{"id":3598,"date":"2010-10-15T07:55:00","date_gmt":"2010-10-15T05:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/un-sentimento-di-estrema-pieta\/"},"modified":"2010-10-15T07:55:00","modified_gmt":"2010-10-15T05:55:00","slug":"un-sentimento-di-estrema-pieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/un-sentimento-di-estrema-pieta\/","title":{"rendered":"Un sentimento di estrema piet\u00e0"},"content":{"rendered":"<div><span lang=\"IT\"><\/p>\n<p align=\"justify\">La dolorosa e tragica vicenda di Sarah Scazzi ha suscitato una profonda impressione nell&#8217;opinione pubblica. Eppure, dopo il clamore mediatico, anche questa storia, individuato il colpevole ed espulso il mostro dalla comunit\u00e0, non sembra aver provocato nessun esame di coscienza collettivo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il sentimento che ha albergato in me dall&#8217;inizio della scomparsa di questa adolescente \u00e8 stato di una estrema piet\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Piet\u00e0 per questa ragazza violata per quarantadue giorni nella sua vita privata. Posta sotto l&#8217;occhio della TV \u00e8 stata scandagliata in ogni suo pensiero, in ogni sua azione, in ogni suo litigio, in ogni suo sogno, in ogni sua debolezza. Senza alcun rispetto, ognuno si \u00e8 sentito in diritto di esprimere giudizi, di fare ipotisi, di denigrare atteggiamenti. Ogni conduttore televisivo, ogni esperto o pseudotale si \u00e8 improvvisato, a volta a volta, investigatore, psicologo, censore, mentre la vita di questa bambina veniva passata al setaccio senza alcun pudore e rispetto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Violata nell&#8217;immagine prima ancora che nel corpo (almeno dalla sequenza con cui abbiamo saputo la verit\u00e0, visto che quel corpo era gi\u00e0 stato devastato).<\/p>\n<p align=\"justify\">E poi ho provato una piet\u00e0 estrema per questa piccola vita nell&#8217;apprendere la verit\u00e0 sulla sua morte. Piet\u00e0 per quel corpo insanamente desiderato, per quel corpo ucciso e violato, per quel corpo vilipeso e gettato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Povera Sarah. Quali parole si possono trovare per descrivere tutto il male che hai dovuto subire. Eppure non possiamo trincerarci semplicemente dietro la lunga sfilza di epiteti per descrivere l&#8217;assassino. \u00c8 necessario fermarci e scendere pi\u00f9 a fondo. E di fronte a questo zio \u00e8 scattato in me un altro sentimento quello della rabbia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Rabbia per come nessun altro pensiero ha guidato la mano omicida se non quello del soddisfacimento di un impulso primordiale. La soddisfazione dell&#8217;istinto sessuale non si \u00e8 fermata davanti a niente. Non si \u00e8 arrestata n\u00e9 davanti al rispetto di quella ragazzina, n\u00e9 alla sua giovanissima et\u00e0, era una bambina, n\u00e9 al grado di parentela e all&#8217;orrore di quello che si voleva consumare. Non si \u00e8 fermata nemmeno davanti al pensiero della propria famiglia trascinata in un abisso di vergogna, di dolore, di abissale sconvolgimento, non ha pensato alla moglie, non ha pensato alle figlie. Nulla. C&#8217;era un impeto e tutto \u00e8 stato obnubilato. No, io non credo al raptus. E non veniteci a raccontare di seminfermit\u00e0 mentale, e non venite a raccontarci di perizie e controperizie. La verit\u00e0 \u00e8 un&#8217;altra, ed \u00e8 giunto il tempo di prenderne pienamente coscienza. \u00c8 stato varcato, e non da ora, il limite tra la finzione e la realt\u00e0. Nella mente delle persone si insinua a vari livelli la confusione tra virtuale e reale. Ormai le fiction e le telenovelas vengono spacciate come specchio della vita quotidiana, e la cronaca \u00e8 trattata come una infinita telenovelas con codazzo di pseudo approfondimenti che altro non sono che l&#8217;occhio voyeristsico di una societ\u00e0 guardona e pettegola, dove l&#8217;unico assente \u00e8 un qualsivoglia giudizio morale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ho provato rabbia per questo assassino che non ha provato orrore per il delitto compiuto, ma come in una fiction appunto ha preso quel corpo e ne ha fatto scempio, e ha continuato a muoversi con depistaggi, finti ritrovamenti, sceneggiate televisive di fronte alle telecamere, senza alcuna rimorso.