{"id":3780,"date":"2012-07-05T06:55:00","date_gmt":"2012-07-05T04:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-particella-di-dio-la-fede-e-le-nuove-frontiere-della-fisica\/"},"modified":"2012-07-05T06:55:00","modified_gmt":"2012-07-05T04:55:00","slug":"la-particella-di-dio-la-fede-e-le-nuove-frontiere-della-fisica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-particella-di-dio-la-fede-e-le-nuove-frontiere-della-fisica\/","title":{"rendered":"La particella di Dio, la fede e le nuove frontiere della fisica"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-family: ; font-size: 9pt\"><span style=\"mso-font-width: 100%\"><o:p><font face=\"Times New Roman\"><span style=\"font-family: \"><o:p><span style=\"font-size: x-small\"><span times=\"\" new=\"\" style=\"font-family: \"><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\">&#8216;Una scoperta che ha un significato molto importante, in quanto stabilisce che c&#8217;\u00e8 bisogno della massa immaginaria per descrivere il mondo&#8217;. <b>Antonino Zichichi<\/b>, docente emerito di fisica superiore all&#8217;Universit\u00e0 di Bologna e fondatore del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana, descrive cos\u00ec al Sir l&#8217;individuazione del bosone di Higgs &#8216; ribattezzato dai media &#8216;particella di Dio&#8217; &#8216; all&#8217;indomani dell&#8217;annuncio del Cern. Lo scienziato di fama internazionale, che ieri era presente a Ginevra con il suo amico Peter Higgs all&#8217;annuncio, pur affermando l&#8217;impossibilit\u00e0 allo stato attuale di &#8216;fare previsioni&#8217; di alcun tipo su quelle che potrebbero essere le frontiere di una nuova fisica, sostiene che la &#8216;particella di Dio&#8217; pu\u00f2 aprire la strada all&#8217;esistenza di un &#8216;super mondo&#8217;, perch\u00e9 &#8216;siamo figli di una logica rigorosa, non del caos&#8217;, e il nostro mondo &#8216;non \u00e8 tutto, ma una parte&#8217;. Per <b>Fiorenzo Facchini<\/b>, docente emerito di antropologia all&#8217;Universit\u00e0 di Bologna, la nuova scoperta &#8216;non cambia nulla per quanto riguarda l&#8217;idea di creazione, anche se arricchisce le conoscenze sulla natura voluta da Dio e sulle sue potenzialit\u00e0 e rimanda alla grandezza del Creatore&#8217;. Maria Michela Nicolais, per il Sir, li ha intervistati.<\/span><\/span><\/p>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><b>Prof. Zichichi, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante la scoperta annunciata ieri a Ginevra?<\/b><\/div>\n<div>&#8216;La cosa straordinaria che la scoperta del bosone di Higgs ci ha dimostrato \u00e8 che la massa reale ha le sue radici nella massa immaginaria: c&#8217;\u00e8 bisogno, cio\u00e8, della massa immaginaria per descrivere il mondo. Noi fisici nel nostro lavoro possiamo vedere solo cose reali, ma costruendo una teoria completa, che in questo caso ha richiesto un percorso durato 50 anni, abbiamo capito che oltre la massa reale c&#8217;\u00e8 la massa immaginaria, di cui abbiamo bisogno per evitare risultati che diano infinito&#8217;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><b>Quali prospettive si aprono con la &#8216;massa immaginaria&#8217;?