{"id":3757,"date":"2012-04-13T06:55:00","date_gmt":"2012-04-13T04:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/omicidio-a-ruvo-labbraccio-della-comunita\/"},"modified":"2012-04-13T06:55:00","modified_gmt":"2012-04-13T04:55:00","slug":"omicidio-a-ruvo-labbraccio-della-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/omicidio-a-ruvo-labbraccio-della-comunita\/","title":{"rendered":"Omicidio a Ruvo. L&#8217;abbraccio della Comunit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-family: ; font-size: 9pt\"><span style=\"mso-font-width: 100%\"><o:p><font face=\"Times New Roman\"><span style=\"font-family: \"><o:p><span style=\"font-size: x-small\"><span times=\"\" new=\"\" style=\"font-family: \"><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\"><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Pace e grazia su tutti voi, cari fratelli e sorelle.<\/span><\/span><\/font><\/span><\/p>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">La Liturgia di questo giorno illumina il significato profondo, intenso e misterioso del Gioved\u00ec Santo. \u00abDal tuo fianco squarciato effondi sull&#8217;altare i misteri pasquali della nostra salvezza\u00bb, recita l&#8217;inno delle Lodi. Davvero la salvezza \u00e8 Ges\u00f9. \u00e8 Lui il Sacerdote eterno, consacrato dal Padre con il crisma dello Spirito. Con l&#8217;unzione sacramentale, Egli ci rende partecipi della sua dignit\u00e0 regale, sacerdotale e profetica. Effonde su di noi l&#8217;olio della letizia perch\u00e9 nei Sacramenti ci dona l&#8217;abbondanza dello Spirito.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Il Gioved\u00ec Santo, nel ritmo di questa misteriosa settimana che ha ricostruito, ricreato il mondo, ha capovolto la delusione amara della prima settimana della storia, \u00e8 il giorno della sacramentalizzazione della Pasqua.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Cosa vuol dire questa parola? Vuol dire che la Pasqua non \u00e8 avvenuta, ma avviene. Avviene sempre, avviene oggi, avviene ovunque. Avviene qui, in quei segni pasquali che sono i Sacramenti. Oggi \u00e8 il giorno della sacramentalit\u00e0 della Chiesa.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Come voi sapete, si celebrano oggi due liturgie. Quella della mattina si celebra solamente nelle Chiese Cattedrali ed \u00e8 presieduta dal Vescovo. Dove c&#8217;\u00e8 il Vescovo c&#8217;\u00e8 tutta la Chiesa, ecco perch\u00e9 ci siamo tutti. Dunque questa mattina, celebriamo la Messa crismale, la liturgia degli ol\u00ee. Sono gli ol\u00ee dei catecumeni, degli infermi e il crisma; questa sera la liturgia della istituzione dell&#8217;Eucaristia, memoriale della Pasqua.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Diciamo spesso che la Chiesa \u00e8 sacramento di Cristo come Cristo \u00e8 sacramento del Padre. Cosa vuol dire tutto ci\u00f2? Vuol dire che Dio, l&#8217;Invisibile, si \u00e8 manifestato nel visibile e Ges\u00f9 ne \u00e8 l&#8217;immagine. Nella sua visibilit\u00e0 poi Cristo, con le sue mani e la sua voce, ha reso operante l&#8217;invisibile Dio. Allora i Sacramenti sono segni del Mistero del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e sono chiamati i Misteri pasquali della nostra salvezza. Indicano una realt\u00e0 nascosta: l&#8217;Opera di Cristo che santifica, sana, fortifica. La Chiesa oggi li custodisce, li rende visibili come sorgente di vita per la storia degli uomini.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Ritorniamo alla liturgia degli ol\u00ee.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">La Chiesa ci dice che noi tutti siamo unti, cio\u00e8 consacrati. Sapete cosa vuol dire la parola cristiano? Deriva da Cristo e Cristo, Kristos, vuol dire Unto, consacrato. E noi siamo unti nel profondo, unti nello Spirito. L&#8217;olio ne \u00e8 il segno esteriore. Come il bacio che \u00e8 segno dell&#8217;amore e la stretta di mano che \u00e8 segno dell&#8217;amicizia. Anche la Chiesa ha dei segni che rivelano l&#8217;azione invisibile, profonda, di Dio in noi. La benedizione che faremo dei tre oli, quello dei catecumeni, degli infermi e del crisma, ha un triplice significato. Di guarigione: l&#8217;olio degli infermi. Di lotta: l&#8217;olio dei catecumeni. Lotta che \u00e8 guarigione del cuore, itinerario della conversione. Di fortezza: il crisma, la fortezza dell&#8217;atleta. Un ragazzo che si prepara alla Cresima \u00e8 come un atleta. Questi si prepara alla gara, quello ad affrontare la vita. Per i bimbi del Battesimo, per voi presbiteri, per me Vescovo, l&#8217;unzione simboleggia la nostra appartenenza a Cristo. \u00e8 un sigillo indelebile quello che viene impresso nel Sacramento del Battesimo, della Cresima e dell&#8217;Ordine Sacro: Cristo \u00e8 l&#8217;Unto, il Consacrato e noi cristiani celebriamo oggi la nostra consacrazione. La consacrazione del Battesimo, della Cresima, dell&#8217;Ordine sacro. E ancora la pienezza della consacrazione dei religiosi e delle religiose, intesa non solo come consacrazione sacramentale, ma come vita orientata alla conformazione piena con Cristo.