e9 tale se non \u00e9 innamorato profondamente di Cristo, se non vive un bella intimit\u00e0 con Lui! Perci\u00f2 oggi un prete \u00e9 prima di tutto un uomo, con le sue capacit\u00e0, ma anche con i suoi difetti e incompetenze, che deve avere fisso nel suo cuore l\u2019essenziale, ovvero l\u2019essenza della sua vita: Ges\u00f9. Inoltre, oggi il prete \u00e9 chiamato non ad essere un funzionario o un burocrate del sacro, tantomeno a rinchiudersi nel suo ufficio o sagrestia, ma deve essere pronto a vivere e ad uscire in mezzo al popolo di Dio cui \u00e9 inviato. Le sfide a cui \u00e9 chiamato oggi sono tante (aumento della soglia di povert\u00e0, tante situazioni familiari complicate ed irregolari) e purtroppo, alcune volte, nell\u2019indifferenza del mondo sociale e politico; ad esse pu\u00f2 far fronte solo se \u00e9 pronto all\u2019ascolto e all\u2019accoglienza delle necessit\u00e0 dell\u2019altro.<br \/>\n (Michele) Credo che il sacerdozio mi venga donato innanzitutto per la mia conversione, per crescere nell\u2019amore fino alla santit\u00e0 (Stessa cosa \u00e8 il matrimonio per gli sposi). Allora chiedo a Dio la gioia di vivere non pi\u00f9 per me stesso, ma per il Vangelo.<br \/>\n C\u2019\u00e8 una certa impressione in giro, nei confronti di giovani preti, di una vita abbastanza tranquilla, qualche volta quasi \u201cimpiegatizia\u201d, benestante, lontana da uno stile di umilt\u00e0, e perch\u00e8 no, di povert\u00e0 di fatto. A quale modello vi ispirerete?<br \/>\n (Ignazio) Purtroppo i giovani preti (ma i preti in generale!) non danno sempre un\u2019ottima testimonianza del loro ministero e della vita evangelica che dovrebbero condurre. Senza per\u00f2 permettersi di giudicare, ognuno di noi, e in primis io stesso, deve impegnarsi a dare una contro testimonianza, sforzandosi di far fuoriuscire una Chiesa che a volte \u00e8 in ombra, fatta di sacerdoti giovani che rimangono in piedi fino a tarda sera per preparare le attivit\u00e0 parrocchiali o ascoltare le necessit\u00e0 della gente, che non conoscono cosa significano gli \u201corari di ufficio\u201d e che vivono una vita dignitosa, senza scadere nei borghesismi. Sicuramente il modello di prete da cui prendere spunto \u00e9 quello che ci sta delineando e testimoniando Papa Francesco, ma che, possiamo dire con orgoglio, aveva gi\u00e0 inaugurato il nostro don Tonino Bello.<br \/>\n (Michele) Vorrei rivolgermi ai giovani e alle persone ferite dall\u2019incoerenza che vedono in noi sacerdoti: attenti a non cercare nei sacerdoti uno stile povero, che magari sa di apparenza e di ideologia, ma preoccupatevi piuttosto che il loro cuore sia centrato in Cristo, che si preoccupino di conoscere nuovi percorsi per annunciare il vangelo in modo esistenziale, piuttosto che ricalcare il \u201csi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u201d (cfr papa Francesco). Da questo cuore povero, bruciato dalla Parola, scaturir\u00e0 anche la povert\u00e0 di fatto.<\/p>\n<p> <strong>Non \u00e8 infrequente una certa deriva spiritualistica, che alimenta nei laici una religiosit\u00e0 rassicurante, quasi disincarnata, fatta di devozioni e ritualismi con pochi o scarsi legami con la vita sociale. Quale ruolo pu\u00f2 avere un religioso, un prete, per evitare questo rischio?<\/strong><br \/>\n (Ignazio) Credo che le devozioni popolari siano un elemento caratterizzante del tessuto sociale della nostra Chiesa locale, tanto da rendere, per molto tempo, la fede della nostra gente salda e viva. Perci\u00f2 il prete oggi non pu\u00f2 permettersi il lusso di abolire tutto, rischiando di scandalizzare la fede genuina di tante persone, n\u00e9 lasciare che tutto vada come se si ritrovasse nei secoli passati. Il ruolo del sacerdote \u00e9 quello di catechizzare tutte le devozioni, facendo s\u00ec che non rimangano fine a se stesse, ma vadano oltre, maturino in una fede che ha in Cristo il centro e che sia inserita in una comunit\u00e0 viva e partecipe.<br \/>\n (Michele) Credo che il religioso sia chiamato a essere Testimone dell\u2019opera concreta di Dio nella propria vita. Un percorso di fede che non tocchi l\u2019amore a se, la relazione con il proprio corpo, con la propria storia, le relazioni affettive, non \u00e8 veramente cristiano! Nella mia vita Dio Padre non \u00e8 venuto a comunicarmi idee, un \u201cdover essere\u201d, una dottrina, ma \u00e8 venuto a portare gioia, perdono, una semplificazione del cuore, unit\u00e0, stima in me stesso, in fatti molto concreti. Allora un religioso \u00e8 chiamato ad annunciare la Parola in modo molto concreto ed esistenziale. Credo che alcune derive spiritualistiche siano anche il frutto di omelie disincarnate.