{"id":3266,"date":"2016-06-29T09:39:00","date_gmt":"2016-06-29T07:39:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/sulle-note-di-una-storia-vocazionale-il-25-di-sacerdozio-di-don-gianni-fiorentino\/"},"modified":"2016-06-29T09:39:00","modified_gmt":"2016-06-29T07:39:00","slug":"sulle-note-di-una-storia-vocazionale-il-25-di-sacerdozio-di-don-gianni-fiorentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/sulle-note-di-una-storia-vocazionale-il-25-di-sacerdozio-di-don-gianni-fiorentino\/","title":{"rendered":"Sulle note di una storia vocazionale. Il 25\u00b0 di sacerdozio di don Gianni Fiorentino"},"content":{"rendered":"<p><em>Non voi avete scelto me ma io ho scelto voi(<\/em>Gv 15)<br \/>\n Sono le parole di Ges\u00f9 rivolte agli apostoli che lo seguivano, agli amici cui affidare una straordinaria missione, affidare la Chiesa nascente dono di amore per tutti gli uomini.<br \/>\n Ges\u00f9 in quel gioved\u00ec Santo, con le parole <em>fate questo in memoria di me<\/em>, univa all\u2019istituzione dell\u2019Eucaristia, l\u2019istituzione della Chiesa e del sacerdozio ministeriale.\u00a0Attraverso il mistero dell\u2019Eucaristia, della Chiesa e del sacerdozio, l\u2019Eterno entra nel tempo, il divino entra nell\u2019umano per raggiungere l\u2019uomo elevandolo a figlio di Dio.\u00a0Il piano di salvezza del Padre, annunciato nell\u2019Eden, \u00e8 reso concreto e realizzato mediante Cristo Ges\u00f9, immagine del Dio invisibile che, sia con i discepoli allora, sia con gli uomini di sempre vive rapporti di profonda comunione, di amore, di autentica amicizia.<br \/>\n Le parole di Ges\u00f9 (Non voi avete scelto\u2026) hanno molto colpito don Gianni, hanno avuto grande risonanza nella sua vita di pre-adolescente e adolescente, prima ancora della sua scelta definitiva.<br \/>\n Parlare di don Gianni significa ripercorrere una strada lunga 25 anni e inevitabilmente affiorano sentimenti, emozioni, attivit\u00e0 densi di significato, eventi vissuti con entusiasmo e responsabilit\u00e0, con stupore e impegno per costruire un cammino di vita secondo il disegno tracciato per lui fin dall\u2019eternit\u00e0.<br \/>\n La partecipazione, questa sera, sia della comunit\u00e0 parrocchiale, sia delle altre parrocchie della nostra citt\u00e0, la presenza di amici venuti dalla parrocchia S. Cuore di Molfetta, ai quali rivolgiamo il nostro saluto e il nostro grazie, stanno a dimostrare l\u2019affetto, la vicinanza, la preghiera di ringraziamento al Signore per don Gianni, per i suoi 25 anni di sacerdozio, per i vari servizi fin qui resi e per il proseguimento del suo ministero.<br \/>\n Sono sicura che questo 29 giugno 2016 rimarr\u00e0 nella memoria come un\u2019altra tappa, tra le pi\u00f9 significative del suo cammino sacerdotale.<br \/>\n La vocazione di don Gianni nasce sia in famiglia, sia in parrocchia, una parrocchia giovane, quella dell\u2019Immacolata, impegnata da subito nel radicale rinnovamento della Chiesa voluto dal Concilio Vaticano II.\u00a0Basti pensare alla Costituzione sulla Sacra Liturgia per quel che riguarda l\u2019adozione delle lingue nazionali e relativa rivoluzione rituale, culturale ecc.\u00a0Anche ai laici venivano affidati alcuni servizi all\u2019interno della liturgia.<br \/>\n Il soffio dello Spirito Santo, con la sua ventata d\u2019aria nuova, si fece sentire anche sulla nascente parrocchia Immacolata.