{"id":3584,"date":"2010-09-01T07:55:00","date_gmt":"2010-09-01T05:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/custodire-il-creato-per-coltivare-la-pace\/"},"modified":"2010-09-01T07:55:00","modified_gmt":"2010-09-01T05:55:00","slug":"custodire-il-creato-per-coltivare-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/custodire-il-creato-per-coltivare-la-pace\/","title":{"rendered":"&#8220;Custodire il creato per coltivare la pace&#8221;"},"content":{"rendered":"<div>\n<p class=\"Occhiello\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\">Il 1\u00b0 settembre la Chiesa in Italia celebra la 5\u00aa Giornata per la salvaguardia del creato. &#8220;Custodire il creato, per coltivare la pace&#8221; \u00e8 il tema del messaggio dei vescovi italiani per la Giornata. &#8220;Mi sembra molto bello interpretare il &#8216;salvaguardare&#8217; con il &#8216;custodire&#8217;, che richiama il coltivare e il custodire della Genesi, il promuovere e il proteggere, e non solo la preoccupazione a non rovinare qualcosa&#8221;, scrive mons. <b>Angelo Casile<\/b>, direttore dell&#8217;Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, commentando il messaggio per la Giornata (testo integrale su <a href=\"http:\/\/www.chiesacattolica.it\/unpsl\/siti_di_uffici_e_servizi\/ufficio_problemi_sociali_e_lavoro\/00012166_5__Giornata.html\">www.chiesacattolica.it).<\/a><\/p>\n<p><b>Un dono per tutti.<\/b> &#8220;Il creato \u00e8 dono di Dio per la vita di tutti gli uomini&#8221;, spiega mons. Casile, perci\u00f2 &#8220;a motivare il nostro impegno per il creato \u00e8 la passione verso l&#8217;uomo, la ricerca della solidariet\u00e0 a livello mondiale, ispirata dai valori della carit\u00e0, della giustizia e del bene comune, vissuti nella fede e nell&#8217;amore di Dio&#8221;. La responsabilit\u00e0 per il creato della Chiesa consiste nel difendere &#8220;la terra, l&#8217;acqua e l&#8217;aria come doni della creazione appartenenti a tutti&#8221; e nel &#8220;proteggere soprattutto l&#8217;uomo contro la distruzione di se stesso&#8221;. &#8220;Se si avvilisce la persona &#8211; sottolinea il direttore dell&#8217;Ufficio Cei -, si sconvolge l&#8217;ambiente e si danneggia la societ\u00e0, \u00e8 necessario quindi educarci ad una responsabilit\u00e0 ecologica che &#8216;affermi con rinnovata convinzione l&#8217;inviolabilit\u00e0 della vita umana in ogni sua fase e in ogni sua condizione, la dignit\u00e0 della persona e l&#8217;insostituibile missione della famiglia, nella quale si educa all&#8217;amore per il prossimo e al rispetto della natura'&#8221;, come si legge nell&#8217;enciclica &#8220;Caritas in veritate&#8221;.<\/p>\n<p><b>Con riconoscenza.<\/b> Il credente, sostiene mons. Casile, &#8220;guarda alla natura con riconoscenza e gratitudine verso Dio, per questo non la considera un tab\u00f9 intoccabile o tanto meno ne abusa con spregiudicatezza&#8221;. Dunque, &#8220;l&#8217;approccio cristiano mette Dio creatore al primo posto, l&#8217;uomo come prima creatura e il creato come dono di Dio all&#8217;uomo, perch\u00e9 nel creato l&#8217;uomo, ogni uomo, tutto l&#8217;uomo si sviluppi e faccia sviluppare il creato stesso in tutte le sue componenti: uomini, animali, piante, la visione cristiana \u00e8 il camminare insieme dell&#8217;uomo e dell&#8217;ambiente verso Dio&#8221;. Nel messaggio &#8220;Custodire il creato, per coltivare la pace&#8221;, i vescovi, ricorda il direttore, &#8220;ci invitano ad &#8216;accogliere e approfondire, inserendolo nel suo agire pastorale, il profondo legame che intercorre fra la convivenza umana e la custodia della terra&#8217;. \u00c8 un impegno prezioso per noi, per la nostra terra e per le future generazioni&#8221;.