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Saluto allora tutti voi consacrati a Dio. Saluto i genitori dei bambini che riceveranno il Battesimo, saranno immersi nella morte e risurrezione di Ges\u00f9 e cos\u00ec nasceranno alla vera vita. Saluto i ragazzi della Cresima. Nutriamo molta speranza in voi. La Chiesa ha bisogno della vostra freschezza e del vostro entusiasmo. Questa parola: entusiasmo proviene da <i>enteon <\/i>e vuol dire aperti a Dio, al bello, al vero.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Saluto voi religiosi e religiose che siete silenziosi testimoni del Signore. Un cordiale e fraterno saluto porgo a Fra Francesco Neri, Provinciale del Frati Cappuccini della Provincia di Bari, e lo ringrazio per aver scelto di condividere con noi questa solenne celebrazione liturgica.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Saluto gli ammalati, gli infermi, i sofferenti, i consacrati per la Croce. Tutti portiamo la croce, ma i sofferenti sono particolarmente consacrati alla Croce e vivono nel mondo il dono misterioso di quell&#8217;offerta che sa trasformare l&#8217;amore in dolore e il dolore in amore. Saluto voi diaconi che con il vostro ministero richiamate pi\u00f9 da vicino la dimensione del servizio a favore del popolo di Dio. <\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Consentitemi per\u00f2 di salutare particolarmente i presbiteri. Il Gioved\u00ec Santo, infatti, \u00e8 la giornata dei sacerdoti. Essi sono coloro che rendono presente, con i Sacramenti, il Signore. Rendono presente Ges\u00f9 nell&#8217;Eucaristia. I preti di questa Chiesa sentono di essere custodi di una grande storia di dedizione e di santit\u00e0. E fra essi saluto particolarmente i sacerdoti che oggi non possono essere presenti perch\u00e9 ammalati. Penso in particolare a don Mario Jurilli e don Michele Fiore. Mentre siamo ancora addolorati per la recente scomparsa di don Paolo Cappelluti. Ricordiamo i sacerdoti che sono lontani a servizio della Chiesa: innanzitutto vorrei ricordare S. E. Mons. Nicola Girasoli, recentemente trasferito quale nunzio apostolico nelle Antille; Mons. Antonio Neri, sottosegretario alla Congregazione per il Clero; e poi don Vincenzo Turturro, anch&#8217;egli trasferito da qualche settimana in Nicaragua. Inoltre ricordiamo Mons. Pietro Amato, don Romolo De Sario e don Peppino Aruanno. <\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Un saluto carico di affetto lo rivolgiamo a don Vito Bufi per il 25\u00b0 di ordinazione; ancora pi\u00f9 sentito \u00e8 l&#8217;augurio che esprimiamo a Mons. Giuseppe Milillo per il 50\u00b0 di sacerdozio.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Ci prepariamo inoltre a vivere in letizia, fra un po&#8217; di giorni, l&#8217;ordinazione diaconale di due giovani seminaristi: Luigi Amendolaggine e Vincenzo Marinelli. E infine, con incontenibile gioia, colgo l&#8217;occasione per annunciarvi che il 26 maggio prossimo, vivremo una veglia di Pentecoste davvero speciale, in questa stessa Cattedrale, perch\u00e9 tre nostri diaconi riceveranno l&#8217;ordinazione presbiterale: don Massimo Storelli, don Giuseppe Germinario e don Silvio Bruno.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Fin da ora esprimiamo al Signore la nostra gratitudine e invochiamo per loro l&#8217;abbondanza dello Spirito Santo. Lo stesso Spirito che ha consacrato e ha mandato ciascuno di noi, carissimi sacerdoti. <\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Consacrazione e missione: \u00e8 la consapevolezza che deve accompagnare la nostra vita.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">La pagina che ogni anno ascoltiamo in questa solenne liturgia ce lo ricorda. Riprendendo le parole del profeta Isaia, l&#8217;evangelista Luca presenta Ges\u00f9 che proclama per s\u00e9 e per tutti i sacerdoti: \u00abLo Spirito del Signore \u00e8 sopra di me; per questo mi ha consacrato con l&#8217;unzione e mi ha mandato\u00bb (Lc 4, 18).<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Caro fratello sacerdote, una tale consapevolezza contiene in s\u00e9 dei punti decisivi per l&#8217;autenticit\u00e0 della tua missione:<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">a)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sei sacerdote perch\u00e9 Cristo l&#8217;ha voluto. Lui solo sa il perch\u00e9. \u00abChiam\u00f2 a s\u00e9 quelli che egli volle\u00bb. Ti ha chiamato, perch\u00e9 ti porta nel cuore. Ti ama. Ti d\u00e0 fiducia. Ti ritiene capace di far parte del mistero della salvezza del mondo.