<br \/>\n La prima comunit\u00e0, formata da giovani e adulti, inizi\u00f2 un cammino di riscoperta della Parola di Dio ed espresse in quegli anni profondo coinvolgimento, maturando, gradualmente, presa di coscienza e responsabilit\u00e0. Il tutto, stimolato, forse, proprio dal rinnovamento liturgico.<br \/>\n Per conoscere meglio la vivacit\u00e0 e la vita che pulsava nella prima comunit\u00e0 si rimanda al saggio \u00a0&#8220;Una comunit\u00e0 in cammino&#8221; pubblicato nel 2011 in occasione dei 40 anni della parrocchia.\u00a0La scelta di don Gianni, si sviluppa e matura, quindi, in questo clima.<\/p>\n<p> Siamo nel 1979. All\u2019et\u00e0 di 13 anni don Gianni fa il suo ingresso nel seminario minore di Molfetta.<br \/>\n Accolto da Mons. Aldo Garzia, Vescovo, da Mons. Felice di Molfetta, Rettore del seminario, dagli educatori e animatori che l\u2019avrebbero seguito nel percorso di formazione.\u00a0Abbiamo chiesto a don Gianni quali fossero i suoi sentimenti in quel particolare momento.<br \/>\n Ascoltiamo la sua testimonianza:<br \/>\n \u201cAd aiutarmi in questa scelta \u00e8 stato don Giuseppe, il quale scorgendo in me i segni di una possibile vocazione al sacerdozio, mi incoraggi\u00f2 ad entrare in seminario.\u00a0Le tappe di un cammino cos\u00ec lungo sono tante!\u00a0Provo a sintetizzarle cos\u00ec: nel periodo dell\u2019adolescenza queste tappe sono state caratterizzate da una conoscenza iniziale di Ges\u00f9 sperimentato come amico, guida e luce della vita.<br \/>\n Nel periodo della giovinezza, che coincide con gli studi di teologia, le tappe sono state scandite da un\u2019intimit\u00e0 sempre pi\u00f9 profonda con Ges\u00f9 e dal desiderio di assomigliargli il pi\u00f9 possibile per diventare un giorno <em>Pastore secondo il suo cuore<\/em>.<br \/>\n A questo punto \u00e8 d\u2019obbligo ricordare e parlare del nuovo Vescovo don Tonino Bello.<br \/>\n L\u2019arrivo di don Tonino, nuovo Vescovo della nostra diocesi, fu salutato con grande entusiasmo. La sua presenza si rivel\u00f2 una vera rivoluzione per la vita della comunit\u00e0 diocesana.\u00a0La radicalit\u00e0 del suo pensiero, il modo di incarnare il volto nuovo della Chiesa post-conciliare, le sue scelte coraggiose, le spinte ideali aperte alla speranza, l\u2019amore incondizionato per i poveri, il progetto pastorale<em> Insieme con Cristo\u00a0sul passo degli ultimi<\/em>, il sogno di una Chiesa senza pareti e senza soffitto, una Chiesa aperta per accogliere tutti senza tessera d\u2019identit\u00e0, una Chiesa capace di rispondere alle esigenze del mondo contemporaneo.\u00a0Tutti modi per vivere il rinnovamento nel proprio essere Chiesa.&#8221;<br \/>\n Don Gianni si nutriva del magistero di don Tonino, ebbe la fortuna di essergli accanto prima come seminarista, poi come segretario particolare, ebbe quindi modo di camminare accanto a un grande testimone del nostro tempo.\u00a0Intanto, il suo cammino verso la meta diventava sempre pi\u00f9 spedito.<br \/>\n Il 18 dicembre 1988, don Gianni \u00e8 pronto per ricevere il primo degli ordini minori: il Lettorato, conferitogli per le mani di un altro grande protagonista del Concilio, Mons. Mariano Magrassi, Arcivescovo di Bari.<br \/>\n Dopo poco tempo, riceve l\u2019Accolitato, poi il Diaconato che, per l\u2019importanza che riveste, \u00e8 l\u2019ordine pi\u00f9 vicino all\u2019Ordinazione Presbiteriale.<\/p>\n<div><strong>29 giugno 1991: Il grande giorno<\/strong><\/div>\n<p> Dalla voce di don Gianni ascoltiamo il racconto di quel giorno indimenticabile.