{"id":3397,"date":"2017-02-14T07:33:00","date_gmt":"2017-02-14T06:33:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/educatori-non-si-nasce-si-diventa-la-sana-alleanza-tra-famiglie-educatori-e-comunita\/"},"modified":"2017-02-14T07:33:00","modified_gmt":"2017-02-14T06:33:00","slug":"educatori-non-si-nasce-si-diventa-la-sana-alleanza-tra-famiglie-educatori-e-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/educatori-non-si-nasce-si-diventa-la-sana-alleanza-tra-famiglie-educatori-e-comunita\/","title":{"rendered":"Educatori non si nasce, si diventa. La &#8220;sana alleanza&#8221; tra famiglie, educatori e comunit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div>\u201cLa cura e l&#39;attesa. Il buon educatore e la comunit\u00e0 cristiana\u201d: \u00e8 questo il tema del XV convegno nazionale di pastorale giovanile che si svolger\u00e0 a Bologna dal 20 al 23 febbraio. Obiettivo del convegno \u00e8 \u201ccapire il ruolo centrale della figura dell&#39;educatore che non \u00e8 un solitario che va per la sua strada ma si costruisce attraverso un sistema educativo integrato a pi\u00f9 voci: ha ricevuto un mandato educativo dalla comunit\u00e0 cristiana che, a sua volta, lo sostiene e lo forma; con la comunit\u00e0, con il territorio, con gli altri educatori ha bisogno di intrecciare sogni e progetti. Si tratta di un percorso graduale che pu\u00f2 prevedere il passaggio dal fare l\u2019animatore all\u2019essere educatore\u201d. Il convegno arriva dopo la Gmg di Cracovia (luglio 2016) e si colloca nel cammino verso il Sinodo dei vescovi che nel 2018 affronter\u00e0 il tema \u201cI giovani, la fede e il discernimento vocazionale\u201d. A don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, promotore dell\u2019evento, abbiamo rivolto alcune domande.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Questo convegno, in continuit\u00e0 con quelli di Genova (2014) e di Brindisi (2016), pone attenzione sugli educatori. La cura delle nuove generazioni chiede sempre pi\u00f9 dei punti di riferimento che la contemporaneit\u00e0 riesce a dare con sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0&#8230;<\/div>\n<div>Al convegno di Bologna partiamo con gli educatori, consapevoli che non \u00e8 un punto di partenza assoluto: avremmo potuto partire dai giovani e dalle loro diverse et\u00e0 di vita. Ma partiamo da qui perch\u00e9 le due grandi esperienze del 2016 (il Giubileo dei ragazzi e la Gmg di Cracovia), ci hanno rivelato l\u2019importanza di costruire percorsi di accompagnamento.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>C\u2019\u00e8 bisogno di persone disponibili e competenti che sappiano tessere relazioni educative buone. C\u2019\u00e8 bisogno di fare alleanza e di fare squadra: fra educatori di uno stesso contesto, fra educatori che appartengono allo stesso territorio ma anche a diverse agenzie educative; fra educatori, famiglie e comunit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nessun educatore pu\u00f2 pensare di potersi muovere da solo, l\u2019azione educativa non pu\u00f2 essere un monologo. La pluralit\u00e0 fa crescere.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La sfida educativa riguarda pi\u00f9 gli adulti che sono andati in crisi che i giovani?<\/div>\n<div>\u00c8 andato in crisi anzitutto il cuore degli adulti. Non \u00e8 la prima volta che attraversiamo tempi difficili; forse il dopoguerra \u00e8 stato un tempo davvero di fame e di miseria, pi\u00f9 difficile della crisi economica che stiamo affrontando. La vera differenza sono proprio gli adulti (nonni e genitori): allora formavano un popolo in missione che non aveva paura di dire \u2018voglio lavorare perch\u00e9 i miei figli non passino ci\u00f2 che abbiamo vissuto noi\u2019. Ma oggi no:<\/div>\n<div>adulti e anziani non si sognano neanche lontanamente di rinunciare alla propria posizione.