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">b)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non sei prete da solo. Nasci e vivi da prete in quanto appartieni al corpo sacerdotale, di cui \u00e8 capo il Vescovo. L&#8217;unit\u00e0 del presbiterio non \u00e8 un&#8217;esigenza funzionale o di efficienza organizzativa, ma un dato sacramentale del presbiterio. Ogni presbitero, sia diocesano che appartenente ad un Istituto di vita consacrata o a una Societ\u00e0 di vita apostolica, deve impegnarsi a coltivare questo vincolo di unit\u00e0 con il presbiterio diocesano, in modo da renderlo autentico ed effettivo.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">c)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Anche tu sei prete per la gloria di Dio e per servire il Vangelo, come gli Apostoli e la moltitudine di santi sacerdoti, vissuti lungo i secoli. Sei mandato ai vicini e ai lontani, a chi ti cerca e a chi non far\u00e0 sentire mai la sua voce, ai cosiddetti \u00abcristiani della soglia\u00bb e al \u00abcortile dei gentili\u00bb: tutti sono tuoi interlocutori, senza distinzione di categoria o di appartenenza. Nessuno sia escluso dalle tue attenzioni e accoglienza. Al centro del tuo ministero c&#8217;\u00e8 la persona umana, con le sue esigenze, che attende di stabilire una buona relazione con te. Guardala con simpatia, accoglila, amala, perch\u00e9 il tuo annuncio del Vangelo non le risulti sterile. Abbi un cuore di padre particolarmente verso i giovani. La nostra epoca \u00e8 segnata da una seria \u00abemergenza educativa\u00bb. Lavorare con i giovani \u00e8 faticoso, richiede fantasia, adattamento e tanto sacrificio. Dedica tempo ed energie per la direzione spirituale e aiutali a scoprire il progetto di Dio su di loro. Il tuo ministero riservi grande attenzione anche alle famiglie. In un contesto culturale e sociale che non aiuta la nascita e la prosperit\u00e0 della famiglia, \u00e8 pi\u00f9 che mai urgente annunciare e testimoniare il \u00abVangelo della famiglia\u00bb. Una pastorale familiare ben pensata e coinvolgente incoraggi e orienti particolarmente i giovani e, in modo speciale, i fidanzati alla formazione di famiglie cristiane convinte, sostenga le giovani coppie con iniziative opportune, coinvolga nella vita ecclesiale quelle in situazione irregolare, secondo gli orientamenti pastorali della Chiesa, perch\u00e9 tutti si sentano amati da Dio.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Il tempo che ci attende, carissimi, chiede davvero un coinvolgimento e un supplemento di impegno da parte di tutti per fare quel salto di qualit\u00e0 che da pi\u00f9 parti viene invocato: a livello culturale, economico, sociale e anche ecclesiale. La sensazione che ogni sforzo in campo ecclesiale risulti infruttuoso pu\u00f2 determinare un atteggiamento di resa. Ma a questa tendenza bisogna con tutte le forze reagire e bisogna ritrovare sempre la capacit\u00e0 di inventare la pastorale dietro le sollecitazioni che provengono dalla complessit\u00e0 della realt\u00e0.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Fra qualche giorno i Vescovi della Puglia sigleranno il documento post-convegno ecclesiale regionale, che si \u00e8 celebrato l&#8217;anno scorso a San Giovanni Rotondo, sul tema dell&#8217;impegno dei laici nella societ\u00e0 di oggi. Nelle varie fasi di svolgimento di quell&#8217;evento sempre si \u00e8 sottolineata la necessit\u00e0 della collaborazione tra presbiteri e laici intesa come corresponsabilit\u00e0 rispetto al tema del comunicare il Vangelo in un mondo che cambia e rispetto alla promozione di un rinnovato protagonismo in campo educativo.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">Tutto ci\u00f2, naturalmente, pu\u00f2 avvenire ad una necessaria condizione: coltivare la preghiera e la solitudine, \u00abluogo\u00bb dove si trova il santuario interiore del colloquio con Dio, per rovesciare il primato del fare con quello dell&#8217;essere, cosicch\u00e9 venga esaltato lo \u00abstare\u00bb con il Signore.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">La Vergine Maria, madre di Ges\u00f9, madre della Chiesa, e madre dei sacerdoti ci assista e ci accompagni in questa ardua ma esaltante missione.<\/span><\/span><\/div>\n<div align=\"right\"><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">+ Luigi Martella<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<p><\/span><\/span><\/o:p><\/span><\/font><\/o:p><\/span><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Omelia del Vescovo per la Messa Crismale. \u00abIl Gioved\u00ec Santo, nel ritmo di questa misteriosa settimana che ha ricostruito, ricreato il mondo, ha capovolto la delusione amara della prima settimana della storia, \u00e8 il giorno della sacramentalizzazione della Pasqua\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-3757","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3757"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3757\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}