{"id":3186,"date":"2016-02-17T09:48:00","date_gmt":"2016-02-17T08:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/molfetta-e-le-sue-molteplici-anime\/"},"modified":"2016-02-17T09:48:00","modified_gmt":"2016-02-17T08:48:00","slug":"molfetta-e-le-sue-molteplici-anime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/molfetta-e-le-sue-molteplici-anime\/","title":{"rendered":"Molfetta e le sue molteplici anime"},"content":{"rendered":"<div>Una citt\u00e0 dai mille volti e dalle molteplici anime, con le oleografie del romanico Duomo di San Corrado e delle notturne lame di luce a fior dell\u2019acqua da un lato e dall\u2019altro il \u201cmare di piombo\u201d, ferito dall\u2019eredit\u00e0 dell\u2019iprite, dalle ingenti quantit\u00e0 di metalli pesanti e dall\u2019infinita querelle del nuovo porto commerciale, per il quale si attendono ancora le debite opere di bonifica.<\/div>\n<div>Questo comune che sorge sulla sponda adriatica, con il suo clima mite e i suoi scorci di stupefacente bellezza, vanta un\u2019antichissima tradizione, cui fanno eco i ritrovamenti nel sito archeologico del Pulo e il borgo antico, con il primo nucleo urbano nell\u2019Isola di Sant\u2019Andrea e le architetture che si susseguono in un\u2019area dalla caratteristica conformazione a spina di pesce.<\/div>\n<div>Uno scrigno di gioie la Citt\u00e0 vecchia, ma in verit\u00e0 l\u2019intero spazio circostante accoglie il viaggiatore con sguardo sorridente: la Cattedrale, in cui, tra mille tesori, spicca l\u2019Assunzione di Maria; la Chiesa del Purgatorio, con i simulacri di Giulio Cozzoli pronti a rammentare il mistero del dolore per le vie del centro; l\u2019Episcopio; il Museo Diocesano, dalle stanze onuste di opere d\u2019arte; la Chiesa di Sant\u2019Anna, dove presentiamo i nostri bambini al Signore, nell\u2019augurio di un sereno cammino nella fede; il tempietto neoclassico del Calvario, dalla forma a mo\u2019 di \u201cguglia gotica\u201d&#8230;<\/div>\n<div>Pur conservando in grembo questi tesori, Molfetta \u00e8 una citt\u00e0 che stenta a realizzare la vocazione turistica cui sarebbe naturalmente destinata; questo accade a causa dell\u2019incuria, che tuttora continua in molti casi a verificarsi, verso il patrimonio artistico e il decoro della bellissima cittadina, ancora oggi, purtroppo, deturpata dall\u2019incivilt\u00e0 di molti. Ribattezzata \u201ccitt\u00e0 della pace\u201d, ha conosciuto la primavera dell\u2019anima durante l\u2019episcopato di Mons. Bello, la \u201cstagione della fioritura\u201d, come fu definita durante le esequie di don Tonino.\u00a0<\/div>\n<div>Un tempo questa era una terra di marittimi, che nella pesca e nelle attivit\u00e0 legate alla cantieristica navale (si pensi alla presenza di maestri d\u2019ascia o di corderie) aveva individuato le professioni pi\u00f9 adeguate alla propria \u201chumus\u201d; oggi, tuttavia, la cittadinanza, non di rado piagata da tragedie del mare come quella del \u201cFrancesco padre\u201d, assiste all\u2019inarrestabile declino di tale settore. La Manchester delle Puglie oggi sembra affidare le proprie ambizioni di grandeur alla zona industriale (nella quale non sono mancati, purtroppo, sinistri episodi di morti bianche, come nel caso della Truck Center) o al \u201cporto delle nebbie\u201d, com\u2019\u00e8 stato definito, e all\u2019ambito commerciale. Il Fashion District, concepito architettonicamente come un reame delle fiabe o una moderna terra di Bengodi, si propone come paradiso dello shopping e, accanto al Centro commerciale Ipercoop-Mongolfiera, attira una clientela variegata e proveniente da tutto il territorio barese. Eppure, per i giovani, la realt\u00e0 resta quella di una deprimente carenza d\u2019offerta occupazionale, al punto che a nuova frontiera dell\u2019impiego sembrano ormai candidarsi i call center o le molteplici declinazioni di un precariato professionale assurto quasi a condizione ontologico-metafisica. Le valigie non sono pi\u00f9 in cartone, ma in pelle (o magari in ecopelle), per\u00f2 la necessit\u00e0 dell\u2019emigrazione, alla ricerca di una collocazione lavorativa pi\u00f9 consona al proprio percorso di studi, continua a rappresentare non di rado una scelta quasi obbligata per molte giovani menti.