<\/div>\n<div>Il mito \u2018dell\u2019uomo che si \u00e8 fatto da solo\u2019 li sta costringendo a ripiegarsi solo sui propri diritti ormai conquistati, ma che non sappiamo fino a quando riusciremo a garantire. Non \u00e8 difficile vedere una fragilit\u00e0 che, certamente, assume i tratti della precariet\u00e0, dell\u2019incertezza lavorativa e sociale, e che si trasforma in vulnerabilit\u00e0 del vivere. Gli adolescenti avvertono questo clima: sentono i racconti delle fatiche e delle scelte di chi giovane, appena avanti a loro, cerca la strada. Oggi un adolescente e un giovane rischiano di guardare al proprio futuro come una minaccia che incombe.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il problema giovanile dipende anche da adulti che non vogliono fare spazio. Come se ne esce?<\/div>\n<div>\u201cLa comunit\u00e0 deve farsi carico dei giovani. La situazione \u00e8 drammatica ma se ne viene fuori insieme. Di educatori che sanno suonare la chitarra e che sorridono ma non riescono a cogliere i problemi reali dei giovani non sappiamo che farcene. \u00c8 urgente ridisegnare la figura dell\u2019educatore.<\/div>\n<div>Educatori non si nasce, si diventa\u201d.<\/div>\n<div>S\u00ec, ma come?<\/div>\n<div>Attivando quelle alleanze di cui parlavo poco fa, fra educatori, famiglie e comunit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Queste alleanze sono sane, perch\u00e9 aiutano l\u2019educatore a sentirsi costantemente a servizio della Chiesa e delle persone. Ma sono anche difficili, perch\u00e9 chiedono uno stile condiviso e interpellano gli adulti di ogni comunit\u00e0. Le competenze vanno formate: questo richiede tempo e risorse, intelligenza, cuore, conoscenze.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Parlando di educatori torna al centro dell\u2019attenzione l\u2019idea che la Chiesa genera alla fede ogni volta che celebra i sacramenti, che annuncia e tesse relazioni di carit\u00e0. Ma questo non significa &#8211; ancora &#8211; generare a una \u201cvita di fede\u201d. Per la quale c\u2019\u00e8 bisogno di incrociare seriamente la libert\u00e0 delle persone che non va immediatamente \u201cguidata\u201d, ma va anzitutto interpellata e provocata. Cos\u00ec si diventa educatori. Mi auguro che questo convegno riesca ad offrici non soluzioni immediate ma il gusto di scoprire quali cose vanno custodite nel cuore e fatte crescere. Solo cos\u00ec le nostre competenze educative diventeranno espressione del cuore del Pastore buono.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Il programma del convegno<\/strong><\/div>\n<div>I lavori saranno aperti dallo psichiatra Vittorino Andreoli con una relazione (20 febbraio) su \u201cQuale adulto per una educazione possibile?\u201d, cui seguiranno (21 febbraio) gli interventi di monsignor Erio Castellucci, vescovo di Modena, su \u201cGenerare la fede, generare una vita di fede\u201d, e di Chiara Scardicchio, docente di pedagogia sperimentale, su \u201cEducatore e educatori: ritratto di una figura sempre in ricerca\u201d. Il 23 febbraio, Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, presenter\u00e0 la ricerca Ipsos sugli oratori italiani, cui seguir\u00e0 una comunicazione sul Sinodo sui giovani. Il convegno, cui sono iscritti oltre 650 delegati da tutta Italia, prevede anche tavoli di lavoro, una visita a Ravenna, e si chiuder\u00e0 con un pellegrinaggio alla Madonna di san Luca dove monsignor Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, celebrer\u00e0 la messa finale.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa cura e l&#39;attesa. Il buon educatore e la comunit\u00e0 cristiana\u201d: \u00e8 questo il tema del XV convegno nazionale di pastorale giovanile che si svolger\u00e0 a Bologna dal 20 al 23 febbraio. Presente una nostra delegazione guidata da don Massimiliano Fasciano<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3398,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3397","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3397"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3397\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}