{"id":3677,"date":"2011-08-03T07:55:00","date_gmt":"2011-08-03T05:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/quasi-bollettini-di-guerra\/"},"modified":"2011-08-03T07:55:00","modified_gmt":"2011-08-03T05:55:00","slug":"quasi-bollettini-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/quasi-bollettini-di-guerra\/","title":{"rendered":"Quasi bollettini di guerra"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>I bollettini di borsa sembrano bollettini di guerra: una serie di sconfitte. La vicenda del debito americano si \u00e8 conclusa con un difficile compromesso tra il presidente e il Congresso e la borsa non ne ha di fatto tenuto conto. Speculare, ed ancora pi\u00f9 drammatico, il caso dell&#8217;Eurozona e dell&#8217;Italia in particolare. S\u00ec, i motivi saranno anche politici, la debolezza dell&#8217;amministrazione americana e dei governi europei, ci sar\u00e0 anche il peso della cosiddetta speculazione. Ma la questione strutturale \u00e8 la ormai totale deconnessione tra i tempi della politica e quelli della finanza. Non \u00e8 una questione di oggi, certo. Risale allo sviluppo stesso della &#8216;globalizzazione&#8217;. Ma ora, di bolla in bolla, se ne valutano appieno gli effetti, che ormai per tutti sono imprevedibili. Il tempo breve dei profitti della turbo-economia finanziaria \u00e8 assolutamente incompatibile con quello delle politiche pubbliche, il solo che produce ricchezza durevole e vera e non di rapina. Tanto pi\u00f9 che nel frattempo la politica, in tutti i maggiori Paesi occidentali, si \u00e8 grandemente indebolita, ha al massimo il respiro di un paio di anni, se va bene aumentati del doppio, nei rari casi di sistemi stabili. Probabilmente per tutta l&#8217;estate, ma anche per i mesi a venire, continueremo a compulsare ansiogeni bollettini di perdite borsistiche, che azzerano fortune di carta, ma soprattutto azzoppano ulteriormente il nostro sistema finanziario, insieme alle prospettive di tanti piccoli e medi risparmiatori, che vedono diminuire il proprio capitale, insieme alla prospettive di benessere. D&#8217;altra parte la soluzione alla bolla immobiliare e dei subprime americani, trovata nella la costruzione di altre bolle finanziarie, non pu\u00f2 portare a null&#8217;altro. I rimedi sono strutturali, ma per fare questo occorre una qualit\u00e0 ed una capacit\u00e0 della politica occidentale che non \u00e8 per il momento ipotizzabile. L&#8217;affare libico, dal punto di vista geo-politico e militare e quello del salvataggio della Grecia da quello economico-finanziario stanno a dimostrare una crescente impotenza. Eppure questa resta la via obbligata: solo ci si pu\u00f2 chiedere se le democrazie occidentali sono in grado di operare scelte ed azioni nette ed incisive, che tengano conto del fatto che nel XXI secolo quello che si chiamava &#8216;mercato&#8217; e quello che si chiamava &#8216;sistema della rappresentanza&#8217; hanno dinamiche e vincoli del tutto nuovi, coi quali occorre fare i conti in modo serio se si vuole nello stesso modo rilanciare il senso, il valore ed i valori della democrazia. Probabilmente l&#8217;incalzare della crisi obbligher\u00e0 a fare i conti con questo scenario strutturale. Intanto occorre ovviamente fare quadrare i conti e nello stesso tempo fare quadrare i conti dell&#8217;equilibrio sociale. Non \u00e8 accettabile per la qualit\u00e0 della democrazia accrescere ulteriormente le distanze sociali. I sacrifici debbono essere commisurati e se \u00e8 necessario occorre alzare la voce per ricordare questa elementare verit\u00e0. Di fronte all&#8217;abisso del debito pubblico in Italia si ritorna a parlare di patrimoniale. Chi pagher\u00e0? Sempre e solo i soliti noti?<\/div>\n<p><link rel=\"image_src\" href=\"\/sir\/dati\/2011-07\/11-5596\/borsap.jpg\" \/><!--PARTE SOTTO INIZIO HTML END: 07:27:45.966--><!--R_FINE_CENT--><link rel=\"image_src\" href=\"\/sir\/dati\/2011-07\/11-5596\/borsap.jpg\" \/><!--PARTE SOTTO INIZIO HTML END: 07:27:45.966--><!--R_FINE_CENT--><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DEBITO USA-UE-ITALIA. Di fronte all\u00bfabisso del debito pubblico in Italia si ritorna a parlare di patrimoniale. Chi pagher\u00e0? 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