{"id":3043,"date":"2015-06-30T15:06:00","date_gmt":"2015-06-30T13:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/grecia-piu-responsabile-europa-piu-solidale-per-comprendere-la-situazione\/"},"modified":"2015-06-30T15:06:00","modified_gmt":"2015-06-30T13:06:00","slug":"grecia-piu-responsabile-europa-piu-solidale-per-comprendere-la-situazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/grecia-piu-responsabile-europa-piu-solidale-per-comprendere-la-situazione\/","title":{"rendered":"Grecia pi\u00f9 responsabile, Europa pi\u00f9 solidale.\r\nPer comprendere la situazione."},"content":{"rendered":"<h3>\n <span style=\"font-size: 13px; line-height: 1.6em;\">Ci si lancia da un aeroplano senza disporre di un paracadute? No, o almeno non si dovrebbe. La convocazione del referendum del 5 luglio da parte del governo di Alexis Tsipras per chiedere il parere ai cittadini greci sul piano per sanare i debiti contratti con i creditori internazionali ha dato l\u2019impressione del paracadutista sguarnito. Che rischia di trascinare con s\u00e9 un popolo tartassato da anni di crisi.<\/span><\/h3>\n<p> I fatti sono noti. Nel 2009 l\u2019allora premier socialista George Papandreou rivela che i precedenti governi conservatori hanno falsato i conti dei bilanci pur di avere accesso all\u2019eurozona. Segue un lungo periodo di instabilit\u00e0 politica interna; il governo passa nelle mani del centrodestra con Antonis Samaras, leader di Nuova democrazia, premier dal 2012 al gennaio di quest\u2019anno. Quindi si torna al voto ed \u00e8 un plebiscito per il partito di estrema sinistra Syriza e per il suo candidato Alexis Tsipras. Il quale fonda il successo sulla promessa di tener testa alle richieste dei creditori e dell\u2019Unione europea. La quale nel frattempo, istituita la vituperata Troika, ha versato nelle casse di Atene 240 miliardi di aiuti finanziari. Ma alle pressanti richieste di profonde riforme economiche e sociali che rimettano in sesto i conti statali (il debito pubblico \u00e8 al 177% del Pil), Tsipras risponde \u2013 ed \u00e8 vero \u2013 che il suo popolo ha gi\u00e0 sofferto troppo. \u201cBasta sacrifici, basta ricatti\u201d. Le proposte di riforma confezionate da Atene per rassicurare i creditori \u2013 gli accordi con i quali scadono il 30 giugno \u2013 non appaiono sufficienti. Cos\u00ec Tsipras tenta un\u2019ultima, inaspettata mossa: \u201cChiediamo ai greci cosa ne pensano\u201d. Diranno loro, mediante referendum, s\u00ec o no alle richieste di Bruxelles. Poi, visto l\u2019assalto ai bancomat, decide una mossa comprensibile eppure azzardata: banche e Borsa di Atene chiuse per una settimana. Nelle citt\u00e0 rischia di diffondersi il panico.<br \/>\n Si scatena, negli stessi frangenti, il finimondo. Il presidente francese Fran\u00e7ois Hollande riepiloga il pensiero dei grandi Paesi dell\u2019Ue, Germania compresa: \u201cDeploro la scelta di Atene. Eravamo vicini a un accordo\u201d. Da Berlino arriva la voce di frau Merkel, che tuttavia spera ancora nel compromesso: \u201cL\u2019euro \u00e8 pi\u00f9 di una moneta. Se fallisce, fallisce l\u2019Unione\u201d. Il ministro dell\u2019economia italiano Pier Carlo Padoan, nel tentativo di spegnere l\u2019incendio che minaccia i mercati internazionali, sostiene che la Grecia non trasciner\u00e0 con s\u00e9 il mercato unico: \u201cAbbiamo le armi per combattere la speculazione\u201d.<br \/>\n In questo quadro, con gli occhi del mondo puntati sull\u2019Acropoli, \u00e8 il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis a rilanciare la palla nel campo europeo: \u201cI vertici dell\u2019Ue non sono in grado di adottare iniziative politiche; i capi di governo europei devono agire\u201d; \u201cnoi abbiamo gi\u00e0 esposto le nostre posizioni. Sono eque e accompagnate da notevoli concessioni\u201d. Concessioni? \u2013 si chiedono a questo punto Angela Merkel e Fran\u00e7ois Hollande, assieme al presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, a quello della Bce Mario Draghi e a Christine Lagarde, direttore Fmi.<br \/>\n In realt\u00e0 il popolo greco \u00e8 allo stremo, ma \u00e8 altrettanto vero che la Grecia in tutti questi anni \u00e8 stata governata da greci. E al Parlamento e al governo greci spetta di fornire risposte politiche plausibili alla deriva finanziaria e sociale.<br \/>\n Anche perch\u00e9 all\u2019origine di questa instabilit\u00e0 si colloca l\u2019adesione all\u2019eurozona fortemente voluta \u2013 e maldestramente perseguita \u2013 da Atene. E se si accetta di far parte di una \u201ccasa comune\u201d e di una moneta comune, con regole ben definite, \u00e8 necessario rispettare tali regole. Lo ha ricordato, magari con tono poco conciliante, Manfred Weber, tedesco, presidente del gruppo del Partito popolare al Parlamento europeo: \u201cTutti i responsabili politici hanno affermato che l\u2019eurozona non pu\u00f2 essere soggetta a ricatti. Anche un Governo radicale deve accettare che ci sono delle regole che devono essere rispettate\u201d.<br \/>\n Sviluppi della situazione sono attesi di ora in ora. Ma se ne pu\u00f2 gi\u00e0 trarre una riflessione. La costruzione europea si fonda sul doppio criterio di responsabilit\u00e0 e di solidariet\u00e0 (\u00e8 stato detto anche al Consiglio Ue della scorsa settimana a proposito di migrazioni e profughi): nessuno dei due pu\u00f2 mancare. Il primo criterio oggi \u00e8 soprattutto in capo alla Grecia, il secondo all\u2019Europa nel suo insieme. Al di l\u00e0 della cronaca, su questi aspetti fondanti occorrer\u00e0 tornare a lavorare e a costruire insieme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 questo il momento di evocare \u201cricatti\u201d e \u201cconcessioni\u201d. Il Paese ellenico \u00e8 oggettivamente allo stremo e le ultime mosse del governo sembrano ispirate dalla disperazione politica. Il salto nel vuoto del referendum del 5 luglio. Al Parlamento e al governo greci spetta di fornire risposte politiche plausibili alla deriva finanziaria e sociale. Gianni Borsa, per il Sir, ricostruisce il quadro della situazione.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3044,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3043","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3043"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3043\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}