{"id":3513,"date":"2017-07-12T08:19:00","date_gmt":"2017-07-12T06:19:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-dolore-e-la-vita\/"},"modified":"2017-07-12T08:19:00","modified_gmt":"2017-07-12T06:19:00","slug":"il-dolore-e-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-dolore-e-la-vita\/","title":{"rendered":"Il dolore e la vita"},"content":{"rendered":"<p>Si celebrer\u00e0 nella parrocchia di San Giacomo, alle 19 del 12 luglio, il triste anniversario della morte di Antonio, ad un anno dal terribile incidente ferroviario sulla Corato-Andria. Nicola e Gina, i genitori della pi\u00f9 giovane tra le vittime, non hanno voluto partecipare alla cerimonia che si terr\u00e0 ad Andria \u00absoprattutto per permettere ai suoi amici di poter partecipare nella sua citt\u00e0\u00bb e anche per evitare il clamore mediatico, allora come oggi (mercoled\u00ec 12 luglio 2017 alle 20 nella chiesa cattedrale di Andria sar\u00e0 celebrata la Messa dal Vescovo\u00a0Mons. Mansi per tutte le vittime).<\/p>\n<p> Antonio tornava da Andria dove aveva recuperato un debito scolastico all\u2019Industriale, ma a quella scuola non sarebbe pi\u00f9 andato avendo deciso di proseguire gli studi al liceo artistico di Corato. Lui che l\u2019anima artistica, pi\u00f9 che quella tecnologica, possedeva sin dalle medie, confermata dai docenti, manifestata con la musica. Lo rivela anche il flicorno (nella foto), in vista nella sua casa, mentre la tromba, lo strumento per il quale aveva superato l\u2019esame al Conservatorio, eseguendo &#8220;La strada&#8221;, \u00e8 sepolta con lui, nella bara bianca che abbiamo salutato un anno fa. Ma proprio la tromba forse rimane il segno della sua presenza: un testimone che, in forma anonima, i genitori hanno voluto donare gi\u00e0 una volta ad un ragazzo che si accinge allo studio e sono disposti a farlo ancora, ma senza clamori, secondo uno stile di umilt\u00e0 e di dignit\u00e0 al quale ci inchiniamo. Forse in futuro un premio o un concorso o una borsa di studio. Chiss\u00e0.<\/p>\n<p> \u00abLa situazione \u00e8 peggiorata \u2013 dice tra le lacrime Gina \u2013 un vulcano che si \u00e8 spento e che si nota sempre pi\u00f9. La mia fede si \u00e8 rafforzata, ma la mancanza di Antonio si avverte in ogni istante ed \u00e8 dolorosa\u00bb. \u00abLa cosa pi\u00f9 crudele che possa succedere \u2013 aggiunge Nicola \u2013: lo accompagni a scuola e non lo rivedi pi\u00f9\u00bb. Infatti nei loro occhi \u00e8 rimasto il volto vivo di Antonio, quello della mattina, prima che partisse; mentre quello straziato e reso irriconoscibile dal terribile impatto, tra le lamiere, \u00e8 custodito negli occhi dei soccorritori e delle autorit\u00e0.<\/p>\n<p> \u00abDifficile dire se si possa intravvedere un filo di speranza in una vicenda del genere\u00bb, tuttavia Nicola ammette di aver imparato una cosa importante da questa dura lezione: quella di amare la vita, godersi ogni istante la famiglia, la moglie, i figli. Prima, il lavoro esautorava le giornate, con tutti i problemi di un\u2019azienda artigianale e il tempo per godersi la casa e la famiglia era molto ristretto. Tutto sembrava cos\u00ec normale. Adesso non \u00e8 cos\u00ec. Ogni istante \u00e8 prezioso. Adesso ritiene di non aver pi\u00f9 paura di nulla, perch\u00e8 niente pu\u00f2 essere peggiore di quanto \u00e8 accaduto. \u00abNon mi spaventa pi\u00f9 niente!\u00bb.<\/p>\n<p> L\u2019assenza di Antonio pesa. Pesa anche sul fratello Pasquale che alterna momenti di slancio ad altri di apparente assenza; \u00e8 dura non poter giocare pi\u00f9 insieme, mentre la sera precedente l\u2019incidente avevano giocato per ore con una banale palla di carta fatta proprio da Antonio stesso.<\/p>\n<p> \u00abPer\u00f2 Antonio lo sento vicino, \u00e8 lui che mi sta dando forza e io la d\u00f2 a Pasquale \u2013 dice Gina \u2013. Lo sento dentro e solo lui mi fa vivere nonostante le lacrime che, pur ripromettendomi di contenerle, sono pi\u00f9 forti di me\u00bb. &#8220;Vivace, allegro e strafottente&#8221; sono i tre aggettivi che i genitori concordano per definire Antonio, \u00absempre in movimento, sempre a sfottere&#8230;\u00bb ecco perch\u00e8 la sua assenza fisica pesa.<\/p>\n<p> La cronaca di questi giorni ci parla di ragazzi imbrigliati in giochi pericolosi che mettono a rischio la vita (leggi blue whale e simili) e solo chi vive l\u2019esperienza di un figlio rubato pu\u00f2 dire a chiare lettere il valore della vita: Nicola e Gina, nell\u2019abbandonare i gruppi watshapp in cui Antonio era iscritto, avevano lasciato ai compagni queste chiare parole: \u00abSalvaguardate la vita, tenete cara la vita, prendetevi cura della vostra vita! Ve lo avrebbe detto Antonio\u00bb.<\/p>\n<p> Intanto si attendono gli esiti del processo e proprio nei giorni scorsi \u00e8 stata dichiarata la molteplice responsabilit\u00e0 dell\u2019accaduto.<\/p>\n<p> Ai parenti di Antonio e delle altre vittime noi ancora una volta esprimiamo la vicinanza e la preghiera perch\u00e8, lentamente, il dolore sia lenito dal desiderio e dall\u2019impegno di una vita che continua e che richiede di essere vissuta sino in fondo. A tutti loro il nostro abbraccio!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 12 luglio ricordiamo le vittime dell\u2019incidente, in particolare i tre condiocesani: il giovanissimo Antonio Summo, 15 anni di Ruvo; il capotreno Albino De Nicolo, 53 anni, e l\u2019eroica nonna Donata Pepe, 70 anni, entrambi di Terlizzi.<br \/>\nAbbiamo incontrato i genitori di Antonio&#8230;<br \/>\n\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3514,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3513","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3513"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3513\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}