<\/div>\n<div>Uno degli aspetti pi\u00f9 significativi a connotare questa citt\u00e0 \u00e8 il rigoglio di esperienze intellettuali valide, che si dispiegano in tutti i settori della creativit\u00e0, dalle arti figurative alla letteratura, dalla musica alle sofisticate creazioni tecnologiche.<\/div>\n<div>Patria di personalit\u00e0 del calibro del pittore Giaquinto e del meridionalista Gaetano Salvemini (due nomi tra i molti illustri che questa terra ha generato), in passato teatro di straordinarie esperienze culturali (il Liceo, all\u2019epoca dell\u2019insegnamento di Tommaso Fiore, fu da Benedetto Croce definito la \u201cscuola di Socrate\u201d), Molfetta \u00e8 una fucina di talenti. Questi, tuttavia, non sempre, con l\u2019eccezione di casi come il grande Riccardo Muti, sono compensati dalla gloria nazionale, anche in virt\u00f9 del fatto che gli abitanti di questa citt\u00e0 le restano in qualche modo magicamente legati, abbarbicati come l\u2019ostrica allo scoglio, e spesso la scelta della vita provinciale li condanna a una marginalizzazione rispetto ai macrofenomeni dell\u2019industria editoriale e della critica d\u2019arte. Eppure la Sala dei Templari, il Museo Diocesano, gli atelier brulicano di vitalistici fermenti e basta sfogliare pubblicazioni come La poesia in Puglia di de Santis-Giancane, la letteratura di Ettore Catalano o Les barisiens di Daniele Maria Pegorari per constatare quanto i nostri artisti siano noti e apprezzati a livello non solo regionale.<\/div>\n<div>Molfetta vive con estrema intensit\u00e0 il rapporto con i momenti fondamentali dell\u2019anno liturgico, anche se talora l\u2019elemento antropologico finisce con il prevalere sull\u2019aspetto spirituale. Eppure, a dispetto delle rivalit\u00e0 tra confraternite e dell\u2019assenza di silenzio che talora scandisce la discesa dei simulacri tra le vie della citt\u00e0, lo sguardo innamorato del fedele finisce sempre con l\u2019indugiare sul viso serafico e incantevole della Signora dei Martiri o con il commuoversi allo strazio di una Piet\u00e0 dall\u2019innocenza bambina, che la tragica e composta bellezza del Dolor sottolinea, inchiodandoci al mistero dell\u2019umana e divina sofferenza, il pi\u00f9 imperscrutabile tra gli interrogativi che da sempre sollecitano le nostre meditazioni.<\/div>\n<div>E cos\u00ec, nelle sue molteplici anime, nelle sue infinite contraddizioni, questo santuario di luci e cromie festanti appariva a Cesare Brandi, e appare ancora a noi oggi, una citt\u00e0 simile a \u201cquelle che tengono su un vassoio certi Santi avvocati\u201d, deliziosa miniatura la cui bellezza deve essere custodita e preservata dagli urti della Storia.<\/p>\n<p> \u00a9 Luce e Vita n.6 del 07\/02\/2016<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proponiamo quattro quadri in cui rappresentiamo, al Vescovo Cornacchia e a noi stessi, uno spaccato delle quattro citt\u00e0. Non una fotografia oggettiva ed esaustiva di ciascuna realt\u00e0, certamente complessa e non riassumibile in poche righe, ma un angolo prospettico che apre ad ulteriori visuali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3187,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3186","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3186"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3186\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}