<\/p>\n<p><b>L&#8217;impegno della Chiesa italiana. <\/b>Per manifestare la propria attenzione nei confronti del creato e per promuovere sempre maggiore attenzione sui temi ecologici, la Chiesa italiana celebra ogni anno, il 1\u00b0 settembre, la Giornata per la custodia del creato che ha anche risvolti ecumenici, e la seconda domenica di novembre la Giornata del ringraziamento per i doni della terra. &#8220;L&#8217;azione dell&#8217;Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro &#8211; evidenzia il direttore &#8211; \u00e8 prevalentemente di evangelizzazione, nella convinzione che il Vangelo e la dottrina sociale della Chiesa possiedono una forte connotazione educativa, che favorisce la crescita di una cultura attenta all&#8217;ambiente, rispettosa della persona, della famiglia, dello sviluppo e di una civilt\u00e0 dell&#8217;amore cristiano capace di custodire con tenerezza il creato&#8221;. L&#8217;obiettivo generale \u00e8 &#8220;quello di promuovere un effettivo cambiamento di mentalit\u00e0 che ci induca ad adottare nuovi stili di vita, &#8216;nei quali la ricerca del vero, del bello e del buono e la comunione con gli altri uomini per una crescita comune siano gli elementi che determinano le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti'&#8221;, come scriveva Giovanni Paolo II nella &#8220;Centesimus annus&#8221;. Obiettivi particolari si concretizzano &#8220;nel riflettere, aiutati da esperti teologi, sul rapporto vitale tra l&#8217;uomo, l&#8217;ambiente e Dio, nell&#8217;ottica della responsabilit\u00e0 di ciascuno; nella promozione di nuovi stili di vita che utilizzano con maggior sobriet\u00e0 le risorse energetiche, per contenere le emissioni di gas serra, ma anche per la vivibilit\u00e0 delle nostre citt\u00e0; nella diffusione di studi sul miglioramento dell&#8217;efficienza energetica degli edifici, anche per gli spazi delle nostre comunit\u00e0; sulla possibilit\u00e0 di far avanzare la ricerca di energie alternative e la promozione dell&#8217;energia eolica, solare e geotermica per il riscaldamento e l&#8217;illuminazione; sul sostenere e praticare nelle nostre comunit\u00e0 la raccolta differenziata dei rifiuti, il riuso dell&#8217;usato&#8221;.<\/p>\n<p><b>Attenzione al creato.<\/b> Benedetto XVI nella &#8220;Caritas in veritate&#8221; invita ad &#8220;avvertire come dovere gravissimo quello di consegnare la terra alle nuove generazioni in uno stato tale che anch&#8217;esse possano degnamente abitarla e ulteriormente coltivarla&#8221;. L&#8217;espressione &#8220;dovere gravissimo&#8221;, chiarisce mons. Casile, &#8220;esprime una qualifica etico-teologica molto forte, che il Concilio Vaticano II usa per esprimere l&#8217;obbligo dell&#8217;educazione che i genitori hanno nei confronti dei loro figli, della solidariet\u00e0 che le nazioni ricche hanno verso i popoli in via di sviluppo, della promozione della pace in tutti gli uomini&#8221;. Perci\u00f2, &#8220;\u00e8 necessario &#8211; conclude mons. Casile &#8211; educarci ed educare a una grande attenzione nei confronti del creato, pensando che esiste una grande reciprocit\u00e0 tra noi, il creato e Dio&#8221;.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p class=\"Occhiello\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Occhiello\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\">Messaggio, sussidi e approfondimenti su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.chiesacattolica.it\/unpsl\/siti_di_uffici_e_servizi\/ufficio_problemi_sociali_e_lavoro\/00012166_5__Giornata.html\"><strong>chiesacattolica.it\u00a0\u00a0<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Mi sembra molto bello interpretare il &#8216;salvaguardare&#8217; con il &#8216;custodire&#8217;, che richiama il coltivare e il custodire della Genesi, il promuovere e il proteggere, e non solo la preoccupazione a non rovinare qualcosa&#8221;, scrive mons. Angelo Casile, direttore dell&#8217;Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, commentando il messaggio per la Giornata<br \/>\nCon ogni probabilit\u00e0 dire \u00bfAssunta\u00bf oggi comporta, quanto meno, una ricaduta di disinteresse o di assurdit\u00e0, se non evoca solo la pausa di Ferragosto da godersi al sole.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3585,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-3584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3584"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3584\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}