{"id":3681,"date":"2011-08-15T07:55:00","date_gmt":"2011-08-15T05:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/rivestiti-di-sole\/"},"modified":"2011-08-15T07:55:00","modified_gmt":"2011-08-15T05:55:00","slug":"rivestiti-di-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/rivestiti-di-sole\/","title":{"rendered":"Rivestiti di sole"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>L&#8217;estate finalmente, dopo tanti giorni di acquazzoni e temporali, \u00e8 avanzata con i suoi colori e i suoi profumi di sole e mare, di aria di montagna con ventate di fieno ormai raccolto. Tutto parla di vita che esplode in una natura generosa che si dona per una pausa liberatrice dai consueti ritmi quotidiani, talvolta grigi ed affannosi.<br \/>La festa liturgica che segna la met\u00e0 del mese e che banalmente viene detta Ferragosto ed invece si denomina Assunzione di Maria, porta in s\u00e9 un&#8217;altra incisivit\u00e0 che vuole imprimersi non in un momento transitorio ma nella radicalit\u00e0 della nostra esistenza. <br \/>Nel II secolo Ireneo di Lione affermava che Dio si era fatto uomo perch\u00e9 l&#8217;uomo potesse diventare Dio, potesse acquisire cio\u00e8 una vita che ormai superasse i confini del tempo e della storia e fosse libera dal male e dalla morte. <br \/>Si tratta dell&#8217;assunzione della divinit\u00e0 da parte dell&#8217;umanit\u00e0, proprio quando Maria accolse il Figlio che diventava bambino in lei. <br \/>L&#8217;icona di Novgorod del XIII sec. che raffigura la Dormizione e l&#8217;Assunzione di Maria la rappresenta nel suo centro, con i toni del nero che prevalgono ad indicare un corpo che verr\u00e0 illuminato dalla luce di Cristo vittorioso che regge tra le braccia la stessa Madre, rappresentata come una bambina. <br \/>Lei, che ha dato inizio alla storia della salvezza, ora da inizio, anticipandola, tutta la trasfigurazione del creato: il divino assume l&#8217;umano. Seconda assunzione. <br \/>Il corpo della Donna infatti che aveva accolto il Verbo non poteva non essere consustanziale al Risorto, non poteva rimanere entro il limite orrendo della morte per la morte. La Donna vestita di Sole ne squarcia le tenebre e le infrange. <br \/>Portata da Ges\u00f9 Cristo nel regno della luce Maria non vi rimane abbagliata e &#8216;inerte ma, proprio perch\u00e9 trapassata dalla Bellezza del mistero, vuole che questo mistero raggiunga ed abbracci ogni persona, perci\u00f2 \u00e8 totalmente rivolta alla nostra storia, a quelle vicende che si intessono quotidianamente e costituiscono il nostro cammino personale e comunitario verso Dio. Il cosmo tutto ne viene impregnato perch\u00e9 proprio Lei, la Donna vestita di Sole, investe con la sua preghiera l&#8217;inferno e ce lo preclude, aprendosi a tutti in salvezza universale. <br \/>Maria, ci insegna la Chiesa, non ebbe una morte travagliata, ma transit\u00f2 in un sonno pacifico come chi, sicuro nella fede nel Risorto, pu\u00f2 abbandonarsi ed entrare nella pace, prima di tutti noi ma con tutto noi stessi, corpo ed anima. <br \/>Le leggende fioriscono ma esprimono, nella loro saggezza popolare, alcune intuizioni che dicono semplicemente una ricchezza di legami che non si possono interrompere: gli apostoli accorrono dolenti, ma \u00e8 Lei a consolarli per il distacco, prega per la pace del mondo e si lascia trasportare dall&#8217;energia di Cristo Risorto. <br \/>La Tradizione Ortodossa, tanto sensibile nella sua vena mariana, canta: &#8216;Ella \u00e8 la Madre della vita, e colui che aveva abitato il suo seno verginale l&#8217;ha trasferita alla vita&#8217; Ogni figlio della terra trasalga nel suo spirito e celebri con gioia la venerabile assunzione della Madre di Dio&#8217;. Maria \u00e8 la Terra promessa a tutti. <br \/>Pausa estiva la nostra ma segno delle cose ultime, richiamo e anticipo di quanto avverr\u00e0 nella glorificazione di tutto l&#8217;universo, negli antichi affreschi della Moldavia per questa ragione il tronco di Iesse diventa un unico, cosmico roveto ardente che tutto abbraccia. L&#8217;Oriente cristiano contempla Maria sempre inquadrata nel mistero del Figlio, nella luce originaria. <br \/>L&#8217;Assunta quindi, giorno di festa, di gioia, non di pianto e di lutto perch\u00e9 Maria raggiunge il Figlio e non si abbandona alla tenebra: &#8220;La fonte della vita \u00e8 deposta in un sepolcro; la tomba diviene scala per il cielo&#8221;, canta la Liturgia. <br \/>Riaffiorano le parole del grande poeta B. Pasternak: &#8220;Da questo momento l&#8217;avvenimento della morte terrena non \u00e8 pi\u00f9 motivo di preoccupazione per l&#8217;uomo. Egli \u00e8 stato redento dal sangue di Cristo, la sua vita \u00e8 cambiata non perch\u00e9 lo ha raggiunto improvvisamente un incantesimo divino ma perch\u00e9 in lui \u00e8 stato fissato un nuovo principio. Non c&#8217;\u00e8 nulla di cui preoccuparsi. La morte non esiste. La morte non riguarda noi [&#8230;]. Non vi sar\u00e0 morte, dice Giovanni Evangelista&#8217; perch\u00e9 il passato \u00e8 ormai trascorso. Quasi come dire: non vi sar\u00e0 morte, perch\u00e9 questo \u00e8 gi\u00e0 stato visto, \u00e8 vecchio e ha stancato, e ora occorre qualcosa di nuovo e il nuovo \u00e8 la vita eterna&#8221;.<br \/>Maria, nel mistero della sua Assunzione, ci dona questa nuova certezza e questa nuova dimensione, la Sorella di tutti noi ha cancellato ogni preoccupazione e possiamo pensarci rivestiti di quel Sole che non tramonta mai. <br \/>L&#8217;Assunta ci depone nel mistero del Figlio ed allora possiamo sussurrare quella preghiera che Boris Pasternak intitol\u00f2 <em>In ospedale<\/em> e di cui Cristina Campo offr\u00ec sensibile e partecipe traduzione, non soffermandoci sul dolore e sulla sofferenza, ma accogliendo lo slancio che ci strapper\u00e0 dal tempo in piena fiducia: <\/p>\n<p>Sento \ufb01ammeggiare le tue mani, <br \/>le mani che mi tengono e mi nascondono<br \/>come un anello nell&#8217;astuccio.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><em>Cristiana Dobner<\/em><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASSUNTA. Nella pausa estiva la festa dell&#8217;Assunzione \u00e8 un segno delle cose ultime.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3682,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-3681","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3681"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3681\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}