<br \/>\n \u00abL\u2019emozione di quella sera \u00e8 ancora viva nel mio cuore! Si realizzava un sogno che inaugurava un nuovo cammino: finalmente potevo essere, in mezzo agli altri, Sacramento vivente di Ges\u00f9.\u00a0Ma in quel momento nel mio cuore c\u2019era anche tanta paura: mi sentivo indegno, piccolo, fragile per un compito cos\u00ec grande, cos\u00ec al di sopra delle mie possibilit\u00e0 e capacit\u00e0.<br \/>\n Una voce interiore, che gi\u00e0 negli anni della formazione avevo ascoltato tante volte, mi rassicurava: &#8220;Non avere paura delle tue fragilit\u00e0: ti basta la mia Grazia&#8221;.\u00a0Oggi posso attestare che davvero la sua Grazia non mi ha mai abbandonato ed \u00e8 in grado di colmare ogni mia deficienza.\u00bb<br \/>\n Il rito dell\u2019Ordinazione fu molto suggestivo. A presiedere la celebrazione eucaristica \u00e8 il Vescovo, Mons. Bello.<br \/>\n Nella celebrazione del rito sacro vi sono momenti e gesti pregnanti, densi di significato, tra cui:\u00a0la risposta affermativa del neo-sacerdote <em>S\u00ec, lo voglio! <\/em>alla domanda rivolta dal Vescovo:\u201d <em>Vuoi ricevere l\u2019Ordine Sacro del Sacerdozio?;<\/em><br \/>\n l\u2019imposizione delle mani sul capo del candidato da parte del Vescovo, per invocare la pienezza dello Spirito Santo;\u00a0l\u2019unzione delle mani con il Sacro Crisma, le mani consacrate che in ogni celebrazione eucaristica renderanno\u00a0presente sull\u2019altare il mistero della trasformazione del pane e del vino in Corpo e Sangue di Cristo.<br \/>\n Di quella celebrazione tutto \u00e8 rimasto scolpito nel nostro cuore, anche l\u2019impegno del coro parrocchiale nell\u2019animazione musicale della liturgia, preparata e diretta da Cristina Volpicella e da don Giuseppe de Candia.<br \/>\n Caro don Gianni, \u00e8 evidente che eri consapevole della chiamata speciale! E, proprio in virt\u00f9 di quella chiamata ed in forza dell\u2019Ordine Sacro, rendi presente Cristo sull\u2019altare, in nome di Dio, e lo doni agli altri per fare comunione intorno alla mensa e nella vita.<br \/>\n Mi sia consentito citare qualche breve passaggio dell\u2019omelia di don Tonino, molto apprezzata per l\u2019 originalit\u00e0 dei contenuti.<br \/>\n Rivolgendosi ai neo-sacerdoti, tra l\u2019altro, disse:<br \/>\n \u201cVi auguro una Chiesa senza pareti e senza soffitto, una Chiesa aperta per accogliere tutti, una Chiesa mobile, che sia una tenda pronta per essere piantata ovunque, una Chiesa fontana del villaggio.<br \/>\n Miei cari, siate pescatori e fabbricatori di tende\u201d.<br \/>\n E siamo al momento emozionante dell\u2019abbraccio con il Vescovo don Tonino, con don Agostino Superbo, Rettore del Seminario regionale, ancora in carica, con don Giuseppe; l\u2019abbraccio con i genitori e le sorelle e quello particolare con i carissimi nonna Dora e nonno Giovanni.<br \/>\n Molto attesa fu la celebrazione della prima messa nella parrocchia di origine, cio\u00e8 presso la comunit\u00e0 di appartenenza. Di quella messa riportiamo alcuni momenti:\u00a0il saluto di don Giuseppe che, dopo aver sottolineato l\u2019importanza del sacerdozio, disse: &#8220;La vocazione di don Gianni \u00e8 un dono del Signore offerto alla Chiesa\u201d;\u00a0don Felice richiamava il cammino di formazione e il ruolo della comunit\u00e0 nell\u2019essere stata, per questa vocazione, una comunit\u00e0 gravida, gestante, madre.<br \/>\n Concludeva dicendo:\u201d Vi auguro, carissimi, che possiate generare altre vocazioni da donare alla Chiesa\u201d;\u00a0il saluto del neo-sacerdote, la sua riconoscenza al Signore, il ringraziamento ai genitori, a don Giuseppe, agli amici; a tutti chiedendo di continuare a sostenerlo con affetto.