{"id":3073,"date":"2015-07-28T11:35:00","date_gmt":"2015-07-28T09:35:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/vedove-consacrate-fenomeno-in-crescita-dal-sud-al-nord\/"},"modified":"2015-07-28T11:35:00","modified_gmt":"2015-07-28T09:35:00","slug":"vedove-consacrate-fenomeno-in-crescita-dal-sud-al-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/vedove-consacrate-fenomeno-in-crescita-dal-sud-al-nord\/","title":{"rendered":"Vedove consacrate: &#8220;fenomeno&#8221; in crescita dal Sud al Nord"},"content":{"rendered":"<h3>\n <span style=\"font-size: 13px; line-height: 1.6em;\">Le vedi uscire da casa di buon mattino per accompagnare i nipoti a scuola o per andare a trovare quell\u2019amica troppo anziana che non riesce pi\u00f9 a scendere le scale come un tempo. Si dividono tra la cura delle persone care e il servizio a quella seconda famiglia che hanno scelto di seguire per il resto della vita: la Chiesa. Sono le vedove consacrate, donne che dopo aver perso il marito hanno preferito la solitudine degli affetti coniugali per dedicarsi alla famiglia, alla parrocchia e alla diocesi. Un fenomeno in crescita negli ultimi anni tanto da aver richiamato l\u2019attenzione della Santa Sede che, entro la fine dell\u2019anno, dovrebbe pronunciarsi ufficialmente. E se in Europa le vocazioni sacerdotali arrancano, segnando un calo del 7,1% rispetto al 2005, le vedove consacrate aumentano: in Italia sono oltre 200 quelle che hanno gi\u00e0 ricevuto la benedizione del vescovo, nelle 12 diocesi in cui la presenza \u00e8 pi\u00f9 significativa, e circa 100 quelle in formazione.<\/span><\/h3>\n<p> \u00a0<br \/>\n <strong>La rinascita a Palermo.<\/strong> L\u2019Ordo Viduarum affonda le radici nella Chiesa delle origini. Alcune vedove, infatti, svolgevano funzioni particolari all\u2019interno della comunit\u00e0 e avevano un posto riservato nelle assemblee liturgiche. Dal Nuovo Testamento a Sant\u2019Agostino non mancano i riferimenti alle vedove consacrate ma la pratica, nel corso dei secoli, si \u00e8 andata affievolendo fin quasi a scomparire. \u00c8 soltanto nella Palermo degli anni \u201890 che inizia la seconda primavera dell\u2019Ordo Viduarum, sotto la guida dell\u2019arcivescovo cardinale Salvatore Pappalardo. Il 16 gennaio 1993 il cardinale istituisce con decreto l\u2019associazione \u201cTre Marie\u201d e nomina delegato don Giacomo Ribaudo per la particolare sensibilit\u00e0 verso le persone vedove. Quindi, il 25 marzo 1996, durante l\u2019omelia il card. Pappalardo conferma l\u2019erezione dell\u2019Ordo Viduarum approvandone statuto e regolamento. La data \u00e8 indicativa: quel giorno, infatti, viene pubblicata l\u2019Esortazione apostolica post-sinodale \u201cVita Consecrata\u201d. Nel testo Giovanni Paolo II scrive: \u201cTorna ad essere oggi praticata anche la consacrazione delle vedove, nota fin dai tempi apostolici (cfr 1 Tim 5, 5. 9-10; 1 Cor 7, 8), nonch\u00e9 quella dei vedovi. Queste persone, mediante il voto di castit\u00e0 perpetua quale segno del Regno di Dio, consacrano la loro condizione per dedicarsi alla preghiera e al servizio della Chiesa\u201d. Da quel momento la pratica della consacrazione vedovile inizia a diffondersi nel resto d\u2019Italia: \u201cLa consacrazione mi ha completamente sconvolta &#8211; ricorda <strong>Cristina Adalgisa Lazzara<\/strong>, referente dell\u2019Ordo Viduarum palermitano e coordinatrice nazionale &#8211; ma ho capito che dovevo far conoscere questa realt\u00e0 fuori dalla diocesi. A poco a poco, diversi vescovi e sacerdoti hanno compreso l\u2019importanza delle vedove consacrate e il bene che possono suscitare anche nelle parrocchie\u201d. Oggi \u00a0<strong>Palermo<\/strong> \u00e8 ancora la capofila quanto a numero di appartenenti all\u2019Ordine, con quasi 80 vedove consacrate o in formazione.