<\/p>\n<p> <strong>Diventate sacerdoti alla vigilia dell\u2019Anno santo della Misericordia: come pensate di essere \u201csacerdoti\u201d misericordiosi?<\/strong><br \/>\n (Ignazio) Il sacerdote \u00e9 misericordioso solo se ha sperimentato per primo la Misericordia e se ha toccato con mano quanto l\u2019amore di Dio lo sospinge, come afferma S. Paolo, ovvero lo fa rialzare dalle situazioni di peccato. Questo Anno Santo straordinario sicuramente mi porter\u00e0 a riflettere sul valore dell\u2019altro e sulla sua importanza, nonostante il peccato. Sapere che il Signore condanna la colpa, ma mai il peccatore, ci deve inevitabilmente spronare a mettere da parte ogni facile giudizio e pettegolezzo, per tutelare l\u2019altissimo valore della persona. Inoltre essere sacerdoti misericordiosi significa riscoprire e far riscoprire sempre di pi\u00f9 la bellezza del sacramento della Riconciliazione, dono d\u2019amore di Dio per noi peccatori.<br \/>\n (Michele) Essere sacerdoti misericordiosi credo che non si possa improvvisare, n\u00e9 tanto meno si possa pensare ad un atteggiamento che ci si impone. Per essere misericordioso sono chiamato continuamente a far memoria di come Dio, Padre delle misericordie, ha trattato e tratta le mie miserie. Chi non ha fatto l\u2019esperienza di conoscersi davvero, fin nel proprio peccato, e di come Dio guardi con infinita tenerezza quello che siamo, il nostro cuore pentito, non potr\u00e0 mai essere misericordioso e non potr\u00e0 mai dire di aver conosciuto Ges\u00f9 Cristo e il Padre e la consolazione dello Spirito Santo. Credo proprio che per essere misericordioso non dovr\u00f2 dimenticarmi di far spesso visita al confessionale come penitente!<\/p>\n<p> <strong><span style=\"line-height: 20.7999992370605px;\">Ezia Mezzina e Mino Gadaleta,\u00a0<\/span>\u00a0genitori di Ignazio:<\/strong><br \/>\n \u00abMai avremmo immaginato che il nostro unico figlio sarebbe diventato un giorno sacerdote. Come genitori avevamo pensato che la sua vita avrebbe avuto un percorso diverso. Lo immaginavamo un \u201cavvocato\u201d, un \u201cgiudice\u201d, ma la mano del Signore ha stravolto i nostri desideri lasciandoci all\u2019inizio perplessi e impreparati. Col tempo, la sua serenit\u00e0 e la sua gioia nell\u2019affrontare la strada intrapresa, ci ha fatto capire che la \u00a0scelta era quella giusta. Oggi, alla vigila della sua ordinazione, \u00e8 bello sapere che Dio abbia scelto proprio Ignazio per essere suo strumento d\u2019amore. In questo momento, da lui tanto desiserato, gli auguriamo che il Signore illumini il suo cammino e che possa essere sempre un sano esempio di vita cristiana al servizio degli altri.\u00bb<\/p>\n<p> <strong><span style=\"line-height: 20.7999992370605px;\">Filomena Ruta e\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 20.7999992370605px;\">Domenico Berardi, genitori di fra&#39; Michele:<\/span><\/strong><br \/>\n \u00abQuante volte il Signore ha bussato alla nostra porta? Sicuramente tante e noi, distratti, non abbiamo sentito; ma Egli ha continuato cos\u00ec forte da farsi sentire inequivocabilmente dal nostro figlio pi\u00f9 piccolo, oggi fra\u2019 Michele Berardi, un giovane che, uscendo dagli schemi di una societ\u00e0 assopita, ha risposto ad una santa chiamata con un forte \u201cEccomi!\u201d. Evento straordinario che interessa la comunit\u00e0 ruvese e diocesana.\u00a0<br \/>\n Molti si chiedono: come la famiglia viva questo momento di grazia? E i genitori, in particolare, come prendono la cosa?<br \/>\n La nostra famiglia \u00e8 stata benedetta per la grande gioia e grazia ricevuta.<br \/>\n Ricolmi di questa grande benedizione sentiamo l\u2019obbligo di testimoniare di non aver fatto nulla in particolare ma, nella gioia, di aver offerto al Signore ci\u00f2 che gratuitamente abbiamo ricevuto.\u00bb<\/p>\n<p> \u00a9 Luce e Vita 2015<\/p>\n<p>\n \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due giovani, fra\u2019Michele di Ruvo e don Ignazio di Molfetta, ricevono l\u2019ordine del presbiterato, rispettivamente sabato 27 ad Assisi e luned\u00ec 29 a Molfetta.<br \/>\nLi conosciamo con questa intervista che si compelta con una breve testimonianza dei rispettivi genitori.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3039,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}