<\/p>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 ancora un&#8217;altra considerazione da fare, circa l&#8217;immaturit\u00e0 dei maschi. E qui non basta pi\u00f9 individuare il mostro e chiudere il discorso, \u00e8 necessario interrogarsi del perch\u00e9 dei tanti, troppi delitti perpretati sulle donne. Donne uccise da ex mariti, donne uccise per turpi desideri, donne violate nella propria dignit\u00e0. Cinquant&#8217;anni di emancipazione femminile, cinquant&#8217;anni di rivoluzione femminista per cosa, per avere questi risultati? Forse qualcosa non ha funzionato bene, e bene ancora non funziona. E qui forse ci vorrebbe la coraggiosa parola delle donne circa l&#8217;aberrante sfruttamento che del loro corpo, riducendolo a merce, ne fa la pubblicit\u00e0, la moda, la macchina mediatica, la pornografia, la prostituzione. \u00c8 necessario che noi maschi non chiudiamo il discorso dietro le frasi di condanna del mostro, ma cominciamo con coraggio a fare un esame di coscienza sui pensieri, sugli atteggiamenti, sulle parole, forse \u00e8 bene ricominciare a mettere dei paletti precisi e vincolanti, e, piaccia o non piaccia, a ritornare alla consapevolezza che il male nasce dal profondo del nostro cuore per cui la vigilanza comincia dai nostri pensieri. \u00c8 bene ritornare al principio mosaico che all&#8217;uomo non \u00e8 lecito desiderare la donna d&#8217;altri, e ancor di pi\u00f9 considerare il precetto evangelico che avverte in maniera chiara e decisa: \u00abchiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi\u00e0 commesso adulterio con lei nel proprio cuore\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un&#8217;altro sentimento, ha preso il mio animo, quello di una profonda pena. Pena per questi adolescenti costretti a subire l&#8217;ignavia e l&#8217;egoismo degli adulti. Costretti a vivere soli e a subire le scelte irresponsabili di un mondo adulto che pone prima di tutto e soprattutto il soddisfacimento dei propri bisogni. Pena per questi adolescenti su cui molti speculano, facendo leva sulle loro intemperanze, sulle loro ambiguit\u00e0, sui loro bisogni, sulle loro incertezze. E cos\u00ec invece di essere aiutati, accompagnati e anche corretti, vengono ridotti anch&#8217;essi a &#8220;merce&#8221; di questa societ\u00e0 vorace.<\/p>\n<p align=\"justify\">Infine ho provato una grande ammirazione per la mamma di Sarah. Per come caparbiamente non si \u00e8 arresa, per come ha saputo e voluto cercare sua figlia con le unghie e coi denti, per come ha saputo dignitosamente subire la clava mediatica, fino all&#8217;oscenit\u00e0 di sbatterle in faccia una verit\u00e0 tremenda e orribile davanti a milioni di spettatori voraci, senza alcuna piet\u00e0 per lei nel nome dell&#8217;audience. E per il silenzio con cui ha protetto il suo immenso dolore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quante domande questa tragedia ci impone. Non lasciamole cadere.<\/p>\n<p align=\"justify\">E per te Sarah l&#8217;affidamento al Signore di ogni piet\u00e0 e consolazione. Chiss\u00e0 quanti sogni avevi, e in un banale pomeriggio di estate sono svaniti.<\/p>\n<p><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dolorosa e tragica vicenda di Sarah Scazzi ha suscitato una profonda impressione nell\u00bfopinione pubblica. 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