{"id":3782,"date":"2012-07-12T06:55:00","date_gmt":"2012-07-12T04:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/educarsi-per-educare-presentato-il-progetto-pastorale-diocesano\/"},"modified":"2012-07-12T06:55:00","modified_gmt":"2012-07-12T04:55:00","slug":"educarsi-per-educare-presentato-il-progetto-pastorale-diocesano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/educarsi-per-educare-presentato-il-progetto-pastorale-diocesano\/","title":{"rendered":"Educarsi per educare. Presentato il Progetto Pastorale diocesano"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-family: ; font-size: 9pt\"><span style=\"mso-font-width: 100%\"><o:p><font face=\"Times New Roman\"><span style=\"font-family: \"><o:p><span style=\"font-size: x-small\"><span times=\"\" new=\"\" style=\"font-family: \"><\/p>\n<div>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><font size=\"3\" face=\"Calibri\">&#8216;Alla scuola del Vangelo: educarsi per educare&#8217; \u00e8 il titolo del progetto pastorale 2012-2016 che il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, mons. <b>Luigi Martella<\/b>, ha consegnato alla comunit\u00e0 diocesana. Il progetto \u00e8 stato presentato il 26 giugno nel corso del convegno pastorale diocesano di fine anno, tenutosi a Molfetta (Ba). Il progetto &#8216;intende rispondere &#8216; scrive mons. Martella &#8216; ad &#8216;alcune esigenze profondamente avvertite&#8217;: l&#8217;appello di Benedetto XVI rivolto nel 2008 alla diocesi di Roma circa &#8216;l&#8217;emergenza educativa&#8217;; gli Orientamenti pastorali della Cei per il decennio in corso, &#8216;Educare alla vita buona del Vangelo&#8217; e, infine, la recente Nota pastorale della Conferenza episcopale pugliese, &#8216;Cristiani nel mondo, testimoni di speranza&#8221;.\u00a0 L&#8217;intero documento \u00e8 disponibile sul sito della diocesi (<a href=\"http:\/\/www.webdiocesi.chiesacattolica.it\/pls\/cci_dioc_new\/bd_edit_doc_dioc.edit_documento?p_id=938958&#038;s2dedicato=0\">clicca quii per il testo pdf<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.webdiocesi.chiesacattolica.it\/pls\/cci_dioc_new\/bd_edit_doc_dioc.edit_documento?p_id=938918&#038;s2dedicato=0\">qui per la presentazione ppt <\/a>&#8211; ndr)<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><font size=\"3\" face=\"Calibri\"><br \/><b>Ges\u00f9 maestro.<\/b> &#8216;I Vangeli ci riportano molte parole di Ges\u00f9&#8217; e &#8216;accanto alle parole ci vengono descritti anche fatti, avvenimenti, atteggiamenti di Ges\u00f9&#8217;, esordisce mons. Martella. Anche di questi &#8216;bisogna far tesoro perch\u00e9 costituiscono come la trama su cui deve costruirsi uno stile cristiano&#8217;, che ha in Ges\u00f9 Maestro il suo riferimento. &#8216;L&#8217;impegno educativo della Chiesa non si pone al di fuori della pi\u00f9 complessa opera formativa della persona umana&#8217;. Si \u00e8 educatori &#8216;nella coerenza della vita&#8217; e lasciandosi coinvolgere &#8216;da chi ci \u00e8 affidato&#8217;. L&#8217;attenzione, perci\u00f2, &#8216;deve essere posta sul verbo &#8216;ducere&#8217;, che significa condurre&#8217;. La conduzione presuppone &#8216;un punto di partenza, che \u00e8 dato sempre dall&#8217;altro&#8217;, e &#8216;un punto di arrivo&#8217;, la misura alta della santit\u00e0. In mezzo c&#8217;\u00e8 un percorso, che &#8216;si caratterizza attraverso l&#8217;acquisizione delle virt\u00f9 teologali della fede, della speranza e della carit\u00e0&#8217;, che si guadagnano e crescono &#8216;nell&#8217;esperienza della catechesi, nella vita liturgica e nella testimonianza della carit\u00e0&#8217;. Il percorso educativo dev&#8217;essere un &#8216;e-ducere&#8217;, un &#8216;intus-ducere&#8217; e un &#8216;tra-ducere&#8217;. <\/p>\n<p><b>Educare \u00e8 condurre.<\/b> L&#8221;e-ducere&#8217;, che si concretizza nell&#8217;evangelizzazione e nella catechesi, serve &#8216;per accompagnare le persone alla comprensione della propria fede&#8217;, da vivere &#8216;all&#8217;interno di una comunit\u00e0 credente&#8217;. Nella trasmissione e comunicazione del Vangelo &#8216;un&#8217;importanza particolare riveste l&#8217;utilizzo attento e intelligente dei nuovi mezzi di comunicazione sociale&#8217;.