<br \/>\n \u00a0<br \/>\n <strong>La presenza in Italia.<\/strong> Statuti e regolamenti non sono uguali in tutte le diocesi, cos\u00ec come il rito di benedizione o il percorso di formazione. Il limite d\u2019et\u00e0, ad esempio, non \u00e8 sempre stabilito e i requisiti di accesso differiscono. Ancora da normare, inoltre, sono i casi particolari come quelli relativi alle vedove che si sono risposate dopo la morte del primo marito. Quanto alla mappa della presenza dell\u2019Ordo Viduarum in Italia, il Sud \u00e8 l\u2019area pi\u00f9 interessata. In Sicilia, nella diocesi di <strong>Mazara Del Vallo<\/strong>, l\u2019Ordine \u00e8 stato costituito alla fine del 2014 e conta gi\u00e0 4 vedove di cui 2 in formazione. La diocesi di <strong>Monreale<\/strong>, invece, ha iniziato ufficialmente da pochi mesi e le circa 20 vedove che partecipano al gruppo di preghiera si trovano a dover affrontare le difficolt\u00e0 organizzative di una realt\u00e0 ai primi passi. In Calabria sono invece quattro le diocesi che registrano una presenza rilevante. A <strong>Catanzaro-Squillace<\/strong>, guidate dall\u2019arcivescovo Vincenzo Bertolone che \u00e8 anche il presidente del Coordinamento nazionale dell\u2019Ordo Viduarum, ci sono 38 consacrate e 8 in formazione. A <strong>Oppido Mamertina-Palmi<\/strong> sono 33 in totale, di cui 7 consacrate, mentre a <strong>Cassano all&#39;Jonio<\/strong> \u00e8 attivo un gruppo di preghiera composto da 25 vedove, di cui 10 consacrate. Infine, <strong>Cosenza-Bisignano<\/strong> con 18 consacrate e 2 in formazione. Anche in Puglia \u00e8 nutrita la presenza dell\u2019Ordine. A <strong>Bari-Bitonto<\/strong> sono in programma 4 consacrazioni a settembre, che andranno ad aggiungersi alle 12 vedove gi\u00e0 consacrate e 10 in formazione. L\u2019impegno in seno alla comunit\u00e0 parrocchiale \u00e8, invece, portato avanti da 8 consacrate e 5 in cammino nella diocesi di <strong>Trani-Barletta-Bisceglie<\/strong>. Al Centro Italia la diocesi che fa segnare un numero consistente di vedove \u00e8 quella di <strong>Roma<\/strong> con 8 consacrate e 12 in formazione: \u201cCi dedichiamo alla vita della parrocchia e &#8211; spiega la referente <strong>Grazia D\u2019Anna<\/strong> -, se ci fossero affidati incarichi, anche della diocesi. Rimane il nostro impegno in famiglia perch\u00e9 il sacramento del matrimonio \u00e8 per sempre, non dimentichiamo gli impegni assunti\u201d. Al Nord la diocesi di <strong>Milano<\/strong> ha costituito l\u2019Ordo nel 2000 per volont\u00e0 del cardinale Carlo Maria Martini e sull\u2019esempio di quello gi\u00e0 istituito da sant\u2019Ambrogio. Le 43 iscritte si incontrano una volta al mese per meditazioni e ascolto della Parola. Ogni anno, poi, \u00e8 previsto un periodo di Esercizi spirituali. Anche a <strong>Piacenza<\/strong> la realt\u00e0 delle vedove \u00e8 attuale con 10 consacrate e una in formazione: \u201cCi auguriamo che durante il Sinodo sulla famiglia sia trattato il tema della vedovanza &#8211; afferma la referente <strong>Piera Corona Ponticelli<\/strong> -, perch\u00e9 la nostra \u00e8 una realt\u00e0 che spesso viene dimenticata\u201d. Ad <strong>Asti<\/strong>, infine, le vedove sono organizzate in un Movimento diocesano che conta 3 consacrate e 4 in formazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 20.7999992370605px;\">In Italia sono oltre 200 quelle che hanno gi\u00e0 ricevuto la benedizione del vescovo, nelle 12 diocesi in cui la presenza \u00e8 pi\u00f9 significativa, e circa 100 quelle in formazione. L\u2019Ordo Viduarum affonda le radici nella Chiesa delle origini ma la pratica, nel corso dei secoli, si \u00e8 andata affievolendo fin quasi a scomparire. 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