{"id":3653,"date":"2011-04-28T07:55:00","date_gmt":"2011-04-28T05:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-lavoro-unattenzione-urgente-della-chiesa-e-della-societa-pugliese\/"},"modified":"2011-04-28T07:55:00","modified_gmt":"2011-04-28T05:55:00","slug":"il-lavoro-unattenzione-urgente-della-chiesa-e-della-societa-pugliese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-lavoro-unattenzione-urgente-della-chiesa-e-della-societa-pugliese\/","title":{"rendered":"Il lavoro, un&#8217;attenzione urgente della Chiesa e della societ\u00e0 pugliese"},"content":{"rendered":"<div><span lang=\"IT\"><\/p>\n<p align=\"justify\">La ricorrenza del primo maggio \u00e8 sempre un&#8217;occasione per fermarsi a riflettere sullo stato di salute del lavoro nel nostro paese. In particolare quest&#8217;anno la riflessione \u00e8 stata accompagnata anche dall&#8217;intenso dibattito vissuto all&#8217;interno del terzo convegno ecclesiale pugliese svoltosi a S. Giovanni Rotondo lo scorso 27 &#8211; 30 aprile sul tema <i>&#8220;I laici nella Chiesa e nella societ\u00e0 pugliese oggi&#8221;<\/i>. Si \u00e8 soliti in questa ricorrenza rivendicare al lavoro condizioni migliori, assicurando ad esso una sua giustizia, che ridia al lavoro un volto veramente umano, forte, libero, lieto, irradiato dalla conquista dei beni non solo economici, sufficienti ad una vita degna e sana, ma altres\u00ec dei beni superiori della cultura, del ristoro, della legittima gioia di vivere e della speranza cristiana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non a caso con grande sapienza i nostri padri costituenti nel primo articolo della nostra Costituzione, hanno sottolineato come la nostra Repubblica sia fondata sul lavoro, priorit\u00e0 e fondamento del vivere civile e democratico della nostra societ\u00e0. Purtroppo per\u00f2 gi\u00e0 da tempo celebriamo un lavoro sempre pi\u00f9 ridotto, spesso eseguito fuori dai canoni della sicurezza, ridotto ad un eterno precariato che\u00a0deprime e consuma la resistenza di quanti continuano ad aspettare che la situazione cambi. L&#8217;ultimo rilevamento Istat (aprile 2011) ufficializza il tasso di disoccupazione nazionale all&#8217;8,4 % che sale al 28,1% fra i giovani. Eppure nonostante la gravit\u00e0 di queste cifre il tema non \u00e8 fra le priorit\u00e0 del Parlamento che su questo aspetto discute poco e decide ancora meno, complice anche una maggioranza di governo assolutamente disinteressata al problema.<\/p>\n<p align=\"justify\">In questo disinteresse contribuisce non poco l&#8217;informazione dei mass-media occupati a dare risalto a scandali, conflitti di potere, questioni personali e vicende giudiziarie che di fatto distraggono l&#8217;attenzione della gente dai problemi reali del paese. In questa abile &#8220;distrazione&#8221; che \u00e8 ormai degenerata annullando ogni senso di pudore, indignazione ed etica, vi \u00e8 anche una deformazione o un isolamento della voce non urlante della Chiesa in difesa della dignit\u00e0 e della totalit\u00e0 della persona umana. Eppure sappiamo quanto attraverso il lavoro l&#8217;uomo realizzi se stesso, poich\u00e9 il lavoro, per essere pienamente vero, ci deve parlare oltre che dell&#8217;uomo e della sua dignit\u00e0, anche di Dio. Di Dio che lavora sei giorni e il settimo si riposa fa festa e gioisce, trovando bella l&#8217;opera delle sue mani (Gen 2,2), di Dio che si \u00e8 identificato per quasi trent&#8217;anni della sua vita terrena nel lavoro del carpentiere di Nazareth (Mc 6,3), di Dio che ha redento il lavoro e ha chiamato i suoi discepoli a seguirlo mentre erano al lavoro, invitandoli a diventare pescatori di uomini (Lc 5,10), di Dio che ha lavorato con mani d&#8217;uomo, ha pensato con mente d&#8217;uomo, ha agito con volont\u00e0 d&#8217;uomo, ha amato con cuore d&#8217;uomo. Non possiamo certamente ignorare per\u00f2 oggi che la &#8220;questione lavoro&#8221; \u00e8 divenuta alquanto complessa e non esistono formule magiche per risolverla e creare lavoro. Occorre pertanto investire nell&#8217;intelligenza e nel cuore delle persone. Ma la scarsa percezione dell&#8217;importanza dell&#8217;investire fondi in ricerca, innovazione e formazione qualificata, arma mostratasi vincente in altri stati per superare le attuali difficolt\u00e0 economiche, determina in Italia un segno di preoccupazione aggiuntiva per il fatto che oltre all&#8217;assenza di tali investimenti, interrogativi sul futuro economico prossimo non vengono neppure posti. Eppure deve essere ben chiaro che la nuova occupazione dovr\u00e0 essere preparata da nuove politiche, sia nell&#8217;industria che in tutti gli altri settori. Altrimenti in Italia sar\u00e0 sempre lenta sia la ripresa che l&#8217;occupazione.<\/p>\n<p>Sappiamo e crediamo che a Pasqua risuona potente l&#8217;annuncio della fede su cui si fonda la speranza di ogni uomo, la vittoria sulla morte. Cristo l&#8217;ha vinta non solo per se stesso, ma per tutti, ed allora come non credere alle parole evangeliche di Matteo: &#8220;<i>Per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete, la vita forse non vale pi\u00f9 del cibo e il corpo pi\u00f9 del vestito? Guardate gli uccelli del cielo&#8217; Guardate come crescono i gigli del campo&#8217;<\/i>&#8221; (Mt 6, 25-26.28). Eppure ci\u00f2 non deve metterci al riparo dal nostro dovere di cristiani di non allinearci al silenzio assordante che sta caratterizzando la dimensione del lavoro impegnandoci in un monitoraggio e in un&#8217;azione che possa farci sentire partecipi dell&#8217;urgenza di tale momento storico richiamando alla responsabilit\u00e0 civile i nostri amministratori e ogni uomo di buona volont\u00e0 nelle forme e nei modi che a ciascuno o in gruppo lo Spirito Santo suggerir\u00e0.<\/p>\n<p><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una riflessione per la Festa del 1\u00b0 Maggio. Deve essere ben chiaro che la nuova occupazione dovr\u00e0 essere preparata da nuove politiche, sia nell\u00bfindustria che in tutti gli altri settori. Altrimenti in Italia sar\u00e0 sempre lenta sia la ripresa che l\u00bfoccupazione.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3654,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-3653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3653\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}