{"id":3224,"date":"2016-04-06T15:29:00","date_gmt":"2016-04-06T13:29:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/dopo-tre-giorni-di-carcere-risuscito\/"},"modified":"2016-04-06T15:29:00","modified_gmt":"2016-04-06T13:29:00","slug":"dopo-tre-giorni-di-carcere-risuscito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/dopo-tre-giorni-di-carcere-risuscito\/","title":{"rendered":"Dopo tre giorni (di carcere) risuscit\u00f2"},"content":{"rendered":"<div>La redazione di Luce e Vita Ragazzi aveva deciso di chiedere a un ragazzo o un giovane detenuto cosa pensasse del valore della libert\u00e0, dal momento che l\u2019intero numero <a href=\"https:\/\/issuu.com\/diocesimolfetta\/docs\/levragazzi9definitivo\" onclick=\"window.open(this.href, '', 'resizable=no,status=no,location=no,toolbar=no,menubar=no,fullscreen=no,scrollbars=no,dependent=no'); return false;\">(pubblicato domenica 13 marzo scorso)<\/a> era ispirato a quella parola chiave. Complice la medazione di alcuni amici, che ringraziamo, incontriamo Antonio (nome di circostanza) che risponde a molte pi\u00f9 domande di quelle realmente poste.\u00a0<\/div>\n<div>Ventuno anni a maggio, residente in un paese della Diocesi, si \u00e8 diplomato, con un solo anno di ritardo, con alti voti e adesso lavora, dopo aver trascorso diversi anni della sua adolescenza tra spaccio e piccoli furti che lo stavano instradando verso una delinquenza molto pesante.<\/div>\n<div>\u00abSono stato solo tre giorni in carcere, a 17 anni, e tre mesi agli arresti domiciliari, e posso dire senza dubbio che la libert\u00e0 \u00e8 vita, \u00e8 tutto. Avendo delle restrizioni, degli obblighi da rispettare fuori dalla vita normale, essere guardato e sorvegliato a vista, \u00e8 qualcosa che ti toglie l\u2019aria, ti blocca il respiro e la vita stessa\u00bb.\u00a0<\/div>\n<div>Tutto era cominciato da bambino, dalla sua situazione familiare disagiata, i genitori separati, la rabbia che portava dentro, unita ad alcune amicizie sbagliate, e da 15 anni Antonio si era ritrovato a vivere una vita disordinata, fino ad avere contatti con la mafia locale. Lo spaccio era diventato un lavoro, molto ben retribuito, infatti arrivava a guadagnare fino a 10.000 euro in tre mesi, anche se non aveva possibilit\u00e0 di spenderli perch\u00e8 avrebbe subito suscitato sospetto.<\/div>\n<div>\u00abHo visto situazioni e conosciuto persone che non immaginavo, ho visto tutto il male possibile, anche se la mia famiglia, pur se in situazione critica, mi ha sempre incoraggiato ad essere onesto, a studiare, a fare il mio dovere e realizzarmi\u00bb. Questa bolla di apparente benessere si infranse quando Antonio fu arrestato, a 17 anni, proprio nel giorno dell\u2019anniversario di fidanzamento con la sua ragazza. La sua voce si incrina al ricordo di quel giorno: \u00ab\u00c9 stato bruttissimo! \u00c9 un ricordo da cancellare. I Carabinieri a casa, con i cani che giravano tra le camere, il cellulare della mia ragazza che squillava&#8230;\u00bb. Poi il carcere \u201cFornelli\u201d, a Bari, la perquisizione, i piegamenti, l\u2019isolamento in una stanza, nessuna visita. \u00abNon si fidavano di me, di un ragazzo, ero uno come gli altri. Tre giorni solo, in cella, sono sembrati tre secoli. Leggevo sui muri le scritte disperate lasciate da altri detenuti, scritte con la cenere, che parlavano di madri, di amori, di sentimenti infranti. Rumori, urla, pane senza mollica, niente accendino&#8230;Ero deluso di me stesso, in uno stato confusionale, non vedevo alcuna luce, se non il pensiero della mia ragazza. \u00c9 stato bruttissimo!