<br \/>L&#8221;intus-ducere&#8217; significa &#8216;condurre dentro; scendere cio\u00e8 nel proprio cuore dove incontrare Dio che parla nella profondit\u00e0 della propria intimit\u00e0. La preghiera \u00e8 il luogo di questa intimit\u00e0&#8217;. Alla preghiera va unita la liturgia, un &#8216;cammino permanente che introduce il cristiano nella vita divina&#8217;. Tra le proposte, &#8216;l&#8221;aggiornamento del linguaggio&#8217; della comunicazione della fede e della celebrazione della stessa&#8217; e &#8216;percorsi biblici rivolti a genitori, educatori e adulti&#8217;. <br \/>Il &#8216;tra-ducere&#8217; esprime &#8216;la gioia di sentirsi collaboratori di Dio nell&#8217;amore&#8217; traducendo &#8216;nella quotidianit\u00e0 il nostro essere cristiani&#8217;. Per educare alla carit\u00e0 occorre &#8216;rideclinare&#8217; questa parola con altre due: responsabilit\u00e0 &#8216;nella logica del &#8216;mi sta a cuore&#8217;, &#8216;mi interessa&#8221;; e comunit\u00e0, &#8216;il luogo dei legami forti e della costruzione di un comune destino&#8217;. <\/p>\n<p><b>I cinque ambiti. <\/b>Il tema dell&#8217;educazione, conciliandosi con i cinque ambiti sviluppati al Convegno ecclesiale di Verona del 2006, si concretizza nel &#8216;cum-ducere&#8217;. Per l&#8217;ambito lavoro e festa, bisogna &#8216;rivalorizzare la domenica come giorno del Signore Risorto&#8217;. L&#8217;educazione alla fede, inoltre, deve avere come destinatario &#8216;l&#8217;uomo in tutte le stagioni della vita&#8217;.<br \/>Sul piano della affettivit\u00e0, &#8216;ai ragazzi va proposta una educazione all&#8217;affettivit\u00e0 liberante e serena&#8217; per aiutarli a riconoscere &#8216;il bisogno di amare e di essere amato&#8217;. \u00c8 &#8216;imprescindibile tenere alta l&#8217;attenzione sul valore della famiglia e sulla responsabilit\u00e0 genitoriale&#8217; e occorrer\u00e0, tra l&#8217;altro, &#8216;ridare slancio&#8217; all&#8217;accoglienza e all&#8217;accompagnamento &#8216;per le persone in situazioni atipiche&#8217;.<br \/>Sul fronte della fragilit\u00e0, si devono esercitare i percorsi educativi dell&#8217;ascolto, della condivisione e dell&#8217;accompagnamento &#8216;nei confronti dei disagi familiari&#8217;, delle forme di &#8216;frantumazione della vita affettiva&#8217; e delle povert\u00e0 sociali, materiali e relazionali.<br \/>Per l&#8217;ambito legato alla tradizione, alla &#8216;antica classificazione di fedeli, tra credenti-praticanti e credenti-non praticanti, oggi c&#8217;\u00e8 il rischio di individuarne una terza, quella di praticanti-non credenti&#8217;, intendendo dire, &#8216;della dicotomia tra la spiritualit\u00e0 professata con la vita e le attivit\u00e0 poste in atto nei vari ambiti ecclesiali&#8217;. Per quanto riguarda la cittadinanza, &#8216;la risposta ecclesiale \u00e8 incerta se non assente&#8217;. Occorre educare &#8216;al senso della cittadinanza e alla responsabilit\u00e0 sociale&#8217; e &#8216;formare nuove generazioni di laici capaci di assumere impegni di vita&#8217;.<br \/>&#8216;Al centro di tutta la vita pastorale della diocesi&#8217; c&#8217;\u00e8 la parrocchia, conclude il vescovo, aggiungendo che &#8216;\u00e8 necessario e urgente&#8217; attivare forme di collaborazione tra le parrocchie e le aggregazioni laicali e rilanciare &#8216;fortemente&#8217; i Consigli pastorali parrocchiali.<br \/><\/font><\/p>\n<\/div>\n<p><\/span><\/span><\/o:p><\/span><\/font><\/o:p><\/span><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00bfAlla scuola del Vangelo: educarsi per educare\u00bf \u00e8 il titolo del progetto pastorale 2012-2016 che il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, mons. Luigi Martella, ha consegnato alla comunit\u00e0 diocesana. 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