{"id":3661,"date":"2011-05-27T07:55:00","date_gmt":"2011-05-27T05:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/in-preghiera-per-litalia\/"},"modified":"2011-05-27T07:55:00","modified_gmt":"2011-05-27T05:55:00","slug":"in-preghiera-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/in-preghiera-per-litalia\/","title":{"rendered":"In preghiera per l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: \"><o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: \"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: \"Arial\",\"sans-serif\"\">Il <span style=\"mso-spacerun: yes\">\u00a0<\/span>30 maggio la nostra comunit\u00e0 ecclesiale col Vescovo mons. Martella si ritrover\u00e0 insieme per elevare una preghiera comune e affidare il Popolo Italiano alla Vergine Maria &#8216;Mater Unitatis&#8217;. Questo convenire fa seguito alla preghiera che i Vescovi hanno tenuto nella Basilica di S. Maria Maggiore a Roma durante l&#8217;ultima Conferenza Episcopale.<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: \"Arial\",\"sans-serif\"\">Tale preghiera si inserisce nel contesto dei festeggiamenti per il 150\u00b0 anniversario dell&#8217;Unit\u00e0 nazionale. Affidare l&#8217;Italia alla Madonna significa prima di tutto fare memoria della predilezione che la Vergine Maria ha per il nostro Paese. Contare i santuari mariani sparsi per le contrade d&#8217;Italia significa entrare in una ragnatela di grazia che accompagna la nostra vita. &#8216;Sappiamo che, nell&#8217;attaccamento alla Madre del Redentore e nostra, c&#8217;\u00e8 un dato storico che da sempre ci unisce, e che in tale devozione si rintraccia il volto popolare della nostra Terra&#8217;, ha detto il Card. Bagnasco nella prolusione di luned\u00ec scorso all&#8217;Assemblea generale dei Vescovi.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: \"Arial\",\"sans-serif\"\">Gi\u00e0 Giovanni Paolo II aveva voluto una preghiera per l&#8217;Italia in un momento difficile della storia nazionale, oggi questo gesto semplice ma di grande speranza e fiducia si ripete. \u00c8 un gesto che vuole determinare &#8216;il recupero della stima che gli italiani devono avere di se stessi e del proprio compito rispetto agli altri popoli e alle altre nazioni, e in solidariet\u00e0 con questi&#8217;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: \"Arial\",\"sans-serif\"\">Certo, anche oggi stiamo attraversando momenti difficili della nostra storia, ma come cattolici siamo consapevoli che il nostro contributo a questo Paese \u00e8 determinante. \u00c8 ancora il Card. Bagnasco che ci esorta a riflettere che &#8216;se, nonostante tutto, il Paese regge \u00e8 perch\u00e9 ci sono arcate, magari non immediatamente percepibili, che lo tengono in piedi. La rappresentazione pubblica talora soffre di qualche unilateralit\u00e0 e di predominanze che nei fatti non trovano sempre giustificazione. L&#8217;Italia non \u00e8 solo certa vita pubblica. La politica in s\u00e9 \u00e8 comprensiva di dimensioni pi\u00f9 ricche e articolate e, in ultima analisi, la nostra idea \u00e8 che fanno realmente politica tutti coloro che operano per il bene comune&#8217;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: \"Arial\",\"sans-serif\"\">Lamentarsi per le cose che non vanno pu\u00f2 risultare esercizio sterile. Cogliere il degrado di certe situazioni non ci autorizza ad una latitanza nella vita pubblica del Paese: &#8216;Credo vada recuperata una capacit\u00e0 di sguardo che superi le apparenze, le chiazze di colore, le devastazioni di immagine, per cogliere la struttura interiore, l&#8217;intelaiatura d&#8217;acciaio che sorregge il Paese: quello che, ad ogni nuovo mattino che la Provvidenza offre, si auto-convoca al proprio dovere&#8217;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: \"Arial\",\"sans-serif\"\">Affidare l&#8217;Italia a Maria non \u00e8 esercizio di chiusura bigotta, ma consapevolezza del proprio ruolo di cittadini. In quanto italiani e in quanto cattolici amiamo e ci spendiamo per questo nostro Paese. E ci fa soffrire ancora di pi\u00f9 vedere l&#8217;inadeguatezza di una classe dirigente incapace di intercettare le domande che partono dal tessuto vivo di questa nazione. Avverte ancora il Card. Bagnasco che &#8216;se oggi diciamo che vi \u00e8 una rappresentazione della vita politica svincolata dalle aspirazioni generali, lo facciamo certo con l&#8217;avvertenza dei meccanismi sofisticati che fatalmente concorrono alla proiezione esteriore delle societ\u00e0 moderne. Eppure non ci sono scusanti. La politica che ha oggi visibilit\u00e0 \u00e8, non raramente, inguardabile, ridotta a litigio perenne, come una recita scontata e &#8216; se si pu\u00f2 dire &#8216; noiosa. \u00c8 il dramma del vaniloquio, dentro &#8216; come siamo &#8216; alla spirale dell&#8217;invettiva che non prevede assunzioni di responsabilit\u00e0. La gente \u00e8 stanca di vivere nella rissa e si sta disamorando sempre di pi\u00f9. Gli appelli a concentrarsi sulla dimensione della concretezza, del fare quotidiano, della progettualit\u00e0, sembrano cadere nel vuoto. Ambiti come l&#8217;allerta emergenziale, che erano non solo funzionanti ma anche ragione di sollievo, oggi appaiono fiacchi e meno reattivi. A potenziale contrasto, c&#8217;\u00e8 una stampa che appare da una parte troppo fusa con la politica, tesa per lo pi\u00f9 ad eccitare le rispettive tifoserie, e dall&#8217;altra troppo antagonista, e in altro modo eccitante al disfattismo, mentre dovrebbe essere fondamentalmente altro: cio\u00e8 informazione non scevra da cultura, resoconto scrupoloso, vigilanza critica, non estranea ad acribia ed equilibrio. Ma segnaliamo lo iato anche per dare voce all&#8217;invocazione interiore del Paese sano che \u00e8 distribuito all&#8217;interno di ogni schieramento. Dalla crisi oggettiva in cui si trova, il Paese non si salva con le esibizioni di corto respiro, n\u00e9 con le slabbrature dei ruoli o delle funzioni, n\u00e9 col paternalismo variamente vestito, ma solo con un soprassalto diffuso di responsabilit\u00e0 che privilegi il raccordo tra i soggetti diversi e il dialogo costruttivo. Se ciascuno attende la mossa dell&#8217;altro per colpirlo, o se ognuno si limita a rispondere tono su tono, non se ne esce, tanto pi\u00f9 che la tendenza frazionistica si fa sempre pi\u00f9 vistosa nello scenario generale come all&#8217;interno delle singole componenti&#8217;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: \"Arial\",\"sans-serif\"\">Per dire ancora che questo Paese ci appartiene, che questo Paese amiamo e che per questo Paese speriamo vogliamo incontrarci insieme a pregare, ringraziare e guardare avanti. Lo faremo col nostro Pastore luned\u00ec prossimo alle ore 20 presso la parrocchia S. Maria della Stella a Terlizzi.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\">\u00a0<\/p>\n<p><\/o:p><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 30 maggio la nostra comunit\u00e0 ecclesiale col Vescovo mons. Martella si ritrover\u00e0 insieme per elevare una preghiera comune e affidare il Popolo Italiano alla Vergine Maria \u00bfMater Unitatis\u00bf. Questo convenire fa seguito alla preghiera che i Vescovi hanno tenuto nella Basilica di S. 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