{"id":3798,"date":"2012-08-20T06:55:00","date_gmt":"2012-08-20T04:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/qualcuno-si-e-gia-mosso\/"},"modified":"2012-08-20T06:55:00","modified_gmt":"2012-08-20T04:55:00","slug":"qualcuno-si-e-gia-mosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/qualcuno-si-e-gia-mosso\/","title":{"rendered":"Qualcuno si \u00e8 gi\u00e0 mosso"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-family: ; font-size: 9pt\"><span style=\"mso-font-width: 100%\"><o:p><font face=\"Times New Roman\"><span style=\"font-family: \"><o:p><span style=\"font-size: x-small\"><span times=\"\" new=\"\" style=\"font-family: \"><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">&#8216;Noi, il nostro dovere lo stiamo facendo. Ora tocca a voi&#8217;. L&#8217;appello lo ha lanciato il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, alla classe imprenditoriale italiana. Un forte stimolo a investire, a intraprendere, a sfidare i mercati con nuove idee, nuovi prodotti: perch\u00e9 la ripresa economica passa da qui, non si rimette certo in moto con un decreto legge.<br \/>\u00c8 passato un anno da quando l&#8217;Italia \u00e8 piombata nella fase pi\u00f9 acuta di una crisi che ormai festeggia le cinque candeline. Un anno da montagne russe: \u00e8 cambiato molto, a livello politico, amministrativo ed economico. L&#8217;esecutivo &#8216;tecnico&#8217; guidato da Mario Monti ha fatto tutti i compiti a casa che le condizioni economiche &#8211; e i partner europei &#8211; hanno preteso. Manca all&#8217;appello ancora la politica, chiamata a cambiare l&#8217;architettura istituzionale italiana e le regole elettorali. <br \/>Ma fondamentalmente manca l&#8217;impulso che pu\u00f2 dare la societ\u00e0 italiana, perch\u00e9 \u00e8 da qui che si riparte. Nessuna riforma, nessuna legge creer\u00e0 quelle condizioni di nuova ricchezza che portano con s\u00e9 posti di lavoro e una migliore situazione sociale. <br \/>Un appello che in realt\u00e0 \u00e8 rivolto a una parte dell&#8217;imprenditoria italiana, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 una bella fetta di essa che non ha certo aspettato le parole ministeriali per darsi da fare. Quegli imprenditori che &#8211; valutata la situazione problematica del mercato interno &#8211; hanno spinto l&#8217;acceleratore sulle esportazioni, cercando nuovi mercati, implementando quelli gi\u00e0 conquistati, creando o ampliando reti commerciali, esibendo nuovi prodotti o servizi. <br \/>Scarpe e accessori, vestiti e vino, meccanica e servizi bancari, prodotti farmaceutici e pneumatici: \u00e8 lungo l&#8217;elenco di aziende (solitamente di medie dimensioni) che fanno ottimi fatturati e conseguenti utili con l&#8217;export. Sono soprattutto realt\u00e0 del Nordest, ma anche emiliane, lombarde, toscane. C&#8217;\u00e8 poi il colosso Eni che nel settore petrolifero sta diventando un gigante mondiale, e c&#8217;\u00e8 una Fiat la quale \u00e8 proprietaria del marchio Chrysler che sta dando notevoli soddisfazioni in tutti i sensi. <br \/>Insomma, \u00e8 l&#8217;Italia che va, riecheggiando una canzone di qualche anno fa. Ad andare molto meno \u00e8 quel pezzo di economia legato giocoforza al mercato italiano, molto pi\u00f9 depresso di quanto le statistiche dicano. \u00c8 qui che fioccano chiusure di stabilimenti, riduzione di personale (la mor\u00eca di posti di lavoro \u00e8 continua), cassa integrazione, mancate assunzioni. <br \/>Allora, perch\u00e9 chiedere a questi imprenditori di investire in simili condizioni? Beh, la risposta pi\u00f9 ovvia \u00e8 che Fornero non poteva certo lanciare un appello che li invitasse alla fuga. Ma va soprattutto combattuta una certa aria da ritirata, la minor voglia di mettere a repentaglio il patrimonio acquisito, la maggior propensione a fare soldi con qualche investimento finanziario che &#8216;sporcandosi le mani&#8217; in ditta. Quando la situazione \u00e8 critica, pu\u00f2 invece essere eccellente investire: si trovano infrastrutture a costo pi\u00f9 basso, si possono acquistare aziende a prezzi di saldo, macchinari con forti sconti e altro ancora. Voglia e coraggio, insomma.<br \/>Ma questo \u00e8 un appello lanciato a chi gi\u00e0 ora sta facendo impresa. Il vero problema sono le nuove generazioni, spaesate da questa congiuntura economica che invoglia a mettersi al riparo dalla tempesta, pi\u00f9 che ad affrontarla a viso aperto. Le banche non finanziano nulla, soprattutto le start up cio\u00e8 chi cerca di sfondare partendo da zero. Il mercato non appare per nulla accogliente. Ma soprattutto sembra un po&#8217; mancare lo spirito giusto.<br \/>E qui bisognerebbe fare un passo indietro, che ricoinvolge Fornero&#038;co. Abbiamo una scuola splendida produttrice di diplomi e lauree. Dalle universit\u00e0 americane, giapponesi, tedesche, cinesi escono idee imprenditoriali e innovazione. Da noi, disoccupati o sottoccupati. In Italia, a fronte di qualche universit\u00e0 che interagisce con l&#8217;economia, ce ne sono decine ormai diventate un parcheggio di giovani con poche speranze e possibilit\u00e0. Quando, recentemente, \u00e8 emerso il colossale numero dei fuoricorso nei nostri atenei, ne abbiamo avuto matematica conferma.<br \/><\/span><\/p>\n<p><\/span><\/span><\/o:p><\/span><\/font><\/o:p><\/span><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripresa economica. L&#8217;appello del ministro Fornero agli imprenditori e la questione giovani. \u00bfNoi, il nostro dovere lo stiamo facendo. Ora tocca a voi\u00bf. 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