<\/p>\n<div>\n <strong>Gli incarichi<\/strong><\/div>\n<p> A don Gianni sono stati affidati diversi incarichi. Ne elenco solo alcuni:<br \/>\n Segretario del Vescovo, don Tonino;<br \/>\n Rettore del Seminario Vescovile per 10 anni<br \/>\n Direttore dell\u2019Ufficio liturgico diocesano<br \/>\n Docente presso la scuola biblico-pastorale per laici, corso di liturgia<br \/>\n Recentemente \u00e8 stato nominato, dalla Conferenza episcopale pugliese, assistente regionale della Consulta dei laici.<br \/>\n E\u2019 stato anche assistente di varie associazioni in ambito diocesano.<br \/>\n Ascoltiamo da lui cosa dice di questi incarichi:<br \/>\n \u201cIn questi anni ho svolto numerosi incarichi.\u00a0Ci\u00f2 che posso dire a riguardo \u00e8 che li ho espletati tutti con grande amore. Questa consapevolezza mi aiuta ad accettare i tanti errori commessi a motivo della mia giovane et\u00e0 e dei miei peccati.\u00a0All\u2019et\u00e0 di 35 anni diventavo parroco di una comunit\u00e0 di Molfetta: la parrocchia S. Cuore.\u00a0A questo riguardo devo ringraziare, per la fiducia accordatami, l\u2019amato Vescovo Mons. Luigi Martella, di venerata memoria.\u00a0E\u2019 stata una esperienza difficile ma esaltante, anche per il coinvolgimento nel vissuto della gente, delle difficolt\u00e0 di ogni genere, ma anche di grande speranza.\u00a0Con l\u2019esperienza della parrocchia, potevo finalmente vivere a 360\u00b0 il ministero sacerdotale, portare ai bambini, ai giovani, agli adulti, agli ammalati, a tutti, la gioia del Vangelo.<\/p>\n<p> <strong>Parroco dell\u2019Immacolata a Giovinazzo<\/strong><br \/>\n Terminati i 9 anni canonici presso la parrocchia S. Cuore di Molfetta, tutto potevo pensare tranne che il Vescovo mi inviasse proprio nella comunit\u00e0 in cui \u00e8 nata la mia vocazione, accanto al parroco che mi ha guidato negli anni della fanciullezza e con la gente che mi aveva visto crescere.\u00a0Ma &#8211; come si dice &#8211; <em>le vie del Signore sono infinite<\/em> ed eccomi qui, ora, a vivere con voi l\u2019esperienza della sequela di Ges\u00f9.<br \/>\n Sono trascorsi 5 anni da quando sono venuto in mezzo a voi e oggi benedico e ringrazio il Signore per questa esperienza.<br \/>\n Ho trovato una comunit\u00e0 bella, di laici preparati e motivati, di famiglie sane e generose, di giovani e ragazzi bravi.<br \/>\n Non potevo desiderare di pi\u00f9!<br \/>\n Spero di continuare questo cammino insieme a voi, superando con fiducia le inevitabili difficolt\u00e0 che ci sono e che si presenteranno.<br \/>\n E di costruire una comunit\u00e0 sempre pi\u00f9 innamorata del Signore e aperta verso tutti,<em> in uscita,\u00a0<\/em>capace, con il linguaggio della testimonianza e dell\u2019amore fattivo, di dire a tutti che Dio \u00e8 buono e perdona sempre\u201d.<br \/>\n \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Comunita&#39; della parrocchia Immacolata, in Giovinazzo, in festa per il giubileo del suo parroco. Una racconto-intervista dei 25 anni di sacerdozio letto in occasione della sua festa, oggi 29 giugno 2016. Santa messa alle ore 19 in parrocchia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3267,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3266","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3266"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3266\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}