<\/b><\/div>\n<div>&#8216;La scoperta di Higgs apre la strada all&#8217;esistenza di un &#8216;super mondo&#8217;, ipotesi che per ora non ha registrato nessuna contraddizione teorica. Se c&#8217;\u00e8 un bosone di Higgs, allora deve esistere il &#8216;super Higgs&#8221; Da oggi in poi, in altre parole, si apre un&#8217;altra concezione di mondo, che sancisce la fine completa del materialismo scientifico di stampo marxista. Ai tempi di Marx, la scienza non aveva capito che massa e materia sono cose diverse: oggi sappiamo che la massa reale esiste grazie al fatto che c&#8217;\u00e8 una massa immaginaria nelle sue origini. La massa immaginaria entra cos\u00ec nella descrizione dell&#8217;universo, che \u00e8 fatto di stelle e di galassie ma che ha le sue radici nell&#8217;universo subnucleare, il quale \u00e8 pi\u00f9 importante delle stelle e delle galassie. Ci\u00f2 che sta dentro di noi, detto in altri termini, spiega anche le stelle. Il messaggio della scienza \u00e8 quindi che tutti noi siamo figli di una logica rigorosa, non del caos: l&#8217;ateismo \u00e8 un atto di fede &#8216; non di ragione &#8216; nel nulla&#8217;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><b>Prof. Facchini, cosa cambia dopo la scoperta della &#8216;particella di Dio&#8217;, nel dibattito su evoluzione e creazione?<\/b><\/div>\n<div>&#8216;La denominazione data al bosone di Higgs di &#8216;particella di Dio&#8217; \u00e8 certamente impropria e si lega a circostanze accidentali, tuttavia dice qualcosa delle sue propriet\u00e0 &#8216;creative&#8217; nel dare &#8216;massa&#8217; a tutte le cose. Ma il concetto di creazione \u00e8 altra cosa. La nuova scoperta non cambia nulla per quanto riguarda l&#8217;idea di creazione, anche se arricchisce le conoscenze sulla natura voluta da Dio e sulle sue potenzialit\u00e0 e rimanda alla grandezza del Creatore. Nello studio della natura si utilizzano categorie che sono in qualche modo misurabili o quantificabili, come quelle di massa e di energia, e ci si muove nell&#8217;ambito della realt\u00e0 fisica. Ora nessuna di esse, neppure il rapporto tra massa ed energia, si colloca fuori da un rapporto di dipendenza radicale di ci\u00f2 che esiste da un altro essere da cui riceve l&#8217;esistenza. Che cosa abbia comportato e comporti questa dipendenza all&#8217;inizio di tutto e nelle trasformazioni avvenute nel corso del tempo (che resta arduo indagare) non \u00e8 affrontabile con i mezzi della fisica&#8217;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><b>Resta, dunque, il &#8216;salto&#8217; tra due piani diversi&#8217;<\/b><\/div>\n<div>&#8216;Il passaggio dal nulla a ci\u00f2 che esiste, il fatto che esista qualcosa e non il nulla \u00e8 un evento che risponde a una concetto di ordine metafisico. La nuova scoperta \u00e8 la conferma delle potenzialit\u00e0 contenute nella creazione, quali che siano stati i modi con cui sono espresse o possano esprimersi. Le conoscenze sulla struttura della materia, sul rapporto tra le diverse forze descritte dalla fisica, da quelle relative alle particelle subatomiche alla forza di gravit\u00e0, arricchiscono gli orizzonti della scienza, specialmente per la ricostruzione dei primi istanti di vita dell&#8217;universo, ma potrebbero avere ricadute impensate in altri settori. In ogni caso, un conto \u00e8 la spiegazione di aspetti profondi della materia e del rapporto tra massa e energia, un altro sarebbe quello di volere riprodurre o copiare i segreti della natura, che Dio ha messo nelle mani dell&#8217;uomo, si tratti della struttura dell&#8217;atomo o della struttura del vivente. Possono esserci applicazioni utili all&#8217;uomo e al miglioramento della sua vita, ma non ci si deve nascondere le possibili implicazioni di ordine morale, quasi che tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 tecnicamente compiere diventi per ci\u00f2 stesso legittimo farlo&#8217;.<\/div>\n<p><\/span><\/span><\/o:p><\/span><\/font><\/o:p><\/span><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SCIENZA E FEDE: Non siamo figli del caos. \u00bfUna scoperta che ha un significato molto importante, in quanto stabilisce che c\u00bf\u00e8 bisogno della massa immaginaria per descrivere il mondo\u00bf. 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