\u00bb<\/div>\n<div>Gli chiedo di interrompere il dialogo, ma Antonio vuole continuare perch\u00e8 vuole far sapere che la sua forza di volont\u00e0 lo ha aiutato a vincere, a uscire dalla sua tomba dove molti volevano relegarlo. Infatti appena uscito dal carcere, fu avvicinato per avere rassicurazioni e disponibilit\u00e0 di soldi per tutti i tre mesi degli arresti domiciliari. Ma proprio in quel momento egli ebbe la forza di dire basta, grazie anche al cuore grande della sua fidanzata che non lo aveva abbondonato e aveva condiviso i tre mesi di arresto. Quella non poteva essere la sua vita. Cos\u00ec un anno di messa in prova, gli incontri al SerT con la psicologa, il volontariato alla Caritas, niente cellulare, continuo pedinamento dei Carabinieri, marchio portato addosso, sguardi accusatori, la ripresa della scuola, l\u2019affetto della ragazza e dei nonni&#8230; furono un\u2019esperienza dura, ma che lo resero forte. \u00abHo riversato la mia attenzione su mio fratello, otto anni pi\u00f9 piccolo, per il quale mi sentivo come un padre. Anche l\u2019esperienza in Caritas, grazie al confronto con ragazzi della mia et\u00e0, mi ha cambiato, restituendomi i miei anni\u00bb.<\/div>\n<div>Antonio ha concluso gli studi superiori, diplomandosi nell\u2019indirizzo economico aziendale, contemporaneamente ha lavorato per avere autonomia economica, si \u00e8 pagato la festa per i diciotto anni e si \u00e8 comprato da poco l\u2019automobile. Anche nella sua citt\u00e0 ora si sente riconosciuto e apprezzato per il cambiamento che manifesta. \u00abMi piace sentirmi offrire il caffe\u00bb.<\/div>\n<div>Quale progetto futuro? \u00abA settembre mi iscrivo all\u2019Universit\u00e0, Economia e Commercio. Il mio attuale lavoro mi appaga, sono anche molto richiesto fuori citt\u00e0 per la mia competenza, ma ho voglia di provare e di dare una ulteriore svolta. Non avendo avuto due genitori alle spalle ho sempre dovuto provare per capire, anche sbagliare. Cos\u00ec adesso voglio provare l\u2019Universit\u00e0. Mi manca lo studio, sento di voler raggiungere un livello superiore di cultura\u00bb.\u00a0<\/div>\n<div>Cosa senti di dire a ragazzi? \u00abDi studiare, anzitutto, perch\u00e9 lo studio ti apre la mente e ti fa vedere la realt\u00e0 delle cose, riconoscendo subito ci\u00f2 che \u00e8 sbagliato. Poi anche di non voler per forza provare ogni cosa che ci sembra attraente, come fumare, sballarsi, farsi canne\u2026 perch\u00e9 solo provare significa entrare nel giro, aver bisogno di tanti soldi, dover mantenere un tenore di vita insostenibile che ti spinge a trasgredire. Io sono stato fortunato a saper uscirne, ma tanti altri che vedo, vanno sempre pi\u00f9 gi\u00f9\u00bb.\u00a0<\/div>\n<div>Ma Antonio ha anche consigli da dare ai genitori, ai quali attribuisce gran parte delle responsabilit\u00e0 di devianza dei figli: \u00abSe i ragazzi stanno fuori di casa gi\u00e0 nel primo pomeriggio, chi si chiede cosa fanno, dove vanno, chi incontrano? Occorre attenzione e controllo\u00bb.<\/div>\n<div>\u00abFare lo stupido, vivere al negativo \u00e8 facile, vivere seriamente e sacrificarsi quello \u00e8 il difficile, ma l\u00ec si vede la persona. Forza, volont\u00e0, coraggio nel cercare le cose belle. Si pu\u00f2 sempre cambiare!\u00bb<\/div>\n<div>Se non \u00e8 questa una bella storia di risurrezione possibile&#8230;<\/div>\n<div>Complimenti, Antonio, e grazie!<\/p>\n<p> (Pubblicata su Luce e Vita n.14 del 3 aprile 2016)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una bella storia di risalita dal baratro della delinquenza verso cui Antonio stava sprofondando<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3225,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3224","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3224"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3224\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}