{"id":3184,"date":"2016-02-17T09:45:00","date_gmt":"2016-02-17T08:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/ruvo-e-i-sui-molteplici-aneliti\/"},"modified":"2016-02-17T09:45:00","modified_gmt":"2016-02-17T08:45:00","slug":"ruvo-e-i-sui-molteplici-aneliti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/ruvo-e-i-sui-molteplici-aneliti\/","title":{"rendered":"Ruvo e i sui molteplici aneliti"},"content":{"rendered":"<div>Ruvo di Puglia, cittadina abitata da 25.600 anime. Citt\u00e0 a prevalente vocazione agricola e artigianale in cui si respira ancora aria pulita, frutto della sua collocazione collinare. Sopravvivono antiche tradizioni popolari ed ecclesiali, in primis il celebre Ottavario del Corpus Domini e le solenni processioni della Settimana Santa che vedono l\u2019affluenza a Ruvo di migliaia di persone provenienti anche dai paesi limitrofi.\u00a0<\/div>\n<div>L\u2019attaccamento alle tradizioni \u00e8 un elemento su cui riflettere perch\u00e9 potrebbe essere inteso e vissuto in senso deleterio, cio\u00e8 come folklore, non gi\u00e0 come momento di discernimento e di conversione, aspetti su cui i nostri Vescovi e sacerdoti hanno in pi\u00f9 occasioni richiamato l\u2019attenzione del popolo dei fedeli.\u00a0<\/div>\n<div>Credo che, al di l\u00e0 di episodi pi\u00f9 o meno edificanti, la popolazione ruvese abbia conservato una sincera devozione alle tradizioni dei padri, senza le quali un popolo non ha radici n\u00e9 solide fondamenta. Senza il \u201cculto\u201d delle tradizioni non vi sono neppure in nuce le direttrici del futuro, poich\u00e9 nulla si crea dal nulla, ma tutto ha un\u2019origine che non va dimenticata e che va salvaguardata dalle inique contaminazioni, da quanti sono consapevoli che non tutto va conservato e che non tutto ci\u00f2 che appare nuovo va immesso acriticamente nell\u2019ambito delle tradizioni, sostituendole in parte o del tutto.\u00a0<\/div>\n<div>Ritengo che il nuovo Pastore della Diocesi abbia un compito primario da affrontare: farsi portatore di una visione di Chiesa inclusiva, dialogante, ma ferma nella difesa dei suoi valori e delle tradizioni che ad essa fanno riferimento, non per affermare un primato o per esercitare un potere sulle coscienze, ma per indicare, con mansuetudine e rispetto, la retta via agli uomini che hanno smarrito il senso della vita, affermare le verit\u00e0 evangeliche, riscoprire il gusto della Parola di Dio, in un ineliminabile rapporto di collaborazione e di condivisione con i laici impegnati e con tutti gli uomini e le donne di buona volont\u00e0.<\/div>\n<div>In un\u2019epoca caratterizzata dal bombardamento mediatico e da soluzioni taroccate al problema del senso della vita, \u00e8 compito della Chiesa tutta rievangelizzare le comunit\u00e0, offrire spunti e strumenti utili al ben-essere delle societ\u00e0 nelle sue varie articolazioni, economica, civile, politica, amministrativa, spesso viaggianti su binari divergenti, per cui \u00e8 come se si fosse perduto per strada il senso di un progetto comune, di una comune identit\u00e0 nella molteplicit\u00e0 delle opinioni e dei punti di vista del bene pubblico e comune.\u00a0<\/div>\n<div>La societ\u00e0 ruvese vive una fase piuttosto delicata, contrassegnata da spinte e controspinte che come esito producono una sorta di sensazione generalizzata di immobilismo e spaesamento, specie nel contesto politico-amministrativo. E si avverte un diffuso senso di confusione della politica, il che potrebbe essere letto anche in chiave positiva. Difatti \u00e8 possibile che dal caos, dalla dialettica (talvolta esasperata e becera, non funzionale all\u2019utile comune), possa sorgere qualcosa di nuovo e di consono e trovi casa il comune auspicio di una citt\u00e0 governata da uomini e donne competenti, affidabili, fattivi e che si rispettino a vicenda, dando un segno di discontinuit\u00e0 rispetto a certe vicende amministrative sature di polemiche, personalismi, approssimazioni, lotte intestine che contribuiscono al dilagante fenomeno della disaffezione della gente dalla politica.<\/div>\n<div>La corruzione \u2013 argomento su cui torna spesso papa Francesco \u2013 non consiste solo nell\u2019illecito accaparramento di denaro o di altre utilit\u00e0, ma nel corrompimento dei valori che sostanziano e rendono vitale una comunit\u00e0: onest\u00e0, integrit\u00e0, carit\u00e0, competenza. Questi valori danno linfa all\u2019albero comunitario. Una comunit\u00e0, invece, in cui il particulare guicciardiniano e certo infimo machiavellismo la fanno da padroni, sperimenter\u00e0 lo sfilacciamento sociale ed il venir meno del senso comune di appartenenza ad un comune destino.<\/div>\n<div>Il nuovo Vescovo (lat. tardo episc\u014fpu(m), dal gr. ep\u00edskopos, propr. \u2018ispettore, sorvegliante\u2019), sulla scia dei suoi autorevoli predecessori, sorvegli quindi amorevolmente e con acume su questa comunit\u00e0; preghi per noi, specialmente per chi \u00e8 chiamato ad amministrare il paese; sappia rinvigorire e rinsaldare i legami fra il clero locale; voglia stare vicino ai bisognosi e alle famiglie in difficolt\u00e0 della citt\u00e0 con ogni premura, confidando nel senso operoso di solidariet\u00e0 e di carit\u00e0 delle istituzioni civili ed ecclesiali.\u00a0<\/div>\n<div>Voglia, infine, benedirci, affinch\u00e9 le stridule sirene dell\u2019egoismo non prevalgano sull\u2019amore e l\u2019agape fraterna.<\/p>\n<p> \u00a9 Luce e Vita n. 6 del 7\/02\/2016<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proponiamo quattro quadri in cui rappresentiamo, al Vescovo Cornacchia e a noi stessi, uno spaccato delle quattro citt\u00e0. Non una fotografia oggettiva ed esaustiva di ciascuna realt\u00e0, certamente complessa e non riassumibile in poche righe, ma un angolo prospettico che apre ad ulteriori visuali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3185,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3184","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3184"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3184\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}