{"id":3140,"date":"2015-10-26T21:24:00","date_gmt":"2015-10-26T20:24:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/due-statue-di-arcangelo-testa-nella-chiesa-del-purgatorio\/"},"modified":"2015-10-26T21:24:00","modified_gmt":"2015-10-26T20:24:00","slug":"due-statue-di-arcangelo-testa-nella-chiesa-del-purgatorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/due-statue-di-arcangelo-testa-nella-chiesa-del-purgatorio\/","title":{"rendered":"Due statue di Arcangelo Testa nella chiesa del Purgatorio"},"content":{"rendered":"<div>Quando pensiamo al patrimonio artistico scultoreo custodito nella chiesa di S. Maria Consolatrice degli afflitti di Molfetta, da tutti nota come chiesa del Purgatorio, subito ci vengono in mente le pregevoli statue in cartapesta che il maestro Giulio Cozzoli (1882-1957), a pi\u00f9 riprese, scolp\u00ec per le processioni del Venerd\u00ec di Passione e del Sabato Santo. Tuttavia, nella chiesa del Purgatorio sono custodite altre opere scultoree degne di attenzione, come un bel Crocifisso del XVIII sec. (in sacrestia), un Ges\u00f9 Bambino del 1769 dello scultore napoletano Michele Giordano, un Angelo custode marmoreo e le statue raffiguranti S. Gaetano da Thiene e S. Benedetto. Si tratta di due pregevoli statue del XIX sec., della tipologia del \u201cmanichino vestito\u201d, poste dentro due scarabattoli angolari nella cappella di sinistra dedicata a S. Gaetano da Thiene, di antico patronato della famiglia Lupis.<\/div>\n<div>L\u2019avanzamento degli studi sulla scultura lignea dell\u2019Ottocento ci permette oggi di poter attribuire con sicurezza i due simulacri all\u2019ancora poco noto, ma assai prolifico e apprezzabile, scultore napoletano Arcangelo Testa (notizie 1803-1855). Siamo di fronte ad una delle maggiori personalit\u00e0 dell\u2019arte della scultura lignea napoletana della prima met\u00e0 del XIX sec., che dovette contendere, a testa alta diremmo, numerose commissioni all\u2019ormai nota bottega dei fratelli Francesco e Giuseppe Verzella.\u00a0<\/div>\n<div>L\u2019attribuzione delle due statue di S. Gaetano e S. Benedetto al Testa si basa sulla comparazione stilistica con alcuni simulacri autografi dello scultore napoletano, in particolar modo con le statue che si venerano in Capitanata, provincia settentrionale della Puglia in cui, allo stato attuale delle acquisizioni, sembrerebbe che la competizione tra gli scultori Testa e Verzella sia stata vinta dal primo.\u00a0<\/div>\n<div>Il \u201cmanichino vestito\u201d raffigurante S. Gaetano da Thiene (a sinistra) reca in mano un libro aperto sul quale \u00e8 vergato il versetto evangelico \u00abservate et facite\u00bb (Mt 23,3), divenuto uno dei motti dei Teatini. Relativamente all\u2019attribuzione, proponiamo il confronto con la statua di San Severo vescovo (1834) venerata nella Cattedrale nella cittadina foggiana di San Severo, che ci pare accostabile per i caratteri fisionomici del volto come gli zigomi pronunciati, la bocca schiusa, le sopracciglia e il taglio degli occhi.\u00a0<\/div>\n<div>Anche il S. Benedetto (a destra) si presta ad essere confrontato con altre statue certe del Testa, in particolar modo con il volto e la folta barba del S. Antonio Abate (1836) della omonima chiesa di San Severo e con il Padre Eterno della macchina della Trinit\u00e0 (1835) della chiesa di S. Rocco a Foggia. L\u2019immagine di S. Benedetto richiama, inoltre, l\u2019omologa statua (1841) venerata nella chiesa di S. Lorenzo a San Severo, per la cui realizzazione le fonti storiografiche dell\u2019epoca riportano che lo scultore Testa dovette ispirarsi ad un ritratto del santo custodito nell\u2019abazia di Montecassino.\u00a0<\/div>\n<div>La nostra statua di S. Benedetto \u00e8 completata dagli attributi iconografici: il pastorale e la mitria, simboli della dignit\u00e0 abbaziale che Benedetto ricopr\u00ec a Montecassino; il libro, che rimanda alla nota regola monastica dell\u2019ora et labora; il corvo con una pagnotta nel becco, che rievoca il miracoloso salvataggio del santo da parte di un corvo che gli strapp\u00f2 di mano del pane avvelenato.<\/div>\n<div>Le statue di S. Gaetano e S. Benedetto, scolpite probabilmente negli anni \u201930 del XIX sec., furono forse commissionate al Testa dai nobili Lupis, famiglia che nutriva, sin dal Settecento, una profonda devozione per il santo teatino.<\/div>\n<div>Le due statue costituiscono ad oggi, oltre al S. Giorgio (1833) di Locorotondo, le prime testimonianze della presenza e apprezzamento di Arcangelo Testa in Terra di Bari. Una presenza che, e ne siamo profondamente convinti, le nuove ricerche e studi dimostreranno essere molto pi\u00f9 consistente di quanto si possa oggi pensare. Nuove attribuzioni e acquisizioni, a cominciare dalla nostra Diocesi, ci permetteranno, tra non molto, di tornare a soffermarci su questo sconosciuto scultore napoletano.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div>Molfetta. Attribuite allo scultore napoletano le statue di San Gaetano Thiene e San Benedetto, conservate nella chiesa di S. Maria Consolatrice degli Afflitti<\